{"id":1763,"date":"2011-03-28T00:02:02","date_gmt":"2011-03-27T22:02:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=1763"},"modified":"2012-10-07T22:05:55","modified_gmt":"2012-10-07T20:05:55","slug":"oltre-il-responsabile-accanimento-diagnostico","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=1763","title":{"rendered":"Oltre l&#8217;accanimento diagnostico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1766\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/inquinamento-300x259.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"259\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/inquinamento-300x259.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/inquinamento.jpg 392w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Roberto Polidori<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sono un giornalista stipendiato da una testata. Non ho voce in capitolo nel determinare i delicati equilibri politici della mia particolare servile bella citt\u00e0, studio l\u2019economia e sono convinto che una parte delle sciagure umane siano strettamente connesse ai conflitti d\u2019interesse economico generati dall\u2019esercizio delle attivit\u00e0 che l\u2019uomo stesso sviluppa sulla terra. Rivendico il diritto di formarmi un\u2019opinione \u2013 la MIA opinione \u2013 su problematiche vitali afferenti la quotidianit\u00e0 del mio nucleo familiare. Ma non vivo su un\u2019isola, perci\u00f2 ritengo essenziale un seria e matura presa di coscienza collettiva di tali problematiche con chi lo voglia fare, una socializzazione delle esigenze, indipendentemente dalla condivisione di vedute: la moltitudine informata \u00e8 una forza politica.<br \/>\nMi sono sempre chiesto se il degrado ambientale a Taranto \u2013 che considero una problematica vitale per la mia famiglia e per la collettivit\u00e0 \u2013 possa essere affrontato cercando di non strumentalizzare gli scudi umani che lavorano all\u2019interno delle industrie inquinanti o presunte tali: la moltitudine strumentalizzata \u00e8 una leva politica azionata da poche persone (spesso per interessi non collettivi).<br \/>\n<!--more--><br \/>\nPer maturare la mia opinione, ritengo essenziale riferirmi direttamente alla fonte che considero attendibile (meglio se le fonti sono pi\u00f9 di una) e farmi illustrare in modo semplice \u2013 come se fossi un bambino di quattro anni \u2013 quali siano le grandezze in gioco delle problematiche da analizzare. Una volta maturata la mia opinione cerco di capire quali siano le incongruenze tra enunciazione di principi e comportamenti pratici dei miei compagni di viaggio e delle istituzioni preposte al governo del territorio e al recepimento delle istanze della comunit\u00e0. Cerco di capire anche le incongruenze tra il mio pensiero e le mie azioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho visto ed ascoltato per la prima volta il Dott. Gianluigi De Gennaro Il 22 Marzo 2011 in occasione dell\u2019evento pubblico organizzato dalla Dott.ssa Lina Ambrogi Melle e dal Dott. Romandini (Rotary Club Taranto) per presentare un macchinario di nuova concezione capace di misurare particolari emissioni  inquinanti. Per capire chi sia Gianluigi De Gennaro basta interrogare un motore di ricerca su Internet dopo aver digitato \u201c Gianluigi De Gennaro Taranto\u201d.<br \/>\nLo contatto telefonicamente il gioved\u00ec successivo all\u2019evento e gli invio le domande via mail il venerd\u00ec. Mi risponde via mail alle 3:48 del mattino di domenica 27 Marzo, dopo un week-end di lavoro a Servola (Ts): anche questo dettaglio pu\u00f2 contribuire a delineare il profilo complessivo della persona e il sua attenzione per il nostro territorio che va ben oltre l\u2019interesse professionale. Grazie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Buongiorno dottore. Potrebbe illustrare brevemente al lettore la Sua attivit\u00e0?<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><strong> \u00abSono ricercatore di Chimica dell\u2019Ambiente presso il Dipartimento di Chimica dell\u2019Universit\u00e0 di Bari. Sono Coordinatore del Gruppo Interdivisionale di Scienza e Tcnologie degli Aeorosol (GISTA) della Societ\u00e0 Chimica Italiana\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali specifici  studi ha effettuato sull\u2019inquinamento a Taranto?