{"id":3146,"date":"2011-12-12T00:33:57","date_gmt":"2011-12-11T22:33:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=3146"},"modified":"2012-10-11T15:29:46","modified_gmt":"2012-10-11T13:29:46","slug":"3146","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=3146","title":{"rendered":"La religione dei sacrifici e i suoi sacerdoti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3149\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/saramago-caino1-e1323535131733-300x227.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/saramago-caino1-e1323535131733-300x227.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/saramago-caino1-e1323535131733.jpg 548w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Salvatore Romeo (&#8217;84)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; molto difficile per uno spirito profondamente laico resistere ai tempi che corrono. E&#8217; in corso, infatti, un revival di senso religioso che tende ad impregnare l&#8217;intero discorso pubblico. Non ci si riferisce alle puntuali dichiarazioni di questo o quel prelato \u2013 sebbene alcune, come quelle del cardinal Bertone sui \u201csacrifici parte della vita\u201d, siano altamente significative. La vera prorompente invasione di religiosit\u00e0 oggi la si ritrova laddove ce la si sarebbe meno aspettata: nei discorsi sulla crisi economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partiamo da una breve analisi del lessico. Termini come \u201csacrifici\u201d, \u201causterit\u00e0\u201d, \u201crigore\u201d, \u201cdisciplina (di bilancio)\u201d non significano niente dal punto di vista economico: si tratta di metafore; il linguaggio tecnico parlerebbe piuttosto, nei primi due casi, di \u201cdiminuzione del potere d&#8217;acquisto\u201d e, negli ultimi, di \u201cconseguimento del pareggio (o dell&#8217;avanzo) di bilancio\u201d.<!--more--> Ma la metafora non \u00e8 mai neutra: essa, istituendo un riferimento fra una precisa realt\u00e0 e un particolare immaginario, stabilisce che quella stessa realt\u00e0 debba essere interpretata alla luce dei significati e dei valori espressi dal campo ideologico da cui le parole in questione provengono. Nel nostro caso,  le espressioni citate rimandano chiaramente al discorso religioso cristiano. Per cogliere meglio il loro significato occorre fare una breve digressione storica.<br \/>\nLa lotta contro le passioni \u00e8 sempre stata un&#8217;ossessione del Cristianesimo sin dalle sue origini, ma questo atteggiamento si \u00e8 intensificato a partire dalla prima et\u00e0 moderna. La sfida che la Riforma lanci\u00f2 alla Chiesa romana fu di natura essenzialmente etica: a cadere sotto la scure di Lutero furono in primo luogo i comportamenti lassisti (e, in certi casi, lascivi) del vertice della Chiesa del tempo. Di contro, l&#8217;etica protestante and\u00f2 sempre pi\u00f9 accentuando la sua deriva rigorista; come ci ha spiegato Max Weber il presupposto di questa rinnovata ascesi era nella nuova scarna visione del mondo che il Protestantesimo in generale \u2013 e le confessioni che posero maggiormente l&#8217;accento sulla predestinazione, in particolare \u2013 diffuse: il mondo e tutto ci\u00f2 che gli \u00e8 legato \u2013 quindi la sensualit\u00e0 e la volont\u00e0 \u2013 hanno senso per il Cristiano nella misura in cui sono il quadro nel quale Dio lascia i suoi segni; ci\u00f2 che conta \u00e8 il significato trascendente delle cose, non il loro immediato godimento. Si tratt\u00f2 di un&#8217;inversione di rotta radicale rispetto alla cultura rinascimentale \u2013 che aveva finito per influenzare la stessa Chiesa cattolica \u2013, che di contro aveva valorizzato tutto ci\u00f2 che era attualit\u00e0 e materialit\u00e0 (dalla