{"id":3332,"date":"2012-01-09T00:03:40","date_gmt":"2012-01-08T22:03:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=3332"},"modified":"2012-10-11T15:09:36","modified_gmt":"2012-10-11T13:09:36","slug":"monsignor-santoro-chi-e-costui","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=3332","title":{"rendered":"Monsignor Santoro&#8230; chi \u00e8 costui?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3333\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/filippo-santoro-300x216.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/filippo-santoro-300x216.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/filippo-santoro.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Salvatore Romeo (&#8217;84)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Traffico in tilt, spiegamento massiccio di forze dell&#8217;ordine (di ogni tipo e misura: dalla Guardia di Finanza all&#8217;improbabile \u201cpolizia provinciale\u201d), folle urlanti con striscioni al seguito&#8230; No, purtroppo il 5 gennaio non si \u00e8 assistito alla promozione anticipata del Taranto in serie B, ma a qualcosa che \u2013 a detta dei seri commentatori di cose nostrane \u2013 dovrebbe essere di gran lunga pi\u00f9 importante: l&#8217;arrivo del nuovo vescovo, monsignor Filippo Santoro.<br \/>\nLe cronache del giorno dopo sono entusiastiche. Riprendendo l&#8217;antico legame fra linguaggio erotico e ascesi mistica (si legga Santa Teresa di Avila) il Corriere del Giorno titola a nove colonne \u201cMons. Santoro seduce la citt\u00e0\u201d. All&#8217;interno troviamo, oltre che una ricostruzione della lunga giornata, persino una dotta spiegazione del simbolo che Santoro ha scelto per la sua sede pastorale.<!--more--> In esso spiccano \u201cl&#8217;acqua come fonte di Grazia e di Misericordia. In alto la stella che evoca la presenza e l&#8217;affidamento a Maria (\u2026). Poi la fiamma, segno dello Spirito Santo e dell&#8217;ardore missionario che agita il cuore del nuovo vescovo\u201d. Di fronte a tanta e tale teologia non possiamo che chinare umilmente il capo e bisbigliare un commosso \u201cnon sum dignus\u201d. Ma l&#8217;arido cuore di chi \u00e8 stato allevato nel pi\u00f9 bieco materialismo ci mette poco a tornare freddo, cinico, calcolatore. Ed ecco allora che una domanda si fa largo nell&#8217;intenso afrore d&#8217;incenso che sembra promanare dalle pagine del giornale; un interrogativo che, per parafrasare un altro memorabile esponente di Santa Madre Chiesa, suona grosso modo cos\u00ec: \u201cFilippo Santoro&#8230; chi \u00e8 costui?\u201d. Inutile chiederlo ai redattori: a chi \u00e8 toccato dalla fede poco importa sapere. Quanto li invidiamo&#8230;<br \/>\nTorniamo dunque \u201cin questa valle di lacrime\u201d e cerchiamo di inquadrare Santoro nel piano molto poco intelligente della Storia. Di lui si sa che viene dal Brasile, dove si reca nel 1984 per prendere possesso della cattedra di Teologia all&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Rio de Janeiro. Di l\u00ec a poco diventa vescovo ausiliario della metropoli carioca e finalmente vescovo di Petropolis, incarico mantenuto fino alla nomina al vertice della diocesi di Taranto. Tanto basterebbe a smentire la vulgata del Santoro \u201cmissionario\u201d: non necessariamente chi varca l&#8217;oceano alla volta di paesi (fino a diversi anni fa) sottosviluppati lo fa per dedicarsi al servizio dei \u201cmeno fortunati\u201d, come la retorica della beneficenza universale vorrebbe far credere. C&#8217;\u00e8 anche chi, come Santoro, lo fa per insediarsi in un ganglio strategico della gerarchia ecclesiastica al fine di perseguire un determinato indirizzo \u201cpolitico\u201d.<br \/>\nUn&#8217;altra cosa si sa di Santoro: che \u00e8 esponente di Comunione e Liberazione; anzi, come egli stesso ha dichiarato, pare sia stato lo stesso fondatore del movimento, Luigi Giussani, a chiedergli di partire alla volta di Rio, per assecondare un&#8217;esplicita richiesta dell&#8217;allora vescovo della citt\u00e0 brasiliana, che avrebbe voluto un uomo di CL in quel posto.