{"id":2208,"date":"2011-05-09T00:00:22","date_gmt":"2011-05-08T22:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=2208"},"modified":"2012-10-12T16:39:05","modified_gmt":"2012-10-12T14:39:05","slug":"i-referendum-soffocati","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2208","title":{"rendered":"I Referendum &#8220;soffocati&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2209\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/votasisisi-300x239.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"239\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/votasisisi-300x239.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/votasisisi.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Giovanni Vianello <\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 12 e 13 giugno ci saranno i referendum per l\u2019abrogazione delle norme che sanciscono la privatizzazione forzata dei servizi pubblici locali ( art. 23 bis del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall&#8217;art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99), l\u2019obbligo per legge della remunerazione del 7% del capitale investito senza logiche di reinvestimento nei servizi idrici (comma 1, dell\u2019art. 154 del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006), il ritorno della produzione di energia nucleare in Italia (parte del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133) e il legittimo impedimento (l\u2019articolo 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, nonch\u00e9 l\u2019articolo 2, della legge 7 aprile 2010, n. 51). Votando \u201cSi\u201d ai quesiti, si vota per l\u2019abrogazione di tali norme, 3 delle quali redatte del ultimo governo di centro destra e 1 redatta dall\u2019ultimo governo di centro sinistra.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I Referendum e il Quorum<\/strong><br \/>\n\u201cLa proposta soggetta a referendum \u00e8 approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se \u00e8 raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.\u201d (art 75 comma 4 Costituzione Italiana). Il che significa che per avere esito positivo \u00e8 necessario il raggiungimento del Quorum pari a 25 milioni di italiani. Su temi cos\u00ec delicati e vitali sembra che la popazione \u201cinformata\u201d si sia gi\u00e0 fatta un idea precisa che<br \/>\nsembra pendere decisamente dalla parte dei SI (cio\u00e8 dalla parte dell\u2019abrogazione delle norme in oggetto referendario). Infatti su questi referendum dobbiamo valutare due aspetti di partenza:<br \/>\n-La tragedia giapponese della centrale nucleare di Fukushima che corrisponde con la terribile dimostrazione che non esiste il nucleare sicuro, sembra aver convinto, secondo la maggioranza dei sondaggi, anche gli indecisi sulla contrariet\u00e0 del ritorno di questa fonte di energia non rinnovabile in Italia (dove ancora vige il problema delle scorie da stoccare delle centrali degli anni \u201980).<br \/>\n-La straordinaria raccolta firme per i quesiti per l\u2019Acqua, che in soli due mesi ha raccolto oltre 1.400.000 firme portando gi\u00e0 nella storia questo referendum per due motivi; maggior numero di firme raccolte per un referendum nella storia della Repubblica Italiana e primo referendum promosso interaramente dalla cittadinanza senza alcun padrino partitico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La scomparsa dei Referendum dai media<\/strong><br \/>\nA fronte di questi aspetti il difficile obbiettivo del raggiungimento del Quorum non sembrava pi\u00f9 tanto distante per i comitati promotori e sostenitori, sembrava appunto, perch\u00e9 dei referendum, da qualche tempo a questa parte, se ne \u00e8 persa la traccia sui media. Non che prima abbiano goduto di visibilit\u00e0 mediatica, l\u2019unica visibilit\u00e0 tangibile \u00e8 stata quella dei comitati territoriali che per due mesi sono stati sotto la pioggia e sotto il sole, di giorno e di notte a raccogliere le firme per proporre i referendum, ma