{"id":4367,"date":"2012-04-16T00:04:38","date_gmt":"2012-04-15T22:04:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=4367"},"modified":"2012-10-10T14:53:29","modified_gmt":"2012-10-10T12:53:29","slug":"sul-populismo-e-il-pericolo-destra-eversiva-a-taranto-riflessioni-con-alessandro-leogrande","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=4367","title":{"rendered":"Sul populismo e il pericolo destra eversiva a Taranto. Riflessioni con Alessandro Leogrande"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4368 alignleft\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/foto-leogrande-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/foto-leogrande-200x300.jpg 200w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/foto-leogrande-682x1024.jpg 682w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Gaetano De Monte<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Taranto \u00e8 la citt\u00e0 che, all\u2019inizio degli anni \u201990, con Giancarlo Cito e la sua Lega d\u2019azione meridionale, &#8211; pi\u00f9 che un partito personale un vero e proprio clan familiare, un movimento politico misto di un leghismo nero e  xenofobia al sapore della cozza tarantina &#8211; \u00e8 stata in una certa misura laboratorio politico del populismo italiano. In concomitanza con le elezioni amministrative cittadine del 6 maggio c\u2019\u00e8 il pericolo dell\u2019affermazione di una destra eversiva a spaventare le cosiddette forze democratiche.<br \/>\nE\u2019 la destra di Giancarlo Cito, ex picchiatore fascista, telepredicatore dalle frequenze delle tv di sua propriet\u00e0, Tbm e Super 7, gi\u00e0 sindaco nel 1993, eletto deputato nel 1996 con 33.960 voti. Alle spalle una condanna passata in giudicato per concorso esterno in associazione mafiosa, con conseguenti quattro anni di carcere scontati dal 2003 al 2007. Ed un\u2019altra condanna definitiva, sempre a quattro anni, per una mazzetta ricevuta dal portavoce della Dirav, la multinazionale liberiana interessata al progetto del porticciolo turistico a San Vito, che proprio in queste ore, gli ha spalancato le porte del carcere di via Speziale.<br \/>\nInfatti il candidato, per chi non avesse la ventura di conoscere le dinamiche politiche di Taranto, non \u00e8 lui, ma il figlio Mario, candidato sindaco gi\u00e0 alle elezioni del 27 e 28 maggio 2008, quando riusc\u00ec nella straordinaria impresa di essere  il primo candidato sindaco nella storia di questo Paese, a prendere il 20,2 % dei voti senza pronunciare nemmeno una parola. Eppure, nonostante le vicende giudiziarie, per dirla con il titolo di un pamphlet di Alessandro Leogrande, pubblicato da minimum fax nella raccolta di saggi ed inchieste \u201c Il Corpo ed il Sangue d\u2019Italia\u201d, potrebbe essere \u201c<a href=\"http:\/\/www.minimumfax.com\/upload\/files\/indi\/assaggio_11_corpo_e_sangue.pdf\">L\u2019eterno ritorno di Giancarlo Cito<\/a>\u201d. <!--more--><br \/>\nProprio allo scrittore e giornalista tarantino definito da Nicola La Gioia \u201cuno scrupoloso documentatore del presente\u201d, un attento e coraggioso narratore dei nostri giorni, aggiungiamo noi, abbiamo chiesto una riflessione laica sullo stato dell\u2019arte della politica a Taranto, tra  pericoli di un rinnovato populismo ed il ruolo della destra eversiva; in una Citt\u00e0 che potrebbe essere, come gi\u00e0 \u00e8 stata nel recente passato, il paradigma sociale e antropologico utile a capire anche ci\u00f2 che accade nel resto della penisola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alessandro, come valuti il &#8220;pericolo Cito&#8221; alle prossime amministrative?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho sempre avuto l\u2019impressione che da parte delle forze democratiche, a Taranto, ci sia stata una sottovalutazione costante del fenomeno Cito, considerato un fenomeno passeggero, ed oramai finito e che invece purtroppo, soprattutto a livello elettorale, rimane un dato politico costante di questa citt\u00e0. E pi\u00f9 che i sondaggi, che talvolta sono commissionati dalle stesse forze politiche e peccano spesso dunque di attendibilit\u00e0, sono i dati reali a raccontarci che nelle scorse comunali Mario Cito sfior\u00f2 il ballottaggio per soli seicento voti e che nelle provinciali di soli tre anni fa At6, Lega d\u2019Azione Meridionale, \u00e8 stato il partito politico pi\u00f9 suffragato a Taranto. Come ho gi\u00e0 avuto di scrivere in \u201cL\u2019eterno ritorno di Gian Carlo Cito\u201d che ho pubblicato per la minimun fax, la performance di Mario Cito alle scorse comunali non solo rappresenta un pezzo di fantapolitica autorealizzatosi, ma allo stesso tempo ci ha consegnato una lezione da trarre. Nella sottovalutazione del fenomeno Cito, c\u2019\u00e8 stato un difetto di valutazione della sinistra tarantina: l\u2019aver pensato, cio\u00e8, che le vicende del dissesto finanziario del Comune che avevano portato all\u2019azzeramento della classe dirigente del Pdl tarantino avessero anche sostanzialmente annullato la domanda di destra della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> In questo preciso momento storico viene in mente un parallelismo. Come in tante citt\u00e0 del Nord, vedi Bergamo, Varese, Verona, il Pdl \u00e8 totalmente subalterno in termini di consenso alla Lega Nord; a Taranto ci troviamo di fronte ad un partito di Berlusconi, travolto dagli scandali giudiziari, che ha lasciato l\u2019eredit\u00e0 della destra, quasi interamente, almeno in termini elettoralistici, ad un partito xenofobo e razzista.