{"id":4918,"date":"2012-06-11T00:10:03","date_gmt":"2012-06-10T22:10:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=4918"},"modified":"2012-10-10T02:39:21","modified_gmt":"2012-10-10T00:39:21","slug":"bisturi-contro-la-sanita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=4918","title":{"rendered":"Bisturi contro la Sanit\u00e0. Intervista a Domenico Cito (CGIL Medici)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4919 alignleft\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/sanita_molise_italia-300x219.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"219\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/sanita_molise_italia-300x219.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/sanita_molise_italia.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Roberto Polidori<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pubblicazione del Rapporto Censis sulla Salute e sui Fondi Sanitari Integrativi ci fornisce l\u2019occasione per incontrare Domenico Cito, Segretario Provinciale della CGIL Medici, convinto assertore dell\u2019inutilit\u00e0 di ospedali pubblici concessi in convenzione al privato (San Raffaele).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Partirei da alcune considerazioni generali sulle spese sanitarie italiane e sulla probabile evoluzione a breve del servizio. Il Rapporto Censis pubblicato il 05\/06\/2012\u00a0 recita testualmente:\u201d i tagli alla sanit\u00e0 pubblica abbassano la qualit\u00e0 della protezione e generano iniquit\u00e0\u201d. Il Servizio Sanitario Nazionale \u00e8 sempre pi\u00f9 integrato (quando non sostituito) da quello privato ma restano fuori dai Fondi Integrativi 9 milioni di italiani ai quali non rimane che passare da liste d\u2019attesa di lunghezza biblica per effettuare un esame diagnostico e che, quindi, esprimono un\u2019opinione ex- ante molto negativa sul servizio pubblico. Come rispondi a chi dice che la spesa sanitaria italiana cresce troppo ed \u00e8 quindi indispensabile affiancare servizi privati a quelli pubblici?<!--more--><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la popolazione italiana invecchia la spesa sanitaria deve aumentare, e non solo quella pubblica. Aumenteranno anche i premi assicurativi pagati dagli iscritti a Fondi Sanitari di categoria, soprattutto quando la massa di assicurati sar\u00e0 maggiore: allora il sistema sanitario nazionale pubblico sar\u00e0 pi\u00f9 debole e le assicurazioni potranno \u201cfare il prezzo\u201d pi\u00f9 agevolmente. Per curare meglio, poi, occorrono pi\u00f9 tecnologia e spese: l\u2019impegno economico di ogni paese che voglia curare i propri cittadini aumenter\u00e0, non solo in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Depurando i dati effettivi dalle \u201csensazioni degli utenti\u201d ti dico che l\u2019OCSE (Organizzazione Commercio e Sviluppo Internazionale) ha pubblicato nel 2011 uno studio gigantesco sui servizi sanitari dei 34 paesi aderenti, che sono poi anche quelli con le economie pi\u00f9 sviluppate al Mondo. Facendo i paragoni tra i vari paesi, esce fuori che gli USA, il paese ove i Fondi Sanitari e le Assicurazioni private regnano sovrane [e dove Obama ha clamorosamente fallito la riforma della Sanit\u00e0 per i meno abbienti, ndr] la spesa sanitaria per abitante a parit\u00e0 di potere d\u2019acquisto \u00e8 pari a 4.500 $ contro i 2.000 $ per abitante in Italia. Gli Stati Uniti sono il paese dove si spende maggiormente per la sanit\u00e0 e dove ci sono 50 milioni di persone non coperte da polizze private che, semplicemente, non ricevono cure in caso di bisogno poich\u00e9 non possono permettersi di pagare gli esosi premi delle Assicurazioni Sanitarie Private. Persino in Germania si spende di pi\u00f9 la sanit\u00e0, a differenza di ci\u00f2 che ci racconta la vulgata comune. Cosa ne pensi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto esatto. Ti dir\u00f2 di pi\u00f9. Nella valutazione della qualit\u00e0 dei servizi sanitari erogati, in nostro Servizio Sanitario \u00e8 il terzo al mondo, sempre sulla base dei dati pubblicati dall\u2019OCSE. Solo Canada e Francia fanno meglio di noi. Invece l\u2019opinione delle persone \u2013 prima di essere curate \u2013 indica un peggioramento della fiducia nel nostro sistema: \u00e8 vero che le attese per alcuni esami diagnostici