{"id":2844,"date":"2011-11-21T00:02:37","date_gmt":"2011-11-20T22:02:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=2844"},"modified":"2012-10-12T15:10:57","modified_gmt":"2012-10-12T13:10:57","slug":"2844","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2844","title":{"rendered":"Vietato sognare. La vita in un call-center"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2853\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/alienazione_a_reti_unificate_big-300x189.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"189\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/alienazione_a_reti_unificate_big-300x189.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/alienazione_a_reti_unificate_big.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Greta Marraffa<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono nel panorama normativo della materia del lavoro,delle tipologie contrattuali che assumono  la denominazione di contratti para-subordinati.<br \/>\nL\u2019art 61 del D.Lgs. 10 Settembre 2003, n.276 n\u00e9 definisce la fattispecie:sono  le \u201ccollaborazioni coordinate e continuative, riconducibili a uno o pi\u00f9 progetti specifici o programmi di lavoro o fasi di esso <strong>determinati dal committente e gestiti autonomamente dal  collaboratore in funzione del risultato<\/strong>, nel rispetto del coordinamento con la organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l\u2019esecuzione dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa\u201d<!--more--><br \/>\nLa situazione presentataci  dal I comma dell\u2019art.61 e, in maniera pi\u00f9 dettagliata, dalla legge impropriamente definita  \u201cBiagi\u201d, \u00e8 una presunta subordinazione del lavoratore a progetto che spende le sue energie sottoponendosi alla volont\u00e0 del committente, restando tuttavia responsabile del risultato conseguito dall\u2019attivit\u00e0 lavorativa! Una fattispecie ibrida, che tende a discriminare senza alcun timore la figura del contraente debole, riducendo al massimo le sue tutele, impedendogli di qualificarsi come subordinato e come tale destinatario di diritti!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Taranto in questi giorni si assiste ad una martellante campagna mediatica: maestosi cartelloni pubblicitari annunciano la volont\u00e0 di \u201cTeleperformance\u201d di assumere personale. L&#8217;azienda dichiara questo nonostante abbia gi\u00e0 collocato in cassa integrazione centinaia e centinaia di dipendenti che, camminando per  strada,  restano colpiti da un forte senso di dubbio e di stupore. Si sta toccando veramente il lastrico e lo si sta facendo giocando con la dignit\u00e0 dei lavoratori. Sono loro i protagonisti di queste sciagure,sono le loro vite a dover esser raccontate.<br \/>\nDecido allora di incontrarne una: \u00e8 una lavoratrice anche lei di quell\u2019azienda da ormai cinque anni. Ogni giorno varca i suoi cancelli, entra nel grande salone dove sono collocate le varie postazioni, sistema le sue cose, mette le cuffie alle orecchie e la giornata lavorativa pu\u00f2 incominciare. Lei \u00e8 bella, solare, ha un taglio ribelle, simile ai suoi occhi colmi di vitalit\u00e0. Davanti ad un succo alla pesca, in un bar del Borgo, mi racconta la sua esperienza. L\u2019ascolto con grande interesse. Gesticola animosamente e rende la conversazione ricca di riflessioni e colpi di scena.<br \/>\n\u201cAvrei voluto fare l\u2019assistente di volo, amo viaggiare, ho tanta curiosit\u00e0 di conoscere il mondo\u201d-mi confida sommessamente quasi come se  qualcuno stesse origliando; e continua dicendomi: purtroppo mi sono ritrovata dietro ad una scrivania e un pc dopo gli studi secondari: dovevo mantenermi in qualche modo.\u201d<br \/>\nScorgo nella sua voce un forte senso di riscatto e anche di tenacia: lei non \u00e8 una delle tante o per lo meno non vuole esserlo,sa che l\u00ec ci rimarr\u00e0 ancora per poco poich\u00e9 la vita \u00e8 ben altro.<br \/>\n\u201cSono stata assunta con contratto a progetto e il mio salario oscillava a seconda del risultato che conseguivo in una giornata lavorativa di sette ore, interminabili\u201d. La sua  capacit\u00e0 di convincere il consumatore doveva giocarsi in tempi brevissimi: \u201davevo tre minuti per poter essere credibile,carina,dolce \u2026. e non ti dico quante volte avrei voluto agganciare io quella cornetta, in quei giorni neri e tristi quando tutto ti sembra venir contro.