<br \/>\n\u00abDal 2003 ho effettuato periodicamente indagini sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria di Taranto per la  realizzazione di progetti finanziati\u00bb*<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci dice brevemente cosa sono gli IPA ed il benzo(a)pirene e quale pericolo comportino per la salute umana ed animale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abGli IPA, idrocarburi policiclici aromatici, sono molecole che vengono immesse in atmosfera principalmente in seguito a processi di combustione incompleta che non realizzano l\u2019ossidazione esaustiva della sostanza organica. Alcuni di questi sono classificati come possibili o probabili cancerogeni: il benzo(a)pirene, considerato dalla normativa vigente, \u00e8 classificato come accertato cancerogeno dall\u2019Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC)\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 Lei ha deciso di interessarsi di Taranto in particolare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abMi occupo da 15 anni di fenomeni di inquinamento atmosferico, sono pugliese, metto a disposizione del territorio le mie competenze, tanto pi\u00f9 per una questione cos\u00ec drammatica come questa di Taranto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Data per appurata la gravit\u00e0 della situazione ambientale della nostra citt\u00e0, Lei denota un miglioramento o un peggioramento complessivo della compromesso quadro tarantino?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl monitoraggio sistematico degli inquinanti pericolosi \u00e8 molto recente. Solo un monitoraggio sistematico nel tempo pu\u00f2 consentire tale valutazione. Ritengo che se ci sono state variazioni nella concentrazione di benzo(a)pirene in atmosfera  negli ultimi 3 anni si debbano attribuire a temporanee riduzioni delle attivit\u00e0 dell\u2019area siderurgica\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come giudica i recenti dati ARPA sui livelli di benzo(a)pirene nell\u2019aria di Taranto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> <\/strong>\u00abConfermano che la popolazione dei Tamburi \u00e8 esposta a livelli di concentrazione di benzo(a)pirene, un accertato cancerogeno, significativi e comunque superiori a quelli indicati nella normativa e che il legislatore ha considerato socialmente accettabili\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Hanno senso i limiti \u201csocialmente\u201d accettabili di emissioni in ambiente per inquinanti di questo tipo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong>\u00abL\u00ec dove per una sostanza, in relazione alla sua pericolosit\u00e0, non si pu\u00f2 esprimere un livello di concentrazione che garantisca l\u2019assenza di un impatto sulla salute della popolazione, qualora la comunit\u00e0 ritenga strategiche per lo sviluppo della stessa le attivit\u00e0 che determinano la produzione di detta sostanza, l\u2019unica possibilit\u00e0 resta quella di fissare un limite che rappresenti un compromesso tra le necessit\u00e0 di sviluppo e la salvaguardia della salute della popolazione. Non avviene solo per il benzo(a) pirene: gran parte della normativa ambientale contiene limiti o valori obiettivo cos\u00ec stabiliti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pu\u00f2 confermarci che l\u2019inquinamento di Taranto \u00e8 prodotto da numerosissime tipologie di inquinante, che si indaga solo sugli inquinanti conosciuti e non si pu\u00f2 avere una stima dell\u2019effetto dannoso sulla salute umana causato dall\u2019incredibile mix degli stessi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong>\u00abQuesto vale non solo per l\u2019inquinamento di Taranto. Monitoriamo fondamentalmente le molecole note, i parametri che riteniamo influenzino la qualit\u00e0 dell\u2019aria che respiriamo. Spesso solo quelli previsti dalla normativa. Con l\u2019acquisizione di nuove conoscenze scientifiche sulla pericolosit\u00e0 delle sostanze, implementiamo nuove metodologie di monitoraggio sperando che la normativa vada di pari passo. Non conosciamo la completa composizione dell\u2019aria che respiriamo. Ma non conoscere tutto non significa non conoscere