aumentano enormemente, ma ci\u00f2 succede perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una palese attivit\u00e0 di lobbing volta a spostare la prestazione da pubblico a privato. L\u2019ospedale pubblico non ha nessun difensore: se ci pensi bene l\u2019idea di introdurre a Taranto il San Raffale con i medici che gi\u00e0 lavorano in ospedale risponde alla necessit\u00e0 di pubblicizzare lo stesso servizio con un nuovo marchio, il tutto a tutela (con soldi pubblici) di alcuni interessi privati. Mi rendo conto che dire \u201cOspedale San Raffaele\u201d al posto di \u201cOspedale di Taranto\u201d pu\u00f2 fare pi\u00f9 effetto, ma la differenza tra i due resta il sottobosco di interessi privati collegato all\u2019operazione San Raffaele<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E secondo te quando \u00e8 iniziata questa attivit\u00e0 di lobbing a favore del privato?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posso dirti che il Servizio Sanitario Nazionale \u00e8 stato istituito a fine anni \u201970, ed gi\u00e0 dai primi anni novanta esistono Commissioni create all\u2019interno del Ministero della Sanit\u00e0 che studiano, a spese della collettivit\u00e0, la \u201csperimentazione gestionale\u201d, cio\u00e8 nuovi modi di gestione. Possiamo dire, quindi, che gi\u00e0 qualche anno dopo l\u2019istituzione di un servizio nazionale (con tutti i limiti che esso pu\u00f2 avere) \u00e8 stato profuso un notevole sforzo per modificarlo in senso privatistico da parte del Ministero che avrebbe dovuto assicurarne il radicamento e l\u2019attuazione\u00a0 sul territorio. Dati alla mano c\u2019\u00e8, dunque, da parecchio tempo l\u2019idea di depotenziare la sanit\u00e0 pubblica con una presunta riduzione dei costi tutta da dimostrare. La sanit\u00e0 \u00e8 un servizio costoso proprio nei paesi in cui essa \u00e8 sostanzialmente affidata al privato.<br \/>\nLavoro a Taranto da 24 anni e, anche prima di lavorare a Taranto, da sempre sento parlare di \u201cincompatibilit\u00e0 economica\u201d tra programmi sanitari e reali attuazioni. Insomma: da sempre si \u00e8 in cerca di un modello diverso da quello pubblico, ma tutti sanno che un modello basato su assicurazioni private non pu\u00f2 fornire tutela a chi non ha un reddito normale e, ancora pi\u00f9, a chi \u00e8 malato cronico, cio\u00e8 a chi ne avrebbe pi\u00f9 bisogno. Conosco persone coperte da polizze sanitarie private che hanno sofferto di distacco di retina da un occhio, evento coperto dall\u2019assicurazione, e che non hanno ricevuto copertura assicurativa per il distacco della retina dall\u2019altro occhio. Le assicurazioni private guadagltro occhio. e che non hanno ricevuto copertura assicurativa per il distacco della retina sull&#8217; un occhio, coperto dall&#8217;te non nano basandosi su tabelle statistiche e non coprono rischi troppo elevati o, se vogliono coprirli, chiedono premi assicurativi stellari che solo le persone ricche possono permettersi. Se coprissero a prezzi modici rischi troppo alti e costosi fallirebbero: uno Stato ha una funzione sociale proprio quando garantisce ai propri cittadini l\u2019erogazione di servizi collettivi. Se il servizio sanitario non \u00e8 pi\u00f9 collettivo non c\u2019\u00e8 Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E invece noi preferiamo andare a braccia aperte verso un modello sanitario americano. Basterebbe vedere le prime immagini del film documentario <em>Sicko<\/em> girato da Michael Moore nel 2006 per capire cosa ci aspetta; mi resteranno sempre nella mente le immagini del falegname americano che perde 2 dita al lavoro e va al pronto soccorso con le dita mozzate per sottoporsi all\u2019operazione di \u201cripristino\u201d. L\u00ec, pressato dal solerte infermiere che gli espone le coperture della sua polizza, il falegname deve decidere quale delle due dita \u201cripristinare\u201d, in mancanza di copertura completa (perch\u00e9 troppo costosa) e di qualche decina di migliaia di dollari in contanti\u2026.. