{"id":6141,"date":"2012-03-05T00:03:34","date_gmt":"2012-03-04T22:03:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=6141"},"modified":"2012-10-10T15:52:47","modified_gmt":"2012-10-10T13:52:47","slug":"tibet-e-puglia-lettera-a-tutte-le-istituzioni-pugliesi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6141","title":{"rendered":"Tibet e Puglia. Lettera a tutte le istituzioni pugliesi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3911\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/tibet1-300x199.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/tibet1-300x199.png 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/tibet1.png 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Annarita Digiorgio<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa Puglia vuole essere una parte di quell\u2019Europa che, con USA e Cina, \u00e8 in grado di far nascere il mappamondo della pace. I commerci e l\u2019economia sono facilitati enormemente dalla reciproca comprensione, quando cadono i pregiudizi\u201d.<br \/>\nQueste le parole del Governatore Vendola nel suo viaggio di qualche mese fa in Cina, in cui annunci\u00f2 la nascita dell\u2019Istituto di cultura cinese Confucio anche nella citt\u00e0 di Bari, preparando una serie di progetti commerciali con quel governo.<!--more--><br \/>\nMa come \u00e8 possibile affermare che la Cina stia costruendo \u201cun mappamondo della pace\u201d, a fronte delle perpetuate e tragiche violazioni e repressioni di diritti umani di cui il governo cinese \u00e8 responsabile?<br \/>\nIl 10 marzo ricorre il cinquantatreesimo anniversario dell\u2019insurrezione di Lhasa, capitale tibetana, contro l\u2019invasione cinese. L\u2019occupazione del Tibet, avvenuta nel 1950, costitu\u00ec un inequivocabile atto di aggressione e violazione della legge internazionale. I militari cinesi stroncarono l\u2019insurrezione con estrema brutalit\u00e0, il Dalai Lama, seguito da circa 100.000 tibetani, fu costretto a fuggire dal Tibet e chiedere asilo politico in India dove si costitu\u00ec un governo tibetano in esilio fondato su principi democratici. Attualmente, il numero dei rifugiati \u00e8 sempre in aumento e l\u2019afflusso dei profughi che lasciano il paese per sfuggire alle persecuzioni cinesi non conosce sosta. Il genocidio culturale ed etnico perpetrato a danno del popolo tibetano \u00e8 ancora poco conosciuto e spesso volontariamente ignorato. Si pensi che almeno 1.200.000 tibetani sono morti in seguito dell\u2019invasione cinese e che oggi i tibetani sono ridotti ad essere in minoranza nella loro terra \u2013 sei milioni rispetto agli oltre sette milioni di coloni cinesi \u2013 a causa della politica di colonizzazione, aborti e sterilizzazione forzata attuata da Pechino. Secondo i dati forniti dai rappresentanti tibetani in esilio, la repressione compiuta dai militari nel 2008 avrebbe provocato oltre 200 morti, mille feriti, migliaia di arrestati.<br \/>\nIl Dalai Lama, insignito del premio Nobel per la pace nel 1989, ha ribadito in ogni occasione di essere contrario all\u2019indipendenza nazionale e di volere perseguire, con i metodi gandhiani, una soluzione politica che garantisca un\u2019autentica autonomia culturale, politica e religiosa ai cittadini tibetani. Nonostante il credito e l\u2019apertura compiuta dalla comunit\u00e0 internazionale nei confronti della Cina, dopo la fine dei giochi olimpici, il Governo di Pechino ha continuato ad attaccare violentemente il Dalai Lama, accusandolo di mentire e di puntare alla secessione del Tibet, come si \u00e8 visto anche in occasione dell\u2019ultima visita della guida spirituale e politica tibetana negli Stati Uniti. Recentemente il Governo della Cina ha imposto drastiche misure restrittive ai monasteri buddisti tibetani della contea di Aba\/Ngaba (provincia dello Sichuan) e di altre regioni dell\u2019altopiano tibetano, violenti raid delle forze dell\u2019ordine, detenzioni arbitrarie di monaci, potenziamento della sorveglianza e presenza costante della polizia all\u2019interno dei monasteri a fini di controllo delle attivit\u00e0 religiose. Le citate misure di sicurezza sono volte a limitare il diritto alla libert\u00e0 di espressione, di associazione e di confessione religiosa all\u2019interno dei monasteri buddisti tibetani.<br \/>\nNel solo 2011 almeno 13 monaci tibetani si sono dati fuoco a causa delle terribili sofferenze cui \u00e8 sottoposto il popolo tibetano; alcuni di loro si trovano in condizioni di salute molto gravi e di altri non si hanno pi\u00f9 notizie. L\u2019inasprimento del controllo sulle pratiche religiose da parte dello Stato, in virt\u00f9 di una serie di regolamentazioni introdotte dal governo cinese nel 2007, ha contribuito alla disperazione dei tibetani in tutto l\u2019altopiano del Tibet: il controllo statale sulla vita religiosa \u00e8 tale che molte espressioni dell\u2019identit\u00e0 religiosa, ivi incluso il riconoscimento dei \u201clama reincarnati\u201d, sono sottoposte all\u2019approvazione e al controllo dello Stato.