{"id":5375,"date":"2011-03-14T22:22:42","date_gmt":"2011-03-14T20:22:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=5375"},"modified":"2012-10-09T17:02:46","modified_gmt":"2012-10-09T15:02:46","slug":"somministrati-ilva","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=5375","title":{"rendered":"&#8220;Per uno schifo di lavoro&#8221;. La lotta disperata dei somministrati ILVA"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1516\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/somministrati1-300x173.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"173\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/somministrati1-300x173.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/somministrati1.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>di <em><strong>Greta Marraffa<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&#8220;<em>Tutto il problema della vita \u00e8 dunque questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri.<\/em>&#8220;<br \/>\nCesare Pavese<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo nominato nel 2001 ha aperto la legislatura con la pubblicazione di un \u201cLibro bianco\u201d sul mercato del lavoro in Italia, nel quale vennero tratteggiate le strategie di intervento che sarebbero state perseguite nel corso del quinquennio in materia di lavoro.<!--more--><br \/>\nNel documento l\u2019attenzione del governo si era concentrata soprattutto su una maggiore liberalizzazione del mercato del lavoro, sulla rivalutazione del ruolo dell\u2019autonomia individuale nella definizione delle condizioni di lavoro e sul superamento dei vincoli derivanti dal precedente sistema di concertazione con le parti sociali \u2013 considerato scarsamente efficiente a fronte delle accelerazioni dei processi decisionali, rese necessarie dall&#8217;intensificazione della concorrenza sui mercati globali.<br \/>\nL&#8217;impostazione del \u201clibro bianco\u201d \u00e8 stata recepita dalla normativa di riforma del mercato del lavoro del 2003 (la legge 30, ribattezzata \u201clegge Biagi\u201d), con la quale si \u00e8 mirato ad eliminare \u2013 o comunque a ridurre \u2013 i preesistenti vincoli in materia di interposizione, di appalto e di trasferimento di azienda, facilitando in tal modo i processi di \u201cesternalizzazione\u201d di fasi o di parti dell\u2019attivit\u00e0 produttiva, funzionali ad una riduzione ed ottimizzazione dei costi di produzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vicenda degli ex somministrati Ilva di Taranto \u00e8 tutta interna alla vicenda del lavoro di questi ultimi anni in cui la flessibilit\u00e0 ha lasciato spazio ad un continuo attacco alle condizioni \u2013 INDISPONIBILI ed INDEROGABILI \u2013 di tutela del lavoratore.<br \/>\nIn 600 riescono ad entrare in fabbrica tramite un\u2019agenzia di lavoro interinale, la Gi Group, addetti ai settori manutenzione e pulizie. Nell&#8217;aprile 2008 viene siglato un primo accordo fra azienda, FIM-CISL e UILM-UIL, in base al quale i lavoratori avrebbero dovuto essere la stabilizzati entro 24 mesi. Passano i due anni e il 70% dei \u201csomministrati\u201d viene licenziato con un semplice sms da parte dell&#8217;azienda. Inizia allora la battaglia degli operai per essere assunti a tempo indeterminato. Nonostante le avversit\u00e0 e le difficolt\u00e0 economiche, i lavoratori bloccano strade e tir merci diretti allo stabilimento e, nel novembre dello scorso anno, iniziano uno sciopero della fame e l&#8217;occupazione del ponte innanzi all\u2019ingresso della direzione dell\u2019azienda. Queste azioni hanno come esito l&#8217;incontro tra sindacati, dirigenza dell\u2019acciaieria e il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.<br \/>\nLe trattative si chiudono il 9 dicembre 2010, quando l\u2019azienda, FIOM, FIM e UILM sottoscrivono un accordo secondo il quale, in previsione della riattivazione dell&#8217;AFO4 (l&#8217;altoforno bloccato lo scorso anno in conseguenza della crisi del mercato dell&#8217;acciaio) \u2013 prevista per l&#8217;aprile 2011 \u2013 vi sarebbe stata la graduale assunzione dei lavoratori somministrati. Tutto in base alla ripresa della produzione.