{"id":2302,"date":"2011-05-23T14:33:38","date_gmt":"2011-05-23T12:33:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=2302"},"modified":"2012-10-12T16:18:08","modified_gmt":"2012-10-12T14:18:08","slug":"li-dove-c%e2%80%99era-l%e2%80%99erba-ora-c%e2%80%99e%e2%80%a6-discarica-vergine-e-dintorni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2302","title":{"rendered":"Li dove c\u2019era l\u2019erba ora c\u2019\u00e8\u2026 discarica Vergine e dintorni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2306\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/1029-brazil-waste-land_full_600-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/1029-brazil-waste-land_full_600-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/1029-brazil-waste-land_full_600.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Gaetano De Monte<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNon esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza\u201d, affermava John Pulitzer, e portare alla luce del giorno questi segreti, descriverli, rendendoli ridicoli agli occhi di tutti \u00e8 quello che si propone di fare chi cerca la verit\u00e0.  La storia che stiamo per raccontarvi vuole indagare le vicende di un lembo di terra ionica, precisamente dell&#8217;Isola Amministrativa chiamata \u201cTaranto B\u201d, distante 18 km dal capoluogo: un&#8217;area compresa tra i comuni  di Lizzano, Faggiano, Roccaforzata, Fragagnano, Monteparano.<!--more--><br \/>\nQuesta zona, che abbraccia campagne dagli uliveti secolari, rigogliosi vigneti curati dalla sapienza dei maestri contadini, scenario inconfondibile delle grandi dimore storiche e delle antiche masserie, per quasi 40 anni \u00e8 stata utilizzata come discarica incontrollata da parte di tutta la Provincia (ma anche da altre province, soprattutto del settentrione), senza che vi siano mai stati controlli n\u00e9 quindi alcuna bonifica. Chiss\u00e0 cosa scriverebbe Vitruvio, che circa 2000 anni fa elogiava la bellezza e il dolce frutto degli ulivi pugliesi, unici al mondo, e i doni della terra. Questa stessa terra \u00e8 diventata merce di scambio nel \u201cdo ut des\u201d con una presunta modernit\u00e0: prima c&#8217;\u00e8 stata l&#8217;ingombrante presenza di cave di estrazione di tufi; successivamente gli stessi gestori delle cave, con la complicit\u00e0 di amministratori e politici compiacenti, hanno destinato quel territorio al conferimento di rifiuti. Per noi, oltre al danno, anche la beffa; per qualcuno, come Giuseppe Vergine, proprietario dell\u2019omonima discarica e titolare ormai di un \u201cmarchio\u201d nella gestione dei rifiuti \u2013 pubblicizzato da un po\u2019 tutti i media \u201cufficiali\u201d locali \u2013 occasione perfetta per lucrosi guadagni. Sulle spalle e sulla pelle dell\u2019intera provincia di Taranto, ovviamente, e  sulla salute dei cittadini di Lizzano, in particolare:  i quali, per via della vicinanza dal centro abitato, circa 2 km, sono i pi\u00f9 esposti ai veleni della Vergine. Ormai gi\u00e0 da alcuni anni gli abitanti accusano gli effetti di questa situazione: cefalee, nausea, vomito, dissenteria, irritazione alla bocca e alla gola, bruciore allo stomaco, irritabilit\u00e0 e depressione. Ma non solo: negli ottocento esposti che contengono  testimonianze e dati scientifici, presentati alle autorit\u00e0 competenti dall\u2019associazione AttivaLizzano \u2013 che da anni vigila sulle problematiche del territorio sul diritto alla salute dei residenti \u2013, si fa riferimento a tantissimi casi di asma, a numerosissimi casi di tumori (leucemie, linfomi, carcinomi alla mammella, sarcomi ossei, carcinomi ai polmoni, al fegato), a problemi alla tiroide (ipotiroidismo, congenito ed acquisito, ipertiroidismo e carcinomi).<br \/>\nI dati e le considerazioni prodotte dall\u2019ARPA in particolare, evidenziano inequivocabilmente \u201cla presenza di esalazioni di acido solfidrico provenienti dalla discarica Vergine s.p.a. in quantit\u00e0 tali da arrecare danni alla salute dei cittadini\u201d. Gli studi scientifici permettono qui di asserire il nesso di causa-effetto tra le concentrazioni di acido solfidrico presenti nell\u2019aria e i sintomi lamentati dalla popolazione lizzanese. Le conclusioni diffuse dall&#8217;Organizzazione Mondiale Della Sanit\u00e0 evidenziano che, dati livelli di acido solfidrico identici a quelli rilevati nel territorio di Lizzano (0,038 ppm e 0,013 ppm), \u00e8 possibile riscontrare effetti come: bruciore agli occhi e al naso, tosse, mal di testa, odore sgradevole, difetti neuropsicologici. Tutti disturbi lamentati e denunciati dalla popolazione lizzanese negli esposti gi\u00e0 menzionati.