{"id":5550,"date":"2011-03-26T00:05:12","date_gmt":"2011-03-25T22:05:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=5550"},"modified":"2012-10-10T15:13:19","modified_gmt":"2012-10-10T13:13:19","slug":"link-10-domande","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=5550","title":{"rendered":"Link: 10 domande per una citt\u00e0 &#8220;a misura di giovani&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2109\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/citta-ideale-e1303771468832-300x161.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"161\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/citta-ideale-e1303771468832-300x161.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/citta-ideale-e1303771468832.jpg 465w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Salvatore Romeo (&#8217;84)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E meno male che i giovani sono \u201csenza speranza\u201d, cronicamente distaccati dal mondo, chiusi nei loro gusci impermeabili. Forse sarebbe il momento di abbattere con un colpo d&#8217;accetta questi luoghi comuni. Almeno questa \u00e8 l&#8217;idea che ci si fa scorrendo le 10 domande che le ragazze e i ragazzi del sindacato studentesco Link Taranto, associazione fra le pi\u00f9 attive del panorama giovanile locale, ha rivolto ai politici tarantini. <!--more-->Altro che le curiosit\u00e0 pruriginose di Giuseppe D&#8217;avanzo nei confronti delle abitudini sessuali del premier: leggendo i quesiti del Link l&#8217;impressione che si ricava \u00e8 che un programma politico di ampio respiro sia stato messo sul tappeto, un programma che, se attuato, potrebbe modificare strutturalmente il contesto sociale, culturale ed economico della nostra provincia.<br \/>\nI primi due interrogativi pongono il nucleo del problema:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c1) Alla luce dei tagli imposti dal governo nazionale, in che modo la Regione Puglia, la Provincia e il Comune di Taranto intendono finanziare il i corsi di laurea del Polo Universitario Ionico?<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">2) La Legge 240 cd \u201cLegge Gelmini\u201d impone alle universit\u00e0 statali un ridimensionamento del numero di Facolt\u00e0 ad un massimo di 12. Attualmente l&#8217;ateneo barese dispone di 15 Facolt\u00e0 di cui 3 autonome a Taranto. Sicuramente queste ultime perderanno la propria autonomia. Qual&#8217;\u00e8 il vostro progetto di salvaguardia del Polo Universitario Ionico?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, in quale misura siamo disposti a intendere l&#8217;Universit\u00e0 come una risorsa strategica per il territorio? Se davvero siamo convinti che il futuro della provincia di Taranto non possa prescindere da una presenza universitaria autonoma e forte le petizioni di principio non bastano pi\u00f9. Non basta pi\u00f9 proclamare ai quattro venti la propria dedizione a quell&#8217;obbiettivo: occorre mettere le mani al portafoglio. Se il Ministero taglia gli enti locali devono avere il coraggio di varare un piano straordinario di interventi. Ma in ch3e senso dovrebbero andare gli investimenti? Le due successive domande aprono prospettive quanto mai interessanti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c3) Cosa ne pensate della Confederazione degli Atenei del Sud-est (Puglia, Basilicata e Molise)?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) In un ottica di Confederazione degli Atenei, Taranto necessiterebbe di Corsi di laurea differenti e unici sul panorama nazionale, o per lo meno meridionale. Dal 2008 sono stati soppressi i corsi di Ge.Ri.Ma.Co, Lettere e culture del Territorio, Fisioterapia, Ingegneria Ambientale, Maricoltura e numerosi altri che sono stati invece accorpati. Non sarebbe pi\u00f9 proficuo riattivare e investire su questi Corsi di Laurea, rispetto a quelli generalisti gi\u00e0 presenti nelle altre citt\u00e0 pugliesi e diversificare l&#8217;offerta formativa?