{"id":2846,"date":"2011-11-21T00:04:40","date_gmt":"2011-11-20T22:04:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=2846"},"modified":"2012-10-12T15:05:58","modified_gmt":"2012-10-12T13:05:58","slug":"2846","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2846","title":{"rendered":"I soldi sono finiti? Allarme credito a Taranto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2897\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/senza-soldi-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/senza-soldi-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/senza-soldi.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Roberto Polidori<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo tsunami economico che colpisce la Provincia di Taranto pu\u00f2 agevolmente essere letto attraverso le statistiche sugli strumenti monetari forniti periodicamente da Bankitalia. Queste statistiche decretano che <strong>i cittadini e gli imprenditori della Provincia di Taranto hanno le maggiori difficolt\u00e0 nel farsi prestare soldi e nel restituirli utilizzando i canali di approvvigionamento leciti: in Italia stanno peggio (di pochissimo) solo i residenti delle Provincie di Potenza, Matera e l\u2019Aquila.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si parla di contrazione del credito e di riduzione dei finanziamenti concessi alle imprese si parla di banche; in altri termini si parla della cinghia di trasmissione di stimoli monetari e fiscali (se esistono) all\u2019economia reale.  Se, per motivi esterni o endogeni, questa cinghia di trasmissione non funziona bene, il sistema economico soffre e, a lungo andare, collassa. <strong>Una crisi di liquidit\u00e0 delle banche implica sempre una riduzione di concessione di credito e ci\u00f2 determina un effetto collaterale gravissimo: soffrono anche le imprese finanziariamente e contabilmente sane che, quindi, cominciano a licenziare dando inizio a quell\u2019avvitamento nefasto conosciuto bene dagli economisti.<!--more--> <\/strong>Tutte le aziende, infatti, hanno bisogno di anticipi di cassa da parte degli istituti di credito, a parte le pochissime imprese capaci di lavorare con mezzi propri. Se le aziende collassano non saranno in grado di restituire gli affidamenti concessi dalle banche provocando perdite operative ingenti e inducendo gli istituti di credito a parcheggiare la liquidit\u00e0 (ammesso che ci sia) in investimenti alternativi, amplificando ulteriormente il processo conosciuto dai tecnici come <em>credit crunch<\/em>. Nella vulgata popolare, il salvataggio delle banche a danno dei debiti pubblici dei paesi \u00e8 un\u2019 insopportabile ingiustizia sociale: equivale, infatti, al trasferimento netto di ricchezza da chi sta gi\u00e0 pagando la crisi a chi, invece, dopo averne amplificato le dinamiche, si rifugia sotto l\u2019ala protettiva di \u201cmamma Stato\u201d per continuare a fare i propri interessi. L\u2019analisi dei comportamenti degli istituti finanziari in tempo di crisi (ed il loro ruolo nella crisi) \u00e8 stata compiuta da autorevoli studiosi ed economisti e non \u00e8 oggetto di indagine del presente lavoro. Altro compito immane che necessita di trattazione separata \u00e8, poi, stabilire se il cavallo non vada ad abbeverarsi \u2013 cio\u00e8 se le aziende non prendano soldi a prestito dalle banche a causa dei costi crescenti di finanziamento \u2013 o se l\u2019acqua non arrivi al cavallo assetato \u2013 cio\u00e8 se le banche non vogliano pi\u00f9 concedere prestiti per il timore di non essere rimborsate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019analisi quantitativa dei flussi di moneta di un\u2019economia \u00e8 importante perch\u00e9 ne anticipa le future dinamiche reali. I prestiti monetari tendono, infatti, a crescere naturalmente e nominalmente ad un ritmo sostenuto per due motivi essenziali: il PIL di un sistema economico non in recessione sale nella sua globalit\u00e0; il valore monetario dei beni aumenta a causa di un fenomeno conosciuto e chiamato <em>inflazione<\/em>(l\u2019aumento continuo e costante dei prezzi dei beni). Gli economisti sanno bene che la riduzione della quantit\u00e0 di moneta