{"id":3276,"date":"2011-12-19T00:02:25","date_gmt":"2011-12-18T22:02:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=3276"},"modified":"2012-10-11T15:19:34","modified_gmt":"2012-10-11T13:19:34","slug":"di-chi-e-la-rotonda","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=3276","title":{"rendered":"Di chi \u00e8 la Rotonda?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3278\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/tramonto-sulla-rotonda-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/tramonto-sulla-rotonda-300x199.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/tramonto-sulla-rotonda.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Francesco Ferri<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un avviso della Direzione dei Lavori Pubblici del Comune di Taranto informa che nel programma triennale 2011-2013 sono previsti alcuni <em>interventi <\/em>da realizzarsi con il metodo<em> <\/em>della<em> finanza di progetto, con oneri finanziari interamente ed esclusivamente ad opera del concessionario. <\/em>Il terzo dei quattro punti di quest&#8217;elenco parla, in poche righe, della realizzazione del <em>teatro di tradizione presso l&#8217;ex cinema Fusco <\/em>e<em> parcheggio e piastra commerciale rotonda lungomare. Importo previsto: 30.000.000 euro.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo intervento previsto nel terzo punto &#8211; la trasformazione della rotonda \u2013 sembra essere sicuramente l&#8217;aspetto chiave dello scarno enunciato dell&#8217;amministrazione comunale.\u00a0Il riferimento alla ristrutturazione dell&#8217;ex cinema Fusco appare nell&#8217;ordine logico (ed economico) subalterno alla realizzazione del primo.<!--more--> Sembra difficile immaginare che senza la presenza dei termini <em>parcheggio<\/em> e <em>piastra commerciale<\/em> un imprenditore prenda in considerazione l&#8217;idea di cimentarsi nella ristrutturazione di uno stabile che dovr\u00e0 ospitare un teatro, anche perch\u00e9 l&#8217;opera in questione (rotonda pi\u00f9 cinema Fusco) \u00e8 di gran lunga la pi\u00f9 onerosa tra tutte quelle programmate (i punti 1, 2 e 4 dell&#8217;avviso in questione prevedono complessivamente una spesa di meno di 1\/3 di quella prevista per il punto 3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2 tentare una rapida ricognizione dei valori in gioco. Fuori dal tecnicismo del linguaggio amministrativo, la giunta comunale offre ad investitori privati la possibilit\u00e0 di costruire parcheggi nel ventre della piazza del lungomare e annesse strutture di interesse commerciale\u00a0 (gestione dei quali, ovviamente, sarebbe di pertinenza di colui che finanzia la realizzazione), chiedendo in cambio che venga rimesso a nuovo dell&#8217;ex cinema di via Giovinazzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto di ristrutturazione del Fusco sembra avere tutti i paradigmi dei numerosi (e falliti) tentativi gi\u00e0 effettuati: interamente immerso nella logica del profitto (l&#8217;onere \u00e8\u00a0 posto a carico di chi acquisisce il diritto di realizzare e gestire parcheggi ed area commerciale), nato fuori dalle dinamiche di chi vive il teatro (come operatore e come utente). Se la volont\u00e0 fosse davvero quella di realizzare un teatro (vivo e dinamico, non un insieme di cemento e poltrone), l&#8217;attenzione dovrebbe essere indirizzata, magari, verso l&#8217;esperimento (riuscitissimo) del Teatro Verdi di Roma e verso sperimentazioni artistiche e di gestione ad esso collegate, piuttosto che associarne la realizzazione ad interventi con tutt&#8217;altre finalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni caso, come sottolineato sopra, il fulcro del progetto risiede chiaramente negli interventi da effettuare presso la rotonda. Qui il discorso deve biforcarsi, provando ad affrontare separatamente i valori in gioco pi\u00f9 importanti: il merito della scelta dall&#8217;amministrazione comunale e le modalit\u00e0 di tale scelta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo il progetto sopra descritto, la parte sottostante la rotonda ospiter\u00e0 tre livelli adibiti a parcheggio per centinaia di automobili, in una zona adiacente al centro cittadino. Tutto ci\u00f2 si realizza in una citt\u00e0 che, nonostante i recenti ed incauti slanci del Presidente della giunta regionale Vendola, continua ad essere immersa in una mole di problemi ambientali dalla drammaticit\u00e0 totale. Favorire ancor di pi\u00f9 l&#8217;utilizzo di autovetture (come se Taranto ed in suo centro non ne fossero gi\u00e0 stracolmi) abdica