da qualche mese a questa parte sulle TV nazionali (pubbliche e private) l\u2019argomento sembra diventato tab\u00f9. Le ultime notizie a riguardo risalgono a qualche servizio, mal narrato e di parte per la privatizzazione dei servizi idrici del TG1 nei primi mesi dell\u2019anno e di uno spot con oggetto una partita a scacchi con due giocatori che si fronteggiano affermando le ragioni dei favorevoli e dei contrari al nucleare (aprendo quindi un dibattito), l&#8217;inganno reale era invece che lo spot cercava di pilotare un&#8217;opinione precisa creando un pregiudizio pronucleare. Infatti lo spot \u00e8 stato bloccato dal Giur\u00ec dello IAP (Istituto dell&#8217;Autodisciplina Pubblicitaria) cassandolo come &#8220;Comunicazione commerciale ingannevole&#8221;.<br \/>\nDopo di che, si sono rimessi al \u201clavoro\u201d gli oltre 1000 comitati territoriali del Comitato Referendario 2 SI per l\u2019Acqua Bene Comune e gli \u201cstorici\u201d Comitati contro il Nucleare ai quali se ne sono aggiunti dei nuovi soprattutto dopo il disastro di Fukushima e le impressionanti immagini che hanno convinto anche i non pochi cittadini poco informati pronucleare della pericolosit\u00e0 di tali centrali e di tale concezione nel produrre energia\u2026..poi il vuoto di informazioni!<br \/>\nSembra infatti che il governo, agevolato dall\u2019inspiegabile (?) mancata comunicazione di buona parte dei mezzi di informazione, voglia far passare gli argomenti oggetto dei referendum \u201cinosservati\u201d alla popolazione, una possibilit\u00e0 che sembra sempre pi\u00f9 una certezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo \u201cscippo\u201d dei Referendum<\/strong><br \/>\nIl 16 marzo, infatti, il Parlamento ha deciso per il non accorpamento delle elezioni amministrative del 15 maggio con i referendum, decisione che \u00e8 maturata dopo votazione per cui per un solo voto di scarto, l\u2019Aula ha deciso di seguire la volont\u00e0 del Ministro dell\u2019Interno (Maroni) e del Governo che da giorni dichiaravano la loro contrariet\u00e0 all\u2019accorpamento. Decisione che comporter\u00e0 tra l\u2019altro un ulteriore esborso per le casse pubbliche di centinaia di milioni di euro oltre al fatto di stabilire la data referendaria in un periodo non certo favorevole all\u2019affluenza alle urne e chiamando per la seconda o terza volta nel giro di un mese milioni di cittadini, residenti nei comuni\/province dove ci saranno le amministrative, ad andare nuovamente a votare. Da sottolineare che al momento del voto erano assenti in aula due parlamentari dell\u2019IDV e ben dieci del PD\u2026 Capano, Cimadoro, Ciriello, D&#8217;Antona, Farina, Fassino, Fedi, Gozi, Madia, Mastromauro, Porcino, Samperi.!<br \/>\nMa il non accorpamento sembra una \u201cmisura\u201d insufficiente per far demordere gli italiani ad andare a votare ai referendum, l\u2019incidente Giapponese, che sin da subito si \u00e8 cercato di far passare mediaticamente come \u201cnon grave e controllato\u201d in realt\u00e0 si rivela una vera e propria tragedia arrivando infine ad essere classificato dall&#8217;Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale del Giappone al grado 7, il massimo grado della scala INES , analogamente al disastro di \u010cernobyl&#8217;, considerando l&#8217;insieme dell&#8217;evento e non pi\u00f9 i singoli incidenti distinti e avendo come effetto in generale l\u2019aver risvegliato la prudenza e la saggezza che port\u00f2 gli italiani ad andare a votare nel 1987 contro il nucleare.