{"id":2375,"date":"2011-05-31T00:00:33","date_gmt":"2011-05-30T22:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=2375"},"modified":"2012-10-12T16:14:03","modified_gmt":"2012-10-12T14:14:03","slug":"la-storia-ad-uso-e-consumo-di-confindustria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2375","title":{"rendered":"Ambientalisti candidati&#8230; perch\u00e9 no?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2354\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/Taranto-murles-300x223.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"223\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/Taranto-murles-300x223.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/Taranto-murles.jpg 725w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Salvatore Romeo (&#8217;84)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un articolo comparso sull&#8217;ultimo numero di WEMAG, l&#8217;avvocato Nicola Russo annuncia la possibilit\u00e0 di candidarsi a sindaco accogliendo eventualmente la proposta di \u201calcuni amici grillini\u201d. Spiega il promotore del Comitato Taranto Futura che si tratterebbe di un modo col quale portare avanti le istanze del referendum sulla chiusura parziale o totale dell&#8217;ILVA. La consultazione, indetta per il 27 marzo 2010 con delibera del sindaco di Taranto, \u00e8 stata sospesa dal TAR di Lecce a seguito del ricorso presentato da ILVA e dalle sezioni tarantine di Confindustria, CGIL e CISL; Russo ha impugnato la sentenza di fronte al Consiglio di Stato, che ha per\u00f2 respinto l&#8217;appello dell&#8217;avvocato rimandando ancora una volta la questione al giudizio del TAR del capoluogo salentino. Il 10 febbraio scorso il pronunciamento dei giudici amministrativi ha sancito la bocciatura dell&#8217;iniziativa referendaria. Russo tuttavia ha annunciato un nuovo ricorso al Consiglio di Stato.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, al di l\u00e0 di come la si pensi sul referendum e su chi l&#8217;ha promosso, occorre sottolineare un \u201cpunto di metodo\u201d estremamente importante. Accusare Russo (o chiunque altro, attivo nel movimento ambientalista tarantino) di \u201cstrumentalizzare\u201d la drammatica \u201cquestione ambientale\u201d che affligge la nostra citt\u00e0 equivarrebbe ad accusare <em>ex post<\/em> di \u201ccarrierismo\u201d quei pochi che, fra la fine dell&#8217;Ottocento e l&#8217;inizio del Novecento, si misero in gioco per dare vita alle prime formazioni politiche della classe operaia. Non sembri azzardato il parallelo: chiunque abbia un minimo di curiosit\u00e0 potrebbe andare a rileggersi le cronache dell&#8217;epoca e notare come la \u201cquestione sociale\u201d fosse allora sentita grosso modo alla stessa maniera in cui oggi avvertiamo il tema della tutela dell&#8217;ambiente e della salute: un problema dagli esiti potenzialmente distruttivi. E non mancavano neanche allora i censori che accusavano questo o quell&#8217;esponente dei nascenti partiti socialisti o socialdemocratici di stare \u201cstrumentalizzando\u201d il malessere della povera gente. \u201cDemagoghi\u201d li chiamavano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma torniamo ai giorni nostri. Il movimento ambientalista negli ultimi anni \u00e8 cresciuto sensibilmente nella nostra citt\u00e0: comitati e associazioni, marce e petizioni&#8230; Una parte significativa della nostra comunit\u00e0 non ci sta pi\u00f9 a subire passivamente le conseguenze dell&#8217;inquinamento. D&#8217;altra parte anche le forze politiche non hanno potuto non prendere atto di questa nuova realt\u00e0. Il Presidente Vendola e il suo partito gi\u00e0 nel 2007 si sono fatti promotori di una legge contro la diossina, che il candidato in consiglio regionale e attuale Assessore al Bilancio, Michele Pelillo, ha sbandierato in campagna elettorale quasi fosse un trofeo personalmente conquistato. Nella stessa elezione anche Italia dei Valori ha candidato il dott. Patrizio Mazza che, impostando un messaggio esplicitamente ambientalista (in cui si parlava anche di chiusura e riconversione dell&#8217;industria siderurgica), ha conseguito un risultato brillantissimo, scalzando lo stesso coordinatore provinciale del partito. Insomma, com&#8217;era inevitabile la \u201cquestione ambientale\u201d \u00e8 entrata a pieno titolo nell&#8217;agone politico. E d&#8217;altra parte non \u00e8 forse giusto cos\u00ec? La politica non dovrebbe forse occuparsi \u201cdella vita e della morte\u201d, come Pasternak ricord\u00f2 a Stalin?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma c&#8217;\u00e8 anche dell&#8217;altro. Chi eventualmente accusasse gli ambientalisti di \u201cambire alla poltrona\u201d si farebbe portatore di una concezione del rapporto fra politica e societ\u00e0 civile francamente \u201cprimitiva\u201d. Si intenda questa espressione in senso proprio: sono i \u201cprimi\u201d teorici dello Stato (Thomas Hobbes, per esempio) a postulare una netta separazione fra societ\u00e0 e politica, in nome dell&#8217;autonomia assoluta di quest&#8217;ultima. Il liberalismo ha ribaltato il giudizio di valore, ribadendo per\u00f2 la separazione: \u00e8 lo Stato che deve stare alla larga dalla societ\u00e0 perch\u00e9 ogni sua interferenza \u00e8 lesiva della libert\u00e0 dei cittadini. A qualcuno non piacer\u00e0, ma c&#8217;\u00e8 voluto il buon vecchio Marx per sfondare questi muri fittizi: lo Stato (le formazioni politiche in generale) \u00e8 il riflesso dei rapporti di potere sussistenti