{"id":4730,"date":"2012-05-22T00:04:24","date_gmt":"2012-05-21T22:04:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=4730"},"modified":"2012-10-10T13:07:51","modified_gmt":"2012-10-10T11:07:51","slug":"comitati-affari","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=4730","title":{"rendered":"Comitati d\u2019affari e clientele. I veri vincitori delle elezioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-4731\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/enzo_stefano_taranto.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"254\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Gaetano De Monte<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le competizioni elettorali in Puglia, ad eccezioni di alcune lodevoli eccezioni, ed in determinati momenti storici, hanno sempre avuto una triste fama. Sin dai primi anni del 1900, quando il sistema giolittiano al potere, servendosi di ogni mezzo \u2013 di ogni corruzione e di ogni violenza \u2013 fece di questa regione, e del Mezzogiorno pi\u00f9 in generale, una terra di conquista per i deputati ministeriali. Lo stesso allargamento del suffragio non contribu\u00ec, soprattutto nei primi anni del secolo, a mutare di senso la lotta politica, che restava, priva di motivazioni politiche specifiche, \u00a0dominata dalle beghe personali ed amministrative dei singoli deputati, e ancorata agli interessi delle loro clientele al potere nei comuni, come nelle province. Mascherati con etichette politiche intercambiabili, le varie fazioni locali si scontravano e si battevano al solo scopo di conquistare il deputato governativo che da Roma permettesse poi il perdurare di quel \u201csistema\u201d, attraverso il quale ottenere impieghi, \u00a0appalti, favori di ogni genere.\u00a0 \u201c Le stesse autorit\u00e0 politiche provinciali, non esitavano a praticare contro gli oppositori tutti i mezzi repressivi in loro potere\u201d<a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Salvatore\/Downloads\/articolo%20siderlandia%2020%20maggio%20(1).doc#_ftn1\">[1]<\/a>. E le masse popolari venivano coinvolte passivamente in una battaglia elettorale che, in qualunque\u00a0 modo si fosse risolta, non avrebbe portato loro alcun vantaggio, ma solo perpetuato lo scandalo \u201ddella deputazione meridionale, di questa corte di vili\u201d <a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Salvatore\/Downloads\/articolo%20siderlandia%2020%20maggio%20(1).doc#_ftn2\">[2]<\/a> .<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia pi\u00f9 volte nella storia alle classi \u00e8 sembrato che il passaggio elettorale potesse rappresentare un\u2019occasione per una rigenerazione ed un rinnovamento del costume politico. Come le elezioni pugliesi del 1919 e del 1920, che si riteneva avrebbero potuto significare il momento di trionfo dell\u2019attivit\u00e0 politica da parte dei contadini combattenti e degli operai socialisti \u2013 che negli anni addietro avevano cominciato in Puglia importanti mobilitazioni \u2013; e poi, invece, nonostante l\u2019appellativo di \u201cla Puglia rossa\u201d, videro ricomparire, nonostante il tanto auspicato rinascimento civile meridionale, lo stesso tradizionale malcostume politico. Cos\u00ec oggi a Taranto da pi\u00f9 parti si auspicava che questa competizione elettorale desse slancio e vitalit\u00e0 alle lotte sociali ed ambientali, con l\u2019affermarsi di una nuova classe dirigente, degna di questo nome, dopo gli anni bui del fascista Cito, e quelli del dissesto finanziario &#8211; targato centrodestra- pi\u00f9 grave nella storia della Repubblica. Ci si aspettava dunque, in verit\u00e0, lo stesso autentico cambiamento di rotta, e lo stesso passaggio ad un\u2019altra grammatica della rappresentanza politica, che era stato auspicato dalla societ\u00e0 civile cinque anni fa, quando divenne sindaco di Taranto Ezio Stefano. Lo stesso \u201cex pediatra dei poveri\u201d, che oggi \u00e8 stato riconfermato sindaco con un vantaggio bulgaro, ben il 70% dei voti validi, su Mario Cito, a cui non sono bastate, per vincere, invece, le imprecazioni populiste e razziste dalle tv di propriet\u00e0 della sua famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, nonostante il pericolo per la democrazia sia ormai scampato, ed il candidato lepenista sia stato sconfitto, c\u2019\u00e8 tuttavia poco di cui rallegrarsi dagli esiti espressi da questa competizione elettorale. E non solo perch\u00e9 comunque entrano in consiglio comunale sei consiglieri di un partito di estrema destra come Lega d\u2019Azione Meridionale, il cui leader, Giancarlo Cito, padre di Mario, tuttora in carcere per una storia di tangenti, \u00e8 stato condannato in passato, ed via