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so se andiamo verso il modello americano, ma andiamo verso qualcosa di diverso da ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 oggi perch\u00e9 non abbiamo imparato a riconoscere la bont\u00e0 \u201csociale\u201d del nostro modello. Molto spesso il comune cittadino non si rende conto che, senza il Servizio Sanitario Nazionale, semplicemente non potrebbe curarsi: forse questo studio del Censis \u2013 che fa un po\u2019 di luce sulla reale possibilit\u00e0 della gente di \u201cassicurarsi\u201d privatamente \u2013 pu\u00f2 aiutare ad aprire gli occhi. Sparare addosso alla sanit\u00e0 pubblica \u00e8 un vizio tutto italiano.<br \/>\nPer\u00f2, poi, quando c\u2019\u00e8 bisogno, la gente si affolla in Pronto Soccorso, anche perch\u00e9 il ridimensionamento di parecchi reparti a causa del Piano di Rientro Regionale non lascia alternative a chi ha bisogno. Anche questo \u00e8 uno scandalo, perch\u00e9 una programmazione finalizzata \u2013 a mio modesto avviso \u2013 a destrutturare ad arte il Servizio Sanitario determina l\u2019ingolfamento dei reparti ospedalieri pi\u00f9 frequentati, rafforzando nel cittadino l\u2019opinione di inadeguatezza del servizio. In pratica si \u00e8 permesso che i \u201cservizi di trincea\u201d (il Pronto Soccorso in particolare) diventassero sempre pi\u00f9 \u201cda trincea\u201d: cos\u00ec facendo risulta chiaro che il servizio, in mancanza di mezzi e aggiuntivi, non pu\u00f2 reggere adeguatamente la forza d\u2019urto di un\u2019utenza in netto aumento a causa della crisi. Se ci si rivolge al Pronto Soccorso perch\u00e9 il \u201cmedico di base\u201d ha concluso l\u2019orario di ricevimento o perch\u00e9 non ci si pu\u00f2 permettere la visita specialistica, il servizio ne risente. In merito posso dirti che i Codici Bianchi e Verdi non dovrebbero proprio entrare in Pronto soccorso, ma dovrebbero essere \u201cfiltrati\u201d dai medici di base dopo attenta visita del paziente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A me risulta che, per \u201crazionalizzare\u201d i notevoli costi sanitari, siano stati istituiti i manager ospedalieri\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Apri un filone di analisi potenzialmente esplosivo; fermo restando che, come sai, in alcuni casi si \u00e8 instaurato un legame criminoso tra \u201cmanagers\u201d e aziende che producono e commercializzano materiale ospedaliero, possiamo annoverare alcuni casi in cui il \u201cprivato\u201d ha fatto veramente bene l\u2019interesse proprio con i rimborsi statali: l\u2019Istituto privato Santa Rita a Milano, per esempio, operava le persone ultranovantenni\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 operare persone ultranovantenni?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per soldi. In quel caso sono state utilizzate protesi scadute in inutili interventi ad alto costo rimborsati dallo Stato. E\u2019 chiaro che un chirurgo opera un ultranovantenne solo perch\u00e9 deve consumare una protesi e l\u2019intervento \u00e8 \u201cgiustificabile\u201d ed accettabile perch\u00e9 l\u2019Ospedale privato in cui il paziente \u00e8 stato operato ha un nome, mentre magari il medico di famiglia o lo pneumologo dell\u2019ospedale pubblico non hanno alcuna pubblicit\u00e0 anche se sono in grado di escludere complicazioni polmonari \u2013 e, quindi, costosi accertamenti diagnostici \u2013 con la semplice visita medica.<br \/>\nSecondo te perch\u00e9 una ditta privata specializzata in forniture cardio-circolatorie preferisce pubblicizzare le operazioni di \u201cangioplastica\u201d piuttosto che semplici by-pass cardiaci? Perch\u00e9 le angioplastiche costano migliaia di euro mentre il by-pass poche centinaia di euro. Non sto dicendo che le angio-plastiche siano inutili, perch\u00e9 tutti i medici sanno che sono utilissime: sto dicendo che sono pi\u00f9 pubblicizzate perch\u00e9 pi\u00f9 costose; sarebbe utile indagare sui risultati operativi dei reparti cardio-vascolari ed ortopedici per capire se il numero di \u201csuccessi\u201d sia strettamente legato ai costi delle operazioni.<br \/>\nL\u2019indirizzo \u201coperativo\u201d degli ospedali \u00e8 influenzato in modo decisivo dai fornitori di dispositivi sanitari, che sono privati pagati dal pubblico.