{"id":6527,"date":"2011-11-21T00:02:57","date_gmt":"2011-11-20T22:02:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=6527"},"modified":"2013-10-28T11:25:48","modified_gmt":"2013-10-28T09:25:48","slug":"dai-monti-arriva-un-profumo-di-austerity","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6527","title":{"rendered":"Dai \u201cMonti\u201d arriva un  \u201cProfumo\u201d di Austerity"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2920\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/banche-banchi1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Remo Pezzuto<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 2008 noi studenti siamo stati la principale opposizione al governo Berlusconi, manifestando contro un processo di smantellamento della scuola e dell&#8217;universit\u00e0 che non ha eguali in Europa e nel mondo. La legge 133 del 2008 ha portato gli investimenti in formazione e ricerca in rapporto al Pil del nostro paese al penultimo posto tra i paesi Ocse; e la riforma Gelmini del 2010 ha continuato su questa strada, con una svolta autoritaria nel governo degli atenei, affidati ai soli rettori e a privati di loro fiducia, con una delega in bianco sul diritto allo studio, con la divisione tra baroni privilegiati e ricercatori precari senza futuro.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il combinato disposto di queste due leggi, con l&#8217;aumento vertiginoso delle tasse agli studenti (siamo i quarti in Europa) e l&#8217;ingresso dei privati nei cda, sta rendendo ormai indistinguibili le universit\u00e0 pubbliche da quelle private, se non per la qualit\u00e0 dei servizi, sempre meno dignitosa. Migliaia di studenti, perch\u00e9 privati delle borse di studio con cui si mantenevano o perch\u00e9 privati del proprio corso di studio \u2013 chiuso per tagli \u2013 sono espulsi dall&#8217;universit\u00e0. Chi si laurea \u00e8 di fatto espulso dal Paese, costretto a cercare lavoro all&#8217;estero. Quando lavoriamo dobbiamo subire contratti precari, senza una prospettiva, senza diritti, senza welfare n\u00e9 ora (non abbiamo maternit\u00e0 n\u00e9 malattia) n\u00e9 domani (avremo mai una pensione?).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo abbiamo festeggiato quando il governo Berlusconi, responsabile di questo scempio, si \u00e8 dimesso, e abbiamo apprezzato quando Mario Monti, nel suo discorso al Senato, ha indicato proprio nei giovani la risorsa con cui l&#8217;Italia pu\u00f2 uscire dalla crisi. Noi ci consideriamo infatti una risorsa per far ripartire il nostro paese, vogliamo mettere la nostra intelligenza e le nostre energie al servizio del cambiamento, di un modello di sviluppo diverso, che metta al centro i saperi, l&#8217;ambiente, i servizi sociali. Per\u00f2 queste parole sono state subito contraddette dalle successive, in cui Monti ha di fatto ripreso un suo editoriale di gennaio, in cui indicava nella riforma Gelmini dell&#8217;universit\u00e0 e nel modello Marchionne di relazioni industriali due esempi da seguire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha detto che continuer\u00e0 l&#8217;iter dei decreti attuativi della riforma Gelmini. Ma come? Non aveva appena affermato che bisognava partire dai giovani? E allora perch\u00e9 ostinarsi con una riforma contestata in maniera praticamente unanime da studenti e ricercatori? Perch\u00e9 non fermare quell&#8217;iter e ricominciare da capo, chiedendo magari a chi vive l&#8217;universit\u00e0 di dire la sua? Noi abbiamo le nostre proposte, condivise tra studenti, dottorandi, precari e ricercatori, e sono pubblicate su www.altrariforma.it. Perch\u00e9 non ripartiamo da quelle, invece che da un modello che ci ha reso il fanalino di coda d&#8217;Europa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Monti ha poi annunciato che per dare diritti ai giovani precari bisogna colpire i lavoratori &#8220;troppo tutelati&#8221;. Ci domandiamo chi siano. Forse i metalmeccanici di Pomigliano che sono scesi in piazza con noi lo scorso anno? A noi sembra che la competizione globale ci abbia reso tutti precari, e che non si possa ripartire se non si stabilisce che certi diritti devono valere per tutti. Parliamo di principi di minima ragionevolezza, come quello secondo cui chi fa lo stesso lavoro deve avere la stessa retribuzione e gli stessi diritti. Ma \u00e8 progresso se questi diritti vengono livellati verso l&#8217;alto, non se noi giovani veniamo strumentalizzati per giustificare il livellamento verso il basso le condizioni di vita di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per noi non ci sono governi tecnici o governi politici, governi amici o governi nemici: noi viviamo in prima persona la condizione studentesca, e poniamo a ogni governo le questioni che ad essa sono legate. Sar\u00e0 in grado Monti di darci una risposta diversa dal mutismo autoreferenziale a cui ci aveva abituato Berlusconi? Si degner\u00e0 di ascoltare i 150 mila studenti che il 17 Novembre sono scesi in piazza in tutta Italia o prester\u00e0 orecchio solo alle banche?