{"id":2303,"date":"2011-05-23T14:32:47","date_gmt":"2011-05-23T12:32:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=2303"},"modified":"2012-10-12T16:18:19","modified_gmt":"2012-10-12T14:18:19","slug":"dramma-in-provincia-di-taranto-la-fine-del-lavoro-e-lingiustizia-sociale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2303","title":{"rendered":"Dramma in provincia di Taranto: la fine del lavoro e l\u2019ingiustizia sociale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2308\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/lavoro_precario.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Roberto Polidori<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante un modestissimo incremento della ricchezza prodotta nel 2010 rispetto al 2009, la provincia di Taranto soffre di un male comune a tantissime altre provincie italiane e regioni del mondo: la disoccupazione aumenta e, purtroppo, \u00e8 destinata ad aumentare ad un ritmo pi\u00f9 serrato nel prossimo futuro, quando la Cassa Integrazione Guadagni Speciale ed in Deroga sar\u00e0 finita e le istituzioni non potranno rifinanziarla. Ci\u00f2 significa che il reddito prodotto continua ad essere distribuito in maniera sperequata e che il divario del tenore di vita tra pi\u00f9 ricchi e pi\u00f9 poveri \u00e8 oggi pi\u00f9 ampio in provincia di Taranto esattamente come in Italia (dati OCSE 2011). E gli anni a venire non promettono nulla di buono.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 questo il giudizio sintetico che fornisco dopo aver letto il Rapporto 2011, stilato dal Centro studi della Camera di Commercio di Taranto in occasione della Nona Giornata dell\u2019Economia del 6 Maggio 2011. E\u2019 una valutazione divergente in alcuni punti salienti da quello che lo stesso Centro Studi fornisce nell\u2019introduzione dell\u2019utile pubblicazione, quando si sforza di voler interpretare con fiducia alcuni timidissimii indicatori di ripresa i cui effetti di trascinamento \u2013 cio\u00e8 gli effetti benefici sulla domanda di lavoro in particolare \u2013 saranno inesistenti a mio modo di vedere.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>ll PIL  della provincia ed il significato reale del dato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei motivi che dovrebbe rincuorarci \u00e8 l\u2019aumento del PIL provinciale: nel 2010 \u00e8 aumentato dello 0,1% sul 2009 (dato tendenziale); i dati statistici hanno per\u00f2 bisogno di essere interpretati integrandoli con alcune considerazioni.<\/p>\n<div id=\"attachment_2324\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width:300px;\"><a rel=\"attachment wp-att-2324\" href=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/index.php\/dramma-in-provincia-di-taranto-la-fine-del-lavoro-e-l%e2%80%99ingiustizia-sociale\/grafico-1\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2324\" title=\"grafico-1\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/grafico-1-e1306156223199-300x203.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/grafico-1-e1306156223199-300x203.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/grafico-1-e1306156223199-1024x692.jpg 1024w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/grafico-1-e1306156223199.jpg 1491w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Grafico1 Fonte: Istituto Guglielmo Tagliacarne <\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Istituto Tagliacarne, notissimo Centro Studi italiano della Fondazione Unioncamere specializzato in studi economici e statistici, misura l\u2019incremento medio di ricchezza reale pari al 4,7% medio annuo dal 1995 al 2009. Ricordo che un incremento di PIL indica che la ricchezza del sistema provinciale \u00e8 aumentata: non fornisce indicazioni circa la distribuzione della stessa.  Come ben evidenziato dal Grafico 1, per\u00f2, \u00e8 lo stesso Rapporto del Centro Studi ad attestare in che misura sia variato il Pil annuale misurandolo in incrementi percentuali anno su anno a partire dal 2003 . Supponendo un valore iniziale di Pil pari a 100 nel 2003, ci\u00f2 significa che nel 2004 il PIL provinciale era salito a 107,2. Nel 2005 era cresciuto del 2,30% di 107,2 (non di 100), diventando cos\u00ec 109,66. Alla fine 2010 si ottiene un incremento dell\u201911% circa in 7 anni, pari ad un misero incremento medio annuo di 1,57% di Pil provinciale dal 2003 a fine 2010. Le variazioni annue di PIL, ci dice il Centro Studi, sono state calcolate ai prezzi correnti: vuol dire che si tratta di incrementi reali (depurati dall\u2019aumento del costo della vita o inflazione).