{"id":2781,"date":"2011-11-14T00:30:19","date_gmt":"2011-11-13T22:30:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=2781"},"modified":"2012-10-12T15:23:58","modified_gmt":"2012-10-12T13:23:58","slug":"sono-le-20-lorrore-e-servito","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2781","title":{"rendered":"Sono le 20. L&#8217;orrore \u00e8 servito"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2782\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tv_spazzatura-300x192.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"192\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tv_spazzatura-300x192.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tv_spazzatura.jpg 490w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">di <strong><em>Salvatore Romeo (&#8217;85)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando finalmente siete a casa, di ritorno dal lavoro o da un intensa giornata di studio od altre frustrazioni , non importa che tempo faccia al di l\u00e0 della vostra finestra: l\u2019unico desiderio \u00e8 di abbandonare il vostro corpo al caldo giaciglio del divano. Le vostra ossa scricchiolano felici ed i vostri stanchi piedi, appoggiati al tavolino di legno (finto!) dell\u2019IKEA (vera!), vi sorridono accondiscendenti. No non togliete le scarpe. Loro sotto una coltre di plastica e caucci\u00f9 vi stanno sicuramente ringraziando.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre il vostro corpo volge a diventare giostra festosa, con un movimento imparato nelle lunghe notti insonni, afferrate il telecomando e spingete un tasto a caso. Il televisore rapido s\u2019accende illuminando la stanza ed una voce stridula sembra che vi stia osservando: riesce a vedere, al di sotto del vostro maglione largo, che del \u201cventre piatto\u201d che da giovani sfoggiavate nelle serate estive non \u00e8 rimasto pi\u00f9 nulla. Infastiditi e colpiti nell\u2019orgoglio di diete mai iniziate cambiate repentinamente canale. Sono le venti e sulle principali emittenti sta incominciando il telegiornale della sera. Vi accoglie il \u201dmezzo busto\u201d del conduttore (troppo arduo definirli giornalisti), in cui \u00e8 incastonato un sorrido cos\u00ec bianco da far arrossire di invidia anche i muri delle case delle isole greche. Mentre pensate ci\u00f2, sillabe cadenzate e senza un\u2019apparente inflessione sgomitano gi\u00e0 nella vostra testa: parole scure e frasi pesanti come presentatori di squallidi programmi d\u2019approfondimento incrinano l\u2019illusione d\u2019una tranquillit\u00e0 a fatica strappata dal caos della quotidianit\u00e0. Il presentatore sciorina dati su (dis)occupazione e crescita come se fossero storie raccontate da nonni per far addormentare sereni i milioni di nipoti che li stanno ascoltando. Tutti quei numeri, tutti quei segni meno sbattuti in faccia come raffiche di bora a Trieste, lasciano la sensazione di un malessere incompreso, lontano ma dagli effetti devastanti. Ma non preoccupatevi, la sensazione dura solo il tempo di poche e banali immagini: rapidi si susseguono servizi di disavventure familiari, in cui la disperazione trionfa solenne al cospetto di ogni ingenuo pudore. Volti di madri avvolti di lacrime e grida disperate creano solchi profondi come\u00a0 aratri nei terreni arsi del sud. La commozione \u00e8 giunta ormai al limite del sopportabile: i vostri occhi chiedono il lascia passare per un\u2019alluvione di pianti mentre il boccone del panino freddo di frigorifero fatica non poco a trovare l\u2019espiazione finale nel vostro stomaco. Siete sul punto di crollare: cambiare canale per trovare un appiglio a cui afferrarsi per non sprofondare nel vorticoso incedere di forme femminili e notizie di pranzi \u201cdella domenica\u201d cucinati con gli scarti della settimana. Ma qualcosa vi salva. Pubblicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa volta avete deciso: cambiate canale. E\u2019 una ribellione al degrado che la tv di stato sta subendo da sette anni \u201ca questa parte\u201d. Ne siete convinti. Toccate il telecomando freddo con il dito reso ancora pi\u00f9 freddo dal panino che, nel frattempo, \u00e8 gi\u00e0 miseramente finito. La fame no, ahim\u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul nuovo canale vi accolgono i sorrisi di due conduttori impegnati in una cruenta lotta greco-romana con la propria et\u00e0. Il risultato \u00e8 scontato: un massacro di lifting e fondo tinta. Cominciano i (dis)servizi: il primo \u00e8 l\u2019anticipazione, tratta da un serio giornale scandalistico, che il capo della fazione opposta \u00e8 stato fotografato in compagnia di un giovane sostenitore nell\u2019intento di abbracciarlo: subito si grida allo scandalo e maliziosi ammiccamenti dei conduttori, fanno \u201cscoppiare\u201d il pubblico in sala in una fragorosa risata. Non sai per quale motivo ma d\u2019improvviso le tue budella si sono mosse. Lo \u201cspettacolo di improvvisazione culturale\u201d continua\u00a0 con il suo canovaccio ben studiato: ad una satira leggera e bonaria (tra \u201camici\u201d, si direbbe) viene alternato un campionario di offese ed elucubri degni di un \u201cbar sport\u201d della profonda provincia toscana (non \u00e8 solo il sud ad essere omofobo!). Dulcis in fundo, entrano vestite come scolarette delle scuole medie (nel senso della taglia degli abiti!) due manichini e solo grazie ad un\u2019attenta analisi\u00a0 \u201calito-specchietto\u201d in corrispondenza della bocca e agli ululati del pubblico in sala, si scoprono due donne. La tensione sale quando ad una delle due semi-moventi, in seguito ad una piroetta, esce dalla corta camicia un seno. Lo sguardo dei presentatori volge al vitreo; quello del pubblico, memore di ci\u00f2 che li aspetta al loro ritorno, incandescente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed proprio mentre la telecamera indugia sul primo piano del volto sconvolto della ballerina, un\u2019idea s\u2019affaccia lenta tra i tuoi pensieri in subbuglio. Prima che il cervello, anabolizzato da quell\u2019orgia di squallore, possa realizzare la potenza di quel singolo barlume di lucidit\u00e0, la tua mano ti anticipa. Click. Silenzio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">T\u2019affacci dalla finestra. Respiri profondamente, ti volti in direzione della parete che un tempo giuravi d\u2019aver dipinto di bianco, guardi l\u2019orologio. Le 21 e 30. Un solo pensiero in testa, dove hai trascorso l\u2019ultima ora e mezza della tua esistenza. Non sai risponderti ma ti giuri una cosa sola: fino ai cinquant\u2019anni la televisione non l\u2019accenderai pi\u00f9.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2781&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Salvatore Romeo (&#8217;85) Quando finalmente siete a casa, di ritorno dal lavoro o da un intensa giornata di studio od altre frustrazioni , non importa che tempo faccia al di l\u00e0 della vostra finestra: l\u2019unico desiderio \u00e8 di abbandonare il vostro corpo al caldo giaciglio del divano. 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