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da pochi giorni Mario Monti ha presentato la lista dei ministri per il nuovo Governo: il nuovo ministero dell&#8217;Istruzione e dell&#8217;Universit\u00e0 \u00e8 Francesco Profumo. Ma chi \u00e8 Francesco Profumo? Un professore di ingegneria, rettore del Politecnico di Torino, recentemente diventato presidente del CNR (centro nazionale delle ricerche) per volont\u00e0 dello stesso ex-ministro Gelmini. Profumo \u00e8 senza dubbio un uomo dei poteri forti: negli ultimi anni ha indirizzato il Politecnico di Torino verso una gestione sempre pi\u00f9 aziendalistica, tanto che le grandi multinazionali \u2013 General Motors, Fiat e altre \u2013 oggi la fanno da padroni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza dubbio si tratta di una persona di uno spessore ben differente dal ministro Gelmini, che con le sue gaffes e la sua ignoranza aveva costantemente offeso il suo dicastero e tutti noi che costantemente viviamo dentro scuole e universit\u00e0; ma in una recente intervista a Famiglia Cristiana Profumo aveva dichiarato \u201cLa crisi \u00e8 la pi\u00f9 grande benedizione per le persone e le nazioni, perch\u00e9 la crisi porta progressi\u201d. Si, ma progressi per chi? Per le banche e le imprese? Per la ricerca pubblica?Le prime dichiarazioni del ministro Profumo sono distensive &#8220;investiremo nel sapere e nella conoscenza&#8221; &#8220;ascolteremo studenti e ricercatori&#8221;. Noi giudicheremo l&#8217;operato del nuovo ministro dell&#8217;istruzione dai fatti e dalle azioni che metter\u00e0 in campo dalle prossime settimane, ma gi\u00e0 da oggi non abbiamo intenzione di fidarci e di fare sconti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ci fidiamo di un governo fatto di baroni universitari, non ci fidiamo di un ministro che ha aperto l&#8217;universit\u00e0 ai privati ben prima della definitiva attuazione della legge Gelmini, e che \u00e8 membro dei Cda di alcune aziende private, tra cui Telecom Italia e Pirelli. Profumo inoltre \u00e8 stato membro del Cda di Unicredit private banking; per noi studenti, parte di quel 99% che si rifiuta di pagare una crisi che non ha creato, noi che lottiamo tutti i giorni contro la privatizzazione delle universit\u00e0 il nuovo ministro pare troppo compresso con gli stessi istituti di credito che sono responsabili della crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Monti ha costruito un Governo di tecnici, ma questi tecnici sono in realt\u00e0 docenti baroni di universit\u00e0 pubbliche e private, membri o direttori dei Cda delle grandi banche italiane, avvocati e altri professionisti in grado di rappresentare perfettamente gli interessi dell&#8217;1% della popolazione mondiale, non di certo quel 99% di cui noi studenti facciamo parte. Inoltre il neo ministro Profumo \u00e8 stato l&#8217;organizzatore del G8 delle universit\u00e0, tenutosi a Torino nel 2008. Contro la sua idea di universit\u00e0 schiacciata sui privati e contro quel summit da lui convocato con oltre 20 universit\u00e0 auto nominatesi le migliori al mondo eravamo scesi in piazza. Non ci dimentichiamo di quella giornata e della volont\u00e0 dello stesso Profumo di rinchiudersi dentro all&#8217;universit\u00e0 blindata dalla polizia rifiutando qualsiasi confronto con gli studenti in una citt\u00e0 militarizzata e presa in ostaggio da questi rettori venuti a discutere di alta formazione e impresa mentre noi studenti, che avevano dato vita quell&#8217;autunno alle oceaniche manifestazioni dell&#8217;onda, manifestavamo contro di loro e lottavano contro i tagli a scuola e universit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sappiamo chi \u00e8 Profumo: uno uomo delle banche, che apprezza molto i prestiti d&#8217;onore, uno che ha rilasciato tante dichiarazioni contro il ministro Gelmini ma che \u00e8 stato uno dei primi ad adottare le misure da lei imposte al Politecnico di Torino. Profumo ha infatti approvato un nuovo statuto dell&#8217;universit\u00e0 votato in maniera favorevole dal 70% dei docenti ma sul quale oltre il 70% dei tecnici amministrativi ha votato no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi studenti di scuole e universit\u00e0 che ci siamo mobilitati in questi anni contro le politiche di Gelmini e Tremonti che miravano a privatizzare e dequalificare scuole e universit\u00e0 abbiamo un&#8217;altra idea di scuole e universit\u00e0 e ci mobiliteremo perch\u00e9 sappiamo che anni di tagli non si cancellano con la sola caduta di Berlusconi. Ci aspettiamo dal nuovo ministro la cancellazione della legge Gelmini, il blocco dei decreti attuativi ancora in fase di approvazione, il rifinanziamento del FFO e del Fondo per il diritto allo studio universitario. Crediamo che debba immediatamente essere rifinanziata l&#8217;edilizia scolastica, dato che il 40% delle scuole italiane sono prive di certificati di idoneit\u00e0 statica. Serve con urgenza una legge quadro sul diritto allo studio, prendendo atto della frammentazione italiana del sistemo di servizi e borse di studio, alle volte inesistenti. Bisogna inoltre con urgenza ridefinire la programmazione didattica, le metodologie e aprire una nuova fase di ampliamento di diritti e partecipazione nelle scuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va seriamente ridiscusso tutto l&#8217;impianto dei cicli scolastici. Per fare tutto questo per\u00f2 occorre necessariamente aprire un processo nuovo dove gli studenti possano essere reali protagonisti del cambiamento delle scuole. Non accetteremo in nessun modo altri processi dall&#8217;alto che dicono di cambiare tutto per non cambiare niente. Dalle scuole e dalle universit\u00e0 noi vogliamo costruire quell\u2019idea di cambiamento da trasferire poi alla societ\u00e0 tutta. Partendo dal basso: dalle assemblee, dai collettivi, dal progetto di AltraRiforma .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad un sistema repressivo ed antidemocratico noi rispondiamo partecipazione. Per costruire un movimento che, partendo da scuole ed universit\u00e0, si allarghi a tutti gli ambiti sociali.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6527&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Remo Pezzuto Dal 2008 noi studenti siamo stati la principale opposizione al governo Berlusconi, manifestando contro un processo di smantellamento della scuola e dell&#8217;universit\u00e0 che non ha eguali in Europa e nel mondo. 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