offerta \u00e8 gi\u00e0 una prova schiacciante di crisi del sistema economico; ma <strong>un contesto economico pu\u00f2 anche essere in crisi se, pur in presenza di un aumento di prestiti monetari accordati alle imprese ed alle famiglie, aumentano le <\/strong><em><strong>sofferenze<\/strong><\/em>, cio\u00e8 la quantit\u00e0 di prestiti \u00abin essere con soggetti in stato di insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili, a prescindere dalle garanzie che li assistono\u00bb (definizione Bankitalia). Un\u2019analisi del genere \u00e8 possibile grazie alle Statistiche Creditizie Provinciali di Bankitalia, solitamente aggiornate a 2-3 mesi precedenti il momento della rilevazione.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><strong>TAB 1 &#8211; Sofferenze lorde su prestiti bancari a consumatori ed imprese residenti in Puglia a Luglio 2011<\/strong><\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<dl>\n<dl>\n<dd>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"7\" width=\"100%\" bordercolor=\"#000000\">\n<colgroup>\n<col width=\"64*\"><\/col>\n<col width=\"64*\"><\/col>\n<col width=\"64*\"><\/col>\n<col width=\"64*\"><\/col>\n<\/colgroup>\n<tbody>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"25%\" height=\"27\">Localizzazione<\/td>\n<td width=\"25%\">Prestiti \t\t\t\t\taccordati ed utilizzati a consumatori ed imprese al netto dei \t\t\t\t\tP\/T<\/td>\n<td width=\"25%\">Sofferenze \t\t\t\t\ttotali consumatori ed imprese<\/td>\n<td width=\"25%\">Tasso \t\t\t\t\tpercentuale delle sofferenze di consumatori ed imprese su \t\t\t\t\tprestiti<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"25%\">Bari<\/td>\n<td width=\"25%\">23.932<\/td>\n<td width=\"25%\">1.783<\/td>\n<td width=\"25%\">7,44%<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"25%\">Taranto<\/td>\n<td width=\"25%\">7.001<\/td>\n<td width=\"25%\">852<\/td>\n<td width=\"25%\">12,16%<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"25%\">Brindisi<\/td>\n<td width=\"25%\">4.165<\/td>\n<td width=\"25%\">279<\/td>\n<td width=\"25%\">6,69%<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"25%\">Lecce<\/td>\n<td width=\"25%\">8.823<\/td>\n<td width=\"25%\">627<\/td>\n<td width=\"25%\">7,10%<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"25%\">Barletta-Andria- \t\t\t\t\tTrani<\/td>\n<td width=\"25%\">4.656<\/td>\n<td width=\"25%\">421<\/td>\n<td width=\"25%\">9,04%<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"25%\">Foggia<\/td>\n<td width=\"25%\">9.123<\/td>\n<td width=\"25%\">702<\/td>\n<td width=\"25%\">7,69%<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"25%\">Puglia<\/td>\n<td width=\"25%\">57.700<\/td>\n<td width=\"25%\">4.665<\/td>\n<td width=\"25%\">8,08%<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/dd>\n<\/dl>\n<\/dl>\n<dl>\n<dd> <\/dd>\n<\/dl>\n<dl>\n<dd style=\"text-align: right;\"> <span style=\"font-size: small;\"><span style=\"line-height: normal;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"line-height: normal;\"> <\/p>\n<dl>\n<dl>\n<dd> <\/dd>\n<\/dl>\n<\/dl>\n<p><\/span><\/span><\/span><\/span><\/dd>\n<\/dl>\n<dl>\n<dl>\n<dd> <\/dd>\n<\/dl>\n<\/dl>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: xx-small;\"><em>Fonte: elaborazione Fisac CGIL Puglia su Statistiche Creditizie Provinciali \u2013 Banca d\u2019Italia. Dati in Milioni di Euro.<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Tabella 1 <em>fotografa<\/em> la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 dei prestiti accordati dalle banche a consumatori ed imprese nelle provincie pugliesi a Luglio 2011. Uno studio FISAC CGIL Puglia concluso a met\u00e0 ottobre 2011 ha attestato che il livello delle sofferenze a livello nazionale al 31\/07\/2011 era pari al 7,44% sui prestiti accordati alle aziende; \u00e8 gi\u00e0 un livello di sofferenze clamorosamente alto ed incompatibile con la sopravvivenza di un qualsiasi sistema economico in assenza di ammortizzatori sociali (cio\u00e8 di intervento pubblico); <strong>il dato di Taranto alla stessa data \u00e8 particolarmente disastroso: il 12,16% dei prestiti \u00e8 in sofferenza; anche ammettendo che il debito del Comune sia incluso nelle sofferenze e che sia di 250 Milioni di Euro, Taranto si attesterebbe all\u2019 8,54%, ben al di sopra la media regionale.