{"id":3077,"date":"2011-12-05T00:04:10","date_gmt":"2011-12-04T22:04:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=3077"},"modified":"2012-10-11T15:45:41","modified_gmt":"2012-10-11T13:45:41","slug":"con-questa-manovra-leuro-non-ce-la-fa-lanalisi-di-sergio-cesaratto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=3077","title":{"rendered":"&#8220;Con questa manovra l&#8217;Euro non ce la fa&#8221;. L&#8217;analisi di Sergio Cesaratto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3079\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/CatturaCes-300x266.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"266\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/CatturaCes-300x266.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/CatturaCes.jpg 676w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>di <strong><em>Roberto Polidori<\/em><\/strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> <\/strong><br \/>\nSergio Cesaratto \u00e8 ordinario di Economia Politica presso l&#8217;Universit\u00e0 di Siena ed\u00a0e&#8217; uno degli esponenti di spicco della scuola economica eterodossa italiana.\u00a0E&#8217; stato relatore nel seminario sulla crisi tenuto presso la Facolt\u00e0 di Economia di Taranto e\u00a0organizzato da Link Taranto, Siderlandia, Fisac CGIL Taranto e Fisac CGIL Puglia (vedi il <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=lqT7RqSb_og&amp;feature=share\">video<\/a>).\u00a0Nella chiacchierata fatta dopo il seminario il professore\u00a0ci parla delle sue paure sulla tenuta dell&#8217;euro, dell&#8217;ipocrisia della classe dirigente tedesca ed italiana, del pericolo di tensioni geopolitiche collegate alla crisi e della possibilit\u00e0 di un berlusconismo di ritorno dovuto ai sacrifici &#8220;necessari&#8221;.<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prof. Cesaratto, Lei ha tenuto una lezione di macroeconomia alla Facolt\u00e0 di Economia di Taranto: durante questa lezione ha dipinto una situazione generale dell\u2019area Euro a tinte fosche. Cosa succede ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Apro il sole 24 ore stamane [Sabato 03 Dicembre 2011, ndr.] e leggo:\u201dMerkel stringe i tempi; unione fiscale vicina ; decisivo il ruolo della Bce\u201d. Sembrerebbe uno scambio di qualche tipo tra un intervento della BCE per placare la speculazione e un sorta di dittatura da parte della Germania sui bilanci degli altri paesi europei; le idee non sono ancora chiare.<!--more--> Non sappiamo se la Bce vorr\u00e0 finanziare i prestiti del Fondo Monetario Internazionale ai paesi dell\u2019Euro in difficolt\u00e0 o vorr\u00e0 intervenire in modo differente; sappiamo che, come contropartita, verranno imposte misure economiche recessive in modo totalmente antidemocratico, espropriando cio\u00e8 la sovranit\u00e0 nazionale e dunque annientando la democrazia dei paesi. Il tutto per fare qualcosa di inutile e controproducente: bisogna opporsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La politca spesso agisce nell\u2019ottica del breve periodo: deve cercare di prendere le misure meno impopolari possibili per perpetuarsi nel tempo. Periodicamente \u2013 ed in Italia \u00e8 gi\u00e0 successo \u2013 ci si mette nelle mani di governi \u201ctecnici\u201d che abbiano l\u2019indipendenza e la forza di attuare quelle misure strutturali che le schermaglie tra fazioni politiche non permetterebbero mai di conseguire. Il Prof. Monti \u00e8 l\u00ec per fare questo valore. Lei \u00e8 convinto che la strada da intraprendere sia questa? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La logica complessiva degli interventi del Governo Monti va respinta, non perch\u00e9 non ci siano cose giuste in ci\u00f2 che dice il Presidente del Consiglio o perch\u00e9 non ci sia nulla da fare, ma perch\u00e9 affidarsi ad un governo tecnico nel nome dell\u2019emergenza presenta un forte rischio: dietro il tecnicismo ci pu\u00f2 essere una \u201cconvinzione\u201d fortemente politica e politicizzata nel funzionamento dei meccanismi economici.\u00a0Faccio un esempio: la reintroduzione dell\u2019Ici \u00e8 una misura giusta e sacrosanta. L\u2019unico paese in Europa che non ha l\u2019Ici sulla prima casa \u00e8 l\u2019Italia: i proventi dell\u2019Ici dovrebbero per\u00f2 essere riutilizzati dai comuni per potenziare i servizi sociali e innestare un processo virtuoso capace di produrre reddito. Se l\u2019Ici va a ridurre il debito, non possono essere creati nuovi posti di lavoro nei servizi sociali territoriali; alla fine si compie uno sforzo assimilabile alla Fatica di Sisifo: si cerca di ridurre il debito tagliando spese e servizi, l\u2019occupazione si riduce e le entrate fiscali diminuiscono; il Pil si riduce ed il rapporto debito\/PIL continua ad aumentare nonostante l\u2019austerit\u00e0.