{"id":2099,"date":"2011-04-25T23:33:26","date_gmt":"2011-04-25T21:33:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=2099"},"modified":"2012-10-07T22:08:37","modified_gmt":"2012-10-07T20:08:37","slug":"erasmo-venosi-contro-lassurdita-del-nucleare","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2099","title":{"rendered":"Erasmo Venosi: l&#8217;assurdit\u00e0 del nucleare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2101\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/1302087802Nucleare-simpson-300x223.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"223\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/1302087802Nucleare-simpson-300x223.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/1302087802Nucleare-simpson.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Roberto Polidori<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prof. Venosi, pu\u00f2 dire ai lettori di Siderlandia chi \u00e8 Lei e quali incarichi ha ricoperto e ricopre<\/strong>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono un fisico. Sono stato vicepresidente della Commissione IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control) del Ministero dell\u2019Ambiente, e responsabile Energia della segreteria tecnica del Ministero dell\u2019Ambiente. Attualmente sono membro della Commissione Tecnica del Ministero dei Trasporti per la revisione del Piano Generale dei Trasporti e della Logistica. Sono stato nel Gruppo Tecnico\u2013Scientifico creato a Bruxelles dagli Ecologisti Europei su Cambiamenti Climatici ed Energia. Attualmente mi occupo di ricerca nel campo delle energie rinnovabili.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Naturalmente parliamo di nucleare. Ho ancora negli occhi la spavalderia di Chicco Testa, ex Legambiente ora presidente del Forum Nucleare, che in data 11\/03\/2011 dichiara: \u201cla centrale di Fukushima ha retto bene al terremoto ed al maremoto dimostrando l\u2019affidabilit\u00e0 delle centrali atomiche\u201d. Un\u2019ora dopo le sue dichiarazioni si verifica la prima esplosione ad uno dei reattori. Ci pu\u00f2 dire cosa \u00e8 successo a Fukushima e cosa significa il termine \u201cgravit\u00e0 a livello 7\u201d assegnato all\u2019Agenzia Giapponese per la Sicurezza Nucleare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La struttura di un reattore nucleare \u00e8 costituita da un \u201cnocciolo\u201d, nel quale si sviluppa la reazione nucleare a catena, un sistema di estrazione del calore che raffredda il nocciolo, una struttura che scherma le radiazioni prodotte, sistemi di regolazione e strumenti di controllo. Un mese e mezzo fa,  il sisma del 9 grado Richter e il conseguente tsumani con onde alte 14 metri, ha investito aree in cui erano presenti dei reattori nucleari. Le centrali  oggetto di gravi difficolt\u00e0 sono centrali di tipo BWR (acqua bollente), che si trovano  nei distretti di Fukushima (Fukushima I = Fukushima Daiichi, Fukushima II=Fukushima Daini) e Onagawa. I reattori  sono entrati in funzione tra il marzo 1971 e il gennaio 2002. La potenza dei reattori varia tra il mezzo milione e il milione di Kw. La centrale nucleare Fukushima I ha sei reattori e, a 11,5 km, \u00e8 situata la centrale Fukushima II che ha 4 reattori. Le centrali di Fukushima erano progettate per resistere a terremoti di magnitudo 6,5 della scala Richter, con onde di altezza di 5 metri. Lo tsunami ha generato a Fukushima un&#8217;onda di 6 metri.  Il black-out elettrico \u00e8 stato uno degli effetti del sisma, e  sono entrati in funzione i diesel per fornire energia elettrica per altri 45 minuti. La mancanza di corrente elettrica ha fatto perdere anche i dati degli strumenti  di controllo  dell\u2019impianto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La criticit\u00e0 di una centrale nucleare \u00e8 il raffreddamento. La reazione nucleare  genera temperature elevatissime,  che determinano la  fusione di  ogni materiale. Raffreddamento e  funzionamento  pompe,  alimentate da energia elettrica,  sono connessi. Eventi catastrofici come sismi , tsunami , attentati, caduta di aereo, provocano rilevanti sollecitazioni, sufficienti a rompere una tubatura dell&#8217;acqua di raffreddamento, o una pompa, o l\u2019interruzione dell\u2019energia elettrica. Una centrale ha una ridondanza di sistemi di