nei fatti a qualsiasi discorso di mobilit\u00e0 diversa (ecologica e gratuita) e finisce per aumentare \u2013 manco a dirlo \u2013 l&#8217;immissione di sostanze inquinanti nell&#8217;atmosfera. Per altro le idee di un possibile rapporto radicalmente diverso tra sistema Taranto e mezzi di trasporto non mancherebbero, testimoniate per esempio dalle proposte di chi si batte per avere una pista ciclabile. Occorrerebbe, piuttosto che continuare ad alimentare il circolo vizioso parcheggi \/automobili \/ inquinamento atmosferico, preoccuparsi di consultare chi immagina \u2013 e pratica \u2013 una mobilit\u00e0 differente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;opera prevede anche la realizzazione di una <em>piastra commerciale<\/em> sulla superficie della rotonda stessa. Anche la scelta di destinare uno spazio finora pubblico ed aperto alle logiche del commercio appare in continuit\u00e0 con l&#8217;immaginario di citt\u00e0 praticata in questi anni. Sembra davvero impossibile, per chi governa e per chi ha governato Taranto, che possa esistere una socialit\u00e0 che faccia a meno di negozi, della logica del denaro e del profitto. C&#8217;\u00e8 davvero qualcuno che ritiene che a Taranto gli spazi commerciali nei quali recarsi siano pochi e che ci sia bisogno di edificarne di nuovi? Sembra davvero difficile. Al contrario a latitare nella citt\u00e0 Ionica sono luoghi pubblici \u2013\u00a0 all&#8217;aperto e al chiuso \u2013 nei quali ci si possa incontrare, e magari cooperare, al di fuori (e magari contro) le logiche del commercio e del profitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro aspetto fondamentale della vicenda risiede nelle valutazioni intorno al metodo utilizzato dall&#8217;amministrazione comunale per assumere una decisione di indirizzo dalla cos\u00ec ampia portata. E&#8217; legittimo \u2013 dal punto di vista politico e sociale &#8211; che chi governa una citt\u00e0 possa disporre di un&#8217;opera che appartiene all&#8217;intera comunit\u00e0? Rientra tra le disponibilit\u00e0 di chi temporaneamente amministra un territorio la possibilit\u00e0 di cambiare radicalmente l&#8217;indirizzo di una struttura pubblica, senza\u00a0 avviare programmi di coinvolgimento nelle decisioni di chi quella struttura \u2013 e la citt\u00e0 nella sua interezza \u2013 la vive?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche mese fa un movimento \u2013 attivo, strutturato ed efficace anche a Taranto \u2013 ha saputo tracciare, intorno al sostegno ai referendum su acqua e nucleare, una possibile idea di utilizzo diverso dei beni pubblici, da sottrarre alle dinamiche del profitto e da restituire alla gestione <em>comune<\/em> di tutti coloro che vivono un territorio. Immaginiamo che anche gli attuali amministratori cittadini siano (da buona giunta di centrosinistra) corsi a votare \u201csi\u201d ai quesiti referendari; ma che (sempre da buona giunta di centrosinistra) ignorino (o facciano finta di ignorare, in queste circostanze il dubbio persiste) che la portata dei quesiti referendari non riguarda solo alcune materie circoscritte, ma che invece afferma un progetto radicalmente nuovo e diverso di gestione di ogni bene pubblico esistente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre in ultimo chiarire un equivoco, che pure aleggia nei ragionamenti intorno alla questione <em>rotonda<\/em>. L&#8217;elemento lesivo dell&#8217;inopportuna \u2013 nel merito della proposta e nel metodo utilizzato \u2013\u00a0 scelta della giunta comunale non risiede nello stravolgimento dell&#8217;aspetto estetico della rotonda, ne tanto meno nella violazione del suo \u201cprofilo storico\u201d (per altro tutt&#8217;altro che da rivendicare o difendere). Al contrario, coloro che sono lesi dal progetto in questione risultano essere <em>tutti <\/em>coloro che vivono lo spazio pubblico in questione. Occorrerebbe probabilmente ragionare in questi termini, di danno alla socialit\u00e0 e alla cooperazione, per provare a rendersi collettivamente conto dell&#8217;enorme potenziale lesivo collegato alla realizzazione del progetto <em>rotonda<\/em>.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=3276&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Francesco Ferri Un avviso della Direzione dei Lavori Pubblici del Comune di Taranto informa che nel programma triennale 2011-2013 sono previsti alcuni interventi da realizzarsi con il metodo della finanza di progetto, con oneri finanziari interamente ed esclusivamente ad opera del concessionario. 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