\u00a0Colpire i redditi al di sopra dei 55.000 Euro lordi, ad esempio, \u00e8 un\u2019assurdit\u00e0 incredibile: sarebbero queste le persone straricche? Capisco che \u00e8 difficile individuare i patrimoni reali ed \u00e8 difficile colpire i lavoratori autonomi ricchi che evadono, ma bisogna andare in quella direzione; in ogni caso i proventi di un\u2019eventuale patrimoniale non devono andare a riduzione del debito, ma a sostegno di domanda da servizi sociali: il debito va ridotto crescendo, non deprimendo la popolazione. Evidentemente serve un nuovo contesto europeo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 alcuni economisti eterodossi, meglio di altri, hanno visto arrivare la crisi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le analisi fatte da molti di noi prevedevano la crisi europea e l\u2019inutilit\u00e0 della tipologia di interventi economici attuati; soprattutto le seconda lettera [estesa il 15\/06\/2011, ndr] individuava il problema delle economie in crisi nella scarsit\u00e0 di domanda: nell\u2019ultimo anno e mezzo la crisi si \u00e8 aggravata proprio perch\u00e9 si \u00e8 voluto intervenire sulle capacit\u00e0 di spesa di economie senza domanda privata.\u00a0L\u2019ultima lettera degli economisti del 17\/11\/2011 chiede che la Germania si assuma le responsabilit\u00e0 di leader in un nuovo contesto di politica economica europea, con una Bce che stabilizzi al ribasso i tassi d\u2019interesse dei paesi europei annunciando il ricorso all\u2019immissione di moneta nel sistema. Con bassi tassi i debiti non sono un problema e, stabilizzando il rapporto debito\/PIL, ci sarebbe spazio per politiche economiche espansive anche nella periferia europea. La Germania deve ridurre il proprio avanzo commerciale, anzi azzerarlo, favorendo quello dei paesi deboli attraverso esportazioni da questi ultimi: in questo contesto la crisi debitoria scomparirebbe perch\u00e9 i mercati capirebbe che sono state intraprese reali misure per la crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il messaggio che i governati lasciano passare \u00e8 il seguente: i contribuenti di una determinata area dell\u2019Europa (Germania) si sono comportati da formiche, risparmiando, mentre i contribuenti dell\u2019area Club Med (Italia, Grecia) se la sono spassata vivendo a debito ed al di sopra dei propri mezzi. Secondo questa visione dei fatti, un\u2019eventuale intervento risolutivo della Germania comporterebbe un aiuto fiscale da perte dei contribuenti che hanno gi\u00e0 dato verso chi ha gi\u00e0 speso. Secondo lei questo messaggio non \u00e8 pericoloso dal punto di vista degli equilibri geopolitici? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente si. L\u2019astio reciproco \u00e8 gi\u00e0 aumentato molto, sulla base di questa convinzione; ai cittadini tedeschi andrebbe detta la verit\u00e0: non c\u2019\u00e8 dubbio che il sud abbia vissuto una crescita artefatta negli anni dell\u2019Euro; questa crescita artefatta ha per\u00f2 sostenuto le esportazioni delle economie tedesche. Sono stati chiesti troppi sacrifici ai ceti popolari tedeschi ed il capitalismo tedesco ha prodotto un surplus di merci che i propri cittadini non potevano comprare; le banche tedesche hanno sovvenzionato il sud dell\u2019Europa concedendo debiti per lo smaltimento di questo surplus. Se, come \u00e8 successo, c\u2019\u00e8 stata una campagna mediatica tendente a convincere l\u2019opinione pubblica tedesca dell\u2019ingiustizia di politiche redistributive a favore dei paesi del Sud Europa in difficolt\u00e0, non vedo perch\u00e9 non si pu\u00f2 attuare un\u2019operazione verit\u00e0 che spieghi al cittadino tedesco \u2013 che non \u00e8 stupido \u2013 come stanno le cose: cio\u00e8 che tutti hanno sbagliato, anche la Germania, i cui imprenditori si sono arricchiti con questo modello, e che sarebbe una tragedia distruggere l\u2019Euro. La Merkel e SPD dovebbero recitare il mea culpa e l\u2019Italia dovrebbe poi rimboccarsi le maniche iniziando magari con un\u2019 \u201coperazione legalit\u00e0\u201d indifferibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lei ha parlato ieri ad Economia di una riduzione del surplus tedesco attraverso un aumento della domanda interna, il che implica un incremento dei salari nominali tedeschi e, quindi, di inflazione. Un altro messaggio che spesso sentiamo \u00e8 il seguente: in Germania si sta meglio che