<br \/>\nLa discarica per rifiuti speciali ex 2B \u201cMennole\u201d della societ\u00e0 Vergine riceve rifiuti molto pericolosi: tra gli altri, conce di pellame contenenti cromo, fanghi di depurazione; i materiali provengono da tutta Italia e la volumetria del sito \u00e8 di 1.080.000 m\u00b3. La sua storia inizia nel 2003 con un iter autorizzativo singolare e controverso. Nel 2008 \u00e8 entrata in esercizio; subito dopo si d\u00e0 l&#8217;avvio alla seconda discarica Vergine per rifiuti speciali, la \u201cPalombara\u201d: un sito con una volumetria di 2.288.000 m\u00b3, vicinissimo al centro abitato (1.500 metri). L\u2019apertura di questa nuova discarica di dimensioni enormi \u2013 quasi 3 volte superiore a quella precedente \u2013 \u00e8 stata fatta passare per \u201cun ampliamento\u201d. Anche qui, nel rilascio della Valutazione di impatto ambientale, l\u2019iter \u00e8 stato grottesco. Non \u00e8 stato infatti preso in considerazione l\u2019effetto cumulativo di 40 anni di sversamenti, ci\u00f2 malgrado fosse gi\u00e0 evidente una carenza negli strati di impermeabilizzazione, oggi palesata dalla relazione tecnica di un\u2019equipe di ingegneri (secondo la quale mancherebbe 1 metro di strato di impermeabilizzazione). Dal 1982, infatti, tutte le discariche devono sottostare al DPR 915\/82 che obbliga all&#8217;impermeabilizzazione dell&#8217;impianto per evitare che vengano contaminate le falde acquifere ed il terreno. Tuttavia, proprio la presenza in quella zona di discariche incontrollate, precedenti all&#8217;emanazione della norma, fa temere l\u2019eventualit\u00e0 di una contaminazione. Intanto la propriet\u00e0 ha addirittura chiesto nei mesi scorsi alla Regione Puglia di poter aumentare per tre volte la quantit\u00e0 e la pericolosit\u00e0 dei rifiuti da ricevere. Un&#8217;attivit\u00e0 che determina un giro d&#8217;affari milionario. Eppure la discarica Vergine ha reso pi\u00f9 povera Lizzano: privando gli abitanti del piacere di una serata all&#8217;aperto, del profumo della mattina,  del diritto alla salute, e della stessa dignit\u00e0 dell\u2019esistenza. La discarica Vergine sta trasformando Lizzano e i comuni vicini in una sua appendice imponendo un odore terribile, insopportabile, nauseabondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli abitanti di Leonia, una delle \u201cCitt\u00e0 invisibili\u201d di Italo Calvino, direbbero, se interrogati, che la loro passione \u00e8 \u00abil godere delle cose nuove diverse\u00bb. In effetti, ogni mattina la popolazione di Leonia \u00abindossa vestaglie nuove fiammanti, estrae dal pi\u00f9 perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora intonsi, ascoltando le ultime filastrocche dall\u2019ultimo modello d\u2019apparecchio\u00bb. Ogni mattina, per\u00f2, \u00abi resti della Leonia d&#8217;ieri aspettano il carro dello spazzaturaio\u00bb, e i netturbini sono \u00abaccolti come angeli\u00bb, perch\u00e9 a mano a mano che i leoniani si distinguono nella loro ricerca delle novit\u00e0, \u00abuna fortezza di rimasugli indistruttibili\u00bb circonda la citt\u00e0, \u00abla sovrasta da ogni lato come un acrocoro di montagna\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli abitanti di Lizzano e l\u2019associazione AttivaLizzano invece combattono una battaglia per essere tutelati nel diritto ad un ambiente salubre e nel diritto alla salute (art. 32 della Costituzione Italiana). Ed hanno pi\u00f9 volte chiesto agli amministratori e agli Enti Locali che prima di continuare a rilasciare deroghe e di permettere alla discarica di proseguire le sue attivit\u00e0, vengano considerati i problemi riguardanti l\u2019ambiente e le patologie ad esso connesse; di accertare, tramite adeguate mappe epidemiologiche e registro tumori, gli eventuali danni conseguenti l\u2019inquinamento. Ma gli enti competenti, a causa della latitanza delle istituzioni, non hanno quasi mai effettuato indagini e controlli diversi da quelli finora presentati \u2013 e che invece il principio di massima precauzione richiede. Pi\u00f9 volte \u00e8 stata ribadita da diverse parti la necessit\u00e0 di specifici carotaggi nelle vasche attive e in quelle dismesse, in modo da valutare correttamente lo stato delle impermeabilizzazioni e la composizione di tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato ed \u00e8 attualmente conferito per accertare, eventualmente, anche la presenza di  rifiuti radioattivi nascosti nelle vaste vasche delle ormai esaurite discariche precedenti.