<br \/>\nSono vari i filoni di indagine in cui si \u00e8 ipotizzato che persino la scelta dei \u00a0primari, ad esempio, potrebbe essere avvenuta in alcuni casi perch\u00e9 si approvvigionano da determinate ditte per garantirne i profitti. Certo c\u2019\u00e8 bisogno di prove inoppugnabili per fare nomi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C\u2019\u00e8 una proposto di legge inoltrata dal Ministro della Sanit\u00e0 \u00a0Balduzzi: lui vorrebbe fissare una sorta di ticket minimo che tutti i cittadini dovrebbero pagare in franchigia, per poi ottenere i rimborsi dallo Stato. Sarebbe determinata sulla base del reddito lordo (si parla del tre per mille). Ricordo che oggi esiste il ticket che sale progressivamente all\u2019aumentare del reddito dichiarato, ed \u00e8 praticamente pari a 0 per le classi di reddito basse. Io ho una polizza sanitaria privata e, sulla base dei miei calcoli, se gi\u00e0 con il sistema attuale pu\u00f2 essere conveniente fare gli esami di routine privatamente, con questa riforma sarebbe sicuramente conveniente per me rivolgermi al privato. Cosa ne pensi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa proposta \u00e8 stata molto criticata dalla CGIL, in particolare dal Segretario Confederale Vera Lamonica; in primis non rispetta il dettato costituzionale che impone la progressivit\u00e0 delle imposte [le tasse devono crescere in modo pi\u00f9 che proporzionale al crescere del reddito, ndr]; in secundis si tratta di uno smaccato incentivo governativo allo spostamento di utenza pubblica verso il privato. C\u2019\u00e8 da considerare che, quando la domanda di polizze private salir\u00e0 adeguatamente, la polizza privata diventer\u00e0 praticamente obbligatoria e le assicurazioni decideranno il prezzo delle prestazioni (i premi assicurativi) come succede in altri settori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa vuoi dirmi sulla situazione pugliese? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il deficit finanziario pugliese non \u00e8 stato generato dalle eccessive spese sanitarie ma, poich\u00e9 le spese sanitarie di una regione costituiscono l\u201980% degli impegni della Puglia, quando si deve tagliare si decide di tagliare dove c\u2019\u00e8 maggiore spesa: anche questo meccanismo contribuisce indirettamente ad uno spostamento dal pubblico al privato. Noi abbiamo alzato le aliquote regionali ed aumentato i ticket per colpe non imputabili al settore sanitario.<br \/>\nLa prima tappa del processo di \u201crazionalizzazione\u201d delle spese si \u00e8 tradotta in una punizione severa per la nostra Provincia. Lo standard nazionale di posti letto per abitanti in Italia \u00e8 fissato in 3,5 posti letto su 1000 abitanti. A Taranto partivamo gi\u00e0 da un rapporto inferiore e un posto letto per mille era \u201caccreditato\u201d presso strutture convenzionate, che hanno la possibilit\u00e0 di scegliere i pazienti su cui \u00e8 possibile guadagnare di pi\u00f9. A Taranto siamo scesi al 2,7 posti letto per mille abitanti; solo la B.A.T. sta peggio; Foggia si attesta al 4,1 per mille, Bari al 3,9 e Foggia e Brindisi al 3,6. La \u201crazionalizzazione\u201d ha canalizzato i potenziali degenti verso gli ospedali delle Provincie pi\u00f9 forti. Il settore occidentale della Provincia \u00e8 stato falcidiato: Mottola e Massafra sono stati chiusi, mentre Castellaneta \u00e8 stato quasi azzerato. Nel frattempo Matera ed il Miulli di Acquaviva delle Fonti sono stati rinforzati. Da Massafra a Castellaneta il rapporto numero posti letto\/abitanti scende allo 0,7 per mille: \u00e8 un dato da stato africano!<br \/>\nSi \u00e8 preferito azzerare la sanit\u00e0 pubblica tagliando sui contratti precari non rinnovati, e si sono creati ambulatori per i dipendenti che non hanno voluto spostarsi. Ma il servizio sanitario, per essere fruibile e credibile, necessita di strumentazione all\u2019avanguardia e di tecnologie: se elimini, per esempio, risonanze e TAC, la gente va altrove a farsi curare e le strutture restano vuote e prive di competenze specifiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma cos\u00ec facendo non si rischia di innescare un processo di involuzione professionale sul territorio?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ormai si \u00e8 innescato un processo drammatico di precarizzazione in ambito sanitario. Ci sono casi di contratti precari a 20 giorni: quale medico con doppia specializzazione viene a lavorare a Taranto, a meno che non sia del posto e non abbia voglia di spostarsi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi ha deciso in merito?