{"id":3039,"date":"2011-11-28T00:03:44","date_gmt":"2011-11-27T22:03:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=3039"},"modified":"2012-10-11T15:59:21","modified_gmt":"2012-10-11T13:59:21","slug":"lo-strano-caso-san-raffaele-del-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=3039","title":{"rendered":"Lo strano caso San Raffaele del Mediterraneo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3040\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/san-raff.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"233\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Gaetano De Monte<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>L\u2019approdo (mancato?) dei manager di Dio all\u2019ombra dei Due Mari<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><\/em><\/strong>C\u2019\u00e8 un premio che il governatore della Puglia, Nichi Vendola forse non ritirer\u00e0 mai. Il \u201ccedro d\u2019oro<strong>\u201d<\/strong>, il prestigioso premio che ogni anno viene consegnato a personalit\u00e0 che, in ambito istituzionale, politico, giornalistico e volontaristico, si sono distinte maggiormente per la sensibilit\u00e0 umana e per l\u2019esempio e il contributo che hanno dato nella quotidiana lotta contro il cancro; fu attribuito al \u201cleader maximo pugliese\u201d nel 2008, per la sua attenzione al mondo del volontariato. Il 30 marzo dello stesso anno, durante la giornata nazionale del malato oncologico avviene il rito di premiazione, a Milano, nella sede del San Raffaele del Mediterraneo. Tra i premiati Silvio Berlusconi e Salvatore Ligresti.\u00a0Don Luigi Verz\u00e8, padre padrone indiscusso del San Raffaele, quella struttura che \u00e8 che una fortezza minimale nell&#8217;aspetto, ma gotica nell&#8217;essenza, di cui solo lui, \u201cil manager di Dio\u201d \u00e8 il vero architetto e il custode di ogni segreto, durante la premiazione dichiara: \u201c<strong><em>Proprio ieri ho sentito il presidente della Puglia al telefono e sono rimasto d\u2019accordo con lui che il premio glielo consegner\u00f2 di persona al momento della posa della prima pietra a Taranto. Perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che faremo un grande ospedale. Perch\u00e9 bisogna finirla con questo pellegrinaggio doloroso dal Sud al Nord<\/em><\/strong>\u201d. <!--more-->Ma a quale struttura si riferiva Don Verz\u00e8, un uomo certamente generoso, come tutti quelli che parlano di tasca altrui? Al progetto dell\u2019ospedale avveniristico\u00a0da costruire nel quartiere Paolo VI della Citt\u00e0 dei Due Mari, e che invece,\u00a0 giorno dopo giorno, ora dopo ora,\u00a0precipita in\u00a0un sogno politico e ospedaliero rattrappito, che fatica ad essere\u00a0oggetto\u00a0quasi vero, la cui posa della prima pietra \u00e8 gi\u00e0 stata rinviata per\u00a0ben due volte. E che probabilmente sar\u00e0 rimandata per sempre. Una storia complessa e misteriosa quella del \u201d<strong>San Raffaele del Mediterraneo<\/strong>\u201d. La storia di un ospedale privato e dell\u2019amore tra un governatore comunista ed un prete faccendiere. Una storia di speculazioni edilizie. Di conflitti d\u2019interesse. E di soldi, tanti soldi. Una storia di cui scriviamo senza pregiudizi, semplicemente mettendo in fila i fatti. Per raccontarveli e per lasciarvi giudicare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una storia che inizia ufficialmente il 30 Novembre del 2009 sul lungomare di Bari. E\u2019qui, negli uffici della Regione Puglia, in via Nazario Sauro, al civico 47, che si appone la firma dell\u2019accordo di programma concernente la costruzione dell\u2019ospedale San Raffaele Del Mediterraneo. E\u2019qui che viene siglato il protocollo sottoscritto da Regione Puglia, Asl Taranto, Comune di Taranto, Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor. L\u2019accordo prevede \u201c<strong><em>che la Regione deve reperire i finanziamenti ed assumere l\u2019accordo di programma con Decreto del Presidente della Giunta regionale per rendere