definitiva, per favoreggiamento ad alcuni clan locali. Non solo perch\u00e9 vediamo ripresentarsi sotto altre vesti esponenti di interessi politici ed economici, un tempo vicini \u2013 se non proprio interni \u2013 alla maggioranza che sosteneva Rossana Di Bello ed ora affini all\u2019\u201carmata Brancaleone\u201d che sosterr\u00e0 Ezio Stefano. Ma anche e soprattutto, perch\u00e9, ne siamo certi, quello che si insedier\u00e0, sar\u00e0 l\u2019ennesimo consiglio comunale, &#8211; come accade a Taranto, dagli anni \u201980 ad oggi &#8211; in cui saranno i comitati d\u2019affari \u2013 spesso bipartisan \u2013 le clientele, i pacchetti di voti, a comandare. Saranno loro a comandare Taranto. Certo, Ezio Stefano \u00e8 uomo onesto e per bene, fino a prova contraria, ma dietro di lui si annidano gi\u00e0 gli interessi di chi ha a cuore soltanto le varianti urbanistiche, i permessi a costruire e gli aumenti volumetrici. Di chi sar\u00e0 interessato soltanto alla spartizione delle cariche nei consigli di amministrazione delle societ\u00e0 partecipate dal Comune: L\u2019Amiu, L\u2019Amat, il Distripark , la Ctp, l\u2019azienda farmaceutica comunale. Di chi pretender\u00e0 assessorati chiave come l\u2019urbanistica, i lavori pubblici ed il patrimonio. Appalti per aziende di amici, e amici degli amici. Saranno loro a comandare Taranto. E pi\u00f9 che lo stesso sindaco, saranno i plurisuffragati consiglieri eletti nella sua lista a \u201ccontare\u201d. E saranno probabilmente quei \u201cgrandi elettori\u201d di Ezio Stefano \u2013 la grande fabbrica, i grandi interessi, le confraternite, i palazzinari, i poteri forti \u2013 ancora una volta a comandare Taranto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una Citt\u00e0 in cui, forse, la marcata individualizzazione degli stili di vita sembra aver minato le basi stesse della politica democratica tradizionale. Il dato di bassissima partecipazione del primo turno, circa il 60%, e quello ancora pi\u00f9 basso del secondo, il 40% appena, nonostante ci fosse il pericolo di ritrovarsi a Palazzo di Citt\u00e0, un uomo, un \u201ctelepredicatore razzista ed ignorante\u201d, che ci avrebbe fatto ridere dietro tutta Italia, ci \u00a0consegna un qualcosa su cui cominciare a riflettere. Qui, pi\u00f9 che altrove, le forme organizzate tradizionali della partecipazione e della rappresentanza politica appaiono per molti versi come consumate, logorate. Laddove in quasi tutto il mondo, potenzialmente, si amplia il terreno della partecipazione democratica, grazie anche alle opportunit\u00e0 fornite dalle nuove reti di democrazia elettronica, a Taranto la tendenza a cui si assiste \u00e8 una riduzione della democrazia in senso verticistico e mediatico: le facce dei leader soppiantano il dibattito pubblico, e il cittadino attivo \u00e8 rimpiazzato dal cittadino del talk show. Il numero crescente di donne e uomini che hanno scelto di non recarsi alle urne \u00e8 di per se indice di un malessere diffuso nei confronti delle classi dirigenti ioniche. Una citt\u00e0 che appare come \u00a0uniformata &#8211; tranne lodevoli eccezioni- dal proprio grigiore sociale e da un\u2019esplosione urbanistica priva di centro o di nuovi centri, che ha prodotto solo alienazione e solitudine. E\u2019 in queste acque, che galleggia il fenomeno Cito, sul cui perdurante consenso \u00e8 necessario fermarsi a riflettere e ad interrogarsi. Su un populismo che ha sempre goduto e gode ancora oggi di un consenso interclassista. Un fenomeno, certo, che \u00e8 complesso, che pu\u00f2 essere spiegato forse solo in parte con l\u2019antipolitica, con i voti delle periferie, o con il fiuto che i personaggi come i Cito hanno nel saper cogliere le ansie e le paure di determinati strati della popolazione. Ma il peggio fortunatamente \u00e8 passato. E \u201ccontro il pericolo Cito\u201d, fortunatamente si \u00e8 evitato un triste e fosco ritorno al passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma sapr\u00e0 invece, il riconfermato Ezio Stefano, stavolta, avviare un laboratorio permanente con la societ\u00e0 civile, quella che cinque anni fa fu determinante per la sua vittoria, e che stavolta turandosi il naso, nonostante le delusioni, le mancate primarie, i tanti errori, il dispotismo del Sindaco uscente ha deciso di riconfermarlo? Riuscir\u00e0 ad aprire, e a riaprire un confronto aperto con quei percorsi positivi di cittadinanza, con tutti quei percorsi di produzione materiale che hanno immaginato ed elaborato negli ultimi cinque anni una nuova idea di Citt\u00e0, una Taranto migliore, che includa e non escluda, in cui il sociale viene prodotto, e riprodotto di continuo? E ricomporre, almeno parzialmente, la frattura