{"id":6394,"date":"2012-01-09T00:03:11","date_gmt":"2012-01-08T22:03:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=6394"},"modified":"2012-10-11T15:09:52","modified_gmt":"2012-10-11T13:09:52","slug":"la-disuguaglianza-crescente-e-giustificabile","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6394","title":{"rendered":"La disuguaglianza crescente \u00e8 giustificabile?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3370\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/disuguaglianza-300x218.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/disuguaglianza-300x218.gif 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/disuguaglianza.gif 591w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Roberto Polidori<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giustificazione economica e morale della disuguaglianza fra classi affonda le proprie radici nella notte dei tempi, ma si organizza in teoria organica durante la Rivoluzione Industriale inglese con Adam Smith, Malthus e Ricardo.<br \/>\nAdam Smith, in particolare, \u00e8 considerato il fondatore della scienza economica moderna; \u00e8 uno scozzese di famiglia molto agiata \u2013 figlio di un esattore del dazio \u2013 studente all\u2019Universit\u00e0 di Oxford, dove finir\u00e0 per insegnare.<!--more--> Per lui il bene pubblico \u00e8 massimizzato perseguendo la ricchezza privata; \u00abNon \u00e8 dalla benevolenza del macellaio, del birrario, del fornaio che ci aspettiamo il nostro desinare, ma dalla considerazione del loro interesse personale. Non ci rivolgiamo alla loro umanit\u00e0 ma al loro egoismo. [\u2026] L\u2019individuo \u00e8 condotto da una mano invisibile a promuovere un fine che non entrava nelle sue intenzioni. [\u2026] Non ho mai visto che sia stato raggiunto molto nel promuovere il bene della societ\u00e0 da coloro che pretendono di trafficare per il bene pubblico\u00bb(1). Si tratta della famosa mano invisibile citata nella Ricchezza delle Nazioni di Adam Smith, che si tradurr\u00e0 successivamente nella teoria economica tuttora dominante (il liberismo) attraverso le costruzioni matematiche di ingegneri mancati (cfr. le curve di Pareto). Chi di noi non ha mai subito l\u2019irresistibile fascino della competizione? Nessuno. Tutti, pi\u00f9 di una volta, siamo entrati in competizione. Ecco: la competizione umana in capo economico si traduce nella massimizzazione del profitto del singolo e compito dello Stato deve essere quello di eliminare tutti gli ostacoli al conseguimento del successo economico personale; il mercante e l\u2019industriale, senza i lacci ed i lacciuoli di uno Stato tiranno, potr\u00e0 cos\u00ec intraprendere con maggior successo (o soccombere) lasciando all\u2019imprenditore la possibilit\u00e0 di espandere la sua attivit\u00e0 assumendo la manovalanza e perseguendo in modo indiretto anche l\u2019interesse dello Stato attraverso l\u2019imposizione fiscale bassa.<br \/>\nIl successo clamoroso del pensiero smithiano si spiega per due ragioni: 1) si adegua alle pi\u00f9 sfrenate ambizioni dell\u2019intellighentia allora dominante (gli industriali) come il guanto elastico alla mano; 2) pu\u00f2 essere facilmente tradotta in assiomi, ossia in frasi talmente logiche da non dover essere dimostrate; questi assiomi si trasformeranno successivamente in belle formule matematiche \u2013 gli assiomi servono a questo \u2013 che ne sanciranno la veridicit\u00e0 assoluta. La matematica permetter\u00e0 la perpetuazione in leggi di semplici pensieri che, come tali, sono il frutto di istruzione ed influenze assimilate nell\u2019ambito socio-culturale di provenienza.<br \/>\nAi tempi di Smith i primi operai delle fabbriche erano i contadini nullatenenti strappati dai latifondi dei grandi proprietari terrieri; il loro destino era segnato: morivano presto e male e crepare di stenti su un terreno o in una fabbrica non faceva grossa differenza. L\u2019unica giustificazione morale a questa visione \u201cdi classe\u201d del successo era,appunto, il conseguimento di un fine sociale indiretto.<br \/>\nLa visione classista della teoria economica \u00e8 spudorata in Malthus e Ricardo, pastore anglicano aristocratico il primo e ricco figlio di agente di cambio il secondo; \u00e8 talmente sbilanciata a favore delle classi dominanti da stimolare la reazione marxista \u2013 guardacaso Marx vivr\u00e0 in ristrettezze economiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il grosso problema di chi voglia criticare la teoria economica dominante \u00e8 duplice: 1) smontare l\u2019apparente oggettivit\u00e0 delle rappresentazioni teoriche elaborate con metodi matematici; 2) intaccare quel muro di omert\u00e0 e di accondiscendenza che il mondo accademico \u2013 non tutto ovviamente e per fortuna \u2013 sembra alzare tra la realt\u00e0 dei fatti ed il pubblico sempre pi\u00f9 attonito.