{"id":5452,"date":"2011-03-28T23:00:53","date_gmt":"2011-03-28T21:00:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=5452"},"modified":"2012-10-07T23:03:11","modified_gmt":"2012-10-07T21:03:11","slug":"pena-e-speranza-in-via-speziale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=5452","title":{"rendered":"Pena e speranza in Via Speziale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify; font-size: small;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1772\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/la-ronda-dei-prigionieri.1890.vincent-van-gogh-229x300.jpg\" alt=\"\" width=\"229\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/la-ronda-dei-prigionieri.1890.vincent-van-gogh-229x300.jpg 229w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/la-ronda-dei-prigionieri.1890.vincent-van-gogh.jpg 310w\" sizes=\"(max-width: 229px) 100vw, 229px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-size: small;\">di <strong><em>Francesca Razzato<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-size: small;\">&#8220;<em>Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, poich\u00e9 \u00e8 da essi che si misura il grado di civilt\u00e0 di una nazione.<\/em>&#8221; ( Voltaire )<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come osserva Michel Foucault \u201cla strana pratica, e la singolare pretesa di rinchiudere per correggere\u201d derivano da una nuova tecnologia sviluppatasi tra il XVI e il XIX secolo, caratterizzata da una serie di procedure dedite a controllare, incasellare, addestrare gli individui, per renderli docili e utili.<br \/>\nSe il XVIII secolo ha inventato la libert\u00e0, bene che appartiene a tutti nello stesso modo, la prigione che si fonda sul principio della \u201cprivazione della libert\u00e0\u201d non poteva non essere la pena per eccellenza, e la pi\u00f9 \u201cegalitaria\u201d possibile.<br \/>\nSempre Foucault descrive la prigione come un apparato disciplinare esaustivo, che deve prendere in carico tutti gli aspetti dell\u2019individuo. La sua azione deve essere ininterrotta, e il suo metodo di azione \u00e8 la costrizione di una educazione totale, spesso attraverso i meccanismi della repressione e del castigo.<!--more--><br \/>\nLa libert\u00e0 e il tempo della persona non sono pi\u00f9 a sua disposizione, ma imposti entro dei limiti e regolati.<br \/>\nL\u2019isolamento come strumento per la riflessione, il lavoro portatore di ordine e regolarit\u00e0, e la modulazione della pena a seconda della trasformazione dell\u2019individuo all\u2019interno della prigione, sono i principi cardine del sistema carcerario.<br \/>\nQuesta breve ricostruzione delle origini della prigione e dei suoi principi cardine, suggerisce alcuni spunti per l\u2019 attualizzazione e la contestualizzazione della tematica.<br \/>\nUn\u2019 eloquente panoramica della realt\u00e0 carceraria italiana, pugliese e tarantina si pu\u00f2 evincere per esempio dai dati raccolti da Annarita Digiorgio per \u201cFerragosto 2010 in carcere\u201d. Dati allarmanti. L\u2019Italia \u00e8 il paese europeo che ha avuto l\u2019aumento pi\u00f9 consistente di popolazione carceraria dal 2007 ad oggi. Secondo i dati del ministero della Giustizia i detenuti ammontano a 67.961, a fronte di una capienza di 45.022 posti.<br \/>\nIn seguito al provvedimento \u201csvuotacarceri\u201d il numero dei detenuti \u00e8 sceso a 67.615, a dimostrazione di quanto sia stato fallimentare.<br \/>\nLo scorso anno sono morti in cella 173 detenuti, dei quali 66 per suicidio.<br \/>\nLa regione italiana con il primato negativo \u00e8 proprio la Puglia. Infatti, sono 4.621 i reclusi nelle carceri pugliesi, a fronte di una capienza di 2.528, e coloro che lavorano sono solo 125.<br \/>\nDal 1 gennaio 2010 ad oggi sono morti nelle carceri pugliesi 10 detenuti, di cui 6 per suicidio.<br \/>\nLa regione, inoltre, non ha tuttora nominato la figura del garante dei diritti delle persone private della libert\u00e0 personale, una figura importantissima, che ha il compito di occuparsi del recupero e del reinserimento sociale, della salvaguardia e della cura della salute, dell\u2019istruzione, del lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esempio del carcere di Taranto \u00e8 eloquente. I detenuti reclusi sono 619, per una capienza di 315.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019edificio presenta criticit\u00e0 strutturali rilevanti, con interi settori che attendono ristrutturazione. Il muretto dei colloqui, sebbene sia vietato dalla legge, \u00e8 ancora eretto ad impedire il contatto tra i detenuti e i propri familiari, e le attivit\u00e0 all\u2019interno dell\u2019istituto sono disponibili al massimo per 20 reclusi.<br \/>\nSotto questi numeri si cela la dignit\u00e0 schiacciata del popolo carcerario e la civilt\u00e0 dimenticata del popolo \u201ccomune\u201d.<br \/>\nE se i numeri rischiano di non trasmettere nella sua totalit\u00e0 e complessit\u00e0 il dramma che essi rappresentano, le testimonianze, invece, poich\u00e9 ricche dell\u2019esperienza vissuta e dell\u2019emotivit\u00e0 dei protagonisti, possono raggiungere la sensibilit\u00e0 di tutti, abbattendo quelle barriere che spesso separano \u201cNoi\u201d, \u201cdall\u2019 Altro\u201d.<br \/>\nPer questo motivo \u00e8 utile abbandonare le citazioni di saggistica e i dati numerici per raccontare una storia.<br \/>\nE\u2019 la storia di Mario Ghionna, settantacinque anni e lo sguardo puro e brillante di un bambino. Un\u2019intera vita spesa per gli altri, per gli \u201cultimi\u201d , una vita nel volontariato.