contemplazione della natura al godimento delle ricchezze, del potere, della sensualit\u00e0). In un certo senso, con la sua cupa sobriet\u00e0, il Protestantesimo cerc\u00f2 di estendere all&#8217;intera societ\u00e0 i canoni morali di certo monachesimo medievale. Il sacrificio \u2013 che passava attraverso l&#8217;austerit\u00e0 dei modi di vita, il rigore delle intenzioni e la disciplina delle passioni \u2013 era per questi spiriti tristi il passaggio attraverso il quale il buon cristiano si astraeva dal Mondo e cercava di adeguarsi alla volont\u00e0 di Dio. La stessa Chiesa Cattolica non pot\u00e9 conservare a lungo la sua ambiguit\u00e0 di fronte a questa sfida; essa vi rispose con la sua Riforma (meglio nota come \u201cControriforma\u201d), la cui punta avanzata in campo etico furono i gesuiti. La mortificazione della volont\u00e0 e il dominio sulla sensualit\u00e0 predicate dal fondatore dell&#8217;ordine, Ignazio de Loyola, nella sua opera in assoluto pi\u00f9 significativa (gli \u201cEsercizi spirituali\u201d) era in fin dei conti del tutto analoga a quella sostenuta da Lutero, Calvino e gli altri esponenti della Riforma. Con la fine del Cinquecento, in definitiva, l&#8217;intera Cristianit\u00e0 si era convertita al rigorismo etico, facendone un caposaldo della propria dottrina morale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se questo \u00e8 il contesto nel quale i termini che abbiamo citato hanno assunto il significato proprio che ancora oggi gli attribuiamo, che funzione essi svolgono quando vengono traslati nel discorso economico? Posto che il \u201csacrificio\u201d \u00e8 un atto di volont\u00e0, la riduzione del tenore di vita di un singolo o di una famiglia non si configura pi\u00f9 semplicemente come l&#8217;effetto di una particolare politica \u2013 che persegue specifici principi o interessi \u2013; si tratta bens\u00ec di una costrizione che l&#8217;individuo deve accettare per assolvere a un compito superiore. Attenzione agli esiti di questa operazione perch\u00e9 con ci\u00f2 si opera un vero e proprio ribaltamento della realt\u00e0: quello che \u00e8 soggettivo (la decisione politica) diventa oggettivo (una necessit\u00e0 esterna); mentre ci\u00f2 che \u00e8 oggettivo (l&#8217;impoverimento) diventa soggettivo (l&#8217;austerit\u00e0 \u201cauto-imposta\u201d). In questo modo l&#8217;autorit\u00e0 che attua le politiche \u2013 e le ragioni che la ispirano \u2013 \u00e8 intoccabile, mentre tutte le tensioni che derivano da quel tipo di politiche vengono scaricate sul singolo che le subisce. Il conflitto si \u201cinteriorizza\u201d: da conflitto potenzialmente sociale e politico diventa conflitto intra-psichico fra istanze diverse (per dirlo con la psicoanalisi, fra \u201cprincipio di piacere \u2013 che soffre le conseguenze concrete di quelle politiche \u2013 e \u201cprincipio di realt\u00e0\u201d \u2013 che \u00e8 chiamato ad esprimere lo sforzo di volont\u00e0 necessario ad accettare quegli esiti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma che cosa conferisce ineluttabilit\u00e0 ai \u201csacrifici\u201d? A ben vedere l&#8217;origine dell&#8217;intera perversione che si \u00e8 appena descritta \u00e8 nella carica di fatalit\u00e0 che si attribuisce alla decisione politica \u2013 sia quella di aumentare le tasse o ridurre i servizi, precarizzare il lavoro ecc. \u2013: essa sembra promanare da una dimensione assoluta, imperscrutabile, sacra. Proviamo infatti a individuare in nome di chi o di cosa vengono promosse le politiche di austerit\u00e0: se si cerca una risposta nel discorso pubblico difficilmente ci si liberer\u00e0 da un senso di totale vaghezza. Talvolta sono \u201ci Mercati\u201d, talaltra \u201cl&#8217;Europa\u201d&#8230; Cio\u00e8 