nella societ\u00e0. E da allora l&#8217;idea che la politica potesse (dovesse?) rappresentare gli interessi dei gruppi sociali ha iniziato ad ispirare la nascita dei grandi partiti di massa e delle democrazie moderne. E oggi dovremmo rinunciare al Novecento per tornare al 1600? Non mi sembra il caso&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i movimenti che nascono nella societ\u00e0 hanno il diritto di proiettarsi in politica. Chi non lo ammette non soltanto esprime una cultura \u201cprimitiva\u201d, ma legittima l&#8217;atteggiamento \u201cprofessionale\u201d che da qualche tempo molti politici hanno assunto \u2013 e che dovrebbe spaventare ogni sincero democratico. La separazione istituzionalizzata fra societ\u00e0 e politica ha come conseguenza la sclerosi di quest&#8217;ultima. Si arresta il moto che dovrebbe favorire il ricambio delle classi dirigenti con l&#8217;affermarsi di figure e movimenti in grado meglio di altri di interpretare i bisogni emergenti nella societ\u00e0 e lo \u201cspirito dei tempi\u201d. Si rafforza, di contro, quella prassi feudale che va sotto l&#8217;insegna della trasmissione delle clientele di padrino in figlioccio \u2013 e il cui corollario \u00e8 il gioco delle alleanze fra esponenti ora di questa ora di quella corrente che, alla stregua di matrimoni fra consanguinei, finisce col fiaccare la \u201cfamiglia politica\u201d portandola allo sfinimento. Cos\u00ec si \u00e8 consumata la parabola dei signori rinascimentali, ridottisi infine a poco pi\u00f9 che valletti di corte, e soprattutto dei loro domini, trascinati nel \u201clungo declino italiano\u201d durato un paio di secoli. Cos\u00ec vogliamo finire anche noi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma vi \u00e8 soprattutto una ragione che dovrebbe portare ogni persona intellettualmente onesta a concludere che l&#8217;impegno politico diretto da parte del movimento ambientalista (e ci si riferisce a qualsiasi gruppo attivo al momento o in futuro) sia, piuttosto che un \u201ctradimento\u201d, un&#8217;esigenza per la nostra comunit\u00e0. Importante \u00e8 la denuncia, significative sono le iniziative di sensibilizzazione, prezioso \u00e8 il contributo che questi gruppi stanno dando alla crescita civile di Taranto&#8230; ma decisivo \u00e8 il governo! In due accezioni: perch\u00e9 senza quel momento le cose non si cambiano \u2013 siamo ormai abbastanza adulti da sorridere davanti alla favoletta che basti fare il bene nel nostro piccolo per salvare l&#8217;umanit\u00e0 \u2013; ma soprattutto perch\u00e9 \u00e8 opportuno che il movimento ambientalista, dopo essersi formato una visione scientifica sui fatti che gli consente di confrontarsi a tu per tu anche con i massimi organi tecnici, maturi anche sul piano politico. Chiunque si candidasse sarebbe costretto ad andare anche nel Rione Tamburi (come qualcuno, a dire il vero, sta gi\u00e0 facendo), a Salinella o a Paolo VI a spiegare le sue ragioni; dovrebbe riconoscere i bisogni di quelle persone, confrontarsi direttamente con l&#8217;atroce dilemma che va sotto il nome di \u201cricatto occupazionale\u201d; immaginare soluzioni anche per altri problemi riconducibili al degrado ambientale: la struttura urbanistica della citt\u00e0, il disagio abitativo di chi vive a ridosso della fabbrica, asili nido efficienti che sgravino le donne delle famiglie operaie \u2013 che quasi da sole portano avanti le rispettive famiglie \u2013 di tempo e fatica ecc. Potremmo assistere allo spettacolo di un movimento d&#8217;opinione che si fa \u201cdi popolo\u201d&#8230; o almeno ci prova. Perch\u00e9 naturalmente quell&#8217;immersione nel corpo e nel sangue della citt\u00e0 inevitabilmente darebbe luogo a conflitti: con la rassegnazione, con la paura di cadere in una miseria ancora pi\u00f9 tetra di quella attuale, con i piccoli e grandi poteri locali (dalla Chiesa al notabile passando per il boss&#8230;). Sarebbe una grande sfida democratica, l&#8217;unico modo per nobilitare una campagna elettorale che si prospetta miserabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Non se ne pu\u00f2 pi\u00f9 di sentir dire \u201cguarda quello che fa, si prepara alle elezioni\u201d, \u201csenti quell&#8217;altro come parla, di sicuro si candida\u201d&#8230; E&#8217; questo cinismo tipico di chi siede nei banchi intermedi \u2013  abbastanza vicino ai primi della classe per copiare ma a sufficiente distanza dagli ultimi per distinguersi dalla \u201cfeccia\u201d \u2013 che fa s\u00ec che su questa citt\u00e0, assieme agli strati di fumi e polveri industriali, pesi una cappa forse ancora pi\u00f9 mefitica. E&#8217; uno scirocco che rallenta i movimenti e impasta le parole, che mortifica il valore e svilisce il coraggio. E&#8217; la \u201clinea d&#8217;ombra\u201d dell&#8217;omonimo romando di Joseph Conrad, quel momento che precede la tempesta e tiene tutto in sospeso e che da noi sembra essere diventata condizione permanente. Se c&#8217; \u00e8 qualcuno che questa tempesta vuole scatenarla, ben venga! Sempre meglio il movimento che il \u201ccampo santo del genere umano\u201d.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2375&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Salvatore Romeo (&#8217;84) In un articolo comparso sull&#8217;ultimo numero di WEMAG, l&#8217;avvocato Nicola Russo annuncia la possibilit\u00e0 di candidarsi a sindaco accogliendo eventualmente la proposta di \u201calcuni amici grillini\u201d. 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