<br \/>\nMario ha trascorso 17 anni nel carcere di Taranto come volontario dell\u2019associazione \u201c Noi e Voi\u201d. Il suo compito era quello del bibliotecario; il \u201cprofessore\u201d, come affettuosamente lo chiamavano i detenuti.<br \/>\nLa biblioteca \u00e8 stata per Mario un osservatorio sul carcere e un importante mezzo di interazione con esso. Attraverso essa egli ha potuto comprendere le complesse dinamiche che muovono il \u201cpianeta carcere\u201d, e cogliere le molteplici sfumature della condizione dei suoi abitanti; ma soprattutto essa ha costituito il mezzo delle sue battaglie e la \u201ccasa\u201d delle sue conquiste.<br \/>\nProprio nella biblioteca del carcere Mario, dopo un\u2019accanita battaglia spesso troppo solitaria, \u00e8 riuscito ad ottenere l\u2019autorizzazione per l\u2019apertura di un patronato, il primo in Italia.<br \/>\nNella biblioteca ha incontrato i detenuti, le loro storie,le loro esperienze di vita, inevitabilmente si \u00e8 scontrato con quella che viene semplicisticamente definita \u201cla malvagit\u00e0\u201d. E dai suoi racconti, dalla storie di questi uomini e donne si percepisce quanto sia complessa l\u2019esistenza umana, e quanto sia fallace la netta distinzione tra bene e male.<br \/>\nLa donna che ha scontato 18 anni di carcere per l\u2019uccisione del marito, che lei colse nel momento in cui violentava le figlie.<br \/>\nIl giovane laureando in ingegneria che ha assassinato il padre, per \u201csalvare\u201d la madre dalle sue sevizie.<br \/>\nIl ragazzo che ha perso la voglia di vivere perch\u00e9 denunciato dai suoi stessi genitori.<br \/>\nIl padre di famiglia che ha rubato per dare il \u201c pane\u201d alle proprie bambine.<br \/>\nIl pescatore innocente, che ha scontato 12 anni per un delitto che non ha commesso e la sua vecchia madre, piegata su un bastone, che estate e inverno,sotto il sole e sotto la pioggia, \u00e8 costretta a percorrere gli interminabili metri che separano la fermata dell\u2019autobus senza pensilina, da suo figlio.<br \/>\nStorie di uomini e di donne, di assassini, di ladri e di innocenti, storie di chi nella sua vita ha dovuto fare i conti con la sua fragilit\u00e0.<br \/>\nStorie di chi ha avuto la fortuna di imbattersi in un \u201ceroe solitario\u201d che ha riportato in loro la speranza di vivere e di cambiare, di riscattarsi.<br \/>\nIl giovane che ha assassinato il padre si \u00e8 laureato in ingegneria in carcere. Gli \u00e8 stato concesso un permesso speciale affinch\u00e9 potesse tenere nella sua cella un computer, e gli sono stati procurarti libri per portare a termine gli studi.<br \/>\nIl giovane denunciato dai suoi genitori, ha ritrovato la voglia di vivere, dopo il loro perdono. Qualcuno l\u2019aveva confortato e l\u2019aveva spronato a scrivere loro una lettera.<br \/>\nAdesso l\u2019autobus si ferma sotto il carcere e c\u2019\u00e8 una pensilina che ripara dal sole e dalla pioggia. Nessuna donna o uomo dovr\u00e0 pi\u00f9 percorrere interminabili metri per raggiungere i suoi affetti. Queste sono le battaglie vinte da Mario, e da chi nell\u2019apparato burocratico, non gli ha opposto resistenza e non l\u2019ha intralciato nel suo operato.<br \/>\nBattaglie che hanno restituito a questi uomini e donne una parte di dignit\u00e0.<br \/>\nQuesto significa credere nell\u2019 uomo, anche se esso si manifesta nella sua accezione peggiore, significa credere nella dignit\u00e0 non solo dei reclusi, ma di noi tutti.<br \/>\nLa biblioteca del carcere di Taranto \u00e8 stata trasferita da una stanza spaziosa e piena di luce, ad una soffocante e buia. La finalit\u00e0 che si cela dietro questo trasferimento \u00e8 ignota.<br \/>\nMa se l\u2019uomo pensa di avere il pieno controllo delle sue azioni, con corrispettive conseguenze, spesso si sbaglia.<br \/>\nLa biblioteca non \u00e8 alimentata dallo spazio e dalla luce, ma solo dal suo contenuto: i libri.<br \/>\nE se i detenuti vengono privati della luce del Cielo e dello Spazio, proprio come la biblioteca, anche in questo caso i libri sono un alimento indispensabile.<br \/>\n\u201c Mario, in quanto bibliotecario, mi sa dire qual \u00e8 il libro pi\u00f9 amato dai detenuti?\u201d<br \/>\nMario risponde senza esitazione: \u201c I romanzi di avventura.\u201d<br \/>\nIncredibile quanto sia imprevedibile \u201cl\u2019evasione\u201d!<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=5452&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Francesca Razzato &#8220;Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, poich\u00e9 \u00e8 da essi che si misura il grado di civilt\u00e0 di una nazione.&#8221; ( Voltaire ) Come osserva Michel Foucault \u201cla strana pratica, e la singolare pretesa di rinchiudere per correggere\u201d derivano da una nuova tecnologia sviluppatasi tra il XVI e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-5452","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-numero-3"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5452"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5452"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5452\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5457,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5452\/revisions\/5457"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5452"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5452"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5452"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}