{"id":5385,"date":"2011-03-21T22:34:38","date_gmt":"2011-03-21T20:34:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=5385"},"modified":"2012-10-07T22:48:54","modified_gmt":"2012-10-07T20:48:54","slug":"stritolati-dal-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=5385","title":{"rendered":"Stritolati dal lavoro &#8211; recensione di &#8220;18.000 giorni &#8211; Il pitone&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/?page_id=1648\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1650\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/il-pitone-300x218.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/il-pitone-300x218.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/il-pitone.jpg 390w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Salvatore Romeo (&#8217;85)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si muove silente, all&#8217;apparenza inoperoso, non tradisce sussulti. Si avvicina alla sua preda con fare sinuoso, l&#8217;avvolge, e, raggiunta la stessa dimensione, la stritola \u2013 incurante della sua specie.<br \/>\nIl pitone, pur non essendo un serpente velenoso, \u00e8 un predatore.<br \/>\nE&#8217; affidato a questo rettile il compito di &#8220;trait d&#8217;union&#8221; tra la realt\u00e0 italiana (e non solo) e la vicessitudine di un uomo all&#8217;apice della sua (poco fulgida) carriera.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;18000 giorni: il pitone&#8221;. Cos\u00ec si intitola l&#8217;opera teatrale portata in scena da Giuseppe Battiston e Gian Maria Testa: attore dall&#8217;aspetto fanciullesco e dal forte impatto scenico il primo; cantastorie malinconico e raffinato, apprezzato maggiormente oltr&#8217;Alpe, il secondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall&#8217; unione di due personaggi solo superficialmente agli antipodi viene narrata la storia di un impiegato cinquantenne, (&#8220;uno tutto casa e lavoro&#8221;, si direbbe entro le calde mura domestiche della borghesia italiana) che, a seguito dell&#8217;abbandono \u2013 causa licenziamento \u2013 da parte di moglie e figlio, trascorre le sue giornate in compagnia del suo fedele angelo custode, la cui immagine velata agli occhi del pubblico emerge solo per accordare la sua solitudine a quella del protagonista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel viaggio a ritroso nella sua memoria, l&#8217;impiegato ricorda i momenti salienti della sua carriera aziendale, la sua &#8220;seconda famiglia&#8221;, vissuta alternando al servilismo impiegatizio l&#8217;aspirazione d&#8217;essere altrui pitone; il punto pi\u00f9 basso (ma lui ottusamente lo creder\u00e0 apice) lo raggiunge quando a causa d&#8217;un importante affare londinese, \u00e8 costretto a saltare il funerale del defunto padre, meravigliandosi della fredda accoglienza dei famigliari al suo ritorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;&#8230;in fondo lo faccio per la famiglia, lo sai, la promozione. E&#8217; cos\u00ec che vanno queste cose per noi quadri, lo sai&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appagato dalla sua riconoscibilit\u00e0 tra i superiori, attribuisce l&#8217;affiancamento del &#8220;pitone&#8221; come il riconoscimento delle sue capacit\u00e0 &#8220;uniche e ineguagliabili&#8221; tali, a suo giudizio, da garantirgli una sicura promozione. Dietro la figura del viscido rettile, in realt\u00e0, si cela quella di uno stagista ventenne alla sua prima esperienza lavorativa, diviso dalla voglia imparare e il timore d\u2019una realt\u00e0 pi\u00f9 grande di lui. Il suo unico compito, eseguito con dovizia ed abnegazione, era di stare il pi\u00f9 vicino a suo referente di studiarne ogni mossa, ogni segreto.<br \/>\nL&#8217;impiegato neanche lontanamente scorgeva il pericolo di quell&#8217;animale buffo e solitario, sempre concentrato nei suoi conti e cos\u00ec pragmatico nel prendere appunti e spunti della vita dei grandi. Non lo temeva, ne aveva pena casomai.<br \/>\nMa il pitone, nel cinico suo silenzio, nutrendosi della sua esperienza, cresceva giorno dopo giorno, fino a quando, raggiunta la sua stessa altezza, lo ingeriva defraudandolo del suo lavoro.