raffreddamento e di riserva. Generatori elettrici diesel che entrano in funzione in caso di necessit\u00e0 e batterie. Ma  eventi correlati possono non far funzionare cose che  non ne fanno funzionare altre. Sisma e tsunami hanno agito sul raffreddamento interrompendo l\u2019energia elettrica. La sequenza \u00e8 stata: blocco raffreddamento &#8211; aumento temperatura e pressione   nel nocciolo (temperatura fino a 2000 gradi centigradi) &#8211; danneggiamento cilindri di acciaio contenenti l&#8217;uranio \u2013 generazione di idrogeno &#8211; intervento dei tecnici della centrale per fuoriuscita  dal nocciolo dell\u2019idrogeno. L&#8217;idrogeno, a contatto con l\u2018ossigeno dell&#8217;aria, ha generato l\u2019esplosione che ha distrutto la prima gabbia di contenimento. Nel nocciolo le barre  prive di raffreddamento iniziano a fondere. L\u2019Agenzia Nucleare USA annuncia che il deposito delle barre utilizzate, del reattore n\u00b0 4 di Fukushima, sono completamente scoperte e prive di acqua. Questo evento si somma ai danni gravissimi del reattore numero 3, che avrebbe il nocciolo privo di acqua. Arriva  poi la  notizia dell&#8217;esplosione avvenuta dentro un reattore non in funzione al momento dei disastri naturali. Ci\u00f2 non esclude che altri reattori siano in fase di grande criticit\u00e0. Rilevo dall\u2019analisi dell\u2019incidente fatta dai tecnici di Areva: \u201cnessuna informazione chiara sul perch\u00e9 l\u2019Unit\u00e0 2 si sia comportata in maniera diversa dalle aspettative\u201d. Secondo i tecnici di Areva \u00e8 difficile dare un quadro preciso, anche perch\u00e9 &#8220;la Tepco sta rilasciando troppo poche informazioni&#8221;. Livello 7 equivale alla classificazione massima della scala INES. Vuol dire incidente gravissimo con emissioni di radiazioni di decine di migliaia di miliardi di radiazioni al secondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dicono che l\u2019incidente di Fukushima sia comunque meno grave di quello di Chernobyl. Pu\u00f2, in parole semplici, spiegarci le differenze tra i due incidenti? Pu\u00f2 dirci cosa \u00e8 stato immesso nell\u2019atmosfera, in che quantit\u00e0 e con quali presumibile effetti per la natura umana? La centrale di Fukushima \u00e8 considerata vecchia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incidente non \u00e8 ancora risolto, e dai dati ufficiali, e da come li si utilizza, possiamo affermare che le emissioni radioattive variano tra il 10% e il  102% di Chernobyl. Sul  New York Times si legge che vi sono due valori ufficiali molto <strong>diversi <\/strong>della radioattivit\u00e0 uscita finora da Fukushima. La Commissione per la Sicurezza Nucleare quantifica in  630.000 terabecquerel (Tb=1000 miliardi di radiazioni al secondo) la quantit\u00e0 di radiattivit\u00e0 emessa, mentre  per l\u2019Agenzia per l\u2019energia nucleare la quantit\u00e0 \u00e8 di  370.000 terabecquerel.  L\u2019Agenzia ha assunto come  riferimento il doppio delle emissioni di Chernobyl, e i  370.000 Tb  rappresentano il 17% e non il 10% delle emissioni ufficiali di Chernobyl. Facendo riferimento ai dati della Commissione, invece, perveniamo al 34% delle emissioni di Chernobyl. E\u2019 importante per\u00f2 aggiungere che la stessa Commissione stima un  margine di errore (rispetto ai 630.000 Tb) pari a 2 o 3 volte, quindi l\u2019oscillazione della stima varia tra il 17% e il 102% di Chernobyl. Infine, non si comprende se i valori riferiti facciano riferimento a tutte le emissioni, o alle solo emissioni di iodio. Si dimentica, infine, nella comparazione con Chernobyl, che allora le emissioni riguardarono atmosfera e suolo mentre oggi il Pacifico \u00e8 interessato dai radioisotopi. A 30 chilometri da Fukushima il mare \u00e8 due volte pi\u00f9 radioattivo rispetto al massimo ammesso dalla legge giapponese per le acque di scarico delle centrali nucleari, e la contaminazione continua ad aumentare. Gli oceanografi di Asr con un PC  hanno calcolato  la dispersione, non della radioattivit\u00e0 vera e propria, ma dei piccoli e piccolissimi animali (larve di pesce, plancton, invertebrati) che si muovono nel mare, trascinati  dalle correnti e dalle onde. Dalle parti di Fukushima vengono contaminate dalla radioattivit\u00e0, e poi continuano a viaggiare trasferendo la radioattivit\u00e0 acquisita ai pesci \u201cpredatori\u201d. Impossibile rispondere alla domanda sull\u2019obsolescenza delle centrali di Fukushima che come le ho mostrato interessano una prefettura che ha 14 rettori, dove il pi\u00f9 vecchio risale agli anni 70 e l\u2019ultimo \u00e8 stato installato nel 2002. Gli effetti sull\u2019uomo dipendono da molti fattori: dose, tipo di radiazione, organo colpito, radiazione esterna o interna, differenziati in danni deterministici a breve termine,  e stocastici somatici e  genetici a lungo termine<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo l\u2019innalzamento della gravit\u00e0 dell\u2019incidente a livello 7  in data 12\/04\/2011 non si sente pi\u00f9 parlare di Fukushima. Tutto sembra tacere ed il problema sembra risolto: \u00e8 cos\u00ec? Lei pu\u00f2 fornirci qualche informazione su ci\u00f2 che sta succedendo ora?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La mia opinione \u00e8 che ci sia una \u201ccensura\u201d di fatto. Le uniche fonti ufficiali d\u2019informazione sono la AIEA, NISA, Ministero Giapponese dell\u2019Ambiente,  e la TEPCO, la societ\u00e0 che gestisce le centrali. Io credo che le informazioni centellinate siano coerenti anche con l\u2019annunciata Conferenza sulla Sicurezza dei Reattori  Nucleari, proclamata da AIEA, e che si svolger\u00e0 a Vienna nel prossimo mese di giugno. Esiste inoltre un rilevante problema di sicurezza energetica, ma soprattutto di politica industriale, e di competizione tra aree continentali. Il poco pubblicizzato Rapporto Russelly, sul nucleare francese, interessa una filiera di 200.000 addetti che \u00e8 ritenuta la punta di diamante dell\u2019industria francese. Gli enormi investimenti fatti sulla terza generazione da General Electric, Westinghouse-Toschiba e la joint venture  tra Siemens tedesca  e la russa Atomenergoprom. La scommessa di Paul Gates sul reattore che usa uranio impoverito. Il business da 600 miliardi di dollari che interessa sottomarini nucleari e gestione delle scorie.Infine i 28 miliardi di euro scuciti a  Barroso dalla presidenza di turno francese, per la costituzione di una banca del combustibile gestita da AIEA. Il convitato di pietra \u00e8 il sistema  bancario con un ruolo rilevante della banca advisor di molti Governi: la Rothschild.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Che ciclo di vita ha una centrale nucleare? Possiamo considerarle sicure? Le scorie di lavorazione che fine fanno?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il paese che ha pi\u00f9 reattori installati al mondo sono gli Stati Uniti con 108 unit\u00e0. Le centrali nucleari esistenti nel mondo nel 2010 sono 438 (13 in meno di 10 anni fa). Il nucleare concorre al 5,5% della domanda primaria di energia, e al 14% della energia elettrica mondiale. Nel mondo, su 193 Paesi, 30 sono quelli che utilizzano energia nucleare, e di questi sei (Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania e Giappone) producono circa il 70% dell\u2019energia nucleare. Valutando le prospettive del nucleare nel mondo, non appare per nulla una rinascita, come vorrebbero i tifosi nostrani del nucleare. Nello scenario di riferimento, delineato nel World Energy Outlook 2009 di IEA, la produzione di energia elettrica da nucleare passa dal 14% attuale al 9%. Nel mondo sono in costruzione 61 centrali nucleari, per circa 60 milioni di kW elettrici, quasi tutte concentrate in Asia e Russia. Nei Paesi industrializzati, in cui sono presenti 326 reattori, risultano in costruzione 9 reattori per una potenza elettrica di circa 8,5 milioni di kW, che sono un misero 2% della potenza elettrica di 296 milioni di kW complessivamente installata! Risulta in costruzione una centrale negli SU (in verit\u00e0 \u00e8 stata ripresa la costruzione del reattore Watts Bar-2 iniziata nel 1972, e rappresenta\u00a0 il ritardo maggiore registrato\u00a0 nella costruzione di un reattore!), 6 in Europa e 1 in Giappone. Nei Paesi di antica ed elevata nuclearizzazione, si registra una sostanziale stagnazione negli investimenti, o meglio in alcuni paesi un vero e proprio rischio concreto di regressione del nucleare. Negli USA Bush, in tre atti di governo: National Energy Plan, Nuclear\u00a0 2010 Project ed Energy Polity Act, ha tentato il rilancio del nucleare, garantendo la rapidit\u00e0 dei procedimenti autorizzatori, 18 