{"id":6238,"date":"2012-02-13T00:03:35","date_gmt":"2012-02-12T22:03:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=6238"},"modified":"2012-10-11T01:09:04","modified_gmt":"2012-10-10T23:09:04","slug":"dai-tamburi-i-giovani-chiedono-riscatto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6238","title":{"rendered":"Dai Tamburi i giovani chiedono riscatto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3698\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/tamburi-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/tamburi-224x300.jpg 224w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/tamburi.jpg 374w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/>di <strong><em>Martino Di Lonardo<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A giugno 2007 si pensava che Taranto svoltasse dopo anni di malgoverno affaristico di Cito e Di Bello. Dopo il dissesto pi\u00f9 grande d&#8217;Italia, si pensava che Stef\u00e0no e la sua maggioranza potessero dare a Taranto una nuova linfa che partisse dal basso, che mettesse al centro grandi temi come ambiente, lavoro, universit\u00e0. Tutti pensavamo che Taranto con Stef\u00e0no potesse partire proprio dai suoi giovani, che in prima persona si impegnarono per farlo eleggere.<br \/>\nNel 2007 ero poco pi\u00f9 che diciottenne ed affrontavo la mia prima campagna elettorale da protagonista. In una citt\u00e0 che era stata sfruttata prima da Cito e poi dalla Di Bello e si ritrovava in \u201cmutande\u201d, con 800milioni di euro di debiti, c&#8217;era entusiasmo e voglia di vero cambiamento.<!--more--> Affrontavo questa campagna elettorale con molti compagni che poi sono passati nell&#8217;allora C.S.O.A \u201cCloro Rosso\u201d. Eravamo tutti in piazza della Vittoria a festeggiare e pensavamo ci\u00f2 che all&#8217;epoca era solo un sogno, cio\u00e8 prendere una delle tante strutture vuote ed affidate ai topi ed ai tossici della citt\u00e0 e restituirla ai giovani, creando appunto uno spazio sociale autogestito da ragazzi.<br \/>\nRicordo ancora il presidio dell&#8217;associazione Eskerra per richiedere spazi sociali ma, come sempre ha fatto in questi 5 anni, anche in quell&#8217;occasione Ezio prese in giro i giovani annuendo e non facendo realmente niente. Quei giovani poi occuparono la struttura dell&#8217;ex scuola media \u201cMartellotta\u201d a Taranto 2. Dopo che i compagni la ristrutturarono, il sindaco decise che era il momento di chiudere quell&#8217;unico centro di cultura, aggregazione e politica.<br \/>\nDopo 5 anni di sogni e favolette, ci ritroviamo ora in una Taranto che non \u00e8 una citt\u00e0 per giovani, con una classe imprenditoriale e politica sempre pi\u00f9 povera e succube di Ilva, Eni e Cementir.<br \/>\nIo abito da quando sono nato in un quartiere che da circa mezzo secolo subisce le colpe e le latitanze di politici e politicanti. Ovviamente capirete che sto parlando del quartiere pi\u00f9 inquinato, con il pi\u00f9 alto tasso di disoccupazione, con il pi\u00f9 alto tasso di tumori&#8230; insomma, del quartiere Tamburi.<br \/>\nQui vivo da circa 22 anni e ci vivr\u00f2 per molti anni ancora (spero), se la mancanza di un lavoro non mi strapper\u00e0 da questa terra che amo ed odio. Ai Tamburi ho i miei amici, ho fatto anche la scuola elementare e media.<br \/>\nRicordo ancora la mia ex classe delle scuole medie dei Tamburi: tutti bravi ragazzi, tutti figli di famiglie medio-borghesi&#8230; quella finta borghesia da operaio della fine degli anni &#8217;90, quando quel posto all&#8217;Ilva del proprio padre significava stabilit\u00e0 e benessere. Oggi ahim\u00e8 non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec, perch\u00e9 quella grande industria inquinante e sporca di lavoro non ne fornisce pi\u00f9.