<br \/>\nLa maggior parte di quei 18000 giorni veniva cos\u00ec cancellata da una frase, da quel &#8220;mi dispiace&#8221;(pronunciato prima dai colleghi, successivamente dalla moglie) che riechegger\u00e0 frequente nel corso della rappresentazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa opera teatrale, pur non priva di pecche (la pi\u00f9 straniante delle quali \u00e8 la scarsa incisivit\u00e0: molte sono le pause di una narrazione comunque impreziosita dalle note soavi del cantautore cuneese), mette in risalto una problematica spesso dimenticata, offuscata dalla grave crisi occupazione giovanile: la perdita del lavoro a cinquanta anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una prima superficiale disamina indurrebbe a credere che il licenziamento sia scaturito dalla opprimente \u201cstretta\u201d del pitone; in realt\u00e0 quello che \u00e8 inteso come uno \u201cspietato predatore\u201d, si rivela essere solo un&#8217;inconsapevole vittima della realt\u00e0 odierna, della sua nuova \u201ccaccia alle streghe\u201d, dove al posto di eretici e senza Dio trovano posto in \u201cfal\u00f2 e auto da f\u00e8\u201d gli sprechi e l\u2019esigenza di generare utili e profitti.<br \/>\nOramai un operaio, un professore,un uomo risultano alle ciniche menti di ingegneri e gestori, come dei costi, dei capitali immobilizzati da dover assegnare per altro di pi\u00f9 remunerativo, magari per una pubblicit\u00e0 o un nuovo parco macchine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questa \u00e8 \u201cstoria vecchia\u201d: \u00e8 dai tempi di Taylor e Ford e delle loro \u201cstanze della programmazione\u201d che l\u2019uomo ha perso la sua dignit\u00e0 di lavoratore e ha acquisito quella di ingranaggio o \u201crisorsa umana\u201d nella moderna accezione aziendale.<br \/>\nLa grande novit\u00e0 che ci differenzia dai nostri nonni e, in alcuni casi, dai nostri padri la scorgiamo negli occhi dei tanti che affollano i negozi, gli uffici, le fabbriche e, a sera, le nostre strade.<br \/>\nMi spiego meglio. Torniamo al nostro protagonista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo pi\u00f9 grande senso di frustrazione lo dimostra nell\u2019elaborare che la sua azienda lo ha licenziato dopo 27 anni di carriera, sfociata numerose volte nel servilismo.<br \/>\nUna carriera in ascesa, brillante, per la quale \u00e8 stato sacrificato anche il funerale dell\u2019anziano padre giunto proprio in concomitanza con un\u2019importante riunione a Londra a cui \u201cproprio non poteva mancare\u201d.<br \/>\nE poco importa se suo figlio, andando a letto, avrebbe voluto un abbraccio consolatorio per un brutto voto a scuola, un consiglio per conquistare una bambina che gli piaceva, un bacio che lo avrebbe tranquillizzato dagli incubi notturni.<br \/>\nE sua moglie, alle prese con una quotidianit\u00e0 da affrontare da sola, con i problemi di una famiglia, da risolvere senza l\u2019unione della famiglia.<br \/>\nMa lui, troppo occupato a sbrigare faccende per questo o altro capo, ad assolvere mansioni da lacch\u00e8 \u2013 solamente per la scrivania pi\u00f9 grande vicino la finestra \u201c\u2026 da dove si vede la mole \u2026\u201d \u2013 non si accorgeva che la sua famiglia aveva perso la sua guida, la sua unit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terremoto del licenziamento seguito dall\u2019abbandono familiare per\u00f2 non riuscir\u00e0 a generare nell\u2019uomo un istinto di ribellione, di \u201criconquista\u201d della sua dignit\u00e0 di lavoratore, di marito, di uomo.<br \/>\nVinto dalla sua solitudine, il protagonista si lascia sedurre dal conforto d\u2019una calma apparente, seppellendosi con gli ultimi vestiti rimasti, sparsi sul pavimento, fingendo d\u2019esser morto; solo cos\u00ec sar\u00e0 salvo dalla quotidianit\u00e0 che lo ha ucciso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si muovono silenti, all&#8217;apparenza inoperose. Si avvicinano alla preda con fare sinuoso, l&#8217;avvolgono, la inghiottono, incuranti della sua specie, della sua vita, della sua famiglia.<br \/>\nIl sogno del successo, il desiderio di ricchezza, il mito del \u201cself made man\u201d: questi i veri nemici.<br \/>\nQuesti i veri pitoni.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=5385&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Salvatore Romeo (&#8217;85) Si muove silente, all&#8217;apparenza inoperoso, non tradisce sussulti. 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