{"id":4693,"date":"2012-05-22T00:03:16","date_gmt":"2012-05-21T22:03:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=4693"},"modified":"2012-10-10T13:08:06","modified_gmt":"2012-10-10T11:08:06","slug":"brindisi-la-rabbia-dei-giovani","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=4693","title":{"rendered":"Brindisi: la rabbia dei giovani, la democrazia e Don Ciotti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4695\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/la-manifestazione-di-questo-pomeriggio-a-Brindisi1-300x159.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"159\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/la-manifestazione-di-questo-pomeriggio-a-Brindisi1-300x159.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/la-manifestazione-di-questo-pomeriggio-a-Brindisi1.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Roberto Polidori<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco importa se Melissa sia morta per mano della Sacra Corona Unita, di un mitomane o di un atto terroristico: conta solo che alcune vite sono state spezzate, altre esistenze saranno fisicamente e psicologicamente violentate fino al loro termine. La piazza del 19 Maggio ci ha consegnato un altro importante elemento su cui riflettere: \u00a0la reazione della gente, poco incline ormai ad ingoiare le banalit\u00e0 di chi dovrebbe rappresentarla per garantire quel livello di \u201cprotezione\u201d e speranza a chi costituir\u00e0 \u2013 se non emigrer\u00e0 &#8211; l\u2019ossatura della nostra societ\u00e0. \u00a0Si pu\u00f2 disquisire se le contestazioni di alcuni ragazzi siano state opportune oppure no, ma sono state\u00a0 spontanee e \u2013 indipendentemente dalla natura del tragico evento \u2013 sono state indicative del fuoco che cova sotto la cenere. Conta, quindi, il significato con cui la piazza brindisina ha voluto contrassegnare il triste evento, addossando precise responsabilit\u00e0 alle personalit\u00e0 presenti in base al ruolo istituzionale ricoperto.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle 17:30 di Sabato capisco immediatamente, appena entrato in Piazza della Vittoria a Brindisi, che non assister\u00f2 ad un \u201cnormale\u201d evento per manifestare cordoglio alle vittime di un attentato particolarmente vile;\u00a0 naturalmente neanche la mattinata \u00e8 stata normale, \u00a0ma ci\u00f2 che sta per accadere si sente nell\u2019aria e soprattutto, si percepisce dai volti dei ragazzi accorsi in massa e desiderosi di confrontarsi \u201cde visu\u201d con le inafferrabili istituzioni che, oggi, non possono proprio esimersi dal presentarsi di fronte al proprio \u201cfuturo\u201d. Non tutto ci\u00f2 che sta per accadere sar\u00e0 poi riportato dagli organi di informazione: soprattutto non verr\u00e0 colto il nesso logico tra contestazioni o applausi \u00a0dopo ogni intervento dei relatori sul palco. Anche la cronologia degli interventi ha un valore fondamentale. Le autorit\u00e0 ci sono tutte; ci sono i miei amici di Brindisi: quelli che ho incontrato tante volte nella sede Fisac ad una angolo di distanza dalla scuola della tragedia. Incontro tanta gente di Taranto, tanti conoscenti e l\u2019amico Giancarlo di Brindisi, la persona che mi ha ospitato a casa sua pi\u00f9 di una volta: guarda il palco e forse pensa alla sua famiglia (\u201csai Robb\u00e9, mio figlio \u00e8 passato in moto di fronte alla scuola dell\u2019attentato 5 minuti dopo l\u2019esplosione\u2026.