<\/strong><br \/>\nMa come si sono evoluti nel tempo il flusso di moneta offerto alle imprese e il flusso di sofferenze?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Tab. 2 chiarisce l\u2019evoluzione delle grandezze a livello d\u2019impresa e su scala nazionale. Una situazione drammatica che si commenta da sola: da fine Agosto 2010 e fine Agosto 2011 le sofferenza delle imprese italiane (cio\u00e8 la loro incapacit\u00e0 di restituire i soldi prestati dalle banche e, quindi, la loro morte) \u00e8 aumentata di 2 punti percentuali.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong> Tab 2 &#8211; Tasso percentuale delle sofferenze bancarie su accordato utilizzato sistema imprenditoriale italiano<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<dl> <span style=\"line-height: normal;\"> <\/p>\n<dl>\n<dl>\n<dl>\n<dd>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"7\" width=\"100%\" bordercolor=\"#000000\">\n<colgroup>\n<col width=\"64*\"><\/col>\n<col width=\"64*\"><\/col>\n<col width=\"64*\"><\/col>\n<col width=\"64*\"><\/col>\n<\/colgroup>\n<tbody>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"25%\" height=\"27\">Data<\/td>\n<td width=\"25%\">Crediti \t\t\t\t\t\tAccordati ed utilizzati  per tutte le attivit\u00e0 economiche<\/td>\n<td width=\"25%\">Sofferenze \t\t\t\t\t\ttotali imprese ed aziende individuali<\/td>\n<td width=\"25%\">Tasso \t\t\t\t\t\tpercentuale delle sofferenze su crediti utilizzati<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"25%\">31\/08\/2011<\/td>\n<td width=\"25%\">1.001.777<\/td>\n<td width=\"25%\">75.517<\/td>\n<td width=\"25%\">7,53%<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"25%\">31\/07\/2011<\/td>\n<td width=\"25%\">1.000.684<\/td>\n<td width=\"25%\">74.516<\/td>\n<td width=\"25%\">7,44%<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"25%\">31\/06\/2011<\/td>\n<td width=\"25%\">1.004.325<\/td>\n<td width=\"25%\">73.565<\/td>\n<td width=\"25%\">7,32%<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"25%\">31\/05\/2011<\/td>\n<td width=\"25%\">998.773<\/td>\n<td width=\"25%\">72.634<\/td>\n<td width=\"25%\">7,27%<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"25%\">31\/04\/2011<\/td>\n<td width=\"25%\">985.482<\/td>\n<td width=\"25%\">71.546<\/td>\n<td width=\"25%\">7,26%<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"25%\">31\/03\/2011<\/td>\n<td width=\"25%\">992.379<\/td>\n<td width=\"25%\">70.616<\/td>\n<td width=\"25%\">7,11%<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"25%\">31\/02\/2011<\/td>\n<td width=\"25%\">994.553<\/td>\n<td width=\"25%\">69.378<\/td>\n<td width=\"25%\">6,97%<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"25%\">31\/01\/2011<\/td>\n<td width=\"25%\">989.890<\/td>\n<td width=\"25%\">68.353<\/td>\n<td width=\"25%\">6,90%<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"25%\">30\/08\/2010<\/td>\n<td width=\"25%\">952.392<\/td>\n<td width=\"25%\">53.999<\/td>\n<td width=\"25%\">5,66%<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/dd>\n<\/dl>\n<\/dl>\n<\/dl>\n<p><\/span><\/dl>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: xx-small;\"><em> Fonte: elaborazione Fisac CGIL Puglia da dati Bankitalia \u2013 B.I.P. Tavole TSC 20810 e TSC 20910. Dati in milioni di Euro<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Grafico 1 chiarisce la situazione dei prestiti a livello provinciale: <strong>a Taranto e Brindisi l\u2019erogazione di nuovi finanziamenti a privati ed aziende si \u00e8 bloccato, anzi si \u00e8 ridotto anche in termini nominali<\/strong>; in Provincia di Taranto, in particolare, i prestiti accordati a fine Agosto 2011 sono scesi a 6.955 milioni di Euro, inferiori ai 7.002 milioni di Euro al 31\/07\/2011; ci\u00f2 indica una forte contrazione in termini nominali (e ancor pi\u00f9 in termini reali), che sar\u00e0 confermata dalle rilevazioni degli ultimi due mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a rel=\"attachment wp-att-2859\" href=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/?attachment_id=2859\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2859\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/grafico-1-e1321813544840-1024x557.jpg\" alt=\"\" width=\"393\" height=\"214\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/grafico-1-e1321813544840-1024x557.jpg 1024w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/grafico-1-e1321813544840-300x163.