<br \/>\nPrima di scrivere questo articolo, sono andato a spulciare su facebook cosa facessero tutti loro.<br \/>\nCon i volti un pochetto pi\u00f9 invecchiati sicuramente, ma sempre giovani e sorridenti, trovo un dato a dir poco desolante e cio\u00e8 su 23 ragazzi solo 5 sono rimasti a Taranto e sono ovviamente stretti dalla morsa tra disoccupazione e precariato. Gli altri cosa fanno? Gli altri tutti fuori citt\u00e0, chi per studio chi per lavoro, a cercare un futuro che a Taranto non esiste e a studiare in universit\u00e0 che a Taranto latitano.<br \/>\nIl dato desolante \u00e8 confermato in pieno dal quartiere. Basta farsi un giro nella via \u201cprincipale\u201d ,via Orsini, una volta centro brulicante di giovani e giovanissimi e ormai abbandonata a se stessa, con tanti negozi chiusi, anche quelli storici. E&#8217; un quartiere che pian piano muore.<br \/>\nEd ogni 5 anni questo quartiere si popola di nuovo di centri e comitati elettorali che ti promettono lavoro e stabilit\u00e0, ma che dopo le elezioni spariscono; ed il quartiere ritorna nel solito buio di inquinamento, disoccupazione e delinquenza. Ogni 5 anni i toni si esasperano nel quartiere, si esasperano soprattutto per la questione ambientale tra pro e contro senza nessuna mediazione.<br \/>\nPro e contro cosa? Ovviamente si parla della chiusura del pi\u00f9 grande ed inquinante centro siderurgico d&#8217;Europa. Senti strepitare i pro-chiusura per strada dicendo che hanno idee e soluzioni e che dopo la chiusura (pagata da chi?!) ci sar\u00e0 lavoro per altri 100 anni. I contro, dall&#8217;altro lato, agitano il dannato spettro della mancanza di lavoro e della delinquenza.<br \/>\nMaledette elezioni, quanto le odio. Ogni 5 anni ti ritrovi le cassette della posta intasate di santini e santucci che ti promettono di tutto. Eppure basterebbe fermarsi in questa folle corsa al suicidio, basterebbe che pro e contro si fermassero mettendo da parte puri interessi elettorali e poltronistici e chiedessero davvero al quartiere, ai giovani cosa vorrebbero fare da \u201cgrandi\u201d. Basterebbe che tutti si facessero un giro in citt\u00e0 per capire cosa ha da offrire Taranto&#8230;.tanto direi&#8230; Eppure nessuno se ne accorge.<br \/>\nTaranto \u00e8 stupenda, come faccio a non amarla? Ha un mare fantastico, un sole per 9 mesi l&#8217;anno (basti pensare che a dicembre avevamo circa 18gradi&#8230; PRIMAVERA), un centro storico pieno di storia e cultura. Insomma in qualsiasi altra parte del mondo ci avrebbero fatto i milioni.<br \/>\nTaranto non \u00e8 cos\u00ec ovviamente. Basterebbe mettere da parte elezioni e poteri e mettere al centro i giovani ed il quartiere.<br \/>\nPerch\u00e8 non convocare tutte le parti interessate? Quartiere, Arpa, Regione, Comune, Ambientalisti, Sindacati&#8230; E darsi un progetto di 15-20 anni che lavori su due fronti: a) eco-compatibilit\u00e0, cio\u00e8 che le grande industrie debbano rispettare il territorio REALMENTE; b) uscita dal duopolio \u201cIlva-Marina Militare\u201d.<br \/>\nPer questo basterebbe sfruttare le caratteristiche di Taranto. Affidare ai giovani le dismissioni della Marina come l&#8217;isola di San Paolo, ad esempio; creare un polo universitario in citt\u00e0 vecchia con casa dello studente; creare biblioteca e spazi sociali guidati dai ragazzi tarantini disoccupati in ogni parte della citt\u00e0, soprattutto nelle periferie ed affidare loro le piazze perch\u00e9 se ne prendano cura.<br \/>\nConcludo con una frase di Bennato&#8230; \u201cMa non cambier\u00e0 mai niente, se ci credo solo io \u2026.\u201d<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6238&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Martino Di Lonardo A giugno 2007 si pensava che Taranto svoltasse dopo anni di malgoverno affaristico di Cito e Di Bello. 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