\u00e8 la strada che fa\u00a0 ogni mattina per andare alla sua scuola; mi ha chiamato terrorizzato\u201d). Decido di \u00a0posizionarmi dietro gli studenti di Link Taranto, il sindacato studentesco che \u00e8 di casa a Siderlandia, ma ovunque decidessi di posizionarmi (tranne che nei pressi del palco) sarei circondato da ragazzi di scuola superiore e dai loro genitori. La piazza non riesce a contenere la gente ed i negozianti hanno lasciato le serrande abbassate a met\u00e0 in segno di partecipazione e lutto. La previsione che si tratter\u00e0 di un pomeriggio lungo e caldo diventa fatto quando, alla destra del palco, un gruppo di giovani contesta le istituzioni comunali in blocco (Consales \u00e8 sindaco da pochi giorni) ancora prima di iniziare: \u201cfuori dal palco\u201d, urlano in coro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I giovani non sono certo in vena di ascoltare i particolari tecnici (ed intimi) sui danni fisici subiti dalla povera ragazza deceduta: <a href=\"http:\/\/video.repubblica.it\/dossier\/brindisi-bombe-contro-scuola\/brindisi-contestazioni-al-vescovo\/95852?video\">parte la contestazione al Vescovo necrofilo<\/a>, ed \u00e8 quasi un atto dovuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutt\u2019altra accoglienza \u00e8 riservata all\u2019emozionata rappresentante degli studenti, soprattutto quando afferma che \u00e8 \u201c<a href=\"http:\/\/video.repubblica.it\/dossier\/brindisi-bombe-contro-scuola\/nessuno-tocchi-la-scuola-l-urlo-della-studentessa\/95860\/94242\">assurdo avere paura quando si va a scuola<\/a>\u201d\u00a0perch\u00e9 \u201cfacendoci portavoce di un valore di legalit\u00e0 vero, non retorico, possiamo cambiare Brindisi\u201d; lei \u00e8 molto applaudita quando dichiara che \u201cloro pensano di utilizzare la paura come forma di controllo, ma noi non vogliamo essere controllati e, se la scuola \u00e8 ridotta cos\u00ec oggi, faremo di tutto affinch\u00e9 ritorni luogo di libert\u00e0\u201d. Non c\u2019\u00e8 crescita economica se non c\u2019\u00e8 libert\u00e0 e coesione sociale; le scuole non sono \u201cluoghi di terrore \u201c. La piazza applaude convita. Come non concordare? Per distruggere una societ\u00e0 basta instillare nella gente un po\u2019 di sana paura: un attentato, la preoccupazione di non arrivare alla fine del mese, il tentativo di dividere la gente, di spaccare una collettivit\u00e0 in classi sociali e di rendere le persone isole infelici. Sar\u00e0 poi pi\u00f9 semplice costringere le persone ad ingraziarsi le benemerenze del padrone di turno pur di campare. Sono tutte armi di \u201ccontrollo di massa\u201d gi\u00e0 sperimentate in ogni ambito; e la scuola e l\u2019universit\u00e0 pubblica fanno paura a chi vuole controllare, proprio perch\u00e9 \u00e8 in questi luoghi che i ragazzi imparano a stare insieme, pensare insieme e farsi collettivit\u00e0. E la coesione sociale fa paura a chi vuole fare paura. Ma come non essere d\u2019accordo con questa ragazza?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 i ragazzi che hanno voglia di contestare, magari anche inopportunamente, <a href=\"http:\/\/video.repubblica.it\/dossier\/brindisi-bombe-contro-scuola\/fischiato-profumo-il-sindaco-contro-i-contestatori-offendete-i-morti\/95855\/94237\">si scatenano quando prende la parola il Ministro dell\u2019Istruzione Profumo<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel video si sente distintamente la parola \u201cmafiosi\u201d: Profumo \u00e8 il Ministro che non ha cambiato nulla della riforma Gelmini, che ha aumentato le rette universitarie nelle universit\u00e0 pubbliche, che ha ridotto l\u2019entit\u00e0 del Fondo Scolastico, che ha intenzione di abolire il valore legale della laurea: ci\u00f2 significa che sar\u00e0 praticamente matematico assumere persone laureate in universit\u00e0 private (carissime) uccidendo in tal modo l\u2019istruzione universitaria pubblica. E\u2019 il ministro che sta introducendo il \u201ccredito d\u2019onore\u201d per frequentare le universit\u00e0, ossi i prestiti bancari per seguire i corsi universitari, da restituire a rate quando il giovane laureato lavorer\u00e0 (se lavorer\u00e0). Pazienza se i rampolli di gente ricca possono frequentare le universit\u00e0 private con comodo. A questo punto verrebbe da chiedersi cos\u2019\u00e8 la mafia\u2026..