miliardi di dollari di coperture assicurative, agevolazioni fiscali, credito d\u2019imposta, tassi di finanziamento agevolato e 1,8 centesimi di dollari a Kwh prodotto dai primi reattori, per una potenza massima di 6 milioni di kW. Anche Obama ha riprovato, ma il DOE (Department of Energy), nel suo Outlook 2010, prevede una contrazione del nucleare, e in caso di mancata autorizzazione al prolungamento della vita delle centrali oltre i 60 anni, afferma che si ridurranno di un terzo. Non \u00e8 andata meglio in Gran Bretagna, malgrado due Libri Bianchi, il primo di Blair e il secondo di Brown,e un documento programmatico pro nucleare: il Planning Act. La Francia ha 58 centrali operative (tutte ammortizzate), e 17 dovranno essere sostituite dal 2017, ed \u00e8 per questo che la potenza nucleare francese passer\u00e0 dai 63 milioni di kW del 2005 ai 55 del 2030 (Commisariate a l\u2019energie atomique in \u201cMemento sur l\u2019energie\u201d, pag 46). Nessuno al mondo ha risolto il problema delle scorie, come nessuno ha operato lo smantellamento dei reattori fuori esercizio. Le scorie, attualmente, come gli elementi di combustibile esausto, sono stoccate prevalentemente negli stessi siti dei reattori: in piscine di raffreddamento. L\u2019Europa sta sottoponendo a stress test tutti i reattori, ma a mio giudizio vi sono 18 reattori dei nuovi entrati nella UE che andrebbero chiusi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In Italia il referendum del 12 Giugno avrebbe dovuto pronunciarsi sull\u2019utilizzo o meno dell\u2019energia atomica in Italia. Ci pu\u00f2 dire che tipologia di centrali avrebbe dovuto essere costruita? Per opera di chi e con quale spesa prevista? Le risulta che altri paesi abbiano progettato la costruzione di centrali simili alla nostra abbandondo l\u2019impresa per questione di costi e\/o sicurezza?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scelta per i primi 4 reattori \u00e8 sul tipo EPR (Evolutionary Pressurized Reactor) della francese AREVA. E\u2019 un reattore \u201cevolutivo\u201d della seconda generazione. Un  reattore ad acqua leggera in pressione a cui sono stati apportati  dei miglioramenti nella sicurezza. Il costo \u201covernight\u201d della sola tecnologia ammonta a  6 miliardi di euro per reattore. Aggiungendo costi finanziari, remunerazione del  capitate investito e accantonamento per decommissioning, arriviamo tranquillamente a 8  miliardi di euro a reattore. I costruttori sono Enel, Eni, A2A, e si tenta anche di coinvolgere la Cassa Depositi e Prestiti, che \u00e8 del Ministero dell\u2019Economia al 70%. Guardi, il tipo  EPR lo si sta costruendo in Finlandia (uno), un altro in Francia, dove ne \u00e8 programmato un secondo, e 4 sono stati programmati dall\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo lei l\u2019energia atomica \u00e8 indispensabile per accompagnare lo sviluppo economico dell\u2019umanit\u00e0 e la sete di energia di privati ed imprese? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nucleare concorre al 5,5% della domanda primaria di energia, e al 14% della produzione mondiale di elettricit\u00e0. Incidentalmente, va evidenziato che un miliardo di Kwh da nucleare (1 Twh) viene contabilizzato come equivalente a circa 2 milioni di barili di petrolio. La stessa quantit\u00e0 di elettricit\u00e0, prodotta da fonte idrica o eolica, viene contabilizzata per un terzo di barili di petrolio. La \u201cscorrettezza\u201d di computazione sta nel considerare l\u2019energia nucleare come energia primaria, includendo anche i due terzi di calore non convertito in elettricit\u00e0, e smaltiti o nelle torri di raffreddamento, o nell\u2019acqua calda riversata nei fiumi. In una corretta valutazione l\u2019energia nucleare inciderebbe sul bilancio energetico mondiale per poco meno del 2%! Io credo che in ogni vicenda umana si debba rapportare i costi ai benefici. Nel campo della generazione dell\u2019energia elettrica io ritengo che si possa fare a meno del nucleare, innanzitutto con programmi di efficienza energetica. In secondo luogo investimenti in rinnovabili, in  ricerca in strutture di accumulo e  in reti di trasmissione elettrica. Holderin elabor\u00f2 un\u2019equazione in cui si verifica che l\u2019impatto sull\u2019ambiente I dipende da P (popolazione ), da T (tecnologia) e da A (affluenza ossia ricchezza pro capite). Io la chiamo l\u2019\u201cequazione della guerra\u201d, considerato che P \u00e8 incomprimibile, T ha dei limiti intrinseci nel senso che la tecnologia \u00e8 mera informazione immateriale, A deve aumentare per consentire a molti almeno la sussistenza. Considerato che I deve esser reso compatibile con i limiti ecologici (riscaldamento globale), o si passa velocemente alle tecnologie soft per decarbonizzare il pianeta, oppure le risoluzioni non potranno che avvenire attraverso conflitti pi\u00f9 o meno mascherati come umanitari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A prescindere da considerazioni di carattere etico e sanitario, l\u2019energia atomica \u00e8 conveniente?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">No, oggi non \u00e8 assolutamente conveniente. Il Kwh da nucleare \u00e8 incompatibile con una economia di mercato. Necessita di sostegno pubblico, per la stabilit\u00e0 del prezzo di vendita e della quantit\u00e0. Non casualmente le norme italiane prevedono la priorit\u00e0 del dispacciamento (energia elettrica che entra in rete prima delle altre), e garanzie finanziarie  assicurative. Tutto ci\u00f2 andava bene quando c\u2019era il monopolista verticalmente integrato. La liberalizzazione del mercato dell\u2019energia ha ucciso il nucleare prima dell\u2019ecologismo!  In Italia invece si creano gli orpelli normativi per scaricare sui cittadini la follia del nucleare .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In Germania esiste un connubio tra produzione di energia atomica e produzione di energie alternative. Cosa \u00e8 accaduto dopo Fukushima e quali sono le linee politiche di programmazione energetica per il futuro?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 stata annunciata dalla Cancelliera l\u2019uscita dal nucleare e l\u2019incremento massiccio delle rinnovabili. La Germania ha attivato una filiera industriale sulle rinnovabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Possiamo essere sicuri che le societ\u00e0 private (o semi-private) che si aggiudicano gli appalti per la costruzione e la gestione delle centrali e dei loro sistemi di sicurezza rispettino le consegne e garantiscano gli obblighi di legge.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esperienza della costruzione del reattore EPR a Olkiluoto [trasparentissima Finlandia dove il costo del reattore ha superato i 10 Mld di euro; figurarsi cosa potrebbe succedere in Italia. ndr]  non induce nell\u2019ottimismo. Ma tutta l\u2019esperienza del nucleare non \u00e8 confortante. In Europa, nella centrale Asco-1 in Spagna, fu tenuto nascosto un incidente occorso il 7 novembre 2007, e reso pubblico l\u20198 aprile 2008. Nel 2006, un alto dirigente, di una societ\u00e0 di gestione del nucleare in Giappone, identific\u00f2 le cause degli incidenti nucleari nell\u2019inadeguatezza della normativa, e in un modo di procedere del management: quello di nascondere gli errori, infatti \u201cil segreto sembra essere la caratteristica dell\u2019industria nucleare in Giappone\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le propongo questo confronto: \u201cmoral hazard\u201d finanziario ed azzardo morale nucleare. Secondo lei \u00e8 giusto applicare le teorie statistiche del rischio di fallimento finanziario per calcolare il rischio di incidente nucleare? Vale anche per il nucleare ci\u00f2 che \u00e8 successo nel modo finanziario: privatizzazione dei profitto per pochi oligopolisti e pubblicizzazione delle perdite? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non esiste un nucleare che non esternalizzi sulla fiscalit\u00e0 generale i costi nascosti! Ritengo che la complessit\u00e0 del reattore, le sue risposte, gli effetti che determina (l\u2019intero pianeta e le generazioni future) non possono essere tratte con un modello probabilistico. I procedimenti di analisi della sicurezza, ampiamente applicati, sono il FMEA (failure mode and effects analysis) e l\u2019FTA (failure tree analysis). Poincar\u00e8, nel suo libro \u201cLa Scienza e l\u2019ipotesi\u201d, disprezzava con furore la curva a campana! Fu Poincar\u00e8 che introdusse la non linearit\u00e0, ossia piccoli difetti che possono portare a gravi conseguenze, un idea che diventa di dominio pubblico attraverso la \u201cteoria del