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Regione ovviamente; il Direttore Generale [attualmente il Dott. Scattaglia in Provincia di Taranto, ndr] \u00e8 una sorta di vicer\u00e9 in Sanit\u00e0 perch\u00e9 risponde solo alla conferenza dei Sindaci, che non si riunisce mai, e al Presidente di Regione.<br \/>\nQuando Vendola, accompagnato dalla Bindi, venne a farci visita al S.S. Annunziata, lo accogliemmo in 4 e gli fornimmo una programmazione ospedaliera basata sullo sfruttamento delle risorse locali; c\u2019erano 50 primariati da rinnovare e l\u2019idea nostra era la seguente: \u201ccerchiamo primari fantastici da fuori o valorizziamo i medici locali bravi scegliendoli su criteri meritocratici non basati sull\u2019anzianit\u00e0\u201d. Diciamo che hanno prevalso altre logiche e diciamo pure che nessuno dei nostri criteri programmatici di scelta \u00e8 stato considerato; e noi siamo della CGIL, cio\u00e8 il Sindacato dei Lavoratori nei confronti del quale Vendola ha affermato di avere molta stima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C\u2019\u00e8 anche una seconda puntata del processo di razionalizzazione\u2026 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si, certo. Intanto gi\u00e0 la prima mazzata \u00e8 stata scientificamente studiata; devi sapere che esistono reparti ospedalieri in cui il personale medico deve essere particolarmente numeroso (e quindi costoso). Secondo l\u2019ottica perversa dominante, se si vuole risparmiare sulle spese basta chiudere i reparti di ostetricia, perch\u00e9 automaticamente cessi l\u2019indispensabilit\u00e0 di neonatologia e pediatria, per esempio. Oggi se sei di Manduria e sei incinta devi andare a partorire in Provincia di Brindisi, a Francavilla Fontana.<br \/>\nI numeri del secondo processo di razionalizzazione sono \u201cfluidi\u201d, nel senso che molto spesso partecipiamo a riunioni informative in cui veniamo messi al corrente di certi numeri ed il giorno dopo leggiamo sul giornale altri numeri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scusami, ma dov\u2019\u00e8 il confronto con i sindacati, almeno in Puglia e con Vendola? Ho sentito con le mie orecchie il Presidente Vendola parlare in CGIL del lavoro come della \u201cchiave di volta\u201d della traballante costruzione che chiamiamo \u201csociet\u00e0\u201d\u2026.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Puoi scrivere che le logiche che hanno guidato il governo della Sanit\u00e0 pugliese, pur con Vendola Presidente della Regione , hanno faticato molto a discostarsi, nonostante gli sforzi del Governatore [sorriso sardonico del Dott. Cito], dalle logiche preesistenti perch\u00e9 le lobbies sono inossidabili agli attacchi che vorrebbero cambiare gli equilibri.<br \/>\nComunque nella seconda fase del programma di razionalizzazione la Regione perde altri 800 posti letto e Taranto ne guadagna 2 \u201cnominali\u201d. Dico che sono nominali\u00a0 perch\u00e9 si tratta di potenziali posti relativi a reparti da aprire in un futuro non troppo prossimo; faccio un paio di esempi: se nei posti letto sono inclusi i 10 posti letto relativi al reparto di chirurgia toracica, la cui apertura compare puntualmente in tutti i programmi che ho letto negli ultimi 24 anni, capisci bene che si tratta di 10 posti- fantasma. Stessa cosa per gastro-enterologia. In tutto ci sono circa 50 posti letto circa relativi a reparti da attivare. Abbiamo tagliato qualcosa come 10 milioni in stipendi e siamo stata l\u2019unica Provincia ad attenerci al programma ed a tagliare tutto ci\u00f2 che ci \u00e8 stato chiesto di tagliare. In questo caso, essere sindacalista della CGIL \u00e8 controproducente perch\u00e9, quando faccio presente questo dato alla controparte, mi si risponde che la CGIL \u201cdeve essere nella legalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ed i 60 milioni di Euro del San Raffaele? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che io sappia sono ancora l\u00ec disponibili per la sanit\u00e0 della nostra Provincia. Avrebbero dovuto essere 120, ed anche qui non siamo stati trattati bene. Con questi soldi si potrebbe ad esempio costruire una torre gemella accanto alla struttura esistente dell\u2019Ospedale Nord [location considerata ottima da tutte le forze politiche ed i tecnici territoriali, ndr], senza dare niente in gestione al privato e senza scambi strani tra cubature e permessi, dato che quei terreni sono gi\u00e0 della ASL. E\u2019 una soluzione ovvia, proposta gi\u00e0 20 anni fa. Il Moscati \u00e8 talmente vuoto che gi\u00e0 oggi c\u2019\u00e8 un intero piano in cui i dottori potranno fare le visite \u201cintra-moenia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cos\u2019\u00e8 l\u2019intra-moenia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sostanzialmente sono visite private di pazienti in lista d\u2019attesa in convenzione sfruttando i locali pubblici, cio\u00e8 i locali dell\u2019Ospedale. Permette di aumentare il reddito dei medici (e degli infermieri e tecnici specializzati coinvolti) smaltendo le lunghe liste d\u2019attesa.<br \/>\nIn questo modo il paziente che pu\u00f2 permettersi la visita\u00a0 privata rimane in ospedale, non ingolfa la lista d\u2019attesa, e in ospedale rimane anche il medico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma non pensi che, dopo aver parlato cos\u00ec tanto di incentivi alle privatizzazioni, l\u2019intra-moenia non costituisca un altro incentivo del genere? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli stipendi dei medici ospedalieri, confrontati con una tariffazione privatistica a prestazione, non sono pienamente soddisfacenti. Mi rendo conto che i lettori potrebbero pensare:\u201d i medici guadagnano parecchio\u201d; posso dirti che, in termini assoluti, \u00e8 certamente vero ma guadagnerebbero di pi\u00f9 se potessero professare fuori dalla struttura pubblica.<br \/>\nUn esempio: se io fossi un cardio-chirurgo in casa di cura, con una sola operazione di by-pass guadagnerei pi\u00f9 di quello che guadagnerei in un mese operando in ospedale, guardie incluse. Un medico della mia anzianit\u00e0 guadagna, a seconda dei reparti, da 3 a 4.000 euro mensili guardie e reperibilit\u00e0 incluse.<br \/>\nAd esempio un bravo endocrinologo che lavori in ospedale si accorge che un collega anche meno bravo pu\u00f2 guadagnare in studio privato in una sera quanto lui guadagna in un mese, trattando spesso pazienti meno complessi. Con l\u2019intra-moenia il professionista valido \u00e8 stimolato a rimanere in ospedale, \u00e8 obbligato a fatturare (perch\u00e9 la visita viene prenotata dalla struttura amministrativa e il cliente paga la struttura, non il medico, al quale verr\u00e0 retrocessa parte del costo della visita), il cliente rimane in ospedale e parte della parcella va all\u2019ASL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vuoi aggiungere qualcosa a chiusura dell\u2019intervista?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si. Il presupposto di ogni trattativa attuale \u00e8 che \u201cnon ci sono i soldi\u201d; questa pre-condizione taglia le gambe a qualsiasi possibilit\u00e0 di scambio di idee e di programmazione. Quando parlo di programmazione mi riferisco all\u2019avviamento alla professione di lavoratori che meriterebbero di sviluppare le loro potenzialit\u00e0 \u00a0e\u00a0 che potrebbero far crescere ulteriormente il servizio sanitario. In merito alle assunzioni, ti dico che oggi rimpiango i vecchi Comitati di Gestione, certamente il simbolo di un potere paternalistico e consociativo, ma organizzavano i concorsi ed assumevano le persone anche del luogo. L\u2019impressione oggi \u00e8 che le leve decisionali siano altrove, centralizzate nel capoluogo di regione tanto che raccolgo a volte lamentele del tenore \u00a0\u201cse non sei di Bari \u00e8 molto difficile essere assunti\u201d o similari; posso aggiungere che le proposte sanitarie programmatiche pi\u00f9 logiche ed economiche purtroppo non sono quelle normalmente vagliate ed accettate. Vorrei comunque rassicurare gli utenti che, nonostante le difficolt\u00e0 nelle quali si dibattono, gli operatori, almeno per la grande maggioranza, restano ancora ammirevolmente e forse sorprendentemente ancora posizionati su profili etici e professionali veramente elevati.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=4918&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Polidori La pubblicazione del Rapporto Censis sulla Salute e sui Fondi Sanitari Integrativi ci fornisce l\u2019occasione per incontrare Domenico Cito, Segretario Provinciale della CGIL Medici, convinto assertore dell\u2019inutilit\u00e0 di ospedali pubblici concessi in convenzione al privato (San Raffaele). 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