efficienti le varianti urbanistiche; che il Comune di Taranto deve approvare gli atti utili alle varianti urbanistiche, stipulare con i rappresentanti di Fintecna Immobiliare srl un protocollo in cui vengono definiti: i contenuti della variante urbanistica con il trasferimento delle volumetrie di pertinenza di Fintecna Immobiliare srl con relative nuove destinazioni d\u2019uso, su altre aree di propriet\u00e0 della stessa Finanziaria, legata a Finmeccanica, e controllata dal Ministero dell\u2019Economia, situate a Nord del quartiere Paolo VI. Che l\u2019Asl debba offrire sostegno tecnico- amministrativo ai firmatari dell\u2019Accordo di programma. <\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dice in sostanza, che Fintecna Immobiliare srl cede al Comune di Taranto suoli di sua propriet\u00e0, 32 ettari, (di cui venti adiacenti la Cittadella della Carit\u00e0), localizzati nel Quartiere Paolo VI. Nella zona dove sorger\u00e0 l\u2019ospedale. In cambio ottiene per\u00f2 di poter realizzare interventi edilizi trasferendo la volumetria prevista su altre zone possedute dalla stessa Fintecna, poste a Nord e ad Ovest del Quartiere. Ottenendo, cos\u00ec \u00e8 stato stimato, una maggiore percentuale di volume residenziale pari a circa 250 appartamenti. Ed offrendo a compensazione al Comune di Taranto, la costruzione di un\u2019area di verde attrezzata. Impegnandosi per una spesa di 450 mila euro! Una speculazione edilizia vera e propria! Ai danni dei cittadini. Certificata il giorno 11 gennaio 2010, dalla presa d\u2019atto da parte del Consiglio Comunale di Taranto dell\u2019accordo di programma che approva la variante urbanistica per le aree di propriet\u00e0 comunale e per quelle della societ\u00e0 Fintecna Immobiliare srl, destinate alla realizzazione del Nuovo Ospedale San Raffaele del Mediterraneo e del Polo Tecnologico e Scientifico.<em> <\/em>Con il voto favorevole di 27 consiglieri su 33 presenti, si dar\u00e0 vita al \u201cSacco di Taranto\u201d. Voteranno contro Basile, Lo Martire, Pugliese e Voccoli. Si asterranno Vietri e Castellaneta. Quella della variante \u00e8 gi\u00e0 la prima \u201cstranezza\u201d di questa storia. Ma vediamo le altre. E il ruolo degli attori parte della questione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che fa la Regione? \u201cCaccia li sordi\u201d, si dice dalle parti del Tevere. Ma quanti? Si ipotizza una dotazione pari a 120 milioni di euro, prelevati dalla dotazione finanziaria del Programma regionale attuativo Fas 2007-2013 ( il Fondo aree sottosviluppate). E sottoscrive intanto, il 27 maggio 2010, nei locali della Cittadella della Carit\u00e0, l\u2019atto costitutivo della fondazione San Raffaele del Mediterraneo. Firmano: Nichi Vendola per la Regione Puglia; Domenico Colasanto, commissario straordinario per l\u2019Asl Ta, in attesa che si nomini il direttore generale; Vito Santoro in rappresentanza della cupola in vetro del San Raffaele, quel cupolone che ospita l\u2019universit\u00e0 di don Verz\u00e8 nel quartiere Olgettina e i laboratori del dipartimento di medicina molecolare. Oggetto della neonata fondazione saranno: 1) le attivit\u00e0 di assistenza sanitaria nelle diverse forme di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione; 2) l\u2019acquisizione dai soggetti pubblici e privati delle risorse finanziarie e dei beni necessari per lo svolgimento della missione socio sanitaria. In particolare \u00e8 compito della neonata Fondazione, in presenza dell\u2019apporto di denaro pubblico, realizzare il progetto di costruzione e di gestione del nuovo Ospedale che sostituir\u00e0 gli ospedali pubblici presenti in terra ionica, il S.S. Annunziata e il Giuseppe Moscati a Grottaglie. La nascita della Fondazione, ed in particolare la vicenda del suo consiglio di amministrazione, in cui sono presenti cinque membri &#8211; tre nominati dalle Regione e due dalla fondazione Monte Tabor &#8211; hanno suscitato non poche perplessit\u00e0. Uno strumento politico e giuridico non chiaro: cos\u00ec