{"id":5946,"date":"2012-04-23T00:05:36","date_gmt":"2012-04-22T22:05:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=5946"},"modified":"2012-10-12T17:58:44","modified_gmt":"2012-10-12T15:58:44","slug":"oggi-come-nel-1929-se-gli-illusionisti-giocano-a-fare-i-tecnici","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=5946","title":{"rendered":"Oggi come nel 1929. Se gli illusionisti giocano a fare i tecnici"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4424\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/mario_monti-e1321343395660-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/mario_monti-e1321343395660-213x300.jpg 213w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/mario_monti-e1321343395660.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Roberto Polidori<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-size: 11px;\"><em>\u201cDi recente \u00e8 diventato di prammatica per i responsabili dell\u2019intervento pubblico confessare all\u2019occasione la propria inadeguatezza, che in ogni caso \u00e8 fin troppo evidente. La grande eccezione a questa squallida storia \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 della Banca Centrale. Questa attivit\u00e0 disciplinatrice emerge da un misurata e ordinata discussione di uomini dall\u2019aria tranquilla ed austera, seduti al loro posto consueto intorno ad un bel tavolo in una sala riccamente adorna di quadri e tendaggi. Questi uomini muovono saggi d\u2019interesse, comprano e vendono titoli e, cos\u00ec facendo, danno all\u2019economia una tiratina qui ed una piccola spinta di redini l\u00ec. Poich\u00e9 il significato delle loro azioni non \u00e8 inteso dalla maggioranza della gente, si pu\u00f2 ragionevolmente presumere che essi siano di saggezza superiore. Le loro azioni saranno criticate in certe occasioni, ma pi\u00f9 spesso saranno minuziosamente vagliate nel tentativo di scoprirne il significato recondito. Questa \u00e8 la mistica della \u201cBanca Centrale \u201c e dei banchieri. Questa era la mistica nel 1929. C\u2019era tuttavia una stonatura. Il consiglio dei Governatori delle Riserva Federale era in quell\u2019epoca un organo di eccezionale incompetenza.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-size: 11px;\"><em><strong>John Kenneth Galbraith<\/strong>, Il Grande Crollo<!--more--><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viviamo tempi terribili ed interessanti, dominati da un pensiero unico costruito su fondamenta fatte di presunto rigore logico tutto da dimostrare&#8230; fondamenta che per fortuna cominciano a \u00a0presentare crepe sempre pi\u00f9 imbarazzanti, anche agli occhi dei \u201cnon addetti\u201d ai sacri ed alti concetti della teoria economica pura.\u00a0Ci\u00f2 che maggiormente colpisce \u2013 era ora &#8211; anche i profani di scienze economiche \u00e8 la vulnerabilit\u00e0 nel merito di alcune affermazioni semplicemente ridicole e scientificamente insostenibili; affermazioni che prestano il fianco a smentite \u00a0clamorose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2012\/04\/12\/non-ha-mai-convinto-davvero-gli-investitori\/203819\/\">Il Mario Monti di Seoul (\u201cLa crisi \u00e8 quasi finita\u201d) non sembra pi\u00f9 il vate \u201ctecnico\u201d dal ricettario economico miracoloso<\/a>: lo \u201cspread\u201d \u2013 maledetto impertinente! \u2013 ha ricominiciato a salire infischiandosene delle sue sobrie parole e sfiorando quota 400. Questo Mario Monti somiglia pi\u00f9 all\u2019imbonitore televisivo dal sorriso a 32 denti che dichiara fiducioso:\u201ddiventeremo tutti ricchi\u201d, mentre per\u00f2 la \u201cteoria economica classica\u201d \u2013 quella che lui segue punto per punto \u2013 gli indica ancora<a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Qq7omxEXhR8\"> il \u201cmodello greco\u201d come la strada del successo<\/a>; dopotutto la nostra crisi, ci dice Monti, <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2012\/04\/21\/monti-grecia-sono-stati-suicidi-bello-sapere-mentre-muori-conta\/206219\/\">non ha (ancora) provocato il numero di suicidi che ha mietuto in Grecia<\/a>: siamo tutti grati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appena ieri il vice-ministro dell\u2019Economia Grilli dichiara da Washington: \u201dL\u2019Italia ha superato la fase acuta della crisi\u201d, smentito ex ante dalle previsioni del Fondo Monetario Internazionale, che vede un nerissimo 2012 ed un nerissimo 2013 per il nostro paese (previsioni economiche confermate dall\u2019OCSE). La disoccupazione \u00e8 in aumento, molti pensionati e molti lavoratori non sanno come pagare l\u2019IMU in scadenza\u2013 la terza rata di dicembre sar\u00e0 micidiale perch\u00e9 inglober\u00e0 l\u2019immancabile addizionale decisa dai Comuni italiani indebitati per pi\u00f9 di 50 miliardi di Euro \u2013 ma <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2012\/04\/21\/viceministro-grilli-litalia-superato-fase-acuta-della-crisi\/206235\/\">per Grilli l\u2019economia italiana \u00e8 in ripresa<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco vede un \u201ccredito normalizzato\u201d, quando tutti sanno \u2013 anche chi non lavora in banca \u2013 che la scarsit\u00e0 di credito \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti fattori di fallimento di aziende in Italia ed all\u2019estero: credito normalizzato, si, ma al ribasso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quest\u2019orgia di previsioni ottimistiche, smentite dalla cruda realt\u00e0 dei fatti, risalta la previsione montiana a lunghissimo termine: &#8220;Nel 2020 l\u2019Italia avr\u00e0 una ripresa portentosa\u201d. E\u2019 forse superfluo far notare che sono \u201cnormali\u201d \u00a0una ripresa portentosa su un