caos\u201d. La tesi di Poincar\u00e8 evidenzia i limiti che la non linearit\u00e0 (o complessit\u00e0) impone alle capacit\u00e0 predittive dei modelli matematici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi, a livello politico, vuole le centrali nucleari in Italia, e cosa pensa di alcuni suoi esimi colleghi che ritengono l\u2019atomo indispensabile? Su quali basi scientifiche Umberto Veronesi, Presidente per l\u2019Agenzia per la Sicurezza Nucleare, ritiene di poter dormire tranquillamente con le scorie nucleari \u201cinertizzate\u201d accanto al letto? Secondo lei perch\u00e9 un oncologo di 85 anni molto stimato dal pubblico italiano si espone in modo cos\u00ec marcato sul nucleare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardi, io faccio riferimento per l\u2019analisi del rischio radioattivo all\u2019ICRP (Commissione Internazionale sulla Radioprotezione), e ai suoi 50 rapporti, oltre che allo IARC di Lione. L\u2019induzione di neoplasie letali (tumori) viene oggi considerato come il prevalente effetto stocastico delle radiazioni. Veronesi ha ragione sull\u2019affermazione di scorie di prima e seconda categoria cementificate, e scorie di terza categoria vetrificate. Il problema \u00e8 che in Italia e nel mondo i processi di riprocessamento delle scorie, o il deposito geologico, sono all\u2019anno zero. Assurdo che l\u2019Agenzia per la sicurezza nucleare sia in mano ad un oncologo e non a un premio Nobel per la Fisica. Evidentemente la scelta \u00e8 politica e non tecnica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi c\u2019\u00e8 dietro il Forum Nucleare? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che ci sia  Enel, Edison, A2A, Edf, Areva,Confindustria e, probabilmente, alcuni gruppi di imprenditori che hanno creduto alla bufala Enel: che il 60% degli appalti vadano alle imprese italiane. In base ai dati di Edf, la parte nucleare dell\u2019impianto incide per il 60% sull\u2019ammontare dei costi. Al massimo alle imprese italiane andrebbe il 40% del totale degli investimenti e non il 70% affermato da Enel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa pensa dei tempi che viviamo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">15-a Sono realista. Il declino dell\u2019occidente, visto da Spengler ottanta anni fa, mi sembra un dato evidente. Un mondo da 7 miliardi di persone e un nuovo capitalismo che \u00e8 passato dall\u2019innovazione alla mercatizzazione, dall\u2019industria alla finanza, da Schumpeter a Friedman. E\u2019 profondamente mutato il suo Ethos: dalla disciplina weberiana del risparmio all\u2019euforia del consumo. Il capitalismo finanziario d\u2019azzardo \u00e8 subentrato al capitalismo industriale dell\u2019investimento. Le conseguenze di questa mutazione sono state un impatto distruttivo sugli equilibri ecologici, e una dissipazione di risorse finanziarie. Tale esiziale mutazione si colloca in un contesto geopolitico, che ha deciso di militarizzare lo spazio, occupando strategicamente tutte le orbite extraterrestri . Armi non letali sperimentali, come le armi acustiche, le armi a radiofrequenza, le armi a bassa frequenza; armi \u201cintelligenti\u201d come i missili da crociera, l\u2019\u201caereo invisibile\u201d, le bombe laser; e ancora le armi convenzionali di distruzione di massa, come le bombe FAE (Quel Air Exeplodive), l\u2019aereo \u201ccannoniera volante\u201d (AC 130 U), laboratori militari in attivit\u00e0 sulle armi nucleari di \u201cquarta generazione\u201d che utilizzano nanotecnologie (materiali che hanno la dimensione di un milionesimo di millimetro). \u201cNiente giustizia, niente pace\u201d \u00e8 la \u201clegge \u201cuniversale che governa il rapporto tra gli uomini e tra le zone del pianeta, che nessuna super sofisticata arma potr\u00e0 mai annullare\u201d.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2099&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Polidori Prof. Venosi, pu\u00f2 dire ai lettori di Siderlandia chi \u00e8 Lei e quali incarichi ha ricoperto e ricopre? Sono un fisico. Sono stato vicepresidente della Commissione IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control) del Ministero dell\u2019Ambiente, e responsabile Energia della segreteria tecnica del Ministero dell\u2019Ambiente. 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