{"id":5734,"date":"2012-06-18T00:02:50","date_gmt":"2012-06-17T22:02:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=5734"},"modified":"2012-10-10T02:35:56","modified_gmt":"2012-10-10T00:35:56","slug":"la-resa-dei-conti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=5734","title":{"rendered":"La resa dei conti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4953\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/unemployment-260x300.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/unemployment-260x300.jpg 260w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/unemployment.jpg 372w\" sizes=\"(max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Roberto Polidori<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo alla \u201cresa de conti\u201d del progetto Euro: le elezioni greche potranno velocizzare o ritardare un processo di disgregazione e di impoverimento gi\u00e0 in atto per larghe fasce di popolazione europea, ma la sopravvivenza della casa comune rester\u00e0 un evento remoto se non verranno profondamente rivisti gli equilibri tra nazioni e le politiche economiche tese a calmierare salari e redditi delle classi sociali meno abbienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In settimana ha\u00a0 suscitato scalpore un articolo pubblicato su Manifesto in cui l\u2019autore, il Prof. Sergio Cesaratto, ordinario di Politica Economica presso la Facolt\u00e0 di Economia di Siena e nostro ospite nel Seminario \u201cOltre la Crisi\u201d- organizzato nel novembre 2011 in collaborazione con Fisac CGIL Puglia e Taranto e con il Link Taranto \u2013 dipinge <a href=\"http:\/\/politicaeconomiablog.blogspot.it\/2012\/06\/un-articolo-su-il-manifesto.html?spref=fb\">uno scenario europeo futuro<\/a>, in ambito economico e sociale, a dir poco allarmante.<!--more--> Poich\u00e9 lo sport preferito della maggior parte dei media nazionali (carta stampata inclusa) sembra essere quello di cancellare scenari futuri pessimistici onde \u201caiutare\u201d il parco buoi europeo a sopportare le \u201cinevitabili\u201d misure di austerit\u00e0, \u00e8 chiaro che le analisi scientifiche di economisti non allineati alla cacofonia bocconiana di governo sono destinate ad essere tacciate di \u201ccatastrofismo\u201d inutile\u2026e tutto questo sebbene analisi precedenti degli stessi economisti di casa nostra avessero previsto con precisione svizzera ci\u00f2 che sarebbe accaduto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rer riportare sul pianeta terra gli dei bocconiani pubblichiamo sotto la traduzione di un inquietante articolo postato su <a href=\"http:\/\/www.socialeurope.eu\/\">www.socialeurope.eu<\/a> dal Dani Rodrick, notissimo economista turco attualmente Professore di Politica Economica Internazionale presso la Harvard University negli Stati Uniti \u2013 un\u2019universit\u00e0 di fama mondiale ritenuta decisamente molto pi\u00f9 importante dell\u2019Universit\u00e0 Bocconi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se proprio non si vuole dare ascolto alle voci non allineate che parlano in Italia, che almeno si dia udienza ad altre voci (accademiche) in giro per il globo\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La fine del Mondo come lo conosciamo*<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di <em>Dani Rodrik<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consideriamo il seguente scenario. Dopo la vittoria di Syriza, partito di sinistra, il nuovo governo greco annuncia di voler rinegoziare i termini del proprio accordo [di restituzione dei prestiti, n.d.t] con il Fondo Monetario Internazionale e l\u2019Unione Europea. Il Cancelliere tedesco Angela Merkel sfodera le pistole e intima alla Grecia di attenersi alle condizioni concordate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Temendo un imminente collasso finanziario, i depositanti greci corrono in banca per prelevare i soldi; stavolta la Banca Centrale Europea si rifiuta di salvare le banche greche e queste restano senza liquidit\u00e0. Il governo greco istituisce il controllo dei capitali in uscita e alla fine \u00e8 costretto ad emettere dracme per fornire liquidit\u00e0 al mercato interno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la Grecia fuori dall\u2019eurozona, tutti gli occhi si voltano a guardare la Spagna. La Germania e gli altri paesi sono inizialmente inflessibili nell\u2019assicurare che faranno tutto ci\u00f2 che necessita per evitare il \u201cbank run\u201d anche in Spagna. Il governo spagnolo annuncia ulteriori tagli di spesa e riforme strutturali. Sostenuta dai fondi forniti dal Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0, la Spagna rimane finanziariamente a galla per diversi mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma l\u2019economia spagnola non pu\u00f2 fare altro che continuare a deteriorarsi e la disoccupazione sale al 30%; le violente proteste contro le misure d\u2019austerit\u00e0 del Primo Ministro Mariano Rajoy lo inducono ad indire un referendum. Il suo governo perde il supporto dei votanti e si dimette, gettando il paese in un esplosivo caos politico. La Merkel esclude la possibilit\u00e0 di ulteriori aiuti alla Spagna affermando che i contribuenti tedeschi, che lavorano duro, hanno gi\u00e0 fatto abbastanza. In Spagna seguono immediatamente, ed in ordine, la fuga di capitali, il crash finanziario e l\u2019uscita dall\u2019Euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante un mini-summit organizzato frettolosamente, Germania, Finlandia, Austria e Olanda annunciano che loro non rinunceranno all\u2019euro nei loro paesi. Tutto ci\u00f2 non fa altro che aumentare la pressione su Francia, Italia e gli altri membri aderenti. Quando la realt\u00e0 di parziale dissoluzione dell\u2019eurozona emerge, il cataclisma finanziario si diffonde dall\u2019Europa agli Stati Uniti e all\u2019Asia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro scenario