niente!!! Quando le concentrazioni di un parametro rappresentativo della produzione di microinquinanti organici, come il benzo(a)pirene, sono elevate \u00e8 legittimo dedurre che possano essere elevate anche le concentrazioni di altri microinquinanti organici, che come noto dalla letteratura rappresentano la parte pi\u00f9 tossica oltre che  pi\u00f9 consistente del particolato respirabile. Ma non solo IPA. Tra le emissioni diffuse va studiata anche la pericolosit\u00e0 dei metalli aerodispersi dei parchi minerari. Chi pu\u00f2 garantire che non vi sia un rischio associato alle elevate concentrazioni di Fe e di Mn [Ferro e Manganese \u2013 NdR] presenti in atmosfera nell\u2019area tarantina? Concentrazioni cos\u00ec elevate si verificano in molte altre parti del mondo? Il Manganese in atmosfera \u00e8 normato anche negli USA. Credo che l\u00ec dove i parametri della qualit\u00e0 dell\u2019aria, indipendentemente dalla normativa, dovessero assumere valori significativamente differenti da quelli generalmente misurati , in assenza di informazioni tossicologiche sugli scenari espositivi che si verificano, si dovrebbe a buon diritto applicare il principio di precauzione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo lei Taranto pu\u00f2 essere definita come una delle citt\u00e0 pi\u00f9 inquinate d\u2019Europa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong>\u00abNon credo che sia rilevante fare delle classifiche, soprattutto nelle disgrazie. Sicuramente a Taranto ci sono rilevanti criticit\u00e0 ambientali; quast\u2019area rappresenta di certo una priorit\u00e0 per la nostra regione e per questo deve essere oggetto di attenzioni che vanno al di la\u2019 dell\u2019ordinario\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ritiene che i controlli effettuati dall\u2019ARPA siano asaustivi per determinare il livello di emissioni inquinanti del polo industriale tarantino?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong>\u00abL\u2019ARPA Puglia \u00e8 molto cresciuta in questi 5 anni. Nonostante le ridotte risorse credo stia esprimendo un importante risultato sul territorio tarantino. Ha effettuato rilevanti investimenti in termini di risorse umane e strumentali in quest\u2019area. Ha percepito la straordinariet\u00e0 del problema e lo sta affrontando adeguatamente. Per certi aspetti rappresenta un modello per le altre agenzie regionali. Per quanto concerne le misure di qualit\u00e0 dell\u2019aria ha stretto forti collaborazioni con le universit\u00e0 e gli enti di ricerca pugliesi garantendosi il supporto scientifico necessario per affrontare problematiche complesse come questa di Taranto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo Lei l\u2019ILVA \u00e8 ecocompatibile?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong>\u00abConsiderata la prossimit\u00e0 ad aree ad elevata densit\u00e0 abitativa e l\u2019impatto cospicuo sui diversi comparti ambientali, strategici per lo sviluppo della nostra comunit\u00e0, ritengo di no. A meno di significativi ridimensionamenti della produzione o di variazioni  strutturali, che per quel che concerne l\u2019impatto sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria significa eliminare\/ridurre drasticamente la produzione di inquinanti da sorgenti non convogliate\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 22\/03\/2011 Lei ha illustrato le caratteristiche tecniche dell\u2019Echocem Pas 2000, il rilevatore portatile di IPA da 1,3 Kg acquistato dal Rotary di Taranto presieduto dal Dott. Romandini ed affidato a Peacelink di Taranto presieduto dal Prof .Marescotti. Quali sono le propriet\u00e0 salienti dello strumento e perch\u00e9 rappresenta una novit\u00e0 assoluta?