<br \/>\nQuesto il quadro generalissimo ricostruito da \u201cVatican insider\u201d, la rubrica de \u201cLa Stampa\u201d sugli affari della Chiesa che per prima ha diffuso la notizia della nomina di Filippo Santoro a vescovo di Taranto. Quadro necessariamente incompleto; sfuggono infatti alcune risposte: che bisogno aveva il vescovo di Rio di chiamar a s\u00e9 proprio un uomo di CL quando ancora il movimento al di fuori del nostro paese era una realt\u00e0 marginale? Per rispondere a questo interrogativo non si pu\u00f2 prescindere dalla ricostruzione della situazione della Chiesa sudamericana (e brasiliana, in particolare) dell&#8217;epoca.<br \/>\nE&#8217; il 1984, come si \u00e8 detto, e la Congregazione per la dottrina della fede (erede del Sant&#8217;Uffizio, a sua volta continuatrice dell&#8217;opera della Santa Inquisizione), presieduta all&#8217;epoca dal cardinale Joseph Ratzinger, ha appena condannato ufficialmente la Teologia della Liberazione. Ai pi\u00f9 questa espressione dir\u00e0 poco o nulla. Occorre fare dunque un ulteriore salto indietro: nel 1968, alla conferenza dei vescovi sudamericani di Medellin, emergono per la prima volta posizioni che scavalcano \u201ca sinistra\u201d la linea emersa dal Concilio Vaticano II, chiusosi tre anni prima. Diversi esponenti del clero riconoscono come priorit\u00e0 dell&#8217;azione pastorale l&#8217;impegno diretto al fianco dei diseredati e degli oppressi. Negli anni a venire questa impostazione si traduce in una mobilitazione di vasta portata contro l&#8217;ingiustizia sociale e, laddove si erano insediate, contro le dittature. La stessa struttura della Chiesa si trasforma, con un&#8217;inedita importanza assunta dalle comunit\u00e0 di base. Non mancano i martiri di quella che forse pu\u00f2 essere considerata la sola vera rivoluzione che il mondo cattolico abbia vissuto in tutto il Novecento: il pi\u00f9 celebre di tutti \u00e8 Oscar Romero. Partito da posizioni teologiche divergenti, Romero giunse a incarnare nella sua opera di arcivescovo di San Salvador tutte le migliori pratiche della Teologia della Liberazione: la vicinanza ai poveri e la strenua opposizione alla sanguinaria politica di repressione del governo. Per queste sue scelte Romero fu assassinato in Chiesa, al termine di un&#8217;omelia.<br \/>\nMa il cuore della Teologia della Liberazione \u00e8 stato a lungo proprio il Brasile, grazie all&#8217;opera di straordinari teologi e militanti. Fra questi i fratelli Boff: Clodovis e il ben pi\u00f9 celebre Leonardo. Il primo quando la dottrina che aveva sostenuto e praticato viene raggiunta dalla condanna della Congregazione per la dottrina della Fede \u00e8 titolare proprio della cattedra di Teologia alla Cattolica di Rio. La sua rimozione a quel punto \u00e8 d&#8217;obbligo; a sostituirlo arriva proprio Filippo Santoro. Egli si mette dunque al servizio della vasta opera di contrasto della Teologia della Liberazione promossa da Karol Wojtyla e Joseph Ratzinger e invocata da diverso tempo dai settori pi\u00f9 conservatori dell&#8217;episcopato, in particolare quelli vicini all&#8217;Opus Dei. D&#8217;altra parte la divergenza rispetto alle teorie e alla pratica della Teologia della Liberazione viene ribadita da monsignor Santoro a distanza di anni, in occasione dell&#8217;ultima conferenza dei vescovi sudamericani, svoltasi nel 2007 proprio in Brasile, ad Aparecida. \u201cL&#8217;impianto di fondo della teologia della liberazione, vale a dire l&#8217;uso delle categorie marxiste che presuppongono una concezione materialista della storia \u2013 dichiara Santoro all&#8217;Avvenire del 13 maggio 2007 \u2013 non esiste pi\u00f9. Ma \u00e8 ancora abbastanza diffusa l&#8217;idea che l&#8217;impegno a favore dei poveri sia di per s\u00e9 una fonte di salvezza. A questo si riferisce il Papa quando richiama i sacerdoti a non dare la preferenza alle questioni ideologiche e politiche.