{"id":2770,"date":"2011-11-14T00:36:00","date_gmt":"2011-11-13T22:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=2770"},"modified":"2012-10-12T15:22:58","modified_gmt":"2012-10-12T13:22:58","slug":"il-governo-monti-non-e-la-soluzione-serve-una-vera-svolta-politica-ed-economica-il-punto-di-vista-di-vladimiro-giacche","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2770","title":{"rendered":"&#8220;Il governo Monti non \u00e8 la soluzione. Serve una vera svolta politica ed economica&#8221;. Il punto di vista di Vladimiro Giacch\u00e8"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">di <strong><em>Salvatore Romeo (&#8217;84)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2783\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/giac-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/giac-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/giac.jpg 375w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>Vladimiro Giacch\u00e8, economista e vice-presidente dell&#8217;associazione &#8220;MarxXXI&#8221;, \u00e8 autore di numerosi saggi di carattere economico e filosofico e recentemente ha curato l&#8217;edizione italiana di una raccolta di scritti di Karl Marx sulla crisi (K. Marx, <em>Il capitalismo e la crisi<\/em>, DeriveApprodi, 2009). All&#8217;inizio del prossimo anno pubblicher\u00e0 un volume proprio sul particolare momento economico che stiamo attraversando. Ed \u00e8 appunto di questo che abbiamo parlato, con uno sguardo particolare rivolto all&#8217;attualit\u00e0 politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dottor Giacch\u00e8, ci aiuti a capire quello che \u00e8 successo in questi giorni sui mercati finanziari. Perch\u00e9 i titoli di Stato italiani sono soggetti ad attacchi speculativi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; una cosa abbastanza logica. Io non lo intenderei come un attacco dotato di una regia. In realt\u00e0 la cosa \u00e8 pi\u00f9 semplice e peggiore di questa. A un certo punto, per una serie di motivi, chi opera sui mercati si \u00e8 convinto che il debito pubblico italiano non sia pi\u00f9 \u201csostenibile\u201d. I motivi sono diversi: essenzialmente la bassa crescita del nostro paese, che fa s\u00ec che il rapporto debito\/PIL vada aumentando per effetto dell&#8217;andamento del denominatore; l&#8217;altro punto \u00e8 l&#8217;assoluta insipienza del governo Berlusconi, che ha fatto pi\u00f9 o meno il contrario di quello che doveva fare. Non soltanto perch\u00e9 le manovre hanno colpito gli interessi della parte pi\u00f9 povera della popolazione \u2013 il che comporter\u00e0 un calo della domanda e quindi effetti recessivi \u2013, ma ha anche dato all&#8217;Europa l&#8217;impressione di voler fare il furbo \u2013 cio\u00e8 di voler continuare a tirare a campare, che \u00e8 una cosa che oggi assolutamente nessuno si pu\u00f2 permettere.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Diversi osservatori (<a href=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/?page_id=2795\">da ultimo il capo investimenti di UBS<\/a>) e\u00a0 persino qualche politico (come il Presidente portoghese Silva) sostengono che per fermare la speculazione sarebbe necessario che la BCE agisse da \u201cprestatore di ultima istanza\u201d. Pu\u00f2 spiegarci cosi si intende con questa espressione? E lei ritiene opportuno questo tipo di intervento?