{"id":1760,"date":"2011-03-28T00:00:56","date_gmt":"2011-03-27T22:00:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=1760"},"modified":"2012-10-07T22:04:44","modified_gmt":"2012-10-07T20:04:44","slug":"vendola-e-i-70-mila-detenuti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=1760","title":{"rendered":"Vendola e i 70 mila detenuti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1761\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/carcere-300x235.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"235\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/carcere-300x235.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/carcere.jpg 391w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Annarita Digiorgio<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nichi Vendola nei suoi ultimi interventi nei talk nazionali, Ballar\u00f2 e Annozero, a una domanda sulla riforma della Giustizia ha risposto che il vero problema della Giustizia italiana sono i settantamila detenuti. Vero. L\u2019Italia \u00e8 il paese europeo che ha avuto l\u2019aumento pi\u00f9 consistente di popolazione carceraria dal 2007 a oggi. Secondo i dati del ministero della Giustizia a fine 2010 erano ristretti nelle patrie galere 67.961 persone, a fronte di una capienza regolamentare di  45.022 posti. In pratica, circa 150 persone devono dividersi lo spazio previsto per 100. L\u2019ultimo aggiornamento fornito dal Ministero, datato 28 febbraio, porta la cifra a 67.615.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo dimostra che a nulla \u00e8 servito quel provvedimento, erroneamente chiamato Svuotacerceri, che esperti cronisti giudiziari come Travaglio avevano soprannominato indulto mascherato, e che invece ha permesso di scontare l\u2019ultimo anno ai domiciliari a meno di mille detenuti. Lo scorso anno ne sono morti in cella 173, di cui 66 per suicidio.\u00a0Il legame tra Riforma e Carcere sottolineato da Vendola \u00e8 palese: per notarlo a colpo d\u2019occhio basta guardare un solo dato. Il numero dei detenuti per carcerazione preventiva, in attesa di condanna definitiva: 28.478, quasi la met\u00e0 del totale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi \u00e8 indubbio che Vendola abbia ragione, il problema della giustizia in italia \u00e8 il problema delle carceri. E\u2019 per questo che i Radicali da anni lottano per una Riforma che comprenda responsabilit\u00e0 civile dei magistrati, separazione delle carriere, depenalizzazione dei reati senza vittima, amnistia. L\u2019onorevole Rita Bernardini insieme ai suoi altri 8 colleghi parlamentari radicali trascorre tutti i suoi fine settimana a far visita agli istituti penitenziari della penisola, compilando per ognuno articolati e dettagliati dossier che puntualmente si trasformano in interrogazioni parlamentari al Ministro della Giustizia: sono pi\u00f9 di 600 quelle che ormai pendono sulla scrivania di Alfano in attesa di risposta.<br \/>\nMa Vendola, invece, che cosa fa?<br \/>\nLo sa il Presidente della Regione Puglia, qual \u00e8 la regione d\u2019Italia peggio ridotta?<br \/>\nLa sua. 4.621 presenze a fronte di 2.528 posti regolamentari, con un esubero di 88 detenuti ogni 100 posti. E lo sa Vendola che come Presidente ha grande responsabilit\u00e0 sulle sue 13 carceri?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un affollamento del 182 %. Gli imputati 2.055 (43,4%). Quelli che lavorano, all\u2019ultima rilevazione, 125. Al 28 febbraio 2011 i detenuti agli arresti domiciliari in base alla legge &#8216;Svuota-carceri&#8217; 128 di cui 8 stranieri.<br \/>\nDal 1 gennaio 2010 ad oggi sono morti negli Istituti di pena della Puglia 10 detenuti, 6 dei quali per suicidio. 