\u201d E infatti le conclusioni della Conferenza sanciscono il definitivo superamento dell&#8217;impostazione della Teologia della Liberazione: l&#8217;attenzione ai temi socio-politici non scompare del tutto, ma viene decisamente subordinata alla predicazione del Cristo e all&#8217;evangelizzazione. E&#8217; il \u201critorno alla spiritualit\u00e0\u201d che sovente Ratzinger in Occidente usa per bacchettare gli eccessi dell&#8217;economia di mercato e che invece nei paesi attraversati da profonde tensioni sociali viene rivolto contro i movimenti popolari ed i loro sostenitori.<br \/>\nLa vicenda di Santoro in Brasile tuttavia non \u00e8 stata semplicemente quella dell&#8217;intellettuale impegnato in un&#8217;intensa \u201cbattaglia delle idee\u201d. Egli ha operato, da vescovo, anche su di un piano pi\u00f9 propriamente \u201cpolitico\u201d per contrastare la Teologia della Liberazione. Il suo nome \u00e8 legato infatti alla rimozione di mons. Gonzalo L\u00f3pez Mara\u00f1\u00f3n dal vertice del Vicariato apostolico di San Miguel de Sucumb\u00edos, nell\u2019Amazzonia ecuadoriana. L\u00f3pez Mara\u00f1\u00f3n, vicario a San Miguel dal 1970, operava da tipico esponente della Teologia della Liberazione. Cos\u00ec descrivono il lavoro svolto dal prelato i membri dell&#8217;Assemblea diocesana di pastorale dello stesso vicariato:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-size: small;\">\u201cNell&#8217;ultimo mezzo secolo la regione nordorientale dell&#8217;Ecuador, prima abitata solo da piccoli gruppi indigeni, ha conosciuto una massiccia colonizzazione frutto dello sviluppo dell&#8217;industria petrolifera, che ha provocato problemi ambientali e conflitti sociali; questa zona di frontiera ha inoltre patito i violenti strascichi del narcotraffico e degli scontri tra esercito e Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc), con ripetuti sconfinamenti e l&#8217;afflusso di migliaia di sfollati dal Paese limitrofo.<br \/>\nIn questo contesto, il vicariato si \u00e8 strutturato a partire dall&#8217;opzione per i poveri, con la creazione di Comunit\u00e0 ecclesiali di base, attraverso la lettura popolare della Bibbia, la rivitalizzazione della liturgia, la valorizzazione della religiosit\u00e0 popolare e l&#8217;istituzione di nuovi ministeri laicali. [Un] modello ecclesiale partecipativo e impegnato sul piano sociale attraverso la promozione di organizzazioni di donne, indigeni, neri e contadini, la creazione di scuole e presidi sanitari, la difesa dei diritti umani e dell&#8217;ambiente, l&#8217;impulso a un&#8217;economia comunitaria sostenibile e fondata sulla condivisione.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo impegno non piace al cardinale Ivan Dias, prefetto della Congregazione per l&#8217;evangelizzazione dei popoli, che invia proprio Santoro in visita pastorale nel 2009. Il giudizio del vescovo di Petropolis viene reso noto solo diversi mesi dopo, quando lo stesso Dias ordina la rimozione di L\u00f3pez Mara\u00f1\u00f3n con la seguente motivazione: \u201cCome confermato nella recente visita apostolica [appunto quella svolta da Santoro, ndr] la visione pastorale da lei portata avanti non era sempre conforme all\u2019esigenza pastorale della Chiesa. Per tale motivo il nuovo amministratore apostolico dovr\u00e0 organizzare il vicariato e attuare tutto il lavoro pastorale in modo diverso\u201d. Il giudizio di Santoro risulta dunque decisivo nell&#8217;indirizzare la decisione del porporato. Per la cronaca, al posto di Lopez Maranon viene inviato come nuovo Vicario il sacerdote argentino Rafael Ibarguren Schindler, dell&#8217;associazione &#8220;Virgo Flos Carmeli&#8221;, il ramo sacerdotale degli Araldi del Vangelo, gruppo integralista cattolico sorto in Brasile e particolarmente apprezzato dallo stesso Ratzinger (che lo ha citato nel libro-intervista \u201cLuce nel mondo\u201d come esempio di \u201crinascita cattolica\u201d nel paese sudamericano). L&#8217;azione del nuovo presule \u00e8 stata a tal punto contrastata dalla comunit\u00e0 locale che il Presidente della Repubblica, Rafael Correa, \u00e8 giunto a minacciare l&#8217;esercizio del potere di veto nella scelta dei vescovi delle diocesi del suo paese. Per evitare questa extrema ratio lo stesso Papa si \u00e8 visto costretto a nominare un delegato pontificio da affiancare a Schindler.