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Confederazione degli Atenei mira a ottimizzare l&#8217;offerta formativa di una certa regione, razionalizzando la distribuzione dei corsi. Si prova cos\u00ec a fare \u201cdi necessit\u00e0 virt\u00f9\u201d: si parte cio\u00e8 dai tagli imposti dal Ministero per riorganizzare la presenza universitaria in un determinato territorio. L&#8217;obbiettivo \u00e8 dunque di puntare alla specializzazione soprattutto dei centri minori. In quest&#8217;ottica il polo jonico dovrebbe ri-strutturarsi attorno ad alcune specificit\u00e0. Un cardine attorno al quale ridefinire l&#8217;offerta formativa delle sedi tarantine potrebbe essere la tutela dell&#8217;ambiente. In questo modo potrebbe maturare un interscambio positivo fra territorio e centri di formazione e ricerca tale da mettere a disposizione della comunit\u00e0 strumenti utili alla risoluzione dei suoi pi\u00f9 gravi problemi.<br \/>\nImpostata in questi termini la sua idea di Universit\u00e0 a Taranto, il Link sembra porre (e porsi) l&#8217;interrogativo: \u201cuna citt\u00e0 a misura di studente \u00e8 possibile?\u201d Chiunque abbia studiato nei principali centri di formazione italiani ed europei infatti sa bene che le citt\u00e0 che li ospitano sono in qualche modo organizzate attorno ed in funzione di quella presenza. Una citt\u00e0 dunque \u00e8 destinata a mutare il proprio assetto nel momento in cui decide di favorire un insediamento universitario di una certa importanza. Di questo le ragazze e i ragazzi del Link sono consapevoli e chiedono:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c5) In che modo gli Enti locali potrebbero contribuire al miglioramento della qualit\u00e0 della didattica (laboratori e biblioteche) e alla costruzione di nuove e idonee strutture per ospitare gli studenti Tarantini?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6) Per incentivare gli studenti all&#8217;utilizzo di mezzi pubblici urbani e extraurbani, per ridurre l&#8217;inquinamento e il traffico nella citt\u00e0, siete favorevoli ad una convenzione con le ditte di trasporti pubblici presenti nel territorio della Provincia, migliorando anche la rete e la qualit\u00e0 del servizio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">7) Vista la mancanza della casa dello studente all&#8217;interno della nostra citt\u00e0, in che modo gli enti locali possono sopperire a questa assenza, che determinerebbe invece l&#8217;aumento e lo stanziamento di studenti fuorisede all&#8217;interno del nostro territorio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">8) Nonostante le numerose richieste e la presentazione da pi\u00f9 di due anni del progetto di Carta di cittadinanza studentesca, questa piccola opera ancora non ha visto la sua realizzazione. Non pensate che questo progetto possa favorire e incrementare l&#8217;economia del territorio da parte degli studenti? E perch\u00e9 ancora non \u00e8 stata attuata?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">9) Perch\u00e9 all&#8217;interno del nostro territorio l&#8217;accesso al sapere per le studentesse e gli studenti, che va oltre le strutture scolastiche e accademiche, non viene sviluppato e incrementato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">10) Avete mai pensato alla creazione di spazi nella citt\u00e0, da destinare agli studenti, utili all&#8217;aggregazione e allo sviluppo culturale e universitario, nonch\u00e9 a spazi in cui l&#8217;associazionismo pi\u00f9 in generale possa svolgere le proprie attivit\u00e0 di volontariato e servizio sociale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In breve i problemi sollevati riguardano: biblioteche e centri di cultura, mobilit\u00e0, casa, accesso agevolato a servizi di vario genere (dall&#8217;acquisto di libri alla fruizione di spettacoli), spazi sociali. Insomma, un mostro a pi\u00f9 teste per chi si sveglia la notte con l&#8217;\u201cincubo del contabile\u201d o \u201cil libro dei sogni\u201d per chi invece \u00e8 abituato a concepire la politica come una serie infinita di piccoli o grandi scambi elettorali (il voto in cambio della strada asfaltata piuttosto che dell&#8217;appalto per l&#8217;ennesimo ampliamento urbanistico). Ma questo gruppetto di giovani col vizio del coraggio \u2013 vi prego, fatevi un giro nei locali di via Acton e poi ditemi se non ci vuole una dose quasi mortale di coraggio per continuare a battersi quando la realt\u00e0 \u00e8 quella \u2013 ha nel proprio simbolo l&#8217;omino che tende il braccio verso una stella. Eppure sbaglierebbe chi ritenesse tutto questo \u201croba da estremisti\u201d. Cosa chiedono in fondo le ragazze e i ragazzi del sindacato studentesco? Una citt\u00e0 in cui non ci vogliano ore per muoversi da un punto all&#8217;altro dell&#8217;abitato e dove magari il traffico veicolare venga contenuto per far fronte ad una struttura urbanistica gi\u00e0 intasata; dove la biblioteca non sia un rudere \u2013 per altro il solo centro pubblico di cultura \u2013 che si sforza di resistere a tutte le innovazioni maturate negli ultimi vent&#8217;anni in campo biblioteconomico. Una citt\u00e0 che non esporti soltanto giovani intelligenze, ma ne accolga delle altre, creando condizioni favorevoli al loro afflusso e, in particolare, contrastando la speculazione immobiliare sulla pelle degli studenti; che contribuisca a mettere in relazione i bisogni degli studenti con gli operatori culturali del territorio, per espandere le opportunit\u00e0 di formazione dei primi e di crescita economica dei secondi. Una citt\u00e0 che non sia un anonimo aggregato di individui sempre pi\u00f9 distanti, ma che abbia spazi dove la societ\u00e0 civile possa coltivare le sue iniziative, contribuendo alla maturazione di una coscienza collettiva.<br \/>\nInsomma, cosa altro chiede il Link se non una citt\u00e0 \u201cnormale\u201d? Ma evidentemente, nell&#8217;estremo lembo di periferia in cui Taranto \u00e8 scivolata, non vi \u00e8 nulla di pi\u00f9 \u201ceversivo\u201d. Eversivo dell&#8217;ordine corrente, s&#8217;intende. Un ordine che viene conservato incentivando in tutti i modi l&#8217;emigrazione giovanile. La disattenzione mostrata dai gruppi politici locali nei confronti del destino del polo universitario ne \u00e8 una prova; l&#8217;improvvisazione con cui continua ad essere gestita la politica culturale ne \u00e8 un&#8217;altra; la sciatteria, compensata appena da sprazzi di reale follia politica, con cui si \u00e8 affrontato il problema degli spazi sociali rappresenta la ciliegina sulla torta.<br \/>\nAlla luce di tutto questo le domande del Link incarnano in realt\u00e0 un vero e proprio \u201cprogramma\u201d di trasformazione, realistico e radicale quanto basta (sarei tentato di dire \u201criformistico\u201d nel senso originario e puro del termine). A prescindere dalle risposte che gli esponenti della politica locale vorranno (se vorranno) dare ai quesiti, di certo la sfida non pu\u00f2 fermarsi qui. Quelle proposte sono la base per iniziare a immaginare un nuovo protagonismo giovanile nella nostra citt\u00e0. La sfida, una volta lanciata, si deve avere la determinazione di portarla fino in fondo. Fino ad affrontare sul loro stesso terreno quelle orze che continuano a tenere premuto sulle teste dei giovani tarantini il \u201ctappo\u201d dell&#8217;emarginazione \u2013 dalla quale \u00e8 consentito emergere solo attraverso l&#8217;affiliazione a questa o quella clientela. E&#8217; venuto il momento di farlo saltare questo benedetto tappo.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=5550&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Salvatore Romeo (&#8217;84) E meno male che i giovani sono \u201csenza speranza\u201d, cronicamente distaccati dal mondo, chiusi nei loro gusci impermeabili. Forse sarebbe il momento di abbattere con un colpo d&#8217;accetta questi luoghi comuni. 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