\u201d<br \/>\nMi racconta che all\u2019interno di quei luoghi il potere disciplinare \u00e8 estremamente rigido: il dialogo con le altre lavoratrici non \u00e8 concesso, ognuno vive la  giornata nella sua solitudine,tra un telefono che squilla e il peso dei pensieri che si accumulano nella mente.<br \/>\n\u201cIo ora sono fortunata: <strong>sono indeterminata, sono stata brava, mi hanno premiato<\/strong>, anche se noto con dispiacere che chi ha meno esperienza di me ricopre ruoli o svolge mansioni di livelli superiori\u201d.<br \/>\nDalle sue parole emerge con nitidezza un aspetto fondamentale del mondo del lavoro odierno: si assiste ad una de-regolamentazione della disciplina occupazionale,il lavoro parcellizzato rende il lavoratore facilmente rimpiazzabile e fungibile.<br \/>\n\u201cNon c\u2019\u00e8 certezza nel domani. Sono ancora giovane ma penso a tutte quelle donne che non possono dedicare il loro tempo alla famiglia o ai propri figli: i turni sono pesanti e non permettono di conciliare altro tempo per lo svago o altre attivit\u00e0\u201d<br \/>\nAbbassa lo sguardo e dice di sentirsi alienata: \u201d\u00e8 triste,davvero umiliante ripetere in continuazione, fino alla nausea, sempre gli stessi slogan o lo stesso tono di voce\u201d. Ed \u00e8 ci\u00f2 che il committente impartisce: \u201c<strong>devi essere cos\u00ec, devi fare questo e devi riuscirci in 3 minuti altrimenti vai via, sei out!<\/strong>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proseguendo nella lettura ed analisi della legge 276 m\u2019imbatto nel comma I dell\u2019art 66 che cita testualmente: \u201cLa gravidanza,la malattia e l\u2019infortunio del collaboratore a progetto non comportano l\u2019estinzione del rapporto contrattuale,che rimane sospeso, <strong>senza erogazione del corrispettivo<\/strong>.\u201d<br \/>\nNon ci vuole una laurea in giurisprudenza per comprendere le intenzioni  della normativa. Tale disposizione di legge, partorita negli anni Ottanta,  punta alla<strong> flessibilit\u00e0<\/strong>, una flessibilit\u00e0 che si trasforma in precariet\u00e0: economica, culturale, <strong>esistenziale<\/strong>. Contrariamente a quanto dicano nei talk show, tale \u201c<strong>flexibility<\/strong>\u201d non incrementa nessun tipo di crescita, ma aumenta le disuguaglianza e alimenta il conflitto eterno tra i \u201cnuovi poveri\u201d, gli atipici, e coloro i quali posseggono ancora forme  minime di ammortizzatori sociali, <strong>tra i \u201cdeterminati\u201d e gli \u201cindeterminati\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo scenario apocalittico, tra poteri forti e multinazionali che finanziarizzano le nostre esistenze,  si consiglia di smettere di sognare, si induce a svolgere lavori umili e a prendere decisioni senza dar ascolto alle proprie  inclinazioni e passioni. Bisognerebbe partire dal lavoro, occorrerebbe mettere in discussioni i vecchi e fallimentari sistemi di \u201csviluppo\u201d, interrogare la comunit\u00e0 su cosa realmente significhino i concetti di  crescita e benessere.  E\u2019 necessario riappropriarsi della piazza:di quel concetto di partecipazione e di democrazia reale che sta alla base di qualsiasi realt\u00e0  che difende il \u201ccomune\u201d: il lavoro, la cultura e quindi i saperi.<br \/>\nLei mi saluta e mi ringrazia,sono io a doverla ringraziare:ascoltare e poter raccontare tali storie \u00e8 sempre un\u2019esperienza fortificante. Dice di voler rimanere in questa citt\u00e0,lei \u00e8 molto legata alle sue origine e ai suoi cari ma in cuor suo sa di non poter transitare a lungo su quel percorso. La certezza nel domani ci \u00e8 stata negata e seppur la stabilit\u00e0 sia importante non da meno \u00e8 il dovere di mantenere acceso quel fuoco di passione e di caparbiet\u00e0 che brucia e si alimenta in ognuno di noi: accresciamolo e cerchiamo di farlo diventare un grande fal\u00f2.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2844&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Greta Marraffa Esistono nel panorama normativo della materia del lavoro,delle tipologie contrattuali che assumono la denominazione di contratti para-subordinati. 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