{"id":4749,"date":"2012-05-28T00:00:02","date_gmt":"2012-05-27T22:00:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=4749"},"modified":"2012-10-10T13:05:51","modified_gmt":"2012-10-10T11:05:51","slug":"facebook-storia-di-ordinaria-speculazione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=4749","title":{"rendered":"Facebook: storia di ordinaria speculazione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4753\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/xl43-facebook-borsa-120521220147_medium.jpg.pagespeed.ic.wByw797xME-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/xl43-facebook-borsa-120521220147_medium.jpg.pagespeed.ic.wByw797xME-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/xl43-facebook-borsa-120521220147_medium.jpg.pagespeed.ic.wByw797xME.jpg 420w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Salvatore Romeo (&#8217;85)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Probabilmente qualcuno di voi non terminer\u00e0 la lettura di quest\u2019articolo: un velo ce sguardo, un\u2019occhiata qua e l\u00e0 e subito la vista andr\u00e0 a rincorrere qualche altra succosa notizia utile a riempiere il paniere della personale conoscenza quotidiana. Qualcun altro, forse, legger\u00e0 fino all\u2019ultimo punto ci\u00f2 di cui mi accingo a descrivervi. Giunto alla fine cliccher\u00e0 sul tasto \u201cmi piace\u201d collocato sulla sinistra e, se questo articolo lo avr\u00e0 particolarmente colpito, lo condivider\u00e0 con tutti, postandolo sulla propria bacheca. In queste semplici e ripetitive azioni risiede il guadagno di \u201cFacebook.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ormai \u00e8 chiaro a tutti che l\u2019intenzione di Mark Zuckerberg, attraverso il suo social network, non \u00e8 quella di rivoluzionare la conoscenza o la modalit\u00e0 di comunicare nel Mondo: \u00e8 una pi\u00f9 banale ma pi\u00f9 redditizia \u201cquestione di soldi\u201d.<!--more--> E il giovane Mark non avrebbe nulla di cui lamentarsi, per ci\u00f2 che concerne lo stipendio: nel 2011 infatti Zuckerberg ha guadagnato 1,49 milioni di dollari (circa centoventicinque,00 mila dollari al mese). Una cifra che avrebbe accontentato quasi tutti. Quasi, appunto. Ed invece, dopo un annuncio che ha creato fermento ed eccitazione nel mondo della finanza, il 18 maggio sono state collocate 421 milioni di azioni facebook ad un prezzo base di 38 dollari. Ovviamente Mark Zuckerberg da fondatore, CEO e maggior azionista del \u201csocial network in blu\u201d (con il 24% delle azioni), ha ricevuto la fetta pi\u00f9 grande della torta. Facendo un rapido calcolo, il 24% di 104 miliardi di dollari (valore della capitalizzazione iniziale) porta nelle tasche di Mark circa 25 miliardi di dollari. Non male per un \u201cself made man\u201d di soli 28 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come tutti avranno capito dalla cronaca degli avvenimenti borsistici dell\u2019ultima settimana, qualcosa \u00e8 andato storto. In soli sette giorni Facebook ha perso circa il 15% del suo valore iniziale (oggi si attesta a circa 31 dollari) e circa il 30 % rispetto al suo massimo valore (45$ registrato all\u2019inizio delle contrattazioni). In termini assoluti, dalla quotazione ad oggi, la borsa ha \u201cmangiato\u201d a Facebook circa 20 mld. di dollari . Non propriamente un affare per Zuckerberg. A suo vantaggio e per precisione di informazione, il \u201cpovero Mark\u201d si era detto contrario alla quotazione d Facebook; nulla per\u00f2 ha potuto contro il \u201cclima ottimistico\u201d dei mercati e degli analisti (che prevedevano un trend pi\u00f9 che positivo per l\u2019andamento delle azioni) e soprattutto contro la legge americana che obbliga le societ\u00e0 con pi\u00f9 di 500 azionisti a rendere pubbliche le proprie informazioni finanziarie. A ci\u00f2 va aggiunta la pressione che gli investitori \u201cdi prima data\u201d, come il musicista \u201cfilantropo\u201d Bonovox degli U2, che anni fa invest\u00ec in facebook 92 milioni di euro ed ora si ritrova in portafoglio ricavi per oltre un miliardo di dollari. Rimane da interrogarsi su quanta parte di questa plusvalenza dedicher\u00e0 alle sue attivit\u00e0 umanitarie. Hewson (vero cognome di Bonovox) in realt\u00e0 ha ridimensionato la notizia, dichiarando che, a causa del tonfo in borsa, i suoi guadagni in azioni facebook non superano i 900 milioni di dollari; in seguito a questi mancati introiti chiss\u00e0 