{"id":5525,"date":"2011-04-18T23:52:52","date_gmt":"2011-04-18T21:52:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=5525"},"modified":"2012-10-07T23:56:12","modified_gmt":"2012-10-07T21:56:12","slug":"vicolo-dellacciaio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=5525","title":{"rendered":"&#8220;Vicolo dell&#8217;acciaio&#8221;: la classe operaia in &#8220;prima linea&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2059\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/vicolo-acciaio-203x300.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/vicolo-acciaio-203x300.jpg 203w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/vicolo-acciaio.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Salvatore Romeo (&#8217;85)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tutto \u00e8 riconducibile all\u2019uno. Cos\u00ec teorizzava il filosofo di Stoccarda. E l\u2019\u201duno\u201d di Mino Palata \u00e8 il quartiere Italia-Montegranaro. Il suo fulcro via Calabria 75.<br \/>\nIn un trilocale pi\u00f9 servizi Mino, il Generale \u2013 suo padre \u2013 e Liliana \u2013 madre di origini milanesi ma sradicata da cos\u00ec tanti lustri da aver perso ogni inflessione lombarda \u2013 trascorrono giornate simili a tante famiglie del siderurgico tarantino. Il filo conduttore delle loro vite \u00e8 un comune destino fatto di stenti, telefonate improvvise, turni notturni massacranti, pelle arsa e sottile come carta velina. E quel vuoto incolmabile negli occhi di chi affronta la morte ogni giorno, mascherata nei modi pi\u00f9 bizzarri, senza lamenti: alla strenua di una condanna da scontare e per cui ci si \u00e8 professati colpevoli.<!--more--> \u201cL\u2019ILVA ne d\u00e0 u pane, M\u00ec. U\u2019 rest so\u2019 puttanat\u2019. Se non hai provato i turni massacranti di un\u2019acciaieria, i turni dei \u201cprima linea\u201d \u00e8 anacronistico parlare di sofferenza\u201d, direbbe il generale.<br \/>\nMa quello di Cosimo Argentina, bravo scrittore tarantino trapiantato in Brianza, non \u00e8 un libro interamente dedicato alle \u201cmorti bianche\u201d. Lo \u00e8 soprattutto. Attraverso gli occhi disincantati di Mino Palata viene svelata la \u201cvera Taranto\u201d: quella dei \u201cprima linea\u201d dell\u2019ILVA e della Cementir , dei pescatori e dei \u201cfatiat\u00f2r\u01dd\u201d ma anche quella dei \u201cricottari\u201d, dei piccoli malavitosi, dei \u201crattusi\u201d. Poi ci sono loro, gli imboscati: gente che ha disdegnato o a volte dismesso la tuta verde degli operai, preferendole pance e cravatte tali da mozzare il respiro.<br \/>\nQui si narra la Taranto \u201cviva\u201d, dolce-amaro racconto dimenticato dalle classi borghesi, strette nelle loro vie di commercio e profumi fatui. Loro questa triste novella non la conoscono o l\u2019hanno dimenticata, celata ai propri ricordi dalle immagini tipiche delle vite di successo. Eh si, perch\u00e9 il pi\u00f9 dei professionisti che compongono il tessuto medio-alto della nostra citt\u00e0, ha un \u201cprima linea\u201d nelle precedente generazione che ha combattuto per garantirgli la possibilit\u00e0 di studiare la \u201cquinta gamba del ciuccio\u201d.<br \/>\nEd \u00e8 la volont\u00e0 di \u201cfottere e non di essere fottuti\u201d che spinge i padri famiglia di via Calabria a costringere i figli a studiare, provando a garantirgli un futuro che non sia di lacrime e tumori. Mino Pelata \u00e8 uno di loro; la sua quinta gamba del ciuccio \u00e8 la giurisprudenza, il diritto e le leggi. Ma Mino non vuole studiare. Ha voglia di vivere la sua via, di giocare a pallone, di scrivere racconti macabri e realistici; al massimo di \u201csbulinare\u201d qualche via Polibio: ma studiare no.