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io ritengo che sia necessario e che prima o poi sar\u00e0 fatto. Speriamo che non lo facciano troppo tardi, quando ormai la situazione sar\u00e0 irrecuperabile \u2013 non mi riferisco solo al debito italiano, ma alle molte situazioni di crisi. In sostanza, il prestatore di ultima istanza \u00e8 colui che mette i soldi quando nessuno ce li pu\u00f2 pi\u00f9 mettere. La BCE dovrebbe fare quello che la Banca centrale del Giappone fa da oltre dieci anni, quello che la FED fa da quando \u00e8 scoppiata la crisi: ossia comprare i titoli di Stato dei paesi in difficolt\u00e0, se necessario stampando moneta. In realt\u00e0 non si pu\u00f2 sostenere che attualmente la BCE non compri i titoli dei debiti sovrani \u2013 la BCE ha sostenuto anche lo Stato italiano: ad agosto gli acquisti ammontavano 70 mld. e probabilmente ora sono di pi\u00f9. Il problema \u00e8 che per\u00f2 ha fatto degli acquisti \u201csterilizzati\u201d. Cio\u00e8, per mantenere inalterata la quantit\u00e0 di moneta e in equilibrio il proprio bilancio, per tot. titoli che ha comprato ne ha venduti degli altri di valore equivalente, in modo da restare in pareggio. Per battere la speculazione sarebbe invece necessario che la BCE dichiarasse la propria disponibilit\u00e0 a sostenere i titoli di Stato dei paesi in crisi in misura illimitata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 non lo ha fatto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per due ragioni: una formale, una sostanziale \u2013 cio\u00e8 politica. Quella formale \u00e8 che non \u00e8 scritto nello statuto della BCE che possa fare questo. Anzi, per essere pi\u00f9 precisi questo allo stato attuale sarebbe una violazione dello statuto della BCE. Nello statuto della BCE c&#8217;\u00e8 scritto soltanto che essa deve proteggere i paesi dell&#8217;Unione Monetaria Europea dall&#8217;inflazione. Ma il motivo pi\u00f9 importante non \u00e8 quello formale: \u00e8 quello sostanziale, cio\u00e8 politico. C&#8217;\u00e8 una forte spinta da parte dei paesi pi\u00f9 ricchi dell&#8217;Europa, in particolare la Germania, a non effettuare questa operazione . Ci\u00f2 perch\u00e9 il bilancio della BCE \u00e8 costituito per la quota parte maggiore dai fondi dei paesi ricchi (anche se comunque va detto che l\u2019Italia \u00e8 il terzo contribuente). Ma ci\u00f2 che fa davvero inorridire i tedeschi \u00e8 che, con nuove iniezioni di denaro, l&#8217;Euro si svaluterebbe rispetto alle altre monete e si innescherebbe un processo inflativo \u2013 anche se \u00e8 logico pensare che in realt\u00e0 in questa fase sarebbe molto contenuto. Il loro orrore \u00e8 un errore perch\u00e9 il rischio reale in questo momento \u00e8 che, in conseguenza delle politiche sbagliate della BCE, l&#8217;Euro possa saltare e quella s\u00ec sarebbe una vera catastrofe. Recentemente Kenneth Rogoff li ha anche presi in giro su questo, dicendo\u00a0 \u201ccapiamo che nello statuto della BCE non ci sia la funzione di prestatore di ultima istanza, ma cosa volete fare? Volete che l\u2019euro salti e poi dire che siete contenti perch\u00e9 avete rispettato lo statuto e mantenuto l\u2019inflazione al 2%? Cos\u2019\u00e8 pi\u00f9 importante?\u201d. E la cosa ironica \u00e8 che l&#8217;ossessione per l&#8217;Euro forte si sta ripercuotendo sulla stessa Germania, perch\u00e9 se i paesi in crisi non vengono aiutati, e anzi \u2013 come nel caso della Grecia \u2013 vengono spinti in una depressione economica a causa di misure di austerity insostenibili \u2013 non comprano pi\u00f9 o comprano molto meno i prodotti tedeschi. La cosa che i governanti tedeschi sembrano dimenticare \u00e8 che il 63% del loro export \u00e8 diretto in Europa e il 43% totale del loro export \u00e8 diretto nella zona Euro. E infatti gli ultimi dati ci dicono che l&#8217;economia tedesca si \u00e8 praticamente fermata perch\u00e9 non basta l&#8217;export verso i paesi extra-comunitari per controbilanciare la perdita che si ha su quelli Europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La svalutazione e l&#8217;inflazione entro certi limiti non converrebbero