<br \/>\nNel 2010 il Pil pro-capire disponibile della provincia jonica \u00e8 stato pari a 16.950 Euro, invariato rispetto al 2009, secondo tra le cinque provincie dietro Bari, al novantaduesimo posto della classifica delle provincie italiane (quindi quasi sul fondo della classifica), ma con un recupero di otto posizioni rispetto alla classifica del 1995 &#8211; magra consolazione. Incrociando i dati provinciali con altre grandezze macroeconomiche nazionali ne discendono considerazioni interessanti che il Rapporto non azzarda minimamente; il PIL pro- capite disponibile \u00e8 una misurazione media del reddito disponibile di ciascun individuo della provincia Jonica: gli individui possono essere, a titolo esemplificativo, ricchi imprenditori di successo, faccendieri, operai, insegnanti, dipendenti di aziende private, cassintegrati e disoccupati. I dipendenti pubblici e privati difficilmente possono evadere o eludere il fisco, per esempio e si sa per certo (dati OCSE 2007 e 2011 \u2013 recentissimi) che la pressione fiscale del lavoro dipedente \u00e8 aumentata in tre anni dal 44% al 46,9% riducento la capacit\u00e0 di consumo di queste categorie di persone. A livello regionale noi pugliesi dovremo poi aggiungere un ulteriore aumento della pressione fiscale dovuto ad un incremento di addizionale IRPEF (imposta sulle persone fisiche dallo 0,9% all\u2019 1,4%), ad un aumento delle accise sui carburanti di 2,5 centesimi di Euro per litro. Non dimentichiamo poi l\u2019aumento di inflazione non rilevato dagli attuali indici di rivalutazione utilizzati per depurare le grandezze dall\u2019inflazione: questi indici infatti non considerano gli incrementi determinati dall\u2019aumento dei prezzi del petrolio e dei suoi derivati (cio\u00e8 il bene il cui prezzo \u00e8 maggiormente cresciuto ultimamente). Anche il prezzo della fornitura di elettricit\u00e0 e gas sono strettamente correlati all\u2019aumento del prezzo del petrolio: ecco perch\u00e9 la formidabile impennata dei prezzi delle bollette \u00e8 solo molto parzialmente misurato dal bassissimo aumento dell\u2019inflazione indicata dall\u2019ISTAT; \u00e8 il metodo di calcolo dell\u2019inflazione che la sottovaluta.<br \/>\nL\u2019ISTAT, in un lavoro pubbliicato in data 11\/01\/2011, ha calcolato che nel 2010 il potere d&#8217;acquisto delle famiglie, cio\u00e8 il reddito disponibile delle famiglie in termini reali, \u00e8 calato dello 0,6 per cento su base annua. La riduzione segue la forte contrazione registrata nel 2009: -3,1 per cento di potere d&#8217;acquisto.<br \/>\nll reddito delle famiglie ha registrato un aumento dello 0,9 per cento rispetto al 2009, ma ha dovuto far fronte ad una crescita della spesa per consumi &#8220;pi\u00f9 consistente&#8221; rispetto all&#8217;anno precedente (+2,5 per cento), rileva ancora l&#8217;istituto di statistica, che spiega cos\u00ec la riduzione della propensione al risparmio degli italiani, definita dal rapporto tra il risparmio lordo delle famiglie e il loro reddito disponibile: si \u00e8 attestata al 12,1 per cento, registrando una diminuzione di 1,3 punti percentuali rispetto al 2009. In particolare, nel quarto trimestre dell&#8217;anno la propensione al risparmio delle famiglie \u00e8 stata pari al 12,4 per cento, superiore di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma inferiore di 0,8 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2009.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Propensione al risparmio delle famiglie<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_2325\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width:300px;\"><a rel=\"attachment wp-att-2325\" href=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/index.php\/dramma-in-provincia-di-taranto-la-fine-del-lavoro-e-l%e2%80%99ingiustizia-sociale\/grafico-2\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2325\" title=\"grafico-2\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/grafico-2-e1306156248878-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/grafico-2-e1306156248878-300x160.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/grafico-2-e1306156248878-1024x546.jpg 1024w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/grafico-2-e1306156248878.jpg 1533w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"> Grafico2. Fonte: Istat<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora: in uno studio che ha fatto scalpore proprio Confcommercio ci ha detto che, negli ultimi 20 anni, il risparmio delle famiglie italiane \u00e8 crollato del 60% e il &#8220;mattone&#8221; si \u00e8 confermato come bene rifugio per eccellenza: dal 1990 il risparmio complessivo si \u00e8 ridotto di circa 20 miliardi di euro. &#8220;Se all&#8217;inizio del periodo per ogni 100 euro di reddito se ne risparmiavano 23 &#8211; lamenta l&#8217;associazione &#8211; oggi le famiglie riescono a metterne da parte meno di dieci&#8221;.