<br \/>\nLa prudenza sembra che abbia \u201cilluminato\u201d anche il Governo che intanto frena sul nucleare, ma apparentemente non per un cambio di strategia nelle politiche energetiche ma bens\u00ec per altri fini. Memorabile la frase rilasciata dal Ministro Prestigiacomo a colloquio con Bonaiuti e Tremonti nei corridoi di Montecitorio dopo la cerimonia di celebrazione del 150esimo anniversario, frase ascoltata e riportata dai giornali nazionali di qualsiasi orientamento politico: \u00ab\u00c8 finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate. Bisogna uscirne &#8211; dice rivolta a Bonaiuti e soprattutto a Tremonti &#8211; ma in maniera soft. Ora non dobbiamo fare nulla, si decide tra un mese\u00bb (fonte: Corriere della Sera). Sembra che il governo abbia pi\u00f9 paura delle elezioni e della perdita delle poltrone che del rischio del nucleare vero e proprio. Infatti dopo qualche giorno il Consiglio dei ministri ha approvato una moratoria di dodici mesi per quanto riguarda le decisioni e l\u2019attivazione delle procedure per la ricerca dei siti per le centrali nucleari in Italia a cui fanno eco le parole del leader del PD Bersani riportate anche sul suo blog \u201cSul nucleare il governo con ogni evidenza scappa dalle sue stesse decisioni, \u00e8 una vittoria del PD&#8221;, diffondendo una ingiustificato senso di liberazione dal rischio del ritorno del nucleare in Italia a coloro i quali poco informati hanno ascoltato queste parole\u2026 a questo punto, molti si sono interrogati sul destino del referendum contro il nucleare, si far\u00e0? E\u2019 ancora necessario? La discussione per il decadimento delle norme sul Nuke prosegue, esse sono inserite nel decreto Omnibus e riguardano perfettamente, tra l\u2019altro, le norme oggetto del referendum.<br \/>\nAd accrescere le perplessit\u00e0 e i dubbi nei cittadini sono arrivate le dichiarazioni del Premier che ammette candidamente al termine del vertice Italo-Francese del 26 aprile:\u201cIl nucleare \u00e8 il futuro del mondo. Soprattutto \u00e8 \u00abun destino ineluttabile\u00bb. Ma la tragedia giapponese ha spaventato molti italiani. Cos\u00ec si \u00e8 reso necessario evitare il referendum, optando per una breve moratoria, perch\u00e9 lo &#8220;stop&#8221; arrivato dalle urne sarebbe stato troppo lungo\u201d , dichiarazione che ha dato un messaggio chiaro agli Italiani su tutti i media: il referendum non si far\u00e0\u2026. ma sar\u00e0 vero?<br \/>\nAl di la del fatto che dalle parole del Premier si evince la volont\u00e0 di non far decidere agli italiani sul tema delle energie, in barba al secondo comma dell\u2019Art 1 della Costituzione riguardante la sovranit\u00e0 popolare, si dovrebbe ricordare che il decreto non \u00e8 ancora stato convertito in legge, e che dovr\u00e0 essere discusso dalla Camera entro il 30 maggio. Successivamente solo la Suprema Corte di Cassazione potr\u00e0 decidere se il Referendum sul Nucleare si far\u00e0 o meno, quindi il Referendum contro il nucleare per il momento \u00e8 ancora in piedi!<br \/>\nMa oltre al nucleare, si \u00e8 creata confusione anche sull\u2019Acqua ed ecco la notizia lanciata puntualmente dal ministro Tremonti; la creazione di un Authority di controllo delle gestioni dei servizi idrici. Come se non esistesse gi\u00e0 il Co.vi.ri. (Comitato di Vigilanza delle Risorse Idriche), come se un Autorit\u00e0 \u201cindipendente\u201d potesse realmente vigilare sulle SpA che al loro interno hanno tra l\u2019altro multinazionali, banche e gruppi di affari potentissimi.\u201d\u2026\u00c8 palese il tentativo di depotenziare i referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici del prossimo giugno. A Governo e maggioranza diciamo chiaramente che tanto dal punto di vista del metodo, quanto da quello del merito anche questo tentativo si riveler\u00e0 per quello che \u00e8: una farsa ideata al solo scopo di delegittimare il voto popolare. Il re \u00e8 ancora una volta nudo: si richiama al popolo ad ogni occasione ma fugge a gambe levate quando il popolo pu\u00f2 davvero pronunciarsi su temi essenziali per la vita e la societ\u00e0\u2026\u201d si legge nel Comunicato Stampa del 5 maggio del \u201cComitato Referendario per i 2 SI per l\u2019Acqua Bene Comune\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il silenzio mediatico<\/strong><br \/>\nMa di tutto ci\u00f2 e del fatto che comunque a giugno ci saranno i Referendum contro la privatizzazione dei servizi pubblici, tra cui quello idrico, contro il legittimo impedimento e in attesa approvazione della legge Omnibus e successiva sentenza della Corte di Cassazione, quello contro il Nucleare, le televisioni sembrano essersene \u201cdimenticate\u201d.