<br \/>\nLa sua Taranto, quella che dal lungomare, giunge a lambire i marciapiedi lastricati del \u201cBorgo\u201d; non \u00e8 solo afa ed anziani seduti sul ciglio della strada, su sedie di paglia, intenti a carpire l\u2019ultimo pettegolezzo da riferire al fruttivendolo. Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec che funziona in tutte le vie Calabria di Taranto: si guarda con efferato cinismo alle altrui disgrazie, per dimenticarsi, almeno per un attimo, delle proprie. E le disgrazie giungono puntuali come piogge a novembre, per chi \u00e8 costretto a condividere l\u2019aria con un altoforno. Cogola, \u201cDerviscio Dominik\u201d, \u201cTrottola\u201d La Manna, Angelo Cito, Michele Cara, sono solo alcuni dei capo famiglia che, schierati da \u201cprima linea\u201d nella guerra per la sopravvivenza, soccombono alle dure leggi del mercato. \u201cCome del mercato?\u201d, chiederete voi. Quando un argano crolla con il suo carico di ghisa per il cedimento di una catena di scarsa qualit\u00e0, quando una cascata d\u2019olio bollente investe un manutentore di un laminatoio a caldo mentre le protezioni in metallo non sono state previste, quando un pezzo d\u2019acciaio precipitando si insinua nella mite esistenza d\u2019una famiglia colpevole di povert\u00e0, in un altro angolo di Mondo ci sono padroni, uomini fatti della stessa carne dei primi, che perseguono il solo scopo di aumentare i profitti. Un cinque percento di riduzione del costo di sicurezza significa un cinque percento di profitto in pi\u00f9 da dividere con gli \u201cshareholders\u201d. Un lavoratore ucciso ed una famiglia in lacrime e povert\u00e0, valgono un cinque percento in pi\u00f9 di profitto. E per chi mastica caviale e percentuali, il bilancio \u00e8 positivo.<br \/>\nIn seconda battuta, c\u2019\u00e8 chi rifiuta di combatterla la guerra contro i propri limiti di essere umano. Due le sorti che attendono questi moderni disertori: una \u201cpalazzina di parcheggio indeterminato\u201d, meglio conosciuta come \u201cLAF\u201d; l\u2019altra, la peggiore, \u00e8 la gogna del giudizio del quartiere , della via. Se tenti di sopravvivere, di ritagliarti un altro lembo di esistenza in attesa della condanna definitiva (due mesi di dolori lancinanti in un dozzinale letto di ospedale, a causa di un tumore che ti accompagna, stretto nella sua morsa, nei campi Elisi ), vieni bollato come \u201cinfame e \u2018mfamone\u201d. E cos\u00ec avviene il miracolo: ti trasformi in spettro agli occhi di chi ti ha confidato, fino al giorno precedente, le paure, le bestemmie e i patemi della vita da operaio.<br \/>\nArgentina in questo suo romanzo non trascura davvero nulla e sull\u2019 intricata tela della realt\u00e0 tarantina, degna del miglior Monet, pennella con tinte chiaro scure il ruolo di politici e associazioni ambientaliste, ree di sciacquarsi la coscienza di borghesi \u201cben pensanti\u201d nelle calde onde dello Ionio; la loro unica abilit\u00e0 \u00e8 di proporre soluzioni preconfezionate ai problemi della citt\u00e0, da \u201cscaldare\u201d nei loro tecnologici microonde.<br \/>\nNon sveler\u00f2 il finale del libro ma lascio l\u2019onere ed il piacere ai lettori di farlo. Vi sveler\u00f2 solo un piccolo particolare: come accade nella vita \u201creale\u201d tarantina, per chi abita nelle \u201cvia Calabria\u201d tarantine, di lieto fine non v\u2019\u00e8 traccia.<br \/>\nE questo, in fondo, anche per colpa nostra.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=5525&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Salvatore Romeo (&#8217;85) Il tutto \u00e8 riconducibile all\u2019uno. Cos\u00ec teorizzava il filosofo di Stoccarda. E l\u2019\u201duno\u201d di Mino Palata \u00e8 il quartiere Italia-Montegranaro. Il suo fulcro via Calabria 75. 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