si sposta in Cina, dove la leadership politica gi\u00e0 affronta una bella crisi endogena. Il rallentamento dell\u2019economia ha gi\u00e0 esacerbato i conflitti sociali, ed i recenti sviluppi europei hanno aggiunto benzina sul fuoco. Con gli ordinativi di esportazione in Europa cancellati in massa, le industrie cinesi devono affrontare la prospettiva di dismissioni a catena. Dimostrazioni di protesta contro la corruzione nei partiti politici ufficiali si susseguono in tutte le maggiori citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo cinese decide che non pu\u00f2 rischiare ulteriore conflitto sociale ed annuncia un pacchetto di misure per rilanciare l\u2019economia e prevenire le dismissioni, inclusi supporto finanziario diretto a favore degli esportatori ed interventi sul mercato delle valute per indebolire il renmibi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli Stati Uniti il Presidente Mitt Romney si \u00e8 appena insediato, alla fine di una campagna elettorale in cui ha deriso Barack Obama per essere stato troppo morbido verso la Cina in tema di politiche economiche. La combinazione tra il contagio finanziario dall\u2019Europa, che ha gi\u00e0 condotto a una severa restrizione del credito, e l\u2019improvvisa inondazione di importazioni a basso costo provenienti dalla Cina, catapulta l\u2019amministrazione Romney in un vicolo cieco. Contro il parere dei propri consulenti economici, il Presidente introduce i dazi di importazione sulle esportazioni cinesi. I suoi sostenitori appartenenti al Tea Party, che lo hanno supportato con riserva durante la corsa alla Casa Bianca, lo spingono ad andare oltre e ad uscire dal World Trade Organization.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel giro di pochi anni l\u2019economia globale precipita in ci\u00f2 che gli storici del futuro chiameranno Seconda Grande Depressione. La disoccupazione sale a livelli da record. I governi senza risorse fiscali [proprio perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 lavoro quindi manca la base imponibile, n.d.t. ] sono senza mezzi per intervenire, se non in modi che possono solo esacerbare i rapporti gi\u00e0 tesi con gli altri paesi: protezionismo commerciale e svalutazione competitiva del tasso di cambio. Dal momento che i paesi vivono ormai nell\u2019autarchia economica, i ripetuti summits economici globali producono scarsi risultati dopo le solite vane promesse di cooperazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pochi paesi si salvano dalla carneficina economica. Quelli che ci riescono relativamente bene hanno in comune tre caratteristiche: basso livello di debito pubblico, limitata dipendenza da esportazioni o flussi di capitali, robuste istituzioni democratiche. Cos\u00ec Brasile ed India sembrano porti relativamente tranquilli, sebbene le loro prospettive di crescita si siano severamente ridotte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come nella Prima Grande Depressione, le conseguenze politiche sono molto serie e hanno incidenza nel lungo termine. Il collasso dell\u2019eurozona (e, per le sue conseguenze pratiche, dell\u2019Unione Europea) determina un riallineamento complessivo delle politiche europee. Francia e Germania competono apertamente nel ruolo di centri alternativi di influenza economica nei confronti dei paesi europei pi\u00f9 piccoli. I partiti di centro pagano il prezzo del supporto al progetto di integrazione europea ed i sondaggi di opinione li vedono perdenti nei confronti dei partiti di estrema destra ed estrema sinistra. I governanti nazionalisti cominciano a buttare a calci fuori dal paese gli immigrati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agli occhi dei paesi vicini, l\u2019Europa non \u00e8 pi\u00f9 quel faro di democrazia splendente che ammiravano. Il Medio-Oriente arabo sceglie definitivamente di allearsi con gli stati islamici autoritari. In Asia la competizione economica tra Stati Uniti e Cina degenera in conflitto militare, con scontri navali frequenti nel sud del Mare della Cina, con la minaccia di un\u2019escalation del conflitto su scala mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti anni pi\u00f9 tardi alla Merkel, che si \u00e8 ritirata dalla politica e conduce una vita solitaria, viene chiesto se pensa che avrebbe potuto fare qualcosa di diverso durante la crisi dell\u2019euro. Sfortunatamente la sua risposta arriva troppo tardi per cambiare il corso della Storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno scenario improbabile? Forse, ma non abbastanza improbabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-size: 11px;\">* Titolo originale: &#8220;The End of the World as We Know It&#8221;, pubblicato il 14\/06\/2012 su socialeurope.eu, traduzione a cura di Roberto Polidori<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=5734&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Polidori Siamo alla \u201cresa de conti\u201d del progetto Euro: le elezioni greche potranno velocizzare o ritardare un processo di disgregazione e di impoverimento gi\u00e0 in atto per larghe fasce di popolazione europea, ma la sopravvivenza della casa comune rester\u00e0 un evento remoto se non verranno profondamente rivisti gli equilibri tra nazioni e le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[78],"tags":[],"class_list":["post-5734","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-numero-46"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5734"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5734"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5734\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5814,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5734\/revisions\/5814"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5734"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5734"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5734"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}