<br \/>\nIl silenzio mediatico diventa assordante sotto le centinaia di comunicati stampa che i comitati referendari inviano giornalmente ai media, certo c\u2019\u00e8 la par condicio, ma viene da chiedersi cosa impedisce alle TV e ai giornali di parlare di referendum e di ricordare che il 12 e il 13 giugno ci saranno le consultazioni? Cosa impedisce agli strapagati conduttori televisivi di informare a riguardo gli spettatori sull\u2019esistenza dei referendum?<br \/>\nCosa impedisce alle trasmissioni di approfondimento di verificare lo stato della gestione dei servizi idrici li dove sono stati privatizzati?<br \/>\nE a dar maggior supporto alla tesi del \u201cboicottaggio mediatico\u201d dei referendum c\u2019\u00e8 l\u2019inspiegabile decisione della Commissione di Vigilanza Rai che ha approvato con oltre un mese di ritardo sui tempi stabiliti per legge, il regolamento sugli spazi di propaganda referendari sulle TV pubbliche, regolamento che \u00e8 stato approvato dopo giorni e giorni di Sit-in dei Comitati cittadini sotto la sede Rai a Roma e sotto decine di prefetture in tutta Italia.<br \/>\nL\u2019assenza d\u2019informazione sembra essere il nemico numero uno dei referendum, tra l\u2019altro nelle decine di uscite per volantinare e sensibilizzare ci siamo resi conto che a un mese della data referendaria i cittadini sanno poco o nulla sui referendum e sugli argomenti in questione, molti, addirittura, pensano che siano stati cancellati tutti i referendum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il successo del Referendum dipende da te<\/strong><br \/>\nProbabilmente molti di noi, che navigano sul web, hanno la percezione che l\u2019informazione ci sia, e che sia chiaro il quadro informativo, ma possiamo con sicurezza affermare che non si pu\u00f2 dire la stessa cosa di chi internet non lo utilizza e come sappiamo sono la maggioranza degli Italiani.<br \/>\nPer questo ci permettiamo di lanciare un ennesimo appello a tutti e di partecipare alla diffusione delle informazioni oltre il web, serve un azione massiccia, quasi \u201cporta a porta\u201d, di informazione da parte anche di tutti quelli che fino ad ora non hanno partecipato ai volantinaggi e alla diffusione delle informazioni. C\u2019\u00e8 bisogno di cittadini, c\u2019\u00e8 bisogno di partecipazione, c\u2019\u00e8 bisogno di non lasciar cadere questi referendum nel terribile limbo del silenzio mediatico. Dietro questi referendum ci sono molteplici significati; i diritti, la partecipazione, la speranza e il destino di chi verr\u00e0 dopo di noi, nessuno deve sentirsi escluso, nessuno che ha veramente a cuore la propria terra ed \u00e8 gratificato proprio dalla cura del comune, deve sentirsi escluso, tutti dovrebbero partecipare tutti dovrebbero informare.<br \/>\nEcco perch\u00e9 nuovamente, ma sempre pi\u00f9 convinti affermiamo che si scrive Acqua, ma si legge Democrazia!<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2208&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giovanni Vianello Il 12 e 13 giugno ci saranno i referendum per l\u2019abrogazione delle norme che sanciscono la privatizzazione forzata dei servizi pubblici locali ( art. 23 bis del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall&#8217;art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[],"class_list":["post-2208","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-numero-9"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2208"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2208"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2208\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6769,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2208\/revisions\/6769"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}