come non \u00e8 chiaro il perch\u00e9 dell\u2019assenza dell\u2019Asl e del Comune nel consiglio di amministrazione della fondazione, nonostante i soldi pubblici stanziati per \u201cla magnifica struttura\u201d e le aree regalate dal Comune per far nascere il nuovo ospedale. Motivi di inopportunit\u00e0 politica sicuramente, ma anche di ordine giuridico, visto che la stessa \u201cfondazione madre\u201d non potrebbe sedere nel Consiglio di amministrazione della Fondazione San Raffaele del Mediterraneo, stante che non \u00e8 un\u2019organizzazione no-profit, come si usa far credere, ma un\u2019organizzazione che svolge attivit\u00e0 commerciale, cos\u00ec come stabilito da una sentenza del Consiglio di Stato: \u201d<strong><em>Esercita attivit\u00e0 di carattere imprenditoriale nel settore sanitario e offre prestazioni sanitarie in favore degli utenti del servizio sanitario nazionale ottenendone il rimborso dalla regione. Il fatto che non persegua utili o che gli utili siano reinvestiti nell\u2019attivit\u00e0 non esclude che essa svolga attivit\u00e0 di carattere economica con modalit\u00e0 tali da consentire di permanere sul mercato e di concorrere con altre strutture, Enti o societ\u00e0 commerciali che operano nello stesso settore. Pertanto<\/em><\/strong><em> <strong>la Fondazione \u00e8 soggetta a gara pubblica<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Motivi di inopportunit\u00e0 politica, dunque, e di ordine giuridico, soprattutto, che sono alla base di un ricorso straordinario presentato il 20 agosto 2010 dall\u2019avvocato\u00a0Nicola Russo, coordinatore dell\u2019associazione\u00a0<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/group.php?gid=42347051829\" target=\"_blank\">Taranto Futura<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/costruendo.lindro.it\/2011\/01\/12\/a-monte-della-fondazione-san-raffaele-del-mediterraneo\/\" target=\"_blank\">al Capo dello Stato, con cui si chiede l\u2019annullamento dell\u2019operazione\u00a0San Raffaele del Mediterraneo<\/a> e la sospensione degli atti deliberativi. Il comitato sostiene l\u2019illegittimit\u00e0 dei provvedimenti sostenendo la\u00a0violazione e la falsa applicazione di decreti legislativi in materia di libera prestazione di servizi, la violazione del principio di libera concorrenza, di non discriminazione, di trasparenza e di parit\u00e0 di\u00a0 trattamento. E la violazione del principio costituzionale (articolo 97 della Costituzione) del buon andamento amministrativo e di imparzialit\u00e0. Si contesta infine la violazione dell\u2019articolo<em> <\/em>9 bis del decreto legislativo numero 502\/92, poich\u00e8<em> <\/em>la\u00a0Regione Puglia e l\u2019Asl Taranto avrebbero dato vita alla costituzione della Fondazione San Raffaele del Mediterraneo permettendo illegittimamente l\u2019ingresso all\u2019interno di detto organismo della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor di Milano,\u00a0pur non essendo quest\u2019ultima un\u2019organizzazione onlus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 o meno negli stessi giorni, invece, l\u20198 agosto 2010, la Giunta pugliese deliberava quanto segue: \u201c<strong><em>Fas2007-2013. Avvio anticipato del programma Asse 3-Azione cardine struttura ospedaliera nella<\/em><\/strong><strong><em> <\/em><\/strong><strong><em>citt\u00e0 di Taranto\u201d. Per la realizzazione Ospedale San Raffaele del Mediterraneo si approntano<\/em><\/strong><strong><em> <\/em><\/strong><strong><em>120 milioni di euro. In seguito presidente e giunta regionale assegnano formalmente 60 milioni<\/em><\/strong><strong><em> <\/em><\/strong><strong><em>di euro al \u201cProgetto San Raffaele\u201d.