&#8221;Nello stesso periodo &#8211; prosegue la nota &#8211; con un reddito disponibile stagnante e sostanzialmente invariato dal 1990 al 2010, il risparmio annuo pro capite, in termini reali, si \u00e8 ridotto di quasi il 60% (circa 4.000 euro nel 1990, 1.700 euro nel 2010); un terzo delle famiglie italiane ritiene l&#8217;investimento in immobili la principale forma di utilizzo &#8211; soprattutto a fini cautelativi &#8211; del surplus monetario&#8221;.Secondo gli analisti della Confcommercio il livello dei prezzi &#8211; come anche quello delle retribuzioni monetarie &#8211; \u00e8 oggi pi\u00f9 elevato del 50% rispetto all&#8217;inizio degli anni &#8217;90. Per questo la quantit\u00e0 di beni e servizi che si possono acquistare con il risparmio del 2010 \u00e8 meno della met\u00e0 di quanto si poteva acquistare con il risparmio del 1990<br \/>\n&#8220;La ragione di questa contrazione, purtroppo, \u00e8 tutta dentro la prolungata riduzione del reddito disponibile delle famiglie &#8211; nota Confcommercio &#8211; rispetto a dieci o venti anni fa il Paese avrebbe bisogno di maggiore risparmio e invece le condizioni economiche non lo consentono. La gravit\u00e0 della stagnazione dei redditi nel periodo pre-recessione e la profondit\u00e0 della caduta dei redditi durante la recessione del biennio 2008-2009 si vedono meglio, dunque, attraverso la lettura delle statistiche sul risparmio rispetto a quanto emerge dalle valutazioni sulle dinamiche dei consumi&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>I dati sull&#8217;occupazione in provincia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dato sull\u2019occupazione in provincia contribuisce a definire il quadro drammatico della situazione. Una volta appurato che un piccolo aumento del PIL provinciale non fornisce alcun segnale positivo per le famiglie \u2013 che consumano di meno a causa di un crollo verticale del loro reddito disponibile \u2013 avrei riposto l\u2019unica speranza di ripresa se la disoccupazione si fosse ridotta in concomitanza di un aumento della popolazione attiva. E invece \u00e8 accaduto il contrario. Non solo \u00e8 aumentato il tasso di disoccupazione, passato dal 9,6% del 2009 al 12,5% nel 2010, ma \u00e8 ancora pi\u00f9 importante l\u2019incredibile caduta del tasso di occupazione, passato in un anno dal 43,6 al 42,5%. Ricordo che il tasso di disoccupazione \u00e8 il rapporto tra disoccupati in cerca di lavoro e forza lavoro (popolazione tra 15 e 64 anni di et\u00e0), mentre il tasso di occupazione \u00e8 il rapporto tra occupati e popolazione totale. La clamorosa novit\u00e0 \u00e8 il dato invariato sul tasso di attivit\u00e0 (48,6%) che misura il rapporto tra popolazione occupata ed in cerca di lavoro e popolazione tra 15 e 64 anni (il dato medio in Italia si aggira sul 57%). Ci\u00f2 significa che tutti i licenziati del 2010 hanno in pratica deciso di iscriversi nelle liste di collocamento perch\u00e9 evidentemente non si trova neanche pi\u00f9 lavoro nero. E infatti gli occupati della provincia di Taranto sono passati da 179.000 unit\u00e0 del 2008 a 172.000 unit\u00e0 del 2009 a 166.100 unit\u00e0 del 2010, mentre le persone in cerca di occupazione salgono a 23.700 unit\u00e0 del 2010 da 18.000 unit\u00e0 del 2009: le 5.900 persone licenziate hanno deciso di iscriversi quasi totalmente nelle liste di collocamento.<br \/>\nMa non \u00e8 finita: la pietra tombale sulla parola \u201clavoro\u201d in Provincia \u00e8 posata dall\u2019INPS, che fornisce i dati sulla Cassa Integrazione Guadagni. Le ore autorizzate sono schizzate da 11.241.785 del 2009 (che era gi\u00e0 un record) a 24.920.787 del 2010 e di queste ben 19.780.416 sono destinate alla Cassa in Deroga o alla Cassa Speciale \u2013 significa che originariamente gli occupati destinatari di questi provvedimenti erano gi\u00e0 stati in Cassa Ordinaria. Tenendo conto del fatto che i lavoratori in cassa integrazione sono considerati \u201coccupati\u201d a tutti gli effetti nelle statistiche di contabilit\u00e0 nazionale ISTAT, ci\u00f2 significa che il tasso effettivo di disoccupazione in provincia \u00e8 almeno al 16-17% ad essere ottimisti.<br \/>\nTeniamoci forte perch\u00e9, PIL o non PIL, la nottata non \u00e8 passata per niente.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2303&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Polidori Nonostante un modestissimo incremento della ricchezza prodotta nel 2010 rispetto al 2009, la provincia di Taranto soffre di un male comune a tantissime altre provincie italiane e regioni del mondo: la disoccupazione aumenta e, purtroppo, \u00e8 destinata ad aumentare ad un ritmo pi\u00f9 serrato nel prossimo futuro, quando la Cassa Integrazione Guadagni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-2303","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-numero-11"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2303"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2303"}],"version-history":[{"count":14,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2303\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6722,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2303\/revisions\/6722"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2303"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2303"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2303"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}