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esattamente. E\u2019stata proprio la destra pi\u00f9 radicale, quella neofascista, xenofoba, impolitica, ad aver raccolto tale richiesta di destra della Citt\u00e0. Senza soffermarci sulle problematiche connesse alle vicende giudiziarie, che pure esistono, perch\u00e9 ci troviamo di fronte comunque ad un condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa. E\u2019 sul piano politico che si rileva la pericolosit\u00e0 di questo clan familiare che detiene il 25% del consenso elettorale in Citt\u00e0, con punte del 40% in alcuni quartieri. A mio avviso qualsiasi riflessione doveva partire da l\u00ec. Dal perch\u00e9 di quel successo.  Una riflessione che purtroppo da l\u00ec non \u00e8 partita ed ora, come ho scritto tre anni fa all\u2019indomani delle elezioni provinciali, Taranto rimane seduta su una bomba pronta a deflagrare alle prossime comunali. Si parte dal 29%. In una Citt\u00e0 che offre undici candidati sindaco, che mostra un ceto politico decomposto, con partiti che non rappresentano pi\u00f9 nulla, se non se stessi. In questo contesto politico, esacerbato dall\u2019intreccio ambiente crisi-disoccupazione , il populismo citiano trova terreno fertile,  dovrebbe essere evidente, perlomeno ai diversi movimenti cittadini.  Dovrebbe toccare a loro comprendere che ci\u00f2 che per la mia generazione costituiva il primo pericolo, rappresenta purtroppo ancora oggi una terribile evidenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Invece, addirittura, parte del movimento ambientalista si presenta alle elezioni comunali con lo slogan : \u201cNe destra, ne sinistra:vogliamo aria pulita\u201d. Il loro candidato sindaco, Angelo Bonelli, ha dichiarato al Fatto quotidiano \u201cL\u2019alleanza civica che stiamo costruendo, che includer\u00e0 anche una lista \u2018Mamme per Taranto\u2019, chieder\u00e0 il voto a tutti. Voglio ricordare uno striscione di ragazzi di Taranto che vidi in una manifestazione gi\u00e0 nel 2009: \u201cN\u00e9 destra, n\u00e9 sinistra, vogliamo aria pulita\u201d. Come se questa non fosse la citt\u00e0 delle due destre eversive, quella del dissesto finanziario da 900 milioni di euro, del club della Di Bello, che con la connivenza di una pletora di geometri, impiegati, costruttori edili, gestori di imprese di pulizia,  produsse una fuoriuscita dai bilanci del Comune di centinaia e centinaia di milioni di euro; e di quella xenofoba impersonata dal ex picchiatore fascista GianCarlo Cito<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considero estremamente infelice quest\u2019uscita di Bonelli, sulla cui stessa candidatura nutro profonde perplessit\u00e0 e non, come potrebbe dire superficialmente qualcuno, perch\u00e9 viene da fuori. Non \u00e8 questo il punto, perch\u00e9 io piuttosto avrei candidato un senegalese, un bracciante rumeno\u2026 Proprio queste dichiarazioni invece indicano una cattiva conoscenza del tessuto politico cittadino da parte di Bonelli, e forse anche del cartello di liste ed associazioni che lo sostengono. Il punto \u00e8 che idea di societ\u00e0 costruiamo. Perch\u00e9 lo slogan \u201cn\u00e9 destra n\u00e9 sinistra\u201d \u00e8 uno slogan scellerato in una citt\u00e0 come Taranto che ha vissuto due destre di tipo eversivo. E poi perch\u00e9 \u00e8 comunque un discorso non politico, di pancia, rozzo, elementare in s\u00e9. \u201cN\u00e9 destra, n\u00e9 sinistra\u201d in politica non significa niente. \u201cN\u00e9 destra, n\u00e9 sinistra\u201d \u00e8 lo slogan di Casa Pound, di Grillo, dell\u2019impolitico, dei forconi, cio\u00e8 di  quel particolarismo di pancia che confonde la dimensione post-ideologica con  quella post-politica, un discorso portato avanti gi\u00e0 dalla vecchia destra anni \u201930, che non a caso portava poi all\u2019identificazione del capro espiatorio. Non sto accusando naturalmente Bonelli di tutto ci\u00f2: lo inviterei per\u00f2 ad un dibattito pubblico dalle colonne di Siderlandia su cosa \u00e8 stata la destra eversiva a Taranto negli ultimi due decenni. Perch\u00e9 se ti candidi a sindaco di questa Citt\u00e0 devi sapere cosa ha prodotto e significato la destra eversiva a Taranto, nella versione iperberlusconiana del buco di bilancio e in quella fascista di Giancarlo Cito. Questi discorsi la dicono lunga sulle