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce di questi trascorsi la decisione di inviare Santoro a Taranto sembra dettata da una ricerca di continuit\u00e0: la \u201cdestra conciliare\u201d infatti vanta nella nostra diocesi una tradizione ormai ben radicata, fondata da colui che a ragione pu\u00f2 essere considerato il padre spirituale del cattolicesimo tarantino contemporaneo: Guglielmo Motolese, seguace convinto del cardinale Giuseppe Siri. Questa impostazione ha garantito nel corso degli anni la mediazione fra grande industria e gruppi dominanti e subalterni locali. Santoro, dati i suoi precedenti, non sar\u00e0 da meno. Egli tuttavia dovr\u00e0 svolgere tale compito all&#8217;interno di un tessuto sociale nel quale vanno manifestandosi crepe sempre pi\u00f9 ampie. Si tratta di un onere ulteriore rispetto a quello toccato ai suoi predecessori; e per\u00f2, proprio per la sua esperienza in una situazione di intenso conflitto sociale, Santoro sembra essere l&#8217;\u201cuomo giusto\u201d per ammansire un gregge che l&#8217;approfondirsi della crisi potrebbe rendere sempre pi\u00f9 irrequieto.<br \/>\nMa egli porta a Taranto anche un elemento di novit\u00e0 che ancora non abbiamo considerato. Se infatti in Brasile CL \u00e8 stato il \u201cbraccio spirituale\u201d dell&#8217;ortodossia cattolica, in Italia gli obbiettivi che il movimento si pone sono molto meno legati alle dispute teologiche e alle tensioni sociali e molto pi\u00f9 protesi verso la ruvida pragmatica degli affari quotidiani. Cooperative sociali, carriere professionali (soprattutto in campo sanitario) e talvolta \u2013 si veda la Lombardia \u2013 incarichi politici sono diventati per il movimento fondato da Luigi Giussani centri d&#8217;interesse decisivi. In citt\u00e0 poi CL si identifica con il lavoro di don Gino Romanazzi, \u201cgiovane\u201d monsignore e parroco della Santa Rita da Cascia, promotore della sede locale della LUMSA, che alcuni rumors avevano indicato come possibile successore di Benigno Papa (l&#8217;ascesa allo scranno di San Cataldo forse \u00e8 solo rimandata di qualche anno). La sua intraprendenza, apparsa talvolta ai limiti dell&#8217;impegno politico, trover\u00e0 in Santoro una proficua sponda? Per noi, uomini senza grazia (e quindi \u201cdisgraziati\u201d), \u00e8 questo uno dei principali crucci che la venuta del nuovo vescovo pone.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=3332&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Salvatore Romeo (&#8217;84) Traffico in tilt, spiegamento massiccio di forze dell&#8217;ordine (di ogni tipo e misura: dalla Guardia di Finanza all&#8217;improbabile \u201cpolizia provinciale\u201d), folle urlanti con striscioni al seguito&#8230; No, purtroppo il 5 gennaio non si \u00e8 assistito alla promozione anticipata del Taranto in serie B, ma a qualcosa che \u2013 a detta dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[54],"tags":[],"class_list":["post-3332","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-numero-24"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3332"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3332"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3332\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6415,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3332\/revisions\/6415"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3332"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3332"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3332"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}