{"id":3034,"date":"2011-11-28T00:02:43","date_gmt":"2011-11-27T22:02:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=3034"},"modified":"2012-10-11T16:00:08","modified_gmt":"2012-10-11T14:00:08","slug":"fido-guido-cantautore-sulla-strada","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=3034","title":{"rendered":"Fido Guido, cantautore sulla strada"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3036\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/l-300x250.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"250\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/l-300x250.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/l.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Francesca Razzato <\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guido De Vincentis, in arte FidoGuido, ci racconta come nasce la sua passione profonda per la musica, e come essa sia diventata per lui lo strumento per migliorare Taranto e il mondo. Un percorso lungo, intrapreso precocemente, in cui ci porta per mano tramite la sua sensibilit\u00e0 di artista (anche se non gli piace esser chiamato cos\u00ec); \u00e8 un viaggio verso la comprensione delle cause del nostro disagio quotidiano ed esistenziale, attraverso la denuncia sociale e politica. Il tutto avviene \u201cin strada\u201d, luogo dell&#8217;incontro e della contaminazione per antonomasia, per Guido fucina indiscussa di ispirazione, in cui le gioie e i dolori dell&#8217;altro sono quelle di ognuno.<!--more--><br \/>\n<img decoding=\"async\" title=\"Continua...\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-includes\/js\/tinymce\/plugins\/wordpress\/img\/trans.gif\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Guido come nasce la tua passione per la musica e come si evolve?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vera passione per la musica nacque verso i dodici anni, anche se questo innamoramento si manifest\u00f2 gi\u00e0 da piccolissimo, quando con mio fratello trascorrevamo interminabili ore sulle note dei dischi e dei video musicali.\u00a0All&#8217;et\u00e0 di nove anni ebbi il mio primo approccio con uno strumento, il clarinetto. Dopo questa esperienza il mio interesse si rivers\u00f2 verso altri generi musicali.\u00a0Mi appassionai al genere punk intorno ai dieci anni grazie all&#8217;influenza di mio fratello maggiore; e mi rendo conto che era abbastanza inconsueto avere nel proprio stereo le cassette dei Sex Pistols, piuttosto che quelle di\u00a0 Eros Ramazzotti.\u00a0L&#8217;approccio con questo genere alternativo mi port\u00f2 invece ad avere sotto gli occhi un mondo diverso da quello in cui vivevo, che la scuola e la famiglia non mi raccontavano.\u00a0Cos\u00ec per me la musica costitu\u00ec da subito uno strumento di evasione dalla realt\u00e0 poco stimolante in cui mi trovavo, sia dal punto di vista ideologico, che da quello creativo. Fin da bambino, attraverso canzoncine e disegni, cercavo di esprimere il mio punto di vista sul mondo.\u00a0All&#8217;et\u00e0 di tredici anni, in primo superiore, ebbi l&#8217;opportunit\u00e0 di entrare in contatto con ragazzi che\u00a0 coltivavano lo stesso mio interesse per questo \u201cmondo musicale alternativo\u201d. Una realt\u00e0 musicale che ci era stata trasmessa dai nostri fratelli e amici pi\u00f9 grandi. Iniziai a scrivere le mie prime vere canzoni per un gruppo punk rock che si chiamava \u201cAlternative\u201d.\u00a0 Eravamo molto attivi in citt\u00e0.\u00a0Questo scambio generazionale fu importantissimo, perch\u00e9 \u00a0attraverso la trasmissione dei contenuti della musica degli anni &#8217;70 e &#8217;80, ci erano stati trasferiti esempi di lotta e di contestazione.\u00a0Poco dopo questa esperienza nacque una nuovo progetto musicale, con mio fratello. Fondammo il gruppo punk hard core dei \u201cSo Fuckin Confused\u201d.\u00a0 I \u201c Cos\u00ec Fottutamente Confusi\u201d, l\u2019espressione pi\u00f9 chiara di come potesse sentirsi un ragazzo nei primi anni novanta, dopo la guerra di mala che aveva devastato la citt\u00e0 socialmente e culturalmente.