{"id":3337,"date":"2012-01-09T00:01:32","date_gmt":"2012-01-08T22:01:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=3337"},"modified":"2012-10-11T15:11:18","modified_gmt":"2012-10-11T13:11:18","slug":"una-come-tante-una-come-te","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=3337","title":{"rendered":"Una come tante, una come te"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3342\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Foto-articolo-Greta-257x300.jpg\" alt=\"\" width=\"257\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Foto-articolo-Greta-257x300.jpg 257w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Foto-articolo-Greta.jpg 587w\" sizes=\"(max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/><\/p>\n<p>di <strong><em>Greta Marraffa<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl rosso ti dona parecchio Grace, contrasta con la tua pelle chiara ed eterea\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grace amava dipingersi le labbra di rosso porpora, lo faceva con estrema eleganza; questo la rendeva eccessiva, stravagante, a volte inopportuna.<br \/>\nLe piaceva farsi notare, brillava di luce propria e amava colorarsi. Tendeva spesso ad assomigliare a Cleopatra: quel trucco pesante ed eccessivo sugli occhi grandi color nocciola le attribuiva dieci anni di pi\u00f9.<br \/>\nAmava camminare sotto la pioggia; in quei momenti fingeva di essere un\u2019attrice famosa, una dei film di Fellini; accendeva una sigaretta ed attendeva impaziente qualcosa \u2026 cosa non si sa!<br \/>\nLa incontrai in una giornata soleggiata, mi colp\u00ec subito il profumo al Patchouli che emanava. Lei era seduta su  una panchina nel parco, leggeva animosamente Memoria delle mie puttane tristi, un romanzo di Gabriel Garcia Marquez.<!--more--><br \/>\nI suoi occhi penetranti incontrarono fugacemente i miei.<br \/>\nMe ne innamorai,volli conoscerla. Mi raccont\u00f2 la sua storia e con estrema semplicit\u00e0 mi descrisse la sua vita: aveva vissuto da bambina in un piccolo paesino del nord Europa; aveva svolto l\u00ec i suoi studi fino a quando un giorno, da lei definito maledetto, si innamor\u00f2 perdutamente di un uomo italiano. Volle seguirlo, e in quei lunghi viaggi si amarono cos\u00ec morbosamente da annientarsi l\u2019un l\u2019altra \u2026 un amore disperato, un amore umano \u2013 \u201cuno dei tanti\u201d, mi confess\u00f2 con voce fioca.<br \/>\nAveva quel portamento cos\u00ec elegante; era emancipata e sicura di s\u00e9, ma dietro quegli zigomi accentuati si nascondeva una persona dolce e fragile. Lei mi disse: &#8220;Sono tre anni che offro il mio corpo al mondo\u201d.<br \/>\nAll\u2019inizio non capii cosa volesse dirmi, ma lei audacemente mi confess\u00f2: \u201csono una puttana, una puttana precaria. Dei miei clienti conosco i vizi e le fragilit\u00e0.  So ascoltare e tendo a custodire i loro segreti, perch\u00e9 con una puttana \u00e8 pi\u00f9 semplice essere te stesso. Sono cos\u00ec per scelta, sono cos\u00ec perch\u00e9 d\u2019amore ho sofferto e l\u2019unica cosa che mi rimane \u00e8 trasmetterne agli altri quel po\u2019 che me ne resta\u201d.<br \/>\nGrace amava leggere; tra i suoi preferiti i romanzi della Allende. Diceva di sapersi riconoscere nelle storie tormentate di quelle giovani donne, cos\u00ec vulnerabili e colme di contraddizioni.<br \/>\nAvrei voluto rimanere per sempre su quella panchina, tra gli schiamazzi dei fanciulli sulle altalene e l\u2019odore dell\u2019erba bagnata, ma il tempo nemico mi costrinse a tornare a casa!<br \/>\nLe chiesi di rivederci il giorno seguente, sempre li, alla stessa ora&#8230; Lei fece solo un cenno con il capo ed accese nuovamente una Slim. Quelle labbra cos\u00ec carnose stringevano  nervosamente il filtro della sigaretta; sembrava quasi volesse trattenersi, mi sembr\u00f2 malinconica. Andai via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella notte il sonno non ebbe il sopravvento, il mio sangue era pi\u00f9 caldo del solito Mi chiesi se avessi realmente amato e se amare significasse quello che ci hanno sempre insegnato e se potesse esistere amore senza sesso e sesso senza amore. Mi domandai per quale motivo lei avesse scelto di vivere cos\u00ec; non riuscivo a giudicarla. Ne ero perdutamente innamorata. Il pensiero di ritrovarla il giorno seguente su quella panchina, con il suo cappotto rosso e le calze nere, mi faceva sentire viva.