<br \/>\nIntanto passano le settimane e i somministrati non riescono ancora a varcare i cancelli della fabbrica .I timori e le preoccupazioni subentrano soprattutto dopo le notizie relative alla terziarizzazione delle attivit\u00e0 di pulizia e manutenzione da parte dell\u2019Ilva. Il 10 gennaio 2011, infatti, una buona parte dei lavoratori edili della Semat viene assunta dalla societ\u00e0 Steel Service, andando a svolgere le attivit\u00e0 un tempo svolte dai somministrati. I lavoratori iniziano allora ad esprimere le proprie perplessit\u00e0, richiedendo a gran voce l\u2019esigibilit\u00e0 del contratto del dicembre 2010. \u201cIl modello Marchionne\u201d, esportato all&#8217;ILVA di Taranto, sortisce lo stesso risultato che a Pomigliano o a Mirafiori: mette lavoratori precari contro altri lavoratori precari senza lavoro.<br \/>\nMa la situazione per i somministrati \u00e8 inaccettabile e cos\u00ec, il 16 febbraio, scatta l\u2019occupazione della sede di sindacati FIOM, FIM E UILM. I lavoratori chiedono ai segretari di incontrare l\u2019azienda per poter rendere esigibile il patto del 9 dicembre e formalizzare la volont\u00e0 dell&#8217;ILVA di assumere il personale somministrato entro l\u2019aprile 2011. Speranze disattese, che hanno lasciato spazio a risposte confuse ed estremamente poco attendibili: \u201cAttendiamo di sapere quale sia l\u2019organico tecnologico, non vi preoccupate: verrete assunti tutti\u201d \u2013 sono queste le parole dei segretari dei sindacati di categoria.<br \/>\nEspressioni forse rassicuranti per chi \u00e8 scivolato nella disperazione, parole al vento invece per la dottrina giuridica \u2013 poich\u00e9 in mancanza di un termine di scadenza il contratto potrebbe divenire anche carta da riciclo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto i lavoratori raccontano le loro storie. Anzitutto, sul lavoro svolto in fabbrica. \u201cVentiquattro mesi spesi ai limiti della sicurezza\u201d \u2013 ricorda un somministrato \u2013 \u201ctra pulizie e lavori di manutenzione. Senza accampare pretese, solo per il timore di perdere un posto di lavoro, seppur massacrante\u201d. Fino a quando, un bel giorno, il messaggio sul cellulare: \u201cLe comunichiamo che il contratto in scadenza cessa in data odierna\u201d.<br \/>\nUno scenario apocalittico, il far west della precariet\u00e0 che si manifesta in una guerra tra poveri.<br \/>\n600 famiglie senza reddito, alcune sfrattate dalle proprie case per morosit\u00e0, altre costrette a vivere dai propri parenti, unica forma di sostentamento in un territorio che tratta con indifferenza le politiche sociali e di assistenza.<br \/>\nTuttavia il comitato dei somministrati ha scritto una pagina di storia del nostro territorio.<br \/>\nLa trattativa continua, \u201cassieme alle assunzioni pilotate\u201d, cos\u00ec uno dei portavoce del comitato, Niko Leggieri, afferma al ritorno dall\u2019incontro svoltosi a Roma il 28 febbraio. \u201cSiamo invisibili, non intendono ascoltarci, siamo senza punti di riferimento e senza tutele. La cosa pi\u00f9 umiliante \u00e8 che stiamo combattendo per uno schifo di lavoro\u201d; e, continua Niko, \u201cquesta umiliazione, questa crisi, si riflette anche all\u2019interno delle mura domestiche di ogni singolo lavoratore: ci sono alcuni che hanno gi\u00e0 compiuto 50 anni e sono costretti a cercare aiuto presso i propri figli; altri ancora sono obbligati a sottoporsi a condizioni ancora pi\u00f9 restrittive, svolgendo lavori stremanti ed alienanti\u201d.<br \/>\nD&#8217;altra parte le possibilit\u00e0 per questi lavoratori di rientrare nel mercato del lavoro sono fortemente limitate a causa della grave situazione occupazionale maturata nella nostra provincia a seguito della crisi economica. Sbalorditiva \u00e8 la rilevazione Istat sulle forze di lavoro, ripresa nel maggio 2010 dalla relazione annuale della camera di commercio di Taranto. Il panorama che ci si presenta \u00e8 da film horror. Il TASSO DI OCCUPAZIONE, fornito dal rapporto fra occupati e popolazione, passa dal 45,6% del 2008 al 43,9% del 2009, con una perdita pesantissima di 1,7<br \/>\npunti percentuali. Il TASSO DI DISOCCUPAZIONE, dato dal rapporto tra persone in cerca di lavoro e forze di lavoro, scende al 9,6% dal 10,3% dell\u2019anno precedente.