anche a loro, consentendogli rispettivamente di esportare con maggiore facilit\u00e0 verso i paesi extra-UE e di agevolare la ripresa della propria economia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;inflazione sarebbe soprattutto un aiuto per i paesi molto indebitati perch\u00e9 consentirebbe di abbassare gli oneri reali sul debito. Per quanto riguarda la svalutazione, ci sono motivi che hanno a che fare con la struttura dell&#8217;export tedesco, che \u00e8 di qualit\u00e0 e di alta tecnologia ed \u00e8 perci\u00f2 meno sensibile alle variazioni di prezzo di quanto lo sia l&#8217;export di altri paesi. Per\u00f2 il problema vero \u00e8 un altro: se si vuole l&#8217;\u201cUnione economica e monetaria\u201d dell\u2019Europa (si chiama proprio cos\u00ec, anche se \u00e8 oggi completamente sbilanciata sul versante monetario) oppure no. Se non la si vuole, si pu\u00f2 proseguire con le politiche correnti e sicuramente si fa la cosa giusta: entro sei mesi l\u2019euro salter\u00e0 e fine del discorso. Tuttavia, lasciando che le cose vadano in questo modo, i tedeschi andrebbero contro i loro stessi interessi, per il semplice motivo che la Germania \u00e8 il paese che in assoluto ha maggiormente beneficiato dell&#8217;Euro. Impedendo le svalutazioni competitive dei paesi con strutture industriali pi\u00f9 deboli, la moneta unica infatti ha aggravato lo squilibrio dell&#8217;economia europea accentuando la vocazione manifatturiera della Germania. Secondo una ricerca di McKinsey di cui ha dato notizia la Frankfurter Allgemeine Zeitung del 21 ottobre scorso con un\u2019intervista a Frank Mattern (capo di McKinsey Germania), negli ultimi dieci anni all\u2019incirca un terzo della crescita tedesca \u00e8 stata originata dall\u2019euro. Questo a causa dell\u2019abbattimento dei costi di transazione e dei costi assicurativi sui rischi di cambio, oltrech\u00e9 all\u2019aumento dei commerci intraeuropei. Ma anche grazie al fatto che il marco tedesco sarebbe stato una moneta molto pi\u00f9 forte di quanto sia stato l\u2019euro. Soltanto nel 2010, l\u2019unione monetaria ha contribuito al prodotto interno lordo della Germania per 165 miliardi di euro, pari al 6,6% del pil. Non a caso nell\u2019intervista Mattern propone una sorta di \u201cpiano Marshall\u201d per i paesi europei della periferia, dicendo che \u201csarebbe denaro ben investito\u201d\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A giorni il prof. Mario Monti sar\u00e0 nominato Presidente del Consiglio. Questa successione al vertice del governo avr\u00e0 davvero effetti benefici sull&#8217;andamento dei titoli?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un po&#8217; l&#8217;effetto Monti si \u00e8 gi\u00e0 verificato perch\u00e9 venerd\u00ec scorso i rendimenti sui titoli di stato sono scesi di 100 punti base \u2013\u00a0 cio\u00e8 dell&#8217;1%, che \u00e8 un&#8217;enormit\u00e0 se si considera che questo calo \u00e8 avvenuto in un solo giorno. Va detto per\u00f2 che anche l&#8217;andamento opposto \u2013 cio\u00e8 il rialzo del tasso d&#8217;interesse avvenuto in precedenza \u2013 era stato prodotto in pochissimo tempo.\u00a0 Non \u00e8 per\u00f2 scontato che la situazione rientri del tutto perch\u00e9 comunque siamo in una zona abbastanza a rischio: mercoled\u00ec 9 novembre eravamo sprofondati a un livello da cui altri paesi, quando lo hanno toccato, non sono pi\u00f9 riusciti a risalire. Il tema decisivo per\u00f2 dovrebbero essere le misure di lungo periodo. Dovrebbe essere abbastanza chiaro che una manovra economica incentrata principalmente sui tagli al welfare non ci aiuterebbe a uscire dai problemi. Noi dovremmo invece effettuare manovre fortemente redistributive, che io inquadrerei su due fronti. Lotta