<br \/>\nNel marzo 2011, a seguito del primo episodio di immolazione, il monastero di Kirti \u00e8 stato circondato da personale armato che ha bloccato l&#8217;accesso ai viveri e all&#8217;acqua per diversi giorni; i nuovi agenti di sicurezza inviati al monastero hanno imposto una nuova campagna di &#8220;educazione patriottica&#8221; obbligatoria e oltre 300 monaci sono stati portati via a bordo di mezzi militari per essere poi detenuti in localit\u00e0 non meglio precisate e sottoposti a diverse settimane di indottrinamento politico; il governo cinese ha accusato i monaci del monastero di Kirti di essere coinvolto in &#8220;attivit\u00e0 finalizzate al sovvertimento dell&#8217;ordine sociale&#8221; tra cui il vandalismo e l&#8217;immolazione. Negli ultimi mesi le autorit\u00e0 cinesi hanno inasprito le misure di sicurezza in Tibet, in particolare nell&#8217;area circostante il monastero di Kirti, e hanno vietato a giornalisti e stranieri di recarsi nella regione; il monastero inoltre \u00e8 pattugliato da agenti di polizia in assetto antisommossa, i media stranieri non sono autorizzati ad accedere alle aree pi\u00f9 &#8220;calde&#8221; del Tibet, la televisione di Stato cinese ha omesso di trasmettere le notizie riguardanti le proteste e ai monaci \u00e8 fatto divieto di parlare delle stesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo il governatore pugliese Vendola questi sono \u201cpregiudizi che devono cadere\u201d nei confronti della Cina?<br \/>\nPu\u00f2, a fronte di interessanti prospettive commerciali, la Regione Puglia rendersi silente e quindi complice di fronte alla repressione del popolo tibetano?<br \/>\nSappiamo che la missione della Regione Puglia \u00e8 svolta nell\u2019ambito del Programma MAE-Regioni-Cina il cui obiettivo strategico \u00e8 quello di contribuire a definire ed attivare rapporti di partenariato stabili tra tutte le Regioni italiane e le Province cinesi, in tema di politiche di sviluppo economico dei rispettivi territori.<br \/>\nEd \u00e8 per questo che, a partire dalla proposta dell\u2019intergruppo regionale pro-Tibet costituitosi tra i consiglieri di tutti gli schieramenti della Regione Lazio (compresi quelli di Sel) \u2013 presente da diversi anni anche nella Regione Piemonte \u2013 abbiamo organizzato questa iniziativa a sostegno dei diritti umani del popolo tibetano, preparando una mozione che \u00e8 stata presentata in tutte le regioni italiane e gi\u00e0 accolta da Veneto, Umbria, Basilicata, Abruzzo, Lazio e Piemonte, nonch\u00e9 da molti Comuni, che, tra l\u2019altro, per il 10 marzo esporranno la bandiera tibetana ai loro balconi.<br \/>\nLa Puglia, nonostante o forse proprio in ragione di questi forti rapporti commerciali con la Cina, \u00e8 l\u2019unica fin ora reticente, con il sostanziale silenzio da parte di consiglieri e giunta.<br \/>\nE\u2019 per questa ragione che chiedo a tutte le Istituzioni di sostenerla e farsene portavoci.<br \/>\nInvito quindi tutti gli Assessori Regionali, Consiglieri, Presidenti di provincia, Sindaci ad attivarsi in tutte le sedi affinch\u00e9 vengano condannate tutte le forme di violenza contro il popolo tibetano e ad esortare il governo cinese ad avviare subito politiche di dialogo nei confronti delle autorit\u00e0 civili e religiose del Tibet che vivono in esilio, in primis il Dalai Lama, affinch\u00e9 venga garantita la libert\u00e0 di religione a tutti i cittadini, cos\u00ec come previsto dall\u2019art.18 della Dichiarazione universale dei diritti dell\u2019uomo; e ad esporre nelle loro sedi per il 10 marzo, data dell\u2019anniversario dell\u2019insurrezione di Lhasa, la bandiera del Tibet.<br \/>\n\u201cNell\u2019epoca in cui molti evocano la paura della Cina, noi lavoriamo per abbattere qualunque muro di pregiudizio e per intensificare questi rapporti. Il futuro della Cina \u00e8 il nostro futuro cos\u00ec come il nostro futuro \u00e8 anche il futuro della Cina\u201d. Queste le parole di Vendola all\u2019ambasciatore cinese che ha ospitato a Bari lo scorso 27 febbraio.<br \/>\nLa paura della Cina, signor Presidente, finch\u00e9 \u00e8 repressione di diritti umani, non \u00e8 un pregiudizio.<br \/>\nIl nostro futuro \u00e8 anche quello del popolo tibetano.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6141&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Annarita Digiorgio \u201cLa Puglia vuole essere una parte di quell\u2019Europa che, con USA e Cina, \u00e8 in grado di far nascere il mappamondo della pace. 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