<br \/>\nIl giorno dopo stetti ore di fronte allo specchio. Volevo essere perfetta, volevo indossare qualcosa che l\u2019avesse potuta stupire in qualche modo; ma dopo vari tentativi di assomigliarle decisi di indossare i jeans e le scarpe da tennis. A Grace sarei piaciuta lo stesso. Avrebbe apprezzato la mia semplicit\u00e0.<br \/>\nSulla strada delle margherite colsero la mia attenzione: era il giardino della signora Pina. Fui agile e scattante; ne staccai tre. Le strinsi forte al petto e le annusai: volevo inebriarmi di quel profumo magico.<br \/>\nArrivai  in anticipo; ovviamente non trovai nessuno: il parco deserto e le altalene immobili.<br \/>\nSulla panchina verde acquarello notai un foglio bianco piegato pi\u00f9 volte su se stesso, legato alla spalliera con uno spago. Lo aprii delicatamente, conteneva un fiume di lettere, notai una grafia raffinata, quasi d\u2019epoca. Un testo con una firma: Grace.<br \/>\nLei non conosceva neanche il mio nome, eppure credetti dal principio che quelle parole fossero indirizzate a me.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCara donna, ti scrivo perch\u00e9 non mi rimane altro da fare o forse perch\u00e9 solo questo so fare.<br \/>\nNon giudicarmi o biasimarmi, sono questa perch\u00e9 decido io chi essere. Sono una puttana perch\u00e9 per me fare sesso dove mi pare non \u00e8 un reato. Sono puttana perch\u00e9, al giorno d\u2019oggi, mercificare il proprio corpo significa soprattutto svendere le proprie qualit\u00e0 intellettive e cognitive.<br \/>\nSono un\u2019artista, sono creativa e femminista, sono una donna. Se tornassi indietro rifarei gli stessi errori, se tornassi in quel giorno maledetto, quel treno lo riprenderei. Non sminuirti e concediti alle bellezze della vita; godi e ama, sii ribelle e spregiudicata, sii stronza.<br \/>\nNon cercare di spegnere i tuoi bollenti spiriti, ma sfrutta ogni momento della vita come se fosse l\u2019ultimo. Non accontentarti di ci\u00f2 che ti viene presentato come la normalit\u00e0, sii folle e vivi fuori dagli schemi.<br \/>\nCerca di includere, nella differenza, il concetto di molteplicit\u00e0, rifiuta lo schema binario dell\u2019uno contrapposto al due. Non esistono donne buone o donne cattive, sante o puttane\u2026. esistono le sfumature, esistono le gradazioni di colore: sappi coglierle.<br \/>\nNon abbandonarti all\u2019abitudine, ma sii sempre curiosa del mondo; riempi  le piazze e le vite degli altri e sii sempre in grado di metterti in discussione. Lotta a denti stretti, analizzati ed emancipati, non adeguarti agli standard e alla rappresentazione del potere maschile, attenta alla \u201cgabbia della parit\u00e0\u201d. Gli uomini non hanno mai decostruito i ruoli prefissati, noi donne s\u00ec\u2026 ascoltando le nostre contraddizioni, la nostra diversit\u00e0 e la nostra vulnerabilit\u00e0.<br \/>\nC\u2019\u00e8 una forma della forza \u2013 come  dice Virginie Despantes \u2013 che non \u00e8 n\u00e9 maschile n\u00e9 femminile, che impressiona,spaventa, rassicura: una facolt\u00e0 di dire NO, di imporre i propri punti di vista, di non tirarsi indietro. Ed \u00e8 proprio questa forza che vorrei tu facessi tua: fai esplodere le tue qualit\u00e0 e ascolta le tue passioni e le tue inclinazioni.<br \/>\nNon ti conosco, cara ragazza, non so il tuo nome, ma forse non serve saperlo.<br \/>\nSiamo attimi, colori, suoni, odori, gesti, sguardi e tu con il tuo stupore e la tua curiosit\u00e0 sei riuscita a farmi sentire nuovamente amata.<br \/>\nGrace\u201d<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=3337&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Greta Marraffa \u201cIl rosso ti dona parecchio Grace, contrasta con la tua pelle chiara ed eterea\u201d Grace amava dipingersi le labbra di rosso porpora, lo faceva con estrema eleganza; questo la rendeva eccessiva, stravagante, a volte inopportuna. 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