all&#8217;evasione fiscale \u2013 ricordo che ogni anno ci sono 120 mld. di gettito evaso \u2013 e una patrimoniale seria. Credo sia venuto il momento di chiedere ai grandi patrimoni di contribuire a rimettere in sesto la situazione. Per quanto riguarda il recupero dell&#8217;evasione, si tratterebbe di un contributo all&#8217;equit\u00e0, alla modernizzazione del paese e alla concorrenza \u2013 di cui tutti parlano, ma pochi si spendono per realizzarla in concreto. E&#8217; infatti del tutto evidente che l&#8217;evasione \u00e8 uno strumento per selezionare le aziende peggiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E col denaro recuperato dalla lotta all&#8217;evasione e dalla patrimoniale cosa si dovrebbe fare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una parte dovrebbe andare a stabilizzare il debito, pi\u00f9 che a ridurlo \u2013 la riduzione la si potr\u00e0 avere solo nel lungo periodo, a seguito di una crescita molto forte. Ma la parte pi\u00f9 importante dovrebbe andare a rafforzare il welfare, ridurre le aliquote fiscali delle fasce pi\u00f9 basse della popolazione e varare investimenti nelle due grandi tipologie di infrastrutture di cui abbiamo bisogno: quelle fisiche veramente \u201cutili\u201d \u2013 per intenderci, la Salerno-Reggio Calabria invece della TAV \u2013 e la formazione e la ricerca. Esattamente il contrario di quello che ha fatto il governo Berlusconi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto dalla UE una lettera in trentanove punti in cui ci viene chiesto come attueremo le misure che il governo Berlusconi aveva gi\u00e0 prospettato nella sua precedente missiva. Quanto incider\u00e0 questa ipoteca sull&#8217;azione del prossimo governo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo sar\u00e0 il limite strutturale del governo Monti. Oltre tutto la maggioranza parlamentare su cui si baser\u00e0 sar\u00e0 composta dalle stesse persone che hanno approvato le politiche economiche di Berlusconi. Occorrerebbe piuttosto una maggioranza che esprimesse l&#8217;interesse della maggioranza della popolazione. Oggi se si andasse a votare sarebbe possibile un governo di alternativa a Berlusconi e alla Lega imperniato sul centrosinistra. Considero quindi un gravissimo errore da parte del PD la decisione di non andare al voto subito. E soprattutto considero che tale decisione sia un&#8217;abdicazione rispetto a quello che dovrebbe essere il compito politico del centrosinistra, cio\u00e8 proporre politiche alternative a quelle assunte dal precedente esecutivo e di rottura con alcune richieste particolarmente insensate che provengono dall&#8217;UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il governo Monti tuttavia si baser\u00e0 su un&#8217;amplissima base parlamentare e questo significher\u00e0 che le sue politiche economiche verranno condivise sia dal centrodestra che dal centrosinistra (o quanto meno dal PD). Si tratta di una circostanza positiva?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; una prospettiva che considero con orrore: non \u00e8 una dinamica sana. Avrebbe un senso se si trattasse di un governo di un mese che mettesse a posto alcune cose essenziali e lasciasse spazio a nuove elezioni. E credo che sarebbe meglio per tutti se fosse cos\u00ec. Anche per i mercati, che si sentirebbero pi\u00f9 rassicurati da un esecutivo stabile, forte di una maggioranza omogenea, in grado di dialogare in maniera non subalterna con l&#8217;Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D&#8217;altra parte, se anche l&#8217;IDV sciogliesse le sue riserve, la sola forza di opposizione resterebbe la Lega, che potrebbe giovarsi cos\u00ec di una significativa rendita di posizione in una fase in cui il malessere sociale cresce. Considerato quello che sta avvenendo anche nel resto d&#8217;Europa, cio\u00e8 l&#8217;avanzata di partiti xenofobi, nazionalisti e reazionari, come giudica questo scenario?