<br \/>\nE\u2019 comunque impensabile un ulteriore aumento della quantit\u00e0 dei rifiuti che la discarica Vergine riceve ogni giorno. Anche perch\u00e9 gravi ombre pesano sulla stessa gestione: i dirigenti della societ\u00e0 sono stati infatti chiamati in causa in 3 processi per traffico illecito di rifiuti: \u201cEl Dorado\u201d del 2003, \u201cRagnatela\u201d del Giugno 2010 e \u201cSpiderman\u201d del Febbraio 2010 \u2013 quest\u2019ultimo procedimento ha portato all\u2019arresto di Antonio Anglano, tarantino, residente a San Giorgio Ionico. In pratica succedeva che tonnellate di rifiuti speciali pericolosi venivano conferiti dalle aziende della Val di Sangro alla Di Florio Srl, impianto di stoccaggio e selezione di Cerratina, frazione del comune di Lanciano. Da l\u00ec i rifiuti venivano trattati in modo fittizio e inviati nelle discariche di Cerratina, a due passi dal predetto impianto, e nella discarica Vergine di Taranto, con documentazione falsa. E questo stratagemma sarebbe ormai usato e collaudato dall\u2019azienda poich\u00e9 consente di far risparmiare notevoli somme sulla tassa regionale. E\u2019 ovvio come ci sia poco da fidarsi\u2026<br \/>\nDella societ\u00e0 Vergine ad un certo punto non si \u00e8 fidata neanche pi\u00f9 la Regione Puglia;  nei mesi scorsi infatti, a seguito di accertamenti effettuati presso il sito da parte dell\u2019Arpa, Dipartimento Taranto, e dalla Polizia Provinciale, sono state riscontrate \u201cinosservanze di prescrizioni normative ed autorizzative\u201d. In particolare, \u00e8 stata ipotizzata una cattiva gestione dei rifiuti, a causa della mancata copertura giornaliera degli stessi \u2013 che avrebbe provocato la dispersione di odori \u2013 e della creazione di un dreno non autorizzato per raccogliere acqua piovana dal fondo \u2013 operazione che potrebbe determinare la rottura del telo impermeabilizzante che ricopre la parte inferiore della vasca. La Regione, in qualit\u00e0 di Autorit\u00e0 Competente, ha di conseguenza ammonito la Societ\u00e0 Vergine al ripristino delle regolari condizioni di esercizio della discarica in localit\u00e0 Palombara, sospendendo per dieci giorni l\u2019Autorizzazione Integrata Ambientale, in attesa che la propriet\u00e0 ottemperasse ai suoi ordini. \u201cUna misura cautelare\u201d, si era affrettato a specificare Lorenzo Nicastro, assessore regionale all\u2019ecologia, \u201cper tutelare l\u2019ambiente e la salute\u201d. Un provvedimento che \u00e8 svanito come una bolla di sapone: dopo soli cinque giorni la Regione ha fatto dietrofront e successivamente anche una sentenza del Tar ha autorizzato la riapertura dell\u2019impianto specificando \u201cche i rifiuti abbancati risultano essere stati coperti e cos\u00ec pure i rifiuti interessati dalla costruzione del dreno; inoltre che i lavori relativi alla costruzione del dreno sono avvenuti a distanza di sicurezza dall\u2019argine impermeabilizzato, cio\u00e8 a circa undici metri dallo stesso\u201d; \u201cche, trattandosi di lavori sostanzialmente inerenti all\u2019ordinaria gestione della discarica e non importanti particolari rischi, la realizzazione del dreno non abbisognava di una specifica autorizzazione da parte degli Enti preposti al settore\u201d. Nel dispositivo, si legge inoltre, \u201cche quando nell\u2019abitato di Lizzano si riscontrava la diffusa e permanente presenza di odore molesto era stata altres\u00ec accertata la sostanziale difficolt\u00e0 dell\u2019accertamento del legame delle attivit\u00e0 svolte in discarica e le immissioni odorifiche e l\u2019impossibilit\u00e0, inoltre, di considerare provato il nesso causale sussistente tra le emissioni e lo stoccaggio dei rifiuti in discarica\u201d. Della serie, \u201clavamose le mani e mors tua, vita mea\u201d, insomma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre scrivo guardo un documentario: &#8220;Waste Land&#8221;, una testimonianza meravigliosa di come l\u2019arte possa riscattare anche una situazione disperata. Nella \u201cterra degli scarti\u201d non ci sono solo i rifiuti, ma gli stessi \u201ccatadores\u201d, gli abitanti della discarica Jardim Gramacho, il sito di raccolta di spazzatura pi\u00f9 grande del mondo, che si trova vicino Rio de Janeiro, in Brasile. I \u201ccatadores\u201d sono persone che passano le loro giornate in mezzo a questi rifiuti, differenziando i materiali ammucchiati in questa enorme distesa di immondizia. Basta guardare le facce di questi catadores per capire che la loro vita non sar\u00e0 pi\u00f9 la stessa. E la nostra?<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2302&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gaetano De Monte \u201cNon esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza\u201d, affermava John Pulitzer, e portare alla luce del giorno questi segreti, descriverli, rendendoli ridicoli agli occhi di tutti \u00e8 quello che si propone di fare chi cerca la verit\u00e0. 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