valore di PIL dimezzato o una riduzione di disoccupazione dopo un aumento durato per anni, come il caso della Lituania dimostra. Dopo un Pil crollato del 23% ed un tasso di disoccupazione al 25%, adesso in Lituania il Pil risale (di poco) e la disoccupazione cala (ma i salari sono ora molto pi\u00f9 bassi rispetto a qualche anno fa) a causa della forte emigrazione. Che molta gente sia povera o poverissima e che la gente scappi via dal proprio paese (come in Grecia o Bulgaria) \u00e8, per Monti, solo un dettaglio \u201ctecnico\u201d, appunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come raccontavano la crisi del \u201929 gli economisti e gli attori di politica economica del tempo? C\u2019\u00e8 qualcuno che si \u00e8 divertito a raccogliere le testimonianze dirette degli <em>opinion maker<\/em> di allora? Esistono molti libri che raccontano la Grande Crisi, ma ce ne sono pochissimi che la presentano come un romanzo narrato dagli stessi protagonisti giorno per giorno, attraverso gli articoli dei giornali pi\u00f9 autorevoli. Il pi\u00f9 bello ed il pi\u00f9 completo \u00e8 \u201cIl Grande Crollo\u201d di J.K. Galbraith, professore di Economia a Princeton, Cambridge ed Harvard, vissuto abbastanza a lungo da attraversare \u201cda giovane economista\u201d la crisi, le due guerre mondiali, il crollo di borsa dell\u201987 e la \u201cbolla di Internet\u201d del 2000. Galbraith \u201c\u00e8\u201d la storia economica del secolo scorso ed \u00e8 anche un economista \u201csui generis\u201d, rigorosissimo teorico ed ironico fustigatore dei \u201ctecnocrati\u201d dell\u2019epoca. E\u2019 un libro predittivo perch\u00e9 stigmatizza i vizi che conducono l\u2019uomo a commettere sempre gli stessi errori: non per caso questo libro, uscito nel 1955, \u00e8 stato ripubblicato con costanza negli ultimi 50 anni soprattutto subito dopo lo scoppio di \u201cbolle\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Galbraith ha un\u2019intuizione geniale: lasciare agli impassibili governanti \u201ctecnici\u201d del tempo il compito di smentirsi in continuazione attraverso le loro successive dichiarazioni sui giornali, fino a dimostrare l\u2019imbarazzante incompetenza di costoro, la perseveranza nell\u2019errore pur di non dover confessare di \u201caver sbagliato\u201d e le catastrofiche conseguenza di tal perseveranza per l\u2019uomo della strada americano \u2013 non certo per loro stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche esempio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019autunno del 1929 (subito prima il Grande Crollo del 24\/10\/1929) l\u2019economista Irving Fisher, guru finanziario seguitissimo allora negli States, dichiara: \u201cI prezzi dei titoli hanno raggiunto quella che appare una quota stabilmente elevata\u201d. Nello stesso periodo l\u2019Harvard Economc Society, un\u2019associazione extrauniversitaria costituita da professori di economia famosissimi tutti impiegati presso l\u2019Universit\u00e0 di Harvard \u2013 da sempre pi\u00f9 famosa ed autorevole della Bocconi \u2013 dichiara che una \u201csevera depressione come quella del 1920 -1921 non rientra nel novero delle probabilit\u00e0\u201d. Subito dopo l\u2019inizio del Grande Crollo l\u2019associazione si sciolse nel silenzio pi\u00f9 assordante dei media.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 sorprendente rendersi oggi come allora della fragilit\u00e0 teorica delle convinzioni di politica economica di taluni personaggi (per esempio il banchiere Kreuger morto poi suicida) che avevano segnato definitivamente, con le loro decisioni, le vite di milioni di persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Subito dopo il crollo e l\u2019inizio della crisi, allora come oggi, non pu\u00f2 non intervenire il Presidente\u2026.&#8221;Hoover [Presidente americano in carica nel 1929, <em>ndr<\/em>] stava compiendo uno dei riti pi\u00f9 antichi, pi\u00f9 importanti e, purtroppo, meno compresi della vita americana. E\u2019 il rito della riunione destinata non a produrre delle decisioni, ma a non concludere niente\u201d. Ricordano niente gli attuali inconcludenti G20, World Economic Forum e riunioni varie della BCE?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine, racconta Galbraith, la Grande Crisi venne affrontata con alterni successi, incidendo sulle sue profonde cause a partire dal 1933 \u2013 e quindi noi siamo in patetico ritardo: 1) cattiva distribuzione del reddito tra classi pi\u00f9 abbienti e meno ricchi;\u00a0 2) cattiva struttura societaria a causa della presenza di grandi <em>holdings<\/em> che accentravano il controllo di moltissime altre societ\u00e0; 3) cattivo funzionamento dell\u2019attivit\u00e0 bancaria; 4) misera formazione dei meccanismi economici e cattiva diffusione dell\u2019informazione economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, le cause della Grande Crisi di allora sono le stesse della grande Crisi di oggi, con due enormi differenze: 1) la vastit\u00e0 e la capillarit\u00e0 della crisi attuale; 2) la direzione sbagliata delle azioni di politica economica intraprese; decisioni che stanno aggravando sempre pi\u00f9 la situazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin quando non verranno affrontati i veri nodi gordiani degli attuali problemi, le rassicurazioni degli esorcisti tecnici nostrani saranno sempre pi\u00f9 imbarazzanti.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=5946&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Polidori \u201cDi recente \u00e8 diventato di prammatica per i responsabili dell\u2019intervento pubblico confessare all\u2019occasione la propria inadeguatezza, che in ogni caso \u00e8 fin troppo evidente. 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