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 uno dei motivi che mi fanno propendere per le elezioni. Consentire alla Lega di andare all&#8217;opposizione in questo momento equivarrebbe a consentire ai complici del disastro attuale di riprendere fiato e di rifarsi una verginit\u00e0, magari con proposte demagogiche, dopo aver votato politiche catastrofiche sul piano sociale. Per questo \u00e8 importante che nel paese si sviluppi un&#8217;opposizione sociale, di massa. Oggi un&#8217;opposizione di questo tipo pu\u00f2 avvalersi del sostegno di alcuni partiti \u2013 in particolare quelli della Federazione della Sinistra \u2013 e di molti movimenti; sarebbe importante che anche altri partiti, come IDV e SEL \u2013 che per\u00f2 mi sembra\u00a0 abbiano fatto gi\u00e0 scelte diverse, purtroppo \u2013, si unissero a queste iniziative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un&#8217;altra peculiarit\u00e0 del prossimo governo \u00e8 che dovrebbe essere composto integralmente da cosiddetti \u201ctecnici\u201d. Questo fatto \u00e8 garanzia di qualit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal mio punto di vista no. Se avvenisse una cosa di questo genere sarebbe importante che il governo fosse di brevissima\u00a0 durata. Penso che i nostri concittadini abbiano capito di aver commesso un errore abbastanza drammatico nelle precedenti elezioni politiche. In ogni caso, non credo alla superiorit\u00e0 del governo tecnico. Comunque i voti li dovrebbe andare a prendere in Parlamento \u2013 e non vedo per quale miracolo quest&#8217;ultimo, che qualcuno considera totalmente corrotto, dovrebbe essere in grado di votare un governo straordinario e i suoi provvedimenti. Evidentemente bisogna pensare a una soluzione diversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In una delle sue ultime pubblicazioni, \u201cLa fabbrica del falso\u201d, lei ha analizzato il modo in cui i media manipolano l&#8217;opinione pubblica. In questi giorni espressioni come \u201csacrifici\u201d, \u201crigore\u201d, \u201criforme necessarie\u201d, connotate tutte da valenza positiva, invadono stampa , TV e internet. Di conseguenza la gente sembra vada convincendosi che, per parafrasare Orwell, \u201cL&#8217;AUSTERITA&#8217; E&#8217; BENESSERE\u201d. E&#8217; in atto un&#8217;altra grande operazione di manipolazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Direi di s\u00ec. Sottolineo che queste operazioni non sono sempre coscienti, nel senso che la prima vittima spesso \u00e8 il giornalista. In molti casi le parole usate, fortemente connotate da un punto di vista ideologico, sono state assorbite negli anni anche da chi scrive sui giornali (pensiamo all\u2019abuso di termini come \u201criforma\u201d e \u201criformista\u201d). Detto questo, mi sembra evidentemente strumentale \u2013 e fattualmente falso \u2013 pensare che esista un&#8217;\u201causterit\u00e0 espansiva\u201d, che i sacrifici portino benessere ecc. ecc. Bisognerebbe prodursi in un&#8217;opera di demistificazione. Come quella che bisognerebbe fare quando viene detto che \u201cabbiamo vissuto tanti anni al di sopra delle nostre possibilit\u00e0\u201d. La domanda che andrebbe posta \u00e8 \u201cchi ha vissuto al di sopra delle proprie possibilit\u00e0?