6 nel carcere di Lecce, come il primo registrato nelle carceri italiane nel 2011. Salvatore Morelli, 35 anni, di Foggia. Trovato morto all\u2019alba del primo giorno del 2011 nella sua cella di Borgo San Nicola.<br \/>\nLecce che lo scorso anno si \u00e8 aggiudicata la bandierina nera come carcere con pi\u00f9 decessi: 5 (2 per suicidio), mentre negli ultimi 5 anni nelle celle di Borgo San Nicola hanno perso la vita 17 persone, delle quali 7 per suicidio. In tutta la Puglia 9 i morti del 2010.<br \/>\nDi questo degrado non ne fanno le spese solo i detenuti, ma la comunit\u00e0 penitenziaria tutta. L\u2019ultima notizia da Borgo San Nicola \u00e8 del 18 febbraio quando un agente della polizia penitenziaria \u00e8 stato trasportato presso l\u2019ospedale Vito Fazzi, poich\u00e9 aggredito da alcuni detenuti. A Lecce la polizia penitenziaria \u00e8 cosi in carenza d\u2019organico che un poliziotto penitenziario \u00e8 costretto a sorvegliare una utenza tripla rispetto all\u2019ordinario: un agente per oltre 70 detenuti.<br \/>\nLe cose non vanno meglio nel carcere di Taranto, dove \u00e8 stata in visita qualche settimana fa il Sottosegretario per la Giustizia Elisabetta Cesellati, la quale all\u2019uscita ha definito quello un \u201cbuon carcere. Senza problemi di sovraffollamento\u201d. I dati? Al 31 dicembre, 619 detenuti per una capienza di 315. Il doppio di quelli regolamentari. Questo per la Sottosegretaria vuol dire che non c\u2019\u00e8 sovraffollamento. Un carcere che ha fatto cronaca gli scorsi mesi a causa delle sue criticit\u00e0 Strutturali con il crollo di un cornicione, con interi settori che attendono ristrutturazione interna, il muretto dei colloqui che la legge ha vietato ancora eretto a impedire ai parenti di scambiarsi persino un abbraccio. Tutto sospeso per carenza di stanziamenti. Un istituto in cui, come raccontava Claudio, un ex detenuto di Taranto a Riccardo Arena, conduttore di Radiocarcere, trasmissione cult di Radioradicale, ci sono attivit\u00e0 al massimo per 20 detenuti.<br \/>\nQuesto \u00e8 un buon carcere per la Sottosegretaria Casellati?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avrebbe potuto fargliela Vendola questa domanda quando il Sottosegretario era a Taranto. E invece tacque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Speriamo riuscir\u00e0 a farla invece ad Angelino Alfano, si il Ministro che sta proponendo la riforma. Se per Vendola il vero problema della Giustizia sono i 70mila detenuto, ci aspettiamo da lui che ne chieda conto al Ministro. L\u2019occasione potrebbe essere proprio nei prossimi giorni. A fine marzo infatti \u00e8 previsto l\u2019arrivo in Puglia di Alfano per l\u2019inaugurazione di una nuova sezione presso il carcere di Trani. Sezione di 70 posti. Ne verrano rinchiusi sicuramente 150. Senza che a questo segua una politica d\u2019indirizzo preventivo da parte di chi ha responsabilit\u00e0 a livello di amministrazione penitenziaria regionale. Senza che a questo corrisponda un aumento del personale di polizia penitenziaria, gia carente di 300 unit\u00e0 in regione.<br \/>\nGlielo dica Presidente al Ministro come stanno i nostri detenuti. Senza spazio, senza lavoro, senza speranza, senza dignit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Oppure no, forse \u00e8 meglio che non glielo dice. Perch\u00e9 poi Alfano potrebbe risponderle \u201ce lei, Vendola, l\u2019ha nominato il Garante dei detenuti?\u201d<br \/>\nGi\u00e0, il Garante, una figura che aspettiamo da 5 anni. Da quando lei firm\u00f2 la Legge 19 del 10 luglio del 2006, che all\u2019art 31 istituiva l\u2019Ufficio del Garante, e impegnava la su Giunta ad approvare  il regolamento<br \/>\nper la composizione e il funzionamento dello stesso entro 180 giorni.