{"id":6424,"date":"2011-12-19T00:01:30","date_gmt":"2011-12-18T22:01:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=6424"},"modified":"2012-10-11T15:19:45","modified_gmt":"2012-10-11T13:19:45","slug":"e-poi-il-ritorno-in-un-paese-diviso-piu-nero-nel-viso","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6424","title":{"rendered":"&#8220;E poi il ritorno in un paese diviso, pi\u00f9 nero nel viso&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Remo Pezzuto<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3266\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/razzismo-300x207.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/razzismo-300x207.png 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/razzismo.png 430w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Mentre ascolto \u201cAida\u201d di Rino Gaetano, mi rendo conto quanto questa canzone possa essere sempre attuale. Scritta verso la fine degli anni settanta racconta attraverso gli amori e gli umori di una donna, i cinquant&#8217;anni precedenti della storia d&#8217;Italia. Sembra non essere cambiato nulla da allora. La stessa situazione sociale. Le stesse paure. \u201c<em>I compromessi, la povert\u00e0, i salari bassi<\/em>\u201d sembrano descrivere l&#8217;attuale situazione politico-economica del nostro paese.<!--more--> Sembra che la storia si ripeta continuamente e che le crisi generino come sempre delle situazioni in cui la democrazia e i diritti vengono messi in secondo piano, non solo in nome del profitto, ma soprattutto in nome di una intolleranza che genera violenza verso chi \u00e8 diverso, verso chi \u00e8 pi\u00f9 debole. Sembra pi\u00f9 che mai attuale il verso \u201c<em>e poi il ritorno in un pese diviso, pi\u00f9 nero nel viso, pi\u00f9&#8230;<\/em>\u201d. Vorrei terminare con \u201c<em>pi\u00f9 rosso d&#8217;amor<\/em>\u201d ma l&#8217;unico cosa a cui riesco a pensare ora \u00e8 l&#8217;assoluta assurdit\u00e0 di chi cerca oggi di dividere il paese, non solo tra abitanti del nord e del sud, ma soprattutto tra italiani e migranti, scagliandosi contro chi, solo perch\u00e9 di colore differente, merita di essere ucciso. Come \u00e8 successo a Firenze, per mano di un uomo che<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli episodi di Torino e Firenze sono frutto di una determinata classe politica che in tutto questo periodo ha voluto revisionare completamente la nostra storia definendo di \u201cmatrice sovietica\u201d la nostra Costituzione, che ha voluto equiparare il ruolo dei caduti della Resistenza con i fascisti repubblichini di Sal\u00f2, che ha apertamente svalutato storicamente e politicamente i valori Antifascisti della Repubblica Italiana. C&#8217;\u00e8 ancora molto retaggio di fascismo nelle strade e nelle istituzioni di questo paese. Quelli di Firenze e Torino sono forse gli ultimi episodi, ma potrei elencarne di aggressioni a migranti, a studenti di sinistra e persino a disabili perpetrate in tutta Italia da parte di associazioni, gruppi studenteschi e piccole e tristi imitazioni di movimenti che dichiaratamente si ispirano ai valori , alle idee, alle parole d&#8217;ordine del fascismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste manifestazioni trovano peraltro corrispondenza in varie iniziative istituzionali: pensiamo alle ronde promosse qualche anno fa dalla Lega Nord, pensiamo all&#8217;innalzamento dei costi della tassa per il permesso di soggiorno \u2013 quando persino il pensiero conservatore europeo parla di spazio legale di regolarizzazione dei migranti, proprio ai fini del controllo e della sicurezza di tutti \u2013, che costituisce un pericoloso incoraggiamento alla clandestinit\u00e0; oppure pensiamo alla richiesta di delazione riferita ai medici: questi non avrebbero dovuto curare i clandestini mentre, ai sensi della nostra Costituzione e del loro stesso giuramento, sono tenuti a prestare assistenza, senza discriminazione alcuna, verso chiunque ne abbia la necessit\u00e0. E&#8217; lo stesso concetto che emerge dal reato di clandestinit\u00e0, introdotto dal governo Berlusconi, che impone l&#8217;idea che si \u00e8 colpevoli perch\u00e9 si assume un determinato status e non perch\u00e9 si \u00e8 commesso un fatto. Quando uno Stato assume su di s\u00e9 la facolt\u00e0 di discriminare non c&#8217;\u00e8 ostacolo alla degenerazione autoritaria ed al cimitero dei diritti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; proprio nella crisi del modello democratico che, come ha dimostrato Herman Heller (giurista e politologo tedesco), i totalitarismi e le loro folli risposte ai problemi seri e reali trovano il loro terreno fertile. Ecco