\u201d I pensionati al minimo, i cassintegrati, i giovani precari che devono campare con 400 euro al mese o quei gruppi sociali che ogni anno intascano decine di miliardi non pagando le tasse o ancora chi ha preso gli incentivi pubblici e ha subito delocalizzato la sua impresa senza pagare dazio? La societ\u00e0 \u00e8 divisa in classi e interessi, alcuni dei quali hanno beneficiato della situazione di crisi, mentre la grande maggioranza della popolazione l&#8217;ha patita tremendamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un articolo apparso l&#8217;altro giorno sul Telegraph fa notare che sia Berlusconi che Papandrou sono caduti su impulso dei mercati e che entrambi sono stati sostituiti da uomini dell&#8217;establishment finanziario. C&#8217;\u00e8 un&#8217;emergenza democratica in Europa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo me s\u00ec e l&#8217;avvertiamo non soltanto in questi casi, ma per esempio nel fatto che molte decisioni sono prese da una diarchia di Stati (Francia e Germania) che non \u00e8 prevista da nessun trattato. Addirittura la lettera che la BCE ci ha recapitato era assolutamente irrituale sotto il profilo dei trattati. Vengono compiute molte evidenti e violente forzature. Bisognerebbe avere la capacit\u00e0 di reagire a tutto questo. Ma non basta invocare astrattamente pi\u00f9 democrazia, bisogna invece opporsi con efficacia alle misure che vengono proposte. Cio\u00e8 dimostrare che c&#8217;\u00e8 una volont\u00e0 popolare che desidera qualcosa di diverso\u00a0 e \u2013 mi permetterei di dire \u2013 di pi\u00f9 sensato rispetto alla cura che stanno provando a somministrarci. Questo paese ha un peso del debito pregresso molto elevato, ma ha avuto negli ultimi anni conti molto in ordine rispetto alla media degli Stati europei. L&#8217;emersione del problema del debito \u00e8 dovuta soprattutto all&#8217;incapacit\u00e0 da parte dell&#8217;Europa di gestire in maniera sensata l&#8217;emergenza greca. Questo ha provocato un contagio ad altri paesi che, per vari motivi, i mercati hanno cominciato a ritenere che fossero a rischio. Un fattore, molto importante in tal senso e molto poco sottolineato, \u00e8 la modifica del Patto di stabilit\u00e0 avvenuta a marzo, che ha posto l&#8217;accento sul debito pregresso anzich\u00e9 sul deficit corrente, chiamando sul banco degli accusati \u2013 del tutto ingiustamente e senza alcuna seria motivazione reale \u2013 precisamente l&#8217;Italia. Questa \u00e8 tra le cause non secondarie della turbolenza attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ultimissima domanda: prima citava i partiti e i movimenti che si battono nella societ\u00e0. Quale strategia dovrebbero assumere per riuscire a contrastare efficacemente questo tipo di politiche?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parole d&#8217;ordine chiare \u2013 anche positive, non soltanto negative. I margini ci sono. Quando si dice \u201clottare contro l&#8217;evasione\u201d non si ripete un mantra; questa espressione diventa un mantra nelle bocche di politici che non hanno la volont\u00e0 politica di affrontare il problema. Tecnicamente sarebbe facile; richiederebbe un po&#8217; di tempo, ma neanche tantissimo. E&#8217; stato stimato che si possa recuperare met\u00e0 dell&#8217;evasione entro una legislatura \u2013 stiamo parlando quindi di cifre enormi e di tempi piuttosto brevi. E soprattutto bisognerebbe dare la percezione che non si accettano misure diverse. Bisognerebbe porre per la prima volta un vincolo interno di natura sociale.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2770&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Salvatore Romeo (&#8217;84) Vladimiro Giacch\u00e8, economista e vice-presidente dell&#8217;associazione &#8220;MarxXXI&#8221;, \u00e8 autore di numerosi saggi di carattere economico e filosofico e recentemente ha curato l&#8217;edizione italiana di una raccolta di scritti di Karl Marx sulla crisi (K. Marx, Il capitalismo e la crisi, DeriveApprodi, 2009). 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