salute-lavoro, quella bomba sociale che altrimenti \u00e8 pronta ad esplodere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, sappiamo che il sindaco non ha la bacchetta magica, e per di pi\u00f9 amministrare una citt\u00e0 come Taranto, non deve essere mica facile. Certo sappiamo che tra le conseguenze pi\u00f9 evidenti della globalizzazione, vi \u00e8 quella per cui le arene democratiche domestiche subiscono una progressiva perdita di incidenza. Perch\u00e9 crescono il numero delle decisioni che vengono prese al di fuori di esse, ed il restringersi dello spazio mondo fa s\u00ec che i singoli luoghi subiscano, come ad esempio avviene per l\u2019inquinamento ambientale, le conseguenze di processi che si svolgono altrove, e che spesso sono sottratti al loro stesso controllo. Che la veloce mobilit\u00e0 dei capitali finanziari a livello planetario condiziona le politiche economiche degli stati e quindi delle regioni e dei comuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci aspettiamo per\u00f2 semplicemente che si agisca secondo l\u2019etica della responsabilit\u00e0, come agisce colui che si sente in dovere di rispondere anche delle prevedibili conseguenze delle sue azioni. Perch\u00e9, per dirla con Max Weber, \u201cl\u2019azione moralmente giusta non \u00e8 quella che si limita a corrispondere a un precetto, ma quella che attua concretamente un bene nel mondo, o concretamente impedisce un\u2019ingiustizia\u201d. \u201cPerci\u00f2 dal punto di vista della responsabilit\u00e0 vale il principio devi resistere con violenza al male, altrimenti sei responsabile del suo prevalere\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vero politico, diceva Weber, non pu\u00f2 non essere sensibile alle ragioni dell\u2019etica della responsabilit\u00e0; anzi il grande politico \u00e8 colui che riesce paradossalmente, forse, a riunire in s\u00e9 ci\u00f2 che fin qui era apparso antitetico. Etica della responsabilit\u00e0 per le conseguenze ed etica della convinzione, nel senso di fedelt\u00e0 ai suoi principi. Il politico responsabile deve sapere che entrando in una dimensione dove vigono il potere e la forza, non pu\u00f2 fare a meno di entrare in contatto con le potenze demoniache, con il male, con ci\u00f2 che mette in pericolo la salvezza dell\u2019anima, ma al tempo stesso sa che questo non \u00e8 semplicemente un cedere al male, ma al contrario \u00e8 proprio quello che la sua etica della responsabilit\u00e0 gli impone. \u201cL\u2019etica della convinzione e quella della responsabilit\u00e0 non sono assolutamente atteggiamenti antitetici, ma complementari, che soltanto quando sono congiunti formano l\u2019uomo vero, quello che pu\u00f2 avere la vocazione alla politica.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed in questo caso essere all\u2019altezza di una sfida non facile. Come quella di diventare sindaco di Taranto. In bocca al lupo Ezio. Con tutti gli avvoltoi che ci sono in giro, ne avrai di bisogno!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<hr style=\"text-align: justify;\" size=\"1\" \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Salvatore\/Downloads\/articolo%20siderlandia%2020%20maggio%20(1).doc#_ftnref1\">[1]<\/a> Cit. S. Colarizi, \u201c Dopoguerra e fascismo in Puglia\u201d ,Tempi Nuovi, Laterza, Bari, 1991.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Salvatore\/Downloads\/articolo%20siderlandia%2020%20maggio%20(1).doc#_ftnref2\">[2]<\/a> Cit G.Salvemini, \u201cIl Ministro della malavita ed altri scritti sull\u2019Italia giolittiana\u201d, Op. IV, vol. I MILANO, 1962<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=4730&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gaetano De Monte Le competizioni elettorali in Puglia, ad eccezioni di alcune lodevoli eccezioni, ed in determinati momenti storici, hanno sempre avuto una triste fama. Sin dai primi anni del 1900, quando il sistema giolittiano al potere, servendosi di ogni mezzo \u2013 di ogni corruzione e di ogni violenza \u2013 fece di questa regione, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[74],"tags":[],"class_list":["post-4730","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-numero-42"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4730"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4730"}],"version-history":[{"count":10,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4730\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4735,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4730\/revisions\/4735"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4730"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4730"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}