perch\u00e9 credo che proprio oggi, in questo periodo, nel pieno della crisi dell&#8217;economia e della rappresentativit\u00e0 delle democrazie progressive, gli sviluppi della relazione tra culture xenofobe e conati di neofascismo possano creare effetti nuovamente nefasti. Perch\u00e9 a fronte della brutalizzazione dei rapporti sociali ,che discendono dagli abbassamenti del tenore di vita, ci sono parti consistenti delle giovani generazioni senza memoria politica, vittime di un rimosso storico e di un individualismo desolante, che rischiano, attraverso l&#8217;innesto di un avanguardismo cieco sul disagio sociale, di subire il fascino della violenza e dell&#8217;ideologia che ne consegue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essere Antifascisti e Antirazzisti oggi significa voler essere partecipi di un cambiamento necessario ad una societ\u00e0 che, chiusa nel suo egoismo, vede i giovani solo come potenziali consumatori di merce. Viviamo il paradosso di un societ\u00e0 che invecchia, ma usa l&#8217;immagine dei giovani per farsi schermo \u2013 illudendoci che essa non rappresenti ormai una fase decadente ed obsoleta \u2013; e che tuttavia, contemporaneamente, ha paura delle richieste di partecipazione dei giovani. Questa contraddizione si manifesta nell&#8217;emigrazione giovanile: essa esiste perch\u00e9 le classi politiche e le lobby mantengono chiuso l&#8217;accesso ai soggetti in formazione che non vogliono vendersi\u00a0 e prostituirsi al \u201cPotere\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; proprio dai luoghi della formazione e del sapere che si deve costruire e organizzare una impermeabilit\u00e0 politica e culturale, che arrivi nei luoghi del disagio sociale, nel cuore delle metropoli umanamente desertificate, nelle corde profonde della sensibilit\u00e0 delle nostre generazioni, capace di produrre gli anticorpi culturali alla violenza come unica sublimazione della rabbia. Solo una cultura accessibile a tutti e libera dai meccanismi del mercato pu\u00f2 essere capace di contrastare l&#8217;idea della violenza, dell&#8217;odio, dell&#8217;intolleranza e anche il servilismo di chi \u00e8 capace solo di eseguire senza discutere le scelte fatte da chi detiene il potere. Il nostro futuro \u00e8 caratterizzato da un estremo precariato dove tutto deve essere collegato alle esigenze del mercato, dove i lavori precari di giovani e migranti sono accomunati da una dignit\u00e0 calpestata in nome del profitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi essere Antifascisti e Antirazzisti significa esprimere i valori della solidariet\u00e0 verso tutti i migranti che continuano a giungere nel nostro paese, sbarcando sulle nostre coste, spesso respinti o rinchiusi nei CIE. Questa \u00e8 l&#8217;unica risposta che questa societ\u00e0 sembra voler dare ad un mondo sempre pi\u00f9 in crisi per guerre mirate a depredare le ricchezze del terzo mondo, mettendo in atto politiche neocoloniali e di globalizzazione capitalista. Rifiutare queste scelte vuol dire lottare per una societ\u00e0 ed un futuro diverso, come fecero i Partigiani prima di noi \u2013 che decisero di abbattere il fascismo e dare all&#8217;Italia una Costituzione democratica, che oggi stanno pian piano abbattendo. Oggi, come durante il fascismo, si vorrebbe vietare di manifestare, criminalizzando le proteste e agitando leggi di polizia non troppo dissimili dal quelle fasciste, mandandoci contro gli uomini in divisa o usando l&#8217;infiltrazione e la provocazione di gruppi neofascisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi essere Antifascisti e Antirazzisti significa vigilare e diffondere i valori costituzionali e democratici dell&#8217;uguaglianza e della solidariet\u00e0, dove tutti siamo in realt\u00e0 cittadini del mondo, senza alcuna distinzione. I luoghi del sapere rappresentano quindi un baluardo per un contrasto indispensabile nei confronti di gruppuscoli come Blocco Studentesco e Casa Poud (fino a tutti i loro affini). Difendere la nostra Costituzione \u00e8 il primo passaggio, insieme a tutte le organizzazioni e associazioni che si rifanno ai valori dell&#8217;Antifascismo, anello di collegamento tra vecchi e nuovi partigiani.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6424&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Remo Pezzuto Mentre ascolto \u201cAida\u201d di Rino Gaetano, mi rendo conto quanto questa canzone possa essere sempre attuale. Scritta verso la fine degli anni settanta racconta attraverso gli amori e gli umori di una donna, i cinquant&#8217;anni precedenti della storia d&#8217;Italia. 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