<br \/>\n\u00c8 pensabile che se fra i disoccupati fossero conteggiati anche i lavoratori in CIG (ora annoverati fra gli occupati) ed i cosiddetti \u201cscoraggiati\u201d (ricompresi fra gli inattivi), questo indicatore caratteristico del mercato del lavoro potrebbe risultare superiore, rendendo effettivamente l\u2019idea di un tessuto socio\u2013occupazionale in gravissimo disagio. Ma il dato davvero inquietante \u00e8 quello relativo al TASSO DI INATTIVITA&#8217;, che sul territorio ionico supera il 51 %! La maggioranza della popolazione \u201cin et\u00e0 di lavoro\u201d, insomma, ha rinunciato a cercarne uno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vicenda dei somministrati contribuisce a scrivere una pagina triste della storia del nostro paese, quella che racconta di una condizione di precariet\u00e0 e di solitudine diffusa. E&#8217; una \u201cQuestione sociale\u201d che riemerge: la stessa che si affacci\u00f2 con l\u2019avvento della I rivoluzione industriale e che segn\u00f2 l\u2019inizio di un percorso di grandi lotte, grandi conquiste \u2013 dalla contrattazione collettiva, alla stabilit\u00e0 sul posto di lavoro: tutto ci\u00f2 grazie al forte sentimento di solidariet\u00e0 tra le forze sociali.<br \/>\nLo scenario che si presenta \u00e8 il risultato di scellerate politiche di governo volte alla precarizzazione totale delle vite di centinaia e centinaia di lavoratori, assunti con contratti atipici che non usufruiscono degli ammortizzatori sociali.<br \/>\nAttraverso quindi processi di de-qualificazione del lavoro l\u2019operaio diviene facilmente fungibile e pertanto sostituibile. Il lavoratore viene considerato unicamente merce di scambio, dando la possibilit\u00e0 al capitalismo di dettare la sua regola: NESSUNA REGOLA.<br \/>\nUn rapporto di dominio dell\u2019uomo sull\u2019uomo, un continuo ed efferato attaccato alla dignit\u00e0 dell\u2019individuo, alla sua integrit\u00e0 psico-fisica.<br \/>\nTutto questo \u00e8 aggravato da una fase storica di profonda crisi economica, provocata da pochi e pagata dai pi\u00f9; l&#8217;esito \u00e8 una crisi dei valori che ha portato profondi mutamenti antropologici e sociali.<br \/>\nLa conseguenza pi\u00f9 grave \u00e8 la parcellizzazione totale dell\u2019essere, che conduce l\u2019uomo a vivere la propria vita in solitudine, ossessionato dai tempi del mondo globalizzato. Questi impongono regole disumane, adeguando le esigenze e le necessit\u00e0 dell\u2019individuo ai soli processi di produzione. La vicenda dei somministrati testimonia dunque della pericolosa deriva della nostra civilt\u00e0.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=5375&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Greta Marraffa &#8220;Tutto il problema della vita \u00e8 dunque questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri.&#8220; Cesare Pavese Il governo nominato nel 2001 ha aperto la legislatura con la pubblicazione di un \u201cLibro bianco\u201d sul mercato del lavoro in Italia, nel quale vennero tratteggiate le strategie di intervento che sarebbero [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1597,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-5375","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-numero-1"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5375"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5375"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5375\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5381,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5375\/revisions\/5381"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1597"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}