{"id":6358,"date":"2012-01-16T00:04:16","date_gmt":"2012-01-15T22:04:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=6358"},"modified":"2012-10-11T01:44:46","modified_gmt":"2012-10-10T23:44:46","slug":"standard-poors-ed-il-suicidio-europeo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6358","title":{"rendered":"Standard &#038; Poor&#8217;s ed il suicidio europeo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3431\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/downgrade-300x184.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"184\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/downgrade-300x184.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/downgrade.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Roberto Polidori<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non lasciamoci ingannare dai sorrisi a trentadue denti che i rappresentanti degli Stati d&#8217;Europa mostrano ogni volta che una telecamera li inquadra: non sanno cosa fare proprio perch\u00e8 non hanno la stoffa politica e le qualit\u00e0 morali per agire come si dovrebbe. Questa \u00e8 la verit\u00e0! Ogni settimana impegnata in incontri bilaterali o trilaterali, in Ecofin tra ministri dell&#8217; economia e in Consigli Europei equivale alla morte sociale, quando non fisica, di migliaia di persone fatte di carne, sangue e dignit\u00e0.<!--more--> La traduzione mediatica della crisi economica nel \u201cballetto dello spread\u201d ci fa assistere a scene degne dei migliori film di Tot\u00f2: il Prof. Monti che, dopo la manovra, illustra il grafico, con la bacchetta come se fosse nella sua aula alla Bocconi, \u00e8 solo la versione<em> british<\/em> del Giulio Tremonti di un anno fa quando, ad Annozero, spiegava la crisi con l&#8217;ausilio di lavagnetta e pennarello. A chi eccepisce che Tremonti era il ministro del governo Berlusconi che ha negato la crisi si potrebbe rispondere che, senza mettere in dubbio l&#8217;incompetenza del passato governo \u201cottimista\u201d ad ogni costo, il Presidente del Consiglio di questo Governo &#8211; nonch\u00e9 Ministro dell&#8217;Economia &#8211; traghetta verso la povert\u00e0 milioni di italiani con la caparbiet\u00e0 di un mulo, piuttosto che con la lungimiranza di un accademico. Ci si potrebbe avventurare sino ad affermare che la riduzione reale dei salari dei lavoratori e dei pensionati (la \u201cdeflazione salariale\u201d, appunto), operata mediante tasse e blocco degli stipendi, \u00e8 uno dei due mezzi previsti da Monti per uscire della crisi. Qual&#8217;\u00e8 l&#8217;altro mezzo? Liberalizzazioni e privatizzazioni a tutto campo di servizi pubblici che possono essere forniti \u2013 dati gli investimenti ingenti \u2013 da pochi operatori in grado di accordarsi sul prezzo (oligopoli naturali) e\/o privatizzazioni di beni comuni (l&#8217;acqua, ad esempio), che la teoria economica pura considera beni \u201cnon economici\u201d.<br \/>\nStiamo ai fatti.<br \/>\nIl governo Monti ha approvato una manovra finanziaria (la quarta manovra nel 2011) che avr\u00e0 un&#8217;incidenza netta pari a 82 miliardi di euro circa nel 2014; gli effetti di questa manovra non sono stati ancora avvertiti dalla popolazione, gi\u00e0 tramortita delle prescrizioni dei precedenti interventi. Basti pensare che, a titolo di esempio, la sola Imu varr\u00e0 11 Miliardi all&#8217; anno: soldi retrocessi allo Stato Centrale, per cui le Regioni saranno costrette a rimpinguare le casse con le solite accise sulla benzina e con l&#8217;addizionale IRPEF. A met\u00e0 2012, poi, partir\u00e0 la <em>delega fiscale<\/em>: le agevolazioni fiscali saranno ridotte progressivamente per 20 Mld di Euro al 2014 e, se se il Governo dovesse accorgersi che i primi 4 miliardi non saranno tagliati gi\u00e0 da quest&#8217;anno, verr\u00e0 aumentata l&#8217;IVA (imposta recessiva) di due punti gi\u00e0 da quest&#8217;anno e ci\u00f2 comporter\u00e0 un aumento dei prezzi dei beni di consumo con ulteriore riduzione dei salari reali. C&#8217;\u00e8 il fondato sospetto che l&#8217;episodio dei coniugi, suicidi nel barese a causa delle ristrettezze economiche, non rimarr\u00e0 esempio isolato: si tratta della pi\u00f9 importante manovra finanziaria della storia della Repubblica.