\u00a0Il mio impegno sociale e politico e l&#8217;azione repressiva, di cui sono stato vittima assieme ad altri militanti, mi hanno portato ad intraprendere poi un nuovo percorso musicale. La musica mi sembrava lo strumento ideale per smuovere le coscienze e per stimolare il senso critico delle nuove generazioni. Cos\u00ec nel 2003 ho prodotto il mio primo album con l&#8217;obiettivo di intraprendere un percorso non solo musicale, ma anche politico. L&#8217;affrontare tematiche legate ai problemi sociali e politici della citt\u00e0 e l&#8217;utilizzo del dialetto per rendere i contenuti pi\u00f9 diretti mi ha portato ad avere un immediato successo.\u00a0L&#8217;approdo ad un nuovo genere musicale, il reggae, \u00e8 stato naturale. Ai tempi degli \u201cAlternative\u201d ascoltavo i dischi che arrivavano dal Salento, con i testi in dialetto su base musicale reggae. L&#8217;efficacia di questa formula, che prevedeva\u00a0 l&#8217;utilizzo del dialetto assieme ai suoni giamaicani, era fortissima .\u00a0E&#8217; stata, quindi, una spinta naturale e un percorso che negli obiettivi non era diverso da quello dei tempi del punk: arrivare alle persone raccontando frammenti di vita e di esperienze, discontinue e critiche rispetto alla realt\u00e0 in cui viviamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il tuo percorso si evolve dal punk al reggae, due generi diversi, ma accomunati dai temi della denuncia sociale e politica.\u00a0 In che modo la musica pu\u00f2 diventare strumento per smuovere le coscienze di chi l&#8217;ascolta? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> <\/strong>La musica diventa strumento per smuovere le coscienze nel momento in cui la spinta che l&#8217;artista ha \u00e8 tutta rivolta verso il contesto che lo circonda; ma soprattutto quando l&#8217;artista \u00e8 capace di trasmettere un messaggio che viene dal cuore, che sia autentico, che parli delle proprie esperienze di vita, ma che racconti anche le emozioni e le sensazioni positive e negative che le persone provano intorno a lui, consciamente o no.<strong> <\/strong>Solo se la musica tocca la sensibilit\u00e0 di chi la ascolta, l&#8217;ascoltatore pu\u00f2 prendere coscienza della realt\u00e0 in cui vive, e magari a sviluppare la volont\u00e0 di cambiarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nei tuoi album affronti contestualmente tematiche globali\u00a0 e tematiche di carattere locale. Inoltre i tuoi testi sono caratterizzati dall&#8217;alternanza linguistica del dialetto tarantino, dell&#8217;italiano e dell&#8217;inglese.\u00a0 Appare chiaro il tuo interesse a sprovincializzare la \u201cquestione tarantina\u201d. In che modo il \u201cpensare globale, agire locale\u201d pu\u00f2 apportare un miglioramento alle problematiche della nostra citt\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La conoscenza delle lingue rappresenta una chiave sul mondo ed \u00e8 sicuramente uno strumento importante per conoscerlo.\u00a0Il linguaggio della musica comunque \u00e8 universale, con esso ho potuto entrare in contatto con numerosissime realt\u00e0 in Italia e non solo. Arricchire il mio percorso con queste realt\u00e0 \u00e8 fondamentale. Mi permette di crescere e di trasferire le esperienze e le contaminazioni nel mondo e col mondo nei miei testi, alle persone che mi ascoltano, ai ragazzi e alle ragazze che mi seguono.\u00a0I mali di Taranto non sono il prodotto di una sorte sfortunata, ma sono causa di un sistema globale che invece di favorire e preservare le persone e l&#8217;ambiente, opprime e sfrutta. Capire quali sono le cause dei problemi che la nostra citt\u00e0 vive ci avvicina, un passo alla volta, alla risoluzione di essi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le storie che racconti, le testimonianze che riporti nei tuoi testi, sono figlie dell&#8217;animo della strada, oltre che della tua creativit\u00e0. Cosa significa per Guido De Vincentis ispirarsi ad essa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strada \u00e8 ricchissima perch\u00e9 \u00a0\u00e8 il luogo attraversabile per eccellenza.\u00a0E&#8217; come per il pittore la tovolozza ricca delle sfumature di qualsiasi colore. \u00c8 il luogo dover poter attingere le storie di tutti quelli che incontri, in ognuna delle quali ritrovi qualcosa di te stesso.\u00a0Per chi come me non sopporta gli stereotipi, rappresenta una fonte inesauribile per indagare sulla realt\u00e0 che mi circonda, per cercare di capirla e per farla arrivare al cuore di chi mi ascolta. E siccome le storie della strada raccontano un po&#8217; di ognuno di noi, esse rappresentano un collante in cui condividere le emozioni.