<br \/>\nQuel regolamento \u00e8 stato emanato il 29 Settembre 2009 (n.21). Tre anni dopo.<br \/>\nNel regolamento ha stabilito che il \u201cConsiglio regionale proceder\u00e0 all\u2019elezione del nuovo organismo entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore\u201d. Siamo nel 2011 e in Puglia il Garante ancora non l\u2019abbiamo. Le proporzioni aumentano: se per il regolamento 180 giorni sono diventati 3 anni, per la nomina 90 giorni quanti diventeranno?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel regolamento \u00e8 stabilito che il Garante promuover\u00e0 iniziative positive mirate alla tutela dei diritti costituzionali delle persone sottoposte a limitazioni della  libert\u00e0 \u00e0 personale: recupero e reinserimento sociale, cura e salvaguardia della salute, istruzione, formazione professionale e lavoro\u201d. Chi ci pensa nel frattempo, signor Presidente?<br \/>\nE\u2019 un suo dovere rispettare la Legge. Legge che tra l\u2019altro lei stesso ha firmato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 dovuto venire apposta in Puglia quest\u2019estate Marco Pannella per ricordarglielo. Per ricordarle la condizione dei detenuti in Puglia, senza spazi, senza lavoro, senza dignit\u00e0. Per ricordarle la Legge che lei ha firmato.<br \/>\nLei ha risposto \u201cnella prima riunione utile di settembre la giunta proporr\u00e0 la terna di candidati alla carica di Garante\u201d e \u201cinvito sin da ora Pannella a partecipare alla seduta del consiglio regionale che dovr\u00e0 eleggere questa figura estremamente importante per la difesa dei diritti dei detenuti\u201d. Grazie a quella sollecitazione la terna \u00e8 stata finalmente depositata a fine novembre, Pannella sta ancora aspettando impaziente il suo invito per la nomina.<br \/>\nNell\u2019attesa l\u2019On. Rita Bernardini ha presentato una proposta di legge per estendere la facolt\u00e0 di sindacato ispettivo nelle carceri, oggi limitata a parlamentari e consiglieri regionali, anche a Sindaci e Consiglieri di Provincia. Stiamo raccogliendo le adesioni di Sindaci e Presidenti di tutt\u2019Italia per supportarla. Il Sindaco di Bari e di Lecce hanno gi\u00e0 firmato. Invito quelli delle altre citt\u00e0 ad aderire. Magari aspettando la Regione, possono far qualcosa loro.<br \/>\nNon \u00e8 uno Stato civile l\u2019Italia. E non \u00e8 una regione civile la Puglia.<br \/>\nNonostante esista un obbligo in tal senso da parte delle Nazioni Unite, l\u2019Italia non ha mai istituto un organismo indipendente di controllo dei luoghi di detenzione. In Parlamento un disegno di legge per questo pende da troppo tempo.<br \/>\nAlcune competenze, quella sanitaria in maniera esclusiva dall\u2019entrata in vigore del D.P.C.M. 1 Aprile 2008 con il trasferimento della stessa dal Ministero della Giustizia al Sistema Sanitario nazionale (quindi regionale), ma anche la formazione professionale, l\u2019inserimento lavorativo, l\u2019integrazione sociale, sono di pertinenza e responsabilit\u00e0 territoriale. Per questo sono stati istituiti i Garanti regionali.<br \/>\nIl problema della Giustizia italiana sono i 70 mila detenuti. Lo ha detto Vendola. \u00a0Ora faccia qualcosa.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=1760&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Annarita Digiorgio Nichi Vendola nei suoi ultimi interventi nei talk nazionali, Ballar\u00f2 e Annozero, a una domanda sulla riforma della Giustizia ha risposto che il vero problema della Giustizia italiana sono i settantamila detenuti. Vero. L\u2019Italia \u00e8 il paese europeo che ha avuto l\u2019aumento pi\u00f9 consistente di popolazione carceraria dal 2007 a oggi. 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