entit\u00e0 che non hanno nessuna consistenza oggettiva: si tratta di nomi che evocano una potenza che noi, con i mezzi di cui disponiamo, non possiamo controllare. In ultima analisi, si tratta di divinit\u00e0. Come di queste gli uomini avvertono solo gli effetti senza mai riuscire a individuare con precisione le cause \u2013 il dilemma che sconvolse Giobbe \u2013, cos\u00ec nella rappresentazione dell&#8217;attuale fase economica vengono riportati i crolli quotidiani delle borse, il declino degli indici della produzione, le percentuali della contrazione dell&#8217;occupazione e del reddito, ma ci\u00f2 che determina tutto questo resta avvolto nel mistero di un&#8217;espressione evocativa. Questa non spiega, ma suscita un&#8217;impressione di suprema potenza e, di contro, di totale impotenza da parte dell&#8217;uomo comune, del singolo che si trova a subire gli esiti della congiuntura. In questo modo la \u201ccrisi\u201d appare semplicemente come un destino che si accanisce all&#8217;improvviso, frutto del capriccio di entit\u00e0 impalpabili (anche le \u201cBanche\u201d o la \u201cFinanza\u201d sono altrettanti spiriti).<br \/>\nNella testa di spiriti disorientati non resta a questo punto che la stessa domanda del povero Giobbe <em>&#8220;Perch\u00e8, o Signore, mi hai condannato a questa vita dalla quale non posso uscire?&#8221;<\/em>. E&#8217; un interrogativo angosciante, che pu\u00f2 far crollare ogni certezza e indurre l&#8217;individuo ad assumere atteggiamenti eversivi. E&#8217; la reazione che mostra lo stesso Giobbe, quando con logica implacabile affronta i tre saggi venuti a consolarlo, arrivando a mettere in discussione la giustizia di Dio e dunque l&#8217;ordine etico della societ\u00e0. Serve una risposta definitiva a quell&#8217;interrogativo; una risposta che incanali il malessere in senso conservativo. Come vedremo subito \u00e8 attraverso la soluzione di questo dilemma che l&#8217;individuo passa dallo stordimento iniziale all&#8217;assunzione del sacrificio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La domanda \u201cdi chi \u00e8 la colpa?\u201d \u00e8 la stessa che Nietzsche attribuisce alla massa dei \u201cdeboli\u201d, sconvolti a loro volta da una profonda crisi, ne \u201cLa genealogia della morale\u201d. La deflagrazione cui la societ\u00e0 va incontro a causa dell&#8217;indefinito <em>risentimento<\/em> di buona parte delle sue componenti viene scongiurata solo attraverso la figura del \u201c<em>sacerdote<\/em>\u201d. Questi si presenta nella veste dell&#8217;asceta, di colui cio\u00e8 che nega la vita in nome di un ideale superiore; che fa dell&#8217;austerit\u00e0, del rigore e del sacrificio norme di condotta fondamentali. La risposta che egli d\u00e0 alle folle afflitte \u00e8 \u201cla colpa \u00e8 vostra; voi avete violato l&#8217;ordine originario delle cose\u201d. Suscitando il <em>senso di colpa<\/em> egli ottiene una soluzione conservativa della crisi:<strong> <\/strong>i singoli rivolgono contro s\u00e9 stessi il risentimento che avrebbero potuto altrimenti far esplodere contro le istituzioni sociali; dal momento in cui si riconoscono \u201ccolpevoli\u201d, essi fanno di tutto per espiare, assumendo un atteggiamento spontaneamente incline a rafforzare quelle stesse strutture.