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong>\u00abHa grandi potenzialit\u00e0 che si possono riassumere nell\u2019elevata definizione temporale delle misure che consente rilevazioni in tempo reale, e nella trasportabilit\u00e0, rilevante per le attivit\u00e0 in campo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le misurazioni hanno valore legale? Possono cio\u00e8 certificare una relazione diretta tra emissioni industriali ed inquinamento a Taranto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong>\u00abNon hanno valore legale se per legali si intendono le misure effettuate ai sensi della normativa vigente. Le misurazioni dell\u2019Ecochem Pass 2000 se associate ai valori degli strumenti convenzionali certificati possono rilevare la presenza di una relazione tra le emissioni industriali e le concentrazioni di IPA in atmosfera. E\u2019 proprio qui l\u2019utilit\u00e0 di questa strumentazione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il prof. Marescotti vorrebbe sistemare l\u2019Echocem Pass 2000 in diversi punti della citt\u00e0, in modo tale da mappare le emissioni di IPA e determinarne la differente concentrazione nell\u2019aria al variare della  direzione dei venti. Un\u2019altra idea prevede una misurazione in continua da parte di eco-sentinelle disposte a girare per Taranto magari con biciclette. Un \u201ctecno-sogno\u201d, si \u00e8 detto. Alla luce dell\u2019interessante esperimento illustrato dal prof. Marescotti ai presenti, Lei la considera un\u2019idea valida e se si perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong>\u00abServe per accrescere la consapevolezza dei cittadini sul problema: perch\u00e8 si possano direttamente rendere conto delle sorgenti e dei fenomeni che governano i livelli di concentrazione di IPA in atmosfera. Personalmente avrei preferito una collocazione fissa dello strumento magari integrando con un ulteriore punto la rete di ARPA. Forse perch\u00e9 io ho un \u201csogno istituzionale\u201d\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lei studia l\u2019inquinamento di Taranto da molto tempo. Ritengo, quindi, che avr\u00e0 parlato con molte persone della comunit\u00e0 scientifica e con qualche uomo delle istituzioni. Lei, naturalmente, \u00e8 un uomo oltre che uno scienziato e ha manifestato chiaramente il Suo pensiero non solo in occasione dell\u2019avvenimento organizzato dal Rotary, ma anche in occasioni precedenti. \u00abQui non si tratta di valutare se si \u00e8 superato 1 ng\/mc oppure no. Nel caso dei cancerogeni, anche stando al di sotto della soglia legale ci sono dei rischi per la salute umana. E questo discorso vale per la diossina, il benzene, il piombo. C\u2019\u00e8 da chiedersi: la citt\u00e0 sostiene grandi costi ambientali e sanitari, ma quali benefici ottiene in cambio? Perch\u00e9 non pretende la copertura dei parchi minerali e la riduzione delle emissioni diffuse?\u00bb In altre occasioni ha detto: \u00abIn questi ultimi anni \u00e8 cresciuta notevolmente la cultura e la sensibilit\u00e0 ambientale ma ora l&#8217;approccio ai problemi deve cambiare. L&#8217;ambiente \u00e8 una risorsa e la sua gestione deve rientrare nella sfera economica del sistema, non pu\u00f2 essere pi\u00f9 lasciata ad interventi estemporanei, ma ad una gestione organica che tenga conto delle possibilit\u00e0 tecnologiche a disposizione e del territorio dove si interviene. Per questo la politica e l&#8217;impresa devono confrontarsi con la comunit\u00e0 scientifica, ma non semplicemente per parlarne, ma per trovare insieme le soluzioni\u00bb. Che idea si \u00e8 fatto della \u201cpolitica\u201d e dell\u2019 \u201cimpresa \u201d a Taranto? Secondo Lei l\u2019approccio ai problemi ambientali \u00e8 cambiato?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong>\u00abMi occupo principalmente di comprendere i fenomeni ambientali pi\u00f9 che quelli politici. In ogni caso confermo quello che lei ha riportato. Da osservatore esterno, credo che qualcosa stia cambiando: ma forse si procede a scossoni: tipico di una dinamica conflittuale fatta di assestamenti successivi. Credo che non baster\u00e0 il responsabile accanimento diagnostico per risolvere le criticit\u00e0 ambientali tarantine: serve un confronto franco tra gli interessi della comunit\u00e0  e quelli dell\u2019impresa. In assenza di questo tutto si perpetrer\u00e0 secondo il solito gioco delle parti, ancestrale per il caso Taranto, un classico per il nostro paese. Chi ha la responsabilit\u00e0 di fare gli interessi della comunit\u00e0 deve essere determinato nell\u2019imporre le condizioni minime di accettabilit\u00e0 sociale. Dall\u2019altra parte ci deve essere un\u2019impresa che riconosca lealmente i propri impatti e che valuti l\u2019opportunit\u00e0 e l\u2019interesse di fare business alle