se anche lui dovr\u00e0 attendere i saldi per rimpinguare il gi\u00e0 \u201cmodesto\u201d guardaroba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che volge al termine sembrerebbe un racconto senza il lieto fine. Ci\u00f2 non \u00e8 del tutto vero perch\u00e9, indagando bene, emerge l\u2019\u201dhappy ending\u201d. Anche se pu\u00f2 risultare strano (ci\u00f2 non vale per i pi\u00f9 smaliziati di finanza), con un titolo che fa il \u201ctonfo\u201d in borsa c\u2019\u00e8 qualcuno che ci guadagna. In questo caso la parte del \u201cGastone\u201d della vicenda la fa la pi\u00f9 grossa banca degli Stati Uniti, nonch\u00e9 il\u00a0 maggior collocatore di azioni facebook sul mercato: Morgan Stanley. Giusto per rinfrescare le idee ricordiamo che M.S. \u201cdal 2008 \u00e8 stata uno dei maggiori ideatori e creatori di credit default sawps (cds) che hanno per mesi occupato le prime pagine di tutti i giornali soprattutto in relazione alla crisi dei debiti sovrani europei. Da anni \u00e8 stata molto esposta a perdite sui cds. E\u2019 sempre stata in prima fila anche nelle speculazioni sulle commodity, come il carbone e l\u2019argento. Negli anni ottanta rischi\u00f2 l\u2019insolvenza e fu salvata con i fondi dello stato. La stessa cosa si ripet\u00e9 nel 2009 quando ottenne 25 miliardi di dollari dal fondo di salvataggio pubblico TARP. Lo stesso anno, per\u00f2, distribu\u00ec 8,69 miliardi di dollari in bonus ai propri manager.In questo periodo, prima di andare essa stessa in crisi, essa stranamente acquist\u00f2 la quinta banca d\u2019affari americana, la Bear Stearns, in fallimento. Si ricordi che le azioni di quest\u2019ultima, che prima valevano sulla borsa di Wall Street 55 dollari, furono acquistate a 2. Non frattempo per\u00f2 la Fed si era accollata 30 miliardi di dollari in titoli inesigibili della Bear Stearns.\u201d [1] \u00a0Da ci\u00f2 che emerge, Morgan Stanley non ha\u00a0 propriamente la fama di una banca \u201cetica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque quale miglior occasione se non speculare sulle azioni Facebook? Ma come funziona la speculazione sulle azioni del pi\u00f9 importante social network del Mondo? E\u2019 presto detto. Morgan Stanley ed altre banche \u201c pi\u00f9 piccole\u201d, oltre ad aver collocato i gi\u00e0 citati 421 milioni di azioni facebook ad un prezzo di 38$, hanno venduto, al medesimo prezzo, ulteriori 63 milioni di azioni \u201callo scoperto\u201d, ovvero senza possederle. L\u2019obiettivo, nelle intensioni dei trader, era quello di riacquistare le azioni ad un prezzo nettamente inferiore. Ed \u00e8 quello che \u00e8 accaduto.\u00a0 Mentre la quotazione di Facebook crollava, gli istituti hanno acquistato i titoli che avevano promesso e gi\u00e0 venduto agli investitori a un prezzo decisamente maggiore, speculando sulla differenza. Il guadagno delle banche \u00e8 stato stimato in circa 450 milioni di dollari, in aggiunta ai 170 milioni di commissioni dell\u2019Ipo. Insomma per dirla in puro stile \u201cyenkee\u201d\u2026 \u201ca great job\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come facevano a saper i trader che il titolo sarebbe crollato? Questa risposta non siamo in grado di fornirla. Almeno fino a quando le indagini in corso non sveleranno la verit\u00e0. Ma a rimetterci chi \u00e8 stato? La risposta pu\u00f2 sembrare banale e scontata: oltre a facebook a rimetterci in un modo o nell\u2019altro siamo tutti noi: piccoli investitori ma soprattutto banche e \u00a0fondi pensionistici alla ricerca del guadagno facile con i nostri risparmi. Come al solito, alla fine del racconto i \u201cpotenti\u201d della finanza ne escono arricchiti e \u201cfelici e contenti\u201d. A noi non rimane che cliccare \u201cmi piace\u201d.<\/p>\n<p>[1] <a href=\"http:\/\/www.pensalibero.it\/2012\/05\/jp-morgan-suona-ancora-la-campana-della-crisi-globale\/\">http:\/\/www.pensalibero.it\/2012\/05\/jp-morgan-suona-ancora-la-campana-della-crisi-globale\/<\/a><\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=4749&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Salvatore Romeo (&#8217;85) Probabilmente qualcuno di voi non terminer\u00e0 la lettura di quest\u2019articolo: un velo ce sguardo, un\u2019occhiata qua e l\u00e0 e subito la vista andr\u00e0 a rincorrere qualche altra succosa notizia utile a riempiere il paniere della personale conoscenza quotidiana. 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