\u00a0Quando l&#8217;emozione contenuta nelle canzoni \u00e8 condivisa, avviene una piccola rivoluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Hai fondato un&#8217;etichetta discografica, la \u201cZuingo Communication\u201d. Come \u00e8 nata l&#8217;idea di questo progetto? Chi coinvolge?<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si, ho pensato fosse necessario sin dall&#8217;inizio dare vita ad un&#8217;etichetta che potesse tenere insieme tutte le produzioni che da sempre avevo in mente di fare, in quanto ho cominciato a cantare in dialetto con la chiara idea di portare alla luce tutta una scena fatta di mc, cantanti e sing-jay.<strong> <\/strong>Purtroppo non \u00e8 andata proprio come pensavo, e per i primi anni ho portato avanti da solo questo progetto della Zwingo Communication, arrivando a produrre anche cantanti provenienti da altre realt\u00e0, come il cd di Zuli (torinese) e quello d&#8217;esordio di Tunaman (palermitano), nonch\u00e9 quello di MamaMarjas coprodotto insieme a Don Ciccio. Visto che, come ti ho detto, sono cresciuto tra le autoproduzioni punk\/hc e il DIY (do it yourself), \u00e8 stato del tutto automatico ritrovarmi con la prospettiva di far crescere la mia etichetta, anche grazie a diverse collaborazioni. Ora, oltre al mio quarto disco \u201cRealt\u00e0 e Cultura\u201d, sto cercando di chiudere anche il cd d&#8217;esordio di Big Lele, un ragazzo cresciuto tra le file di Zuingo Youth, quello che adesso \u00e8 per noi anche un Sound System vero e proprio. Lele si \u00e8 formato in questi ultimi 5 anni come mc e adesso che ha anche scritto diversi testi, ed \u00e8 pronto per far conoscere il suo stile. Ma sono tanti i ragazzi che ora frequentano lo Zwingo studio. Tra loro anche un giovanissimo che presto comincer\u00e0 a sfornare le sue hit.<strong> <\/strong>Conoscerete meglio i nuovi talenti (e a Taranto ce ne sono moltissimi, credimi), quando tra un po&#8217; di tempo uscir\u00e0 il cd compilation dal titolo \u201coutta jail\u201d (fuori dalla gabbia), dove i cantanti, conterranei e non, si cimenteranno sull&#8217;omonimo riddim prodotto in casa Zuingo Communication.<strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando esce il tuo prossimo album? Quali tematiche affronta?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La data d&#8217;uscita di \u201cRealt\u00e0 e cultura\u201d \u00e8 fissata per il 22 dicembre! Diciamo che sar\u00e0 una bomba sotto l&#8217;albero di Natale. Occhio per\u00f2 che le bombe che sforniamo qui non ammazzano nessuno, scuotono\u00a0 soltanto e specialmente chi non \u00e8 abituato ai \u201cbotti\u201d, quest&#8217;anno rischia di \u201czompare\u201d per davvero prima ancora che arrivi capodanno!<strong> <\/strong>Scherzi a parte, anche stavolta non mi sono inventato nulla. Quello che voglio esprimere nella mia musica \u00e8 sotto i miei occhi. Continuamente trovo attorno a me \u201cmateriale\u201d per le mie canzoni, \u00e8 la \u201crealt\u00e0\u201d che me lo fornisce e la \u201ccultura\u201d da cui provengo mi d\u00e0 modo di esprimerla. Credo che sia un lavoro che esce in un momento di cambiamento (so che sembra paradossale) davvero importante rispetto a qualche anno fa, in cui ponevo ed affrontavo le stesse tematiche; \u00e8 come se sentissi che chi ascolta \u00e8 meno impreparato di prima e questa sensazione me lo d\u00e0 chiaramente quello che vedo muoversi continuamente nella mia citt\u00e0. Vivo gi\u00f9, respiro quest&#8217;aria, conosco la mia gente e sento che qualcosa in questi anni si \u00e8 smosso&#8230;. ecco vedi? Ancora materiale per scrivere canzoni!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa immagina Guido De Vincentis per il futuro di Taranto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immagino, spero e sogno&#8230;. il riscatto. Per poter vivere nel rispetto e dignitosamente, tutto qui. E&#8217; cos\u00ec poco quello che si chiede, ma \u00e8 il peggior prezzo per i padroni della citt\u00e0, che dovrebbero perdere tutti i loro privilegi.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=3034&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Francesca Razzato Guido De Vincentis, in arte FidoGuido, ci racconta come nasce la sua passione profonda per la musica, e come essa sia diventata per lui lo strumento per migliorare Taranto e il mondo. 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