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/grafico-1-e1321813544840.jpg 1419w\" sizes=\"(max-width: 393px) 100vw, 393px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center; font-size: x-small;\"><em>Grafico1 &#8211; Fonte: elaborazione Fisac CGIL Brindisi e Taranto su dati Bankitalia \u2013 Milioni di euro<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evoluzione della percentuale di sofferenze su prestiti concessi lascia pochi dubbi circa la tendenza in atto, soprattutto nel tarantino;\u00a0<strong>durante gli anni della \u201cripresina economica\u201d, da Aprile 2009 ad Aprile 2011, il flusso di denaro prestato in Provincia di Taranto ad imprese e consumatori \u00e8 aumentato in termini nominali ma non in termini reali; le sofferenze, invece, hanno continuato a salire in modo drammatico ed a un ritmo molto maggiore rispetto, ad esempio, al dato italiano, a quello regionale e a quello della Provincia di Brindisi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora che il flusso di denaro si \u00e8 bruscamente interrotto anche in termini nominali, l\u2019incidenza delle sofferenze sui prestiti ricomincia ad aumentare; a Taranto si attesta al 12,33% contro un dato nettamente inferiore a Brindisi (6,80%) e in Puglia (8,16%). C\u2019\u00e8 da puntualizzare che la discontinuit\u00e0 particolarmente cospicua nei dati della Provincia di Taranto \u00e8 ascrivibile a nuovi criteri di misurazione Bankitalia, che considerano sofferenze anche i prestiti cartolarizzati del Comune fallito. Se si considera che questi tre dati percentuali erano rispettivamente pari al 7,44%, al 6,09% e al 6,42% a Gennaio 2008, c\u2019\u00e8 da essere terrorizzati alla luce di una semplice considerazione: <strong>i dati, gi\u00e0 terribili, confermano il crescente degrado del tessuto imprenditoriale del tarantino<\/strong> (anche al netto del controvalore delle obbligazioni da rimborsare) e non sono aggiornati a Settembre ed Ottobre 2011, mesi nei quali la stretta creditizia \u00e8 stata presumibilmente molto maggiore. <strong>Se la teoria considera fisiologico un tasso massimo di sofferenze al 2-3%, nella Provincia di Taranto la situazione appare particolarmente drammatica e lascia ipotizzare il ricorso di imprenditori e famiglie a forme <\/strong><em><strong>alternative<\/strong><\/em><strong> di finanziamento a tassi altissimi <\/strong>(<em><strong>usura<\/strong><\/em><strong>)<\/strong>. Un veloce sguardo alla situazione italiana conferma la sensazione che il contesto finanziario ed economico sia completamente fuori controllo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a rel=\"attachment wp-att-2860\" href=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/?attachment_id=2860\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2860\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/grafico-2-e1321814015833-1024x596.jpg\" alt=\"\" width=\"393\" height=\"229\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/grafico-2-e1321814015833-1024x596.jpg 1024w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/grafico-2-e1321814015833-300x174.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/grafico-2-e1321814015833.jpg 1505w\" sizes=\"(max-width: 393px) 100vw, 393px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center; font-size: x-small;\"><em>Grafico2 &#8211; Fonte: elaborazione Fisac CGIL Brindisi e Taranto su dati Bankitalia \u2013 Dati in percentuale<\/em><\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=2846&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Polidori Lo tsunami economico che colpisce la Provincia di Taranto pu\u00f2 agevolmente essere letto attraverso le statistiche sugli strumenti monetari forniti periodicamente da Bankitalia. 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