{"id":2119,"date":"2011-04-26T01:38:14","date_gmt":"2011-04-25T23:38:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=2119"},"modified":"2012-10-07T22:08:49","modified_gmt":"2012-10-07T20:08:49","slug":"igienizzar-e-disumanizzar-il-razzismo-della-porta-accanto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2119","title":{"rendered":"Igienizzar e disumanizzar&#8230; il razzismo della porta accanto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Salvatore Romeo (&#8217;84)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2120\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/terra-003-217x300.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/terra-003-217x300.jpg 217w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/terra-003-743x1024.jpg 743w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/terra-003.jpg 850w\" sizes=\"(max-width: 217px) 100vw, 217px\" \/>Chi l&#8217;avrebbe mai detto che una tranquilla passeggiata nel centro storico di Oria, nel pomeriggio di un&#8217;uggiosa Pasquetta, mi avrebbe permesso di imbattermi in un documento di cos\u00ec straordinario interesse (<a href=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/terra-003.jpg\">ingrandisci<\/a>). 7 brevi punti a firma della locale\u00a0Confartigianato \u00a0e del &#8220;Comitato per la tutela della sicurezza e del quieto vivere(!)&#8221;. \u00a0Apparentemente un innocente decalogo, anzi un &#8220;codice di autoregolamentazione&#8221;, in realt\u00e0 un&#8217;interessante testimonianza del razzismo &#8220;quotidiano&#8221;, quello che non organizza ronde e non spara agli immigrati, ma si insinua silenzioso nei rapporti sociali. Che senso ha vietare la sosta agli immigrati nei bar per pi\u00f9 di 15 minuti? Ufficialmente &#8211; dice il documento &#8211; la prescrizione \u00e8 \u00a0dovuta al fatto di permettere agli altri clienti di usufruire del servizio, ma il &#8220;non detto&#8221; \u00e8 che, in realt\u00e0, questi immigrati sono indistintamente degli ubriaconi. Ce lo conferma perentoriamente il secondo punto.<!--more-->Oltre tutto sono sporchi e potenzialmente portatori di malattie non meglio identificate, che potrebbero trasmettersi nella maniera pi\u00f9 subdola: attraverso il contatto con gli oggetti che, nei locali pubblici, sono di uso comune &#8211; bicchieri, posate, tavoli, sedie&#8230; Per precludergli del tutto la fruizione di questi luoghi tanto meglio rifornirli direttamente delle cose di cui hanno stretto bisogno, senza lasciar loro denaro, che potrebbe essere speso in passatempi poco edificanti. Naturalmente questi uomini sono anche portati alla violenza, alla molestia e ad ogni altro tipo di atteggiamento aggressivo; per questo \u00e8 bene che il cittadino si armi di telecamera e aguzzi l&#8217;occhio per scovare &#8211; possibilmente prima che si manifesti &#8211; qualsiasi atteggiamento sedizioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quadro \u00e8 completo: col linguaggio colloquiale e &#8220;di buon senso&#8221; tipico dei regolamenti da bar (&#8220;vietato fumare&#8221;, &#8220;non si fa credito&#8221;&#8230;) &#8211; mille miglia distante dal burocratese di prefetti e forze dell&#8217;ordine &#8211; il nostro piccolo codice deontologico presenta alla comunit\u00e0 le sue ancestrali paure finalmente materializzate in un tipo che pi\u00f9 che umano \u00e8 mostruoso: alcolizzato, sporco, infetto, prodigo e violento&#8230; D&#8217;altra parte il documento \u00e8 diretto in via esclusiva agli autoctoni: esso \u00e8 dunque il canale di una comunicazione tutta interna alla comunit\u00e0 oritana. Se i paesani avevano gi\u00e0 timori spontanei, il regolamento non fa che ribadirli e fissarli con l&#8217;autorevolezza della carta scritta e sottoscritta da sigle pi\u00f9 o meno significative, ma allo stesso tempo usando un linguaggio e una forma non ufficiali. Non \u00e8 insomma la Legge, lo Stato che sta ordinando qualcosa, ma \u00e8 la comunit\u00e0 stessa che si d\u00e0 quelle norme (si tratta infatti di un regolamento di &#8220;auto-regolamentazione&#8221;). L&#8217;atteggiamento razzista non \u00e8 affatto imposto dall&#8217;alto sulle teste di un popolo ingenuo &#8211; come spesso, in questo caso s\u00ec con imperdonabile ingenuit\u00e0, si pensa \u00a0a sinistra &#8211; \u00a0 ma sollecitato da parti della comunit\u00e0 che non fanno altro che dare forma alla chiacchiera che corre di bocca in bocca. D&#8217;altra parte lo stereotipo non potrebbe essere pi\u00f9 rozzo: ci troviamo di fronte all&#8217;incarnazione dello &#8220;straniero&#8221; per eccellenza; non c&#8217;\u00e8 il minimo tentativo di astrazione &#8211; magari di riduzione degli uomini a numeri, come spesso accade invece nelle procedure amministrative, espletate dai poteri ufficiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, quel piccolo scritto ci comunica un dato fondamentale del razzismo dei giorni nostri. Esso \u00e8 profondamente radicato nel senso comune della nostra gente &#8211; non si facciano distinzioni fra meridionali e settentrionali se non si vuole apparire ridicoli. Volendo essere pi\u00f9 radicali: esso \u00e8 profondamente radicato in noi. Lo Stato non lo induce; semmai pone le condizioni affinch\u00e9 quel sentimento possa emergere (per esempio, come in questo caso, realizzando assurdi assembramenti di migliaia di persone in un unico posto). E&#8217; dunque un razzismo &#8220;della porta accanto&#8221;, che \u00e8 entrato a pieno titolo nella chiacchiera da bar. Questo non lo rende meno pericoloso, anzi. Di fatto pochi oritani si sono sforzati di verificare la loro rappresentazione dei &#8220;mostri&#8221;; e d&#8217;altra parte perch\u00e9 avrebbero dovuto farlo visto che quell&#8217;immagine godeva anche di autorevoli sostegni? Non solo: visto anche che, in fin dei conti, quell&#8217;immagine funzionava &#8211; essa ha consentito di mettere su delle pratiche di controllo (quelle cui si accenna al punto 6) che di fatto hanno evitato che accadesse qualcosa di grave. \u00a0Insomma, non vi sono state violenze non certo perch\u00e9 le persone trasferite nelle campagne fra Oria e Manduria non erano poi cos\u00ec facinorose, ma perch\u00e9 i cittadini hanno saputo &#8220;auto-regolamentarsi&#8221; adeguatamente. Il cerchio si chiude; il modello ha superato la prova del nove dell&#8217;esperienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcuno negli anni &#8217;70 disse provocatoriamente che quando il fascismo si sarebbe proclamato anti-fascista sarebbe tornato in auge. Questa piccola vicenda ci pone una questione analoga: un razzismo &#8220;democratico&#8221; (basato non tanto pi\u00f9 sulle forze di polizia e sugli apparati statali, ma su &#8220;autoregolamentazioni&#8221; simili a quelle emerse ad Oria) \u00e8 sicuramente pi\u00f9 potente di un razzismo &#8220;di Stato&#8221;. A questo punto dovrebbe spalancarsi un baratro di fronte agli occhi dei sinceri anti-razzisti: la lotta contro leggi ingiuste non basta pi\u00f9, perch\u00e9 non \u00e8 solo il Palazzo ad essere marcio.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2119&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Salvatore Romeo (&#8217;84) Chi l&#8217;avrebbe mai detto che una tranquilla passeggiata nel centro storico di Oria, nel pomeriggio di un&#8217;uggiosa Pasquetta, mi avrebbe permesso di imbattermi in un documento di cos\u00ec straordinario interesse (ingrandisci). 7 brevi punti a firma della locale\u00a0Confartigianato \u00a0e del &#8220;Comitato per la tutela della sicurezza e del quieto vivere(!)&#8221;. \u00a0Apparentemente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"class_list":["post-2119","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-numero-7"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2119"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2119"}],"version-history":[{"count":10,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2119\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5364,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2119\/revisions\/5364"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}