<br \/>\nLa proposta del sacerdote, d&#8217;altra parte, \u00e8 tanto pi\u00f9 credibile in quanto egli la sperimenta su s\u00e9 stesso quotidianamente e ci\u00f2 sembra renderlo pi\u00f9 forte e sicuro della gran parte dei suoi simili. In realt\u00e0 questa forza apparente \u00e8 il risultato di quella perversione della realt\u00e0 descritta sopra, che il sacerdote realizza per primo su di s\u00e9. Egli infatti \u00e8 a sua volta un \u201cdebole\u201d come gli altri ma, a differenza degli altri, ha ribaltato quella debolezza in forza costruendo sulla sua sensibilit\u00e0 malata \u2013 che gli impone il sacrificio come effetto naturale \u2013 un codice etico preciso. In questo modo, ancorch\u00e9 conseguenza oggettiva di determinate circostanze, l&#8217;austerit\u00e0 \u00e8 vissuta come scelta. La scelta pi\u00f9 feroce \u2013 e dunque pi\u00f9 degna di ammirazione da parte di chi \u00e8 abituato a subirla come una condanna.<br \/>\nInfine il sacerdote si mostra come il solo in grado di interpretare i segni confusi che attraversano la realt\u00e0 e che sembrano rimandare a un&#8217;indefinita entit\u00e0 superiore: egli si pone come mediatore fra Dio e Uomo, fra le forze misteriose che sembrano aver provocato la crisi e la realt\u00e0, e ci\u00f2 legittima la sua parola e dunque il suo progetto di salvezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torniamo a noi. Chi altri \u00e8 il sacerdote dei nostri giorni se non il \u201c<em>tecnocrate<\/em>\u201d? La descrizione che si d\u00e0 di quest&#8217;ultimo \u2013 a prescindere dalla sua identit\u00e0 personale \u2013 collima perfettamente con la fisionomia che Nietzsche attribuisce al primo. Il tecnocrate \u00e8 in grado di interpretare la volont\u00e0 imperscrutabile delle potenze misteriose che dominano la realt\u00e0 (i Mercati, l&#8217;Europa, la Finanza ecc.) perch\u00e9 in quel mondo si \u00e8 formato e ha operato prima di ridiscendere fra le umane genti. Egli \u00e8 quasi privo di passioni apparenti, promana la sobriet\u00e0 di chi a lungo ha applicato a s\u00e9 stesso una rigida disciplina delle passioni \u2013 l&#8217;esatto contrario dei leader \u201cumani, troppo umani\u201d che lo hanno preceduto (non solo Berlusconi col suo prorompente vitalismo, ma anche Papandreou, colpevole di essersi mostrato per un momento sensibile alle richieste del suo popolo proponendo il referendum sulle politiche economiche). E il suo messaggio mira a radicare nella piccola gente confusa la punta del senso di colpa: \u201cabbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilit\u00e0\u201d \u00e8 il dogma che orienta le sue azioni; o meglio: \u201cle generazioni passate e presenti hanno consumato pi\u00f9 di quanto non abbiano risparmiato, generando un debito pubblico spaventoso\u201d. Nella comunicazione pubblica il problema \u00e8 tutto l\u00ec: il debito \u00e8 il peccato perch\u00e9 ha violato l&#8217;originario equilibrio delle finanze pubbliche, ha consentito alle passioni degli Italiani di scatenarsi in un godimento dissennato e, infine, gli si \u00e8 ritorto contro con tutta la violenza di una nemesi che si compie. Tutta questa narrazione, ripetutaci in mille modi e sfumature differenti, non ha nessun fondamento n\u00e9 economico n\u00e9 razionale. La sua struttura logica \u00e8 la stessa del discorso religioso criticato da Nietzsche; la sua funzione \u00e8 di disporre le coscienze individuali al sacrificio, cio\u00e8 all&#8217;accettazione volontaria di una drastica riduzione del tenore di vita, con tutti gli esiti sociali e psicologici che ne conseguono. Si tratta infine di una mistificazione in senso proprio, in quanto opera un ribaltamento della realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte a questo nuovo \u201csonno della ragione\u201d che va inghiottendo l&#8217;Europa bisogna mostrare il coraggio di rifiutare integralmente l&#8217;ordine del discorso che ci si vuole imporre. Il punto d&#8217;attacco, per le stesse forze sociali e politiche che si oppongono o si mostrano critiche nei confronti delle politiche economiche adottate dai governi, non pu\u00f2 e non deve essere la richiesta di una \u201credistribuzione pi\u00f9 equa dei sacrifici\u201d. La