in Italia edi salari sono pi\u00f9 alti. Come si concilia la sua richiesta di aumento dei salari tedeschi con la vulgata popolare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli stessi economisti tedeschi presentano dati empirici che confermano l\u2019alto livello dei salari delle attivit\u00e0 da esportazione (le autovetture, ad esempio), mentre sono molto bassi i salari nei settori di produzione per il mercato interno ed, in particolare, nei servizi. Non dico che si tratta di salari a livello di Barletta, ma quasi. Il 17 Ottobre, per esempio, ho partecipato ad un convegno a Roma organizzato da Fassina [responsabile economico del PD, ndr], nel quale un economista tedesco ha presentato una serie di dati a conferma di quanto appena detto. C\u2019\u00e8 spazio per alzare il livello dei redditi in Germania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Insomma, professore, il tedesco sta meglio dell\u2019italiano?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel settore metalmeccanico certamente s\u00ec. Ritengo che in Germania ci sia pi\u00f9 civilt\u00e0 [il professore va spesso in Germania, ndr] anche se questa considerazione non ha valenza di carattere economico; \u00e8 un fatto che il settore dei servizi non sia pagato molto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Torniamo alle intenzioni dei governanti europei: stiamo andando verso una politica fiscale comune che prevede, per\u00f2, um irrigidimento dei controlli delle politiche economiche sui singoli paesi europei con commissariamento dei paesi che non rispettano i parametri (vorremmo capire chi li rispetta al di fuori della Germania). Le vostre politiche economiche eterodosse non verranno praticate. Siamo destinati ad una deriva greca? Se la sente di avanzare previsioni?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il controllo sui bilanci nazionali pubblici non potr\u00e0 andare oltre un certo limite. Alla fine ogni paese non accetter\u00e0 un\u2019invasione di sovranit\u00e0 troppo spinta. Se si eccettuano gli economisti tedeschi, tutti gli altri economisti (non solo gli eterodossi) sanno benissimo che le misure di austerit\u00e0 peggioreranno le cose gi\u00e0 dai primi mesi dell\u2019anno prossimo. Figuriamoci se paesi, cui \u00e8 gi\u00e0 stato chiesto di fare sacrifici enormi,  accetteranno le sanzioni automatiche che hanno deciso a Francoforte e Brexelles in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi di rientro (mancato raggiungimento probabilissimo). Il pericolo \u00e8 che il primo Berlusconi che si riaffacci sulla scena politica a dire \u201cbasta\u201d avr\u00e0 il plebiscito della gente. Se la Bce non si assume la responsabilit\u00e0 di diventare prestatore di ultima istanza, la speculazione dei mercati continuer\u00e0 a picchiare duro: sono inutili altre diavolerie finanziarie atte ad evitare l\u2019assunzione di resposabilit\u00e0 di questo tipo. Si osservi il funzionamento di una banca federale come la Fed.\u00a0Forse dopo il 9 Dicembre i mercati saliranno anche un bel po\u2019 e gli spreads scenderanno, ma prima o poi potr\u00e0 accadere un evento fatale, magari un\u2019 asta di titoli di Stato andata deserta\u2026.credo che si vada dritti dritti verso la deflagrazione dell\u2019Euro; a meno che non si cambi rapidamente rotta un default italiano \u00e8 possibile.<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=3077&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Polidori Sergio Cesaratto \u00e8 ordinario di Economia Politica presso l&#8217;Universit\u00e0 di Siena ed\u00a0e&#8217; uno degli esponenti di spicco della scuola economica eterodossa italiana.\u00a0E&#8217; stato relatore nel seminario sulla crisi tenuto presso la Facolt\u00e0 di Economia di Taranto e\u00a0organizzato da Link Taranto, Siderlandia, Fisac CGIL Taranto e Fisac CGIL Puglia (vedi il video).\u00a0Nella chiacchierata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[50],"tags":[],"class_list":["post-3077","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-numero-21"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3077"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3077"}],"version-history":[{"count":12,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3077\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6500,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3077\/revisions\/6500"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3077"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3077"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3077"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}