condizioni poste dalla comunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel dibattito finale il Dott. Mazza, consigliere regionale, ha giudicato l\u2019evento utilissimo per aiutare a definire ci\u00f2 che in medicina lui chiama \u201cdiagnosi\u201d dell\u2019inquinamento a Taranto, \u00abil problema &#8211; dice Mazza \u2013 \u00e8 la \u201cterapia\u201d, ossia la soluzione economica che liberi la citt\u00e0 dalla grande industria salvaguardando i posti di lavoro\u00bb. A parte il fatto che iniziative di ogni tipo concorrono nel mantenere alta l\u2019attenzione della collettivit\u00e0 sulla questione, Lei crede che il connubio \u201cinquinamento Taranto-grandi industrie adiacenti alla citt\u00e0\u201d abbia bisogno di ulteriori diagnosi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong>\u00abSono 4 anni che diciamo che una diagnosi c\u2019\u00e8. L\u2019ho ribadito all\u2019incontro del Rotary, mi ha fatto piacere la citazione del Dott. Mazza.<br \/>\nUn approfondimento diagnostico definir\u00e0 ulteriormente la dinamica dei fenomeni, render\u00e0 l\u2019interpretazione inconfutabile, ma non aggiunger\u00e0 molti altri elementi per individuare una terapia.<br \/>\nChi determina gli impatti dovrebbe essere consapevole delle proprie responsabilit\u00e0, se non lo fosse sarei ancora pi\u00f9 preoccupato. Perci\u00f2 insieme occorre porre rimedio subito elaborando una terapia sostenibile\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Subito dopo l\u2019intervento del Dott. Mazza &#8211; l\u2019ematologo che certifica un aumento continuo di leucemie e malattie auto-immuni sul territorio &#8211; Fabio Matacchiera, noto esponente dell\u2019ambientalismo tarantino e Presidente del Fondo Antidiossina che ha contribuito ad organizzare l\u2019evento, ha ribadito l\u2019utilit\u00e0 dello strumento e ha dichiarato \u00abla possibilit\u00e0 di pensare a nuove strategie economiche in questa citt\u00e0 \u00e8 una cosa troppo teorica. [\u2026.] Un\u2019industria cos\u00ec grande e a ridosso della citt\u00e0 non pu\u00f2 esistere [\u2026]. La salute delle persone \u00e8 pi\u00f9 importante del business; le nuove tecnologie devono portare a certificare che la situazione grave sia sancita in modo ufficiale dai magistrati e \u201cdopo\u201d la chiusura delle cokerie si potr\u00e0 sperare di avere nuove economie. Sento parlare di cambiamento da venti anni ma non cambia niente\u00bb. Lei cosa ne pensa e secondo Lei perch\u00e9 le cose non cambiano?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abVorrei rispondere ma non ho una risposta a questa domanda, perch\u00e9 la situazione \u00e8 complessa e non conosco tutti gli elementi che concorrono a renderla tale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-size: 10px;\">*:[ NdR Ecco alcune pubblicazioni: Amodio, M., Caselli, M., de Gennaro, G., &amp; Tutino, M. (2009). Particulate PAHs in two urban areas of southern italy: Impact of the sources, meteorological and background conditions on air quality. Environmental Research, 109(7), 812-820. Retrieved from www.scopus.com Amodio, M., Bruno, P., Caselli, M., De Gennaro, G., Dambruoso, P. R. Daresta, B. E., et al. (2008). Chemical characterization of fine particulate matter during peak PM10 episodes in apulia (south italy). Atmospheric  Research, 90(2-4), 313-325. Retrieved from www.scopus.com Bruno, P., Caselli, M., De Gennaro, G., &amp; Tutino, M. (2007). Determination of polycyclic aromatic hydrocarbons (PAHs) in particulate matter collected with low volume samplers. Talanta, 72(4), 1357-1361. Retrieved from  www.scopus.com Caselli, M., De Gennaro, G., &amp; Ielpo, P. (2006). A comparison between two receptor models to determine the source apportionment of atmospheric pollutants. Environmetrics, 17(5), 507-516. Retrieved from www.scopus.com Bruno, P., Caselli, M., De Gennaro, G., De Gennaro, L., &amp; Tutino, M. (2006).High spatial resolution monitoring of benzene and toluene in the urban area of Taranto (italy). Journal of Atmospheric Chemistry, 54(2), 177-187]<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=1763&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Polidori Non sono un giornalista stipendiato da una testata. 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