logica del sacrificio \u00e8 infatti auto-contraddittoria. Spingendo ancora pi\u00f9 a fondo la sua critica, Nietzsche rileva che la nuova condotta che gli uomini assumono dopo essersi convinti ad espiare la propria colpa non risolve il loro malessere; ma il sacerdote ha una risposta pronta a questa evenienza: \u201cnon si \u00e8 fatto abbastanza\u201d. Si viene cos\u00ec a determinare una coazione a ripetere potenzialmente inesauribile, in cui la necessit\u00e0 del sacrificio \u00e8 continuamente rilanciata dalla sua stessa inefficacia. In un circolo vizioso analogo vanno cacciandoci le manovre improntate alla riduzione della spesa pubblica e all&#8217;aumento di tasse e tariffe: accentuando la tendenza alla recessione gi\u00e0 manifestata dal sistema economico (non solo italiano) esse provocano un incremento del rapporto debito\/PIL, che a sua volta sollecita gli investitori a scommettere sul <em>default<\/em> dell&#8217;Italia scatenando cos\u00ec contro i nostri titoli sovrani una nuova tempesta speculativa. Qualora di fronte a questa nuova minaccia si rispondesse con nuovi &#8220;sacrifici&#8221;, la spirale andrebbe ulteriormente restringendosi: recessione pi\u00f9 feroce, attacco pi\u00f9 violento ecc. Continuando a prestare ascolto ai sacerdoti-tecnocrati si condurr\u00e0 pertanto il sistema verso il collasso e si spinger\u00e0 il conflitto interiore che la logica dei sacrifici impone oltre ogni limite, con esiti imprevedibili per gli equilibri psichici e sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per scongiurare tutto questo bisogna avere il coraggio di rilanciare il tema dell&#8217;espansione della spesa pubblica come fattore di sviluppo e subordinare a questa funzione tutte le altre variabili di politica economica. Non ne otterremmo solo effetti anti-ciclici rispetto alla recessione serpeggiante, ma anche esiti sociali e psicologici liberatori. Non dovremmo mai dimenticare che la battaglia che J.M. Keynes condusse in vita fu duplice: contro i dogmi economici del suo tempo &#8211; per subordinare tutte le leve della politica economica agli obbiettivi della crescita e della piena occupazione -, ma anche contro il cupo moralismo della sua gente &#8211; perch\u00e9 le donne e gli uomini del futuro non fossero pi\u00f9 schiavi degli insani valori dell&#8217;avidit\u00e0, dell&#8217;avarizia, della mortificazione dei sensi e dei desideri e potessero finalmente utilizzare gli straordinari strumenti messi a disposizione dal sistema economico per vivere una vita pi\u00f9 libera. Il raggiungimento della gioia attraverso il sacrificio \u00e8 una di quelle prelibatezze che andrebbero lasciate gustare soltanto ai mistici.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=3146&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Salvatore Romeo (&#8217;84) E&#8217; molto difficile per uno spirito profondamente laico resistere ai tempi che corrono. E&#8217; in corso, infatti, un revival di senso religioso che tende ad impregnare l&#8217;intero discorso pubblico. Non ci si riferisce alle puntuali dichiarazioni di questo o quel prelato \u2013 sebbene alcune, come quelle del cardinal Bertone sui \u201csacrifici [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[51],"tags":[],"class_list":["post-3146","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-numero-22"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3146"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3146"}],"version-history":[{"count":15,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3146\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6464,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3146\/revisions\/6464"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}