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il richiamo di Consales a non speculare sui morti \u00e8 la forma di difesa sempreverde quando le istituzioni sono\u00a0 nude di fronte ai contestatori\u2026..non so perch\u00e9 ma in quel momento mi viene in mente il racconto teatrale di Marco Paolini a Vacis, sopra la diga del Vajont (la diga della tragedia del 1963). Per chi non sapesse, nel 1963 un intero lago artificiale \u00e8 esondato sopra una diga altissima a causa della frana di un intero monte (il Tok) nel lago stesso: morirono 2000 persone perch\u00e9 il paese a valle, Longarone, fu spazzato via dall\u2019onda scesa a valle. Si tratt\u00f2 di un disastro annunciato perch\u00e9 anche i tecnici e i geologi della SADE (oggi Enel) sapevano che il monte era friabile, ma l\u2019opera doveva essere fatta per arricchire qualcuno. Quando Tina Merlin, la giornalista che contest\u00f2 l\u2019opera prima della sciagura, accus\u00f2 carte alla mano i dirigenti dell\u2019Enel, fu tacciata di essere uno sciacallo che speculava sulla morte della gente. Naturalmente nessun dirigente Enel \u00e8 stato mai condannato, ma\u00a0 l\u2019ingegnere del progetto si tolse la vita per il rimorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma torniamo alla piazza del 19. Alla luce di quanto accaduto prima, ci\u00f2 che sta per accadere ha molta importanza. Probabilmente la scaletta non prevede altri interventi, ma sul palco c\u2019\u00e8 Don Ciotti, il fondatore di Libera, a Brindisi con la carovana itinerante contro le mafie. Sempre dalla destra del palco si solleva un coro, \u201cDon Ciotti, Don Ciotti\u201d, che si estende presto a tutta la piazza. Don Ciotti parla: \u00a0\u201dprima di tutto non sappiamo a chi imputare questo ignobile delitto\u201d ma, in ogni caso, \u201clo Stato non deve prendere in giro questi ragazzi\u201d, e deve programmare e costruire per dare loro \u201dsperanza, che \u00e8 fatta di opportunit\u00e0, democrazia e lavoro e quindi istruzione\u201d. E, se proprio vogliamo parlare di mafia, \u201cla mafia va combattuta prima di tutto a Roma\u201d \u00a0perch\u00e9 di \u201clegalit\u00e0 ne parlano soprattutto quelli che la calpestano ogni giorno\u201d\u2026.\u00e8 il momento pi\u00f9 vero e commovente di tutto il pomeriggio, con Consales e Profumo che vorrebbero sprofondare e la piazza che viene gi\u00f9 per gli applausi mentre Don Ciotti, nell\u2019invitare a pregare per le vittime, ricorda che, oggi, proprio con il Ministro Profumo, ha sfogliato un quaderno trovato sul luogo dell\u2019esplosione dove si parla di democrazia, uguaglianza e diritti. \u00a0Uno Stato vero \u00e8 fatto di democrazia, che si regge su \u201cgiustizia e dignit\u00e0 umana. Ma la democrazia non star\u00e0 mai in piedi\u00a0 senza una terza gamba, la re-spon-sa-bi-li-t\u00e0\u201d.\u00a0 Ci sono molti modi per morire: uno di questi, forse, \u00e8 condannare i nostri figli al nichilismo sociale ed economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma cos\u2019\u00e8 la mafia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo sul web ho trovato\u00a0 questo video\u00a0relativo al suo breve intervento, il cui senso ha valore solo se interpretato alla luce di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto prima. Non lo trovo su Corriere.it, non c\u2019\u00e8 su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/\">ilfattoquotidiano.it<\/a>, non c\u2019\u00e8 su Repubblica.it \u00a0che ha pubblicato ben 37 video sui fatti di Brindisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/TxiqcnXpDcw\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=4693&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Polidori Poco importa se Melissa sia morta per mano della Sacra Corona Unita, di un mitomane o di un atto terroristico: conta solo che alcune vite sono state spezzate, altre esistenze saranno fisicamente e psicologicamente violentate fino al loro termine. 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