<br \/>\nQuesta manovra chiamata \u201cSalva-Italia\u201d avrebbe dovuto essere seguita dal secondo passaggio della \u201ccura-Monti\u201d: le misure \u201cCresci-Italia\u201d. Ma il Presidente del Consiglio ha gi\u00e0 detto che la seconda fase non esiste, nel senso che \u00e8 la continuazione della prima e sar\u00e0 costituita da privatizzazioni e liberalizzazioni, non certo da investimenti con moneta sonante. Il denaro rimane nei forzieri delle banche che, in piena crisi di fiducia, utilizzano questi soldi giusto per sottoscrivere le proprie obbligazioni in scadenza o depositare i soldi nelle casse di chi li ha prestati loro: la BCE \u2013 e quindi gli Stati.<br \/>\nIl pensiero fisso di Monti, Merkel, Sarkozy &amp; Co. \u00e8 l&#8217;abbattimento del debito pubblico ma, se <em>questa \u00e8 la strada da perseguire per uscire dalla crisi<\/em>, \u00e8 bene sapere che semplici calcoli impongono una crescita reale dell&#8217;economa italiana al 5% annuo per cominciare ad abbattere il nostro debito con livelli di tassi di interesse sul debito vicini all&#8217;attuale. In un economia in recessione (gi\u00e0 nei numeri per il 2012) si tratta di un vicolo cieco, ovviamente, a meno che non si vogliano fucilare 20 milioni di italiani anziani per azzerare un costo. In questo senso la \u201criforma\u201d delle pensioni \u00e8 un buon inizio&#8230;.. Onestamente viene il sospetto che si voglia proprio percorrere una via di deflazione neanche troppo lenta ma ci vorranno 15-20 anni di povert\u00e0 nell&#8217; ipotesi che gli italiani sopportino in silenzio. E&#8217; la via liberista, quella che assimila il salario al prezzo di un fattore produttivo, prezzo che il mercato determina sulla base della scarsit\u00e0 delle braccia e del lavoro. E una strada gi\u00e0 praticata altre volte che ha, alla fine, abdicato sempre all&#8217;intervento \u201cinefficiente\u201d dello Stato.<br \/>\nSenza una politica economica comune, la moneta comune gestita con parsimonia da uno Stato egemone (la Germania) porter\u00e0 alla deflagrazione dell&#8217;Euro, con esiti imprevedibili per tutte le economie del globo. Se Monti non riesce neanche a far accettare alla Merkel l&#8217;emissione di titoli di Stato comuni, \u00e8 normale che le agenzie di rating \u2013 sulle quali ci sarebbe tanto da dire &#8211; declassino in blocco gli Stati dell&#8217;area Euro considerati pi\u00f9 fragili, come successo il 13 Gennaio: scontano il crollo dell&#8217;Euro.<br \/>\nA ben vedere le motivazioni fornite dal direttore generale di Standard &amp; Poor&#8217;s Moritz Kraemer, a giustificazione del declassamento del rating di mezza Europa (Italia compresa), sono interessanti: \u00absono in aumento i rischi sulla scia della crisi dei debiti sovrani ed ulteriori declassamenti sono possibili. Inoltre c&#8217;\u00e8 un considerevole rischio di un ulteriore peggioramento di bilancio nonostante i piani varati dai Paesi per fronteggiare la crisi <em><span style=\"text-decoration: underline;\">perch\u00e9 hanno finora solo parzialmente riconosciuto le origini della crisi del debito<\/span><\/em>\u00bb. L&#8217;aspetto ridicolo di questa situazione tragica \u00e8 che chi pretende di tenere in mano i cordoni della borsa, la Germania, \u00e8 un paese che ha costruito scientemente le proprie fortune sulle esportazioni nell&#8217;area Euro: attualmente il 50% circa di tutte le esportazioni tedesche sono vendute negli altri paesi con moneta comune. Probabilmente la Germania sta segando il ramo dell&#8217;albero su cui \u00e8 seduta e probabilmente i paesi dell&#8217;area Euro che continuano ad implementare misure di austerit\u00e0 \u2013 che faranno ridurre il Pil e genereranno altre misure di austerit\u00e0 \u2013 non sono destinati a migliore sorte.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6358&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Polidori Non lasciamoci ingannare dai sorrisi a trentadue denti che i rappresentanti degli Stati d&#8217;Europa mostrano ogni volta che una telecamera li inquadra: non sanno cosa fare proprio perch\u00e8 non hanno la stoffa politica e le qualit\u00e0 morali per agire come si dovrebbe. 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