<br \/>\nIn relazione al secondo punto in particolare, il comportamento ammiccante nei confronti dello status quo sembra ovvio quando si accerta (come \u00e8 certo) una convergenza di interessi economici tra mondo accademico, mondo della finanza e panorama politico: gli esempi di amministratori delegati che diventano ministri non mancano, come sono numerosi gli esempi di Presidenti del Consiglio ex professori universitari o Presidenti della Fed ex AD di grosse banche d\u2019affari. E\u2019 sempre stato cos\u00ec \u2013 in Italia e all\u2019estero, ai tempi di Smith come oggi \u2013 e il rischio di questa commistione ci sar\u00e0 sempre. Parliamo di soldi e potere.<br \/>\nOra che la gente comune della classe media dei paesi ad economia matura comincia a protestare in modo vibrante perch\u00e9 vede le sue certezze scomparire velocemente, uno stuolo di accademici asserisce che il sistema ha si i suoi problemi, ma \u00e8 il migliore possibile, nonostante la disuguaglianza crescente.<br \/>\nEd \u00e8 proprio a questo punto che chi vuole criticare la teoria dominante senza essere tacciato di ideologia \u2013 \u201csei comunista, quindi di parte, quindi sorpassato quindi non attendibile\u201d &#8211; deve necessariamente sporcarsi le mani, scendere sullo stesso campo da gioco (quello scientifico o presunto tale) e cercare di dimostrare, dati alla mano che gli assiomi di Smith sono sicuramente validi da un punto di vista individuale, ma sono assolutamente sballati e pericolosi quando adattati alla collettivit\u00e0 tutta, perch\u00e9 le leggi di uno Stato devono tutelare le persone pi\u00f9 esposte dalla bramosia di profitti di quelle pi\u00f9 forti o pi\u00f9 dotate intellettualmente altrimenti un governo diventa un regime. Costui deve mettere anche una bella luce negli angoli bui di una materia, l\u2019economia, non cos\u00ec complessa come la si vorrebbe far credere da parte di chi si nasconde dietro la matematica applicata. Le formule ed i calcolatori servono, certo, ma trattandosi di una scienza umana, in economia valgono, forse, pi\u00f9 le analisi di buonsenso e lo studio della storia passata, cio\u00e8 lo studio della reazione delle popolazioni a determinate situazioni, ed anche un sano senso di giustizia. Insomma: non \u00e8 detto che gli \u201caddetti ai lavori\u201d non sbaglino quindi, per cortesia, si sforzino di farci capire ci\u00f2 che dicono.<br \/>\nE allora affidiamoci alla storia per mezzo di due semplici grafici.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3389 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Graph1.jpg\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"433\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Graph1.jpg 506w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Graph1-294x300.jpg 294w\" sizes=\"(max-width: 425px) 100vw, 425px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima figura rappresenta l\u2019andamento della concentrazione della ricchezza nelle mani dell\u20191% pi\u00f9 ricco della popolazione statunitense negli ultimi 100 anni. La fonte \u00e8 un\u2019articolo di Rampini pubblicato su Repubblica il 19\/09\/2011. La teoria liberista prevede una bassissima imposizione fiscale sulle classi pi\u00f9 abbienti, una situazione normale negli Stati Uniti di inizio \u2018900, quando il liberismo sfrenato port\u00f2 all\u2019accumulazione di ricchezze immense nelle mani di pochissime persone. Poi ci fu la Grande Depressione, Roosevelt attu\u00f2 ricette Keynesiane \u2013 cio\u00e8 l\u2019intervento di uno Stato forte con grande redistribuzione di redditi dai pi\u00f9 ricchi ai pi\u00f9 poveri con livelli di imposizione fiscale al 75% del reddito prodotto dai ricchi &#8211; quindi, con gli anni \u201980, il liberismo torn\u00f2 di moda senza abbandonarci pi\u00f9 finora. Come si vede la famosa frase del Presidente americano Ronald Reagan \u201cleggete sulle mie labbra: niente pi\u00f9 tasse\u201d ci ha condotto, insieme con una politica di facile indebitamento, ad una situazione ante Grande Depressione quanto a concentrazione della ricchezza. Mi sembra che anche dal punto di vista della crisi economica siamo pi\u00f9 o meno nella stessa situazione. Quindi l\u2019assioma liberista \u201cpi\u00f9 libert\u00e0, meno regole, pi\u00f9 concentrazione di ricchezza nelle mani di pochi = pi\u00f9 ricchezza per tutti \u201c a me sembra completamente sballato. C\u2019\u00e8 qualcuno gi\u00e0 ricco che fa festa, molti altri che, senza Stato, diventano poveri.