<\/em><\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad oggi, 27 Novembre 2011, i 60 milioni stanziati<strong> <\/strong>giacciono depositati nelle casse di Banca Intesa, tesoriere della Regione Puglia e Istituto di Credito pi\u00f9 esposto nella vicenda debitoria del Gruppo San Raffaele meneghino. Gi\u00e0, perch\u00e9 nel frattempo nell\u2019ultimo anno si \u00e8 scoperta una voragine di debiti che ha travolto il gruppo fondato quarantadue anni fa da Don Verz\u00e8. Il quale ha pensato bene di affidarsi agli specialisti della finanza. In primis a <strong>Carlo Salvatori,<\/strong> 69 anni, gi\u00e0 al vertice di Intesa, Banca di Roma Unicredit e da ultimo Unipol, banchiere cattolico simpatizzante per l\u2019Opus Dei, il quale sta studiando un piano di ristrutturazione societaria, organizzativa e finanziaria. Ma di fatto \u00e8 il Vaticano che detiene ora le redini del San Raffaele: defenestrato Don Verz\u00e8, ora tutti i suoi poteri sono stati conferiti a Giuseppe Profiti, presidente dell\u2019ospedale Bambin Ges\u00f9 di Roma e uomo di fiducia del cardinale Bertone. Al termine dell\u2019ultimo consiglio di amministrazione della Fondazione Monte Tabor, che guida il gruppo ospedaliero, oltre a Profiti (vicepresidente operativo), hanno debuttato ufficialmente in rappresentanza della Santa Sede il presidente dello Ior, l\u2019istituto opere religiose (la banca d\u2019affari vaticana), Ettore Gotti Tedeschi, il giurista ex ministro Giovanni Maria Flick,e l&#8217;imprenditore Vittorio Malacalza. Non sar\u00e0 dunque Dio a salvare dai debiti il colosso sanitario, ma il Papa attraverso la sua banca. Che ne sar\u00e0 invece del San Raffaele del Mediterraneo, il nuovo ospedale destinato a sorgere a Taranto con i cospicui finanziamenti della Regione Puglia presieduta da Nichi Vendola? Il 15 Novembre \u00e8 stato pubblicato il bando della Fondazione, e due giorni dopo l&#8217;assessore regionale all&#8217;Urbanistica Angela Barbanente\u00a0 ha \u201cscoperto\u201d che nelle zone soggette a variante non si pu\u00f2 costruire,<a href=\"http:\/\/oas.repubblica.it\/5c\/local.repubblica.it\/rg\/bari\/interna\/331856164\/Middle\/default\/empty.gif\/582b7341575533314555674144527561\" target=\"_top\"><\/a><a href=\"http:\/\/oas.repubblica.it\/5c\/local.repubblica.it\/rg\/bari\/interna\/331856164\/Middle\/default\/empty.gif\/582b7341575533314555674144527561\" target=\"_top\"><\/a> n\u00e9 \u00e8 possibile cambiare la destinazione d&#8217;uso perch\u00e9 l\u00ec si sono verificati incendi e, su aree percorse dal fuoco, per legge non si pu\u00f2 fare nulla per anni, proprio per bloccare le mire della speculazione edilizia. E che ne sar\u00e0 dunque, se il San Raffaele non dovesse nascere, dei 60 milioni di euro deliberati il 10 agosto 2010 in favore del San Raffaele del Mediterraneo e bloccati sul conto di Banca Intesa, tesoriere della Regione Puglia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Taranto ha gi\u00e0 due ospedali, il Moscati e il Ss. Annunziata che assicurano globalmente cento posti letto in pi\u00f9 dell&#8217;erigendo San Raffaele (680 contro 580), e che abbisognano solo di attenzione e cura per non perire, come avviene invece per il resto della sanit\u00e0 pugliese (e meridionale), rovinate da buchi di bilancio mostruosi che sono per lo pi\u00f9 conseguenza dell&#8217;assalto criminale e clientelare alle risorse. Ci sarebbe spazio e modo per investirli altrove, dunque. A meno che la giunta Vendola,\u00a0 addolorata per la sorte dei malati di cancro e di leucemia della citt\u00e0 pi\u00f9 inquinata d&#8217;Europa, non persistano nei loro \u201cbuoni\u201d propositi di completare la macabra &#8220;filiera&#8221; toccata in dote ai tarantini: l&#8217;industria li avvelena e il nuovo ospedale li accoglie. In tal caso, per dirla con le parole di Michel Foucault: \u201d<strong>oggi il diritto alla salute uguale per tutti \u00e8 preso in un\u2019 ingranaggio che lo trasforma in una disuguaglianza<\/strong>\u201d.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=3039&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gaetano De Monte L\u2019approdo (mancato?) dei manager di Dio all\u2019ombra dei Due Mari C\u2019\u00e8 un premio che il governatore della Puglia, Nichi Vendola forse non ritirer\u00e0 mai. 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