contraddizioni dell\u2019ambientalismo tarantino a cui mi sento di rivolgere delle domande sul come mai si portano avanti queste posizioni impolitiche, e non si rifanno piuttosto ad esempio ai principi fondamentali dell\u2019ecologismo classico. Non esiste un\u2019ecologia politica slegata da un discorso complessivo sui diritti delle minoranze, sulla laicit\u00e0, sulla giustizia sociale, sull\u2019universalismo della tua posizione politica. L&#8217;ecologia politica o \u00e8 questa, o non \u00e8. Se non \u00e8 allora diventa una forma di tribalismo impolitico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Prese di posizione, scelte, paradigmi politici che purtroppo latitano nel dibattito ambientalista tarantino, a differenza di quanto avviene in altre vertenze ambientali italiane, penso alla Val Susa, a Chiaiano, realt\u00e0 socio-politiche in cui si \u00e8 prodotta una rottura forte nell\u2019immaginario, all\u2019insegna di un altro mondo possibile, di un\u2019altra democrazia fondata sui beni comuni, della narrazione di un nuovo modello di sviluppo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La colpa storica di parte del movimento ambientalista tarantino \u00e8 stata proprio quella di essere espressione di un particolarismo nel senso oggettivo del termine, perch\u00e9 l\u2019unica cosa che riesce a dire \u00e8 \u201c la fabbrica non nel mio giardino\u201d. A loro, e all\u2019area della sinistra cosiddetta diffusa, spettava in primo luogo ricomporre la frattura tra lavoro e salute. In questo senso il dramma ambientale si sarebbe dovuto legare alle questioni dello sfascio urbano, ad un discorso complessivo sul lavoro e sull\u2019alternativa ad un modello di sviluppo che \u00e8 guasto, e ad un tessuto politico che andrebbe bonificato, magari proprio con il contributo dell\u2019ecologia politica. Ora io dico chiaramente agli ambientalisti tarantini: il modo in cui state impostando questa campagna favorir\u00e0 indirettamente Cito. Non vi sto accusando di sottrarre voti al voto utile. Sto dicendo un&#8217;altra cosa, su un piano meno elettoralistico: state scendendo sullo stesso livello antipolitico, non ponendo una distinzione netta. E non serve dire che Cito \u00e8 oggettivamente indebolito dopo l&#8217;arresto. Il virus dell&#8217;impolitica, dello sfascio forcaiolo in questa citt\u00e0 \u00e8 una bestia che cova sotto la cenere. Senza avvertirlo, rischiate di finire in una sorta di populismo speculare. E come tutti i populismi speculari alla fine attivano corde sotterranee che legittimano il populismo originario. Quello di chi sta dall&#8217;altra parte. Di chi \u2013 almeno per me \u2013 star\u00e0 sempre dall&#8217;altra parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Una bonifica del tessuto politico cittadino che purtroppo non \u00e8 avvenuta totalmente neanche durante l\u2019ultima amministrazione Stefano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong><br \/>\nCinque anni oggettivamente sono troppo pochi per ripianare uno sfascio politico trentennale. Ma una rottura positiva rispetto al passato indubbiamente \u00e8 stata prodotta. Vedremo quali sorprese la prossima competizione ci consegner\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel che \u00e8 certo, per\u00f2, \u00e8 che, chi come Alessandro Leogrande conosce nel profondo le acrobazie politiche a cui questa Taranto ci ha abituati, sa che non \u00e8 poi cos\u00ec tanto condito di fantapolitica il<a href=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=4298#more-4298\"> bel pezzo scritto da Andrea Cazzato e Serena Miccoli<\/a> e pubblicato la settimana scorsa.<br \/>\nL\u2019arresto di Cito, avvenuto il giorno prima della nostra piacevole chiacchierata, secondo Alessandro non cambia poi di cos\u00ec tanto gli scenari; anzi, forse paradossalmente si potrebbe determinare sulla scena politica una dinamica di auto vittimismo che cos\u00ec come in passato, potrebbe persino avvantaggiare il Telepredicatore.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=4367&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gaetano De Monte Taranto \u00e8 la citt\u00e0 che, all\u2019inizio degli anni \u201990, con Giancarlo Cito e la sua Lega d\u2019azione meridionale, &#8211; pi\u00f9 che un partito personale un vero e proprio clan familiare, un movimento politico misto di un leghismo nero e xenofobia al sapore della cozza tarantina &#8211; \u00e8 stata in una certa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[],"class_list":["post-4367","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-numero-38"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4367"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4367"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4367\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5998,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4367\/revisions\/5998"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}