<br \/>\nDel resto, se economisti di spessore come Guido Rossi, Fitoussi, Galbraith, Krugman e tanti altri dicono proprio che il problema grosso del sistema \u00e8 l\u2019aumento della discrepanza tra pi\u00f9 ricchi e pi\u00f9 poveri, ci sar\u00e0 da dubitare sulla validit\u00e0 della basi teoriche del capitalismo? O no?<br \/>\nE in Italia come va?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3392\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Graph2.jpg\" alt=\"\" width=\"415\" height=\"251\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Graph2.jpg 519w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Graph2-300x181.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La figura soprastante sintetizza l\u2019incremento di concentrazione dei guadagni prodotti e distribuiti nei paesi OCSE \u2013 i paesi con le maggiori economie mondiali &#8211; dal 1985 al 2000. La fonte \u00e8 l\u2019OCSE e la pubblicazione \u00e8 recentissma: \u00e8 datata 5 Dicembre 2011. Senza entrare nel dettaglio dell\u2019indice considerato \u2013 \u00e8 sostanzialmente un indice di concentrazione \u2013 possiamo asserire tranquillamente che l\u2019Italia \u00e8 il paese sviluppato pi\u00f9 diseguale al Mondo dopo Stati Uniti ed Inghilterra; guardacaso \u00e8 anche uno dei paesi dove la crisi ha colpito e colpisce maggiormente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia ed i numeri ci offrono due lezioni: 1) il sistema liberista funziona fin quando ha dietro lo Stato, nel senso che deve intervenire lo Stato per redistribuire l\u2019eccesso di ricchezza quando questa si concentra troppo nelle mani di pochi onde permettere alla massa impoverita di tornare a consumare. Tutto questo finch\u00e8 vogliamo un\u2019economia di mercato basata sui consumi. 2) il capitalismo \u00e8 intrinsecamente instabile; necessita, per funzionare, di, appropriazione privata di risorse pubbliche; 3) il processo di riaggiustamento continuo si realizza attraverso conflitti di ogni tipo: conflitto sindacale, conflitto di classe, conflitto armato tra gruppi d\u2019interesse all\u2019interno di un paese e tra i paesi. Insomma: la concertazione tra classi va bene fino ad un certo punto. Poi o ci si schiera da una parte o dall\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un punto di vista teorico, quindi, sono convinto che il paradigma economico che lo zombie Europa s\u2019\u00e8 data non sia giustificabile, come non sono auspicabili le ricette di intervento che vari governi tecnici stanno attuando nel tentativo di rianimare il continente<br \/>\nDa essere umano e padre provo risentito sdegno nei confronti di chi ritiene queste accentuate e crescenti disuguaglianze necessarie e tollerabili e, nel ricordare che la multinazionale privata del farmaco Roche ha sospeso la fornitura di farmaci antitumorali ai malati di diversi ospedali Greci, demando il mio pensiero conclusivo ad un economista, J.M. Keynes: \u00abIl problema economico, ovvero il problema del bisogno e della miseria, e la lotta economica fra classi e paesi, sono storture terribili, ma contingenti e non necessarie\u00bb<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6394&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Polidori La giustificazione economica e morale della disuguaglianza fra classi affonda le proprie radici nella notte dei tempi, ma si organizza in teoria organica durante la Rivoluzione Industriale inglese con Adam Smith, Malthus e Ricardo. Adam Smith, in particolare, \u00e8 considerato il fondatore della scienza economica moderna; \u00e8 uno scozzese di famiglia molto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[54],"tags":[],"class_list":["post-6394","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-numero-24"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6394"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6394"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6394\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6416,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6394\/revisions\/6416"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}