{"id":6540,"date":"2011-11-21T00:01:57","date_gmt":"2011-11-20T22:01:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=6540"},"modified":"2012-10-12T15:11:08","modified_gmt":"2012-10-12T13:11:08","slug":"per-un-cambiamento-della-politica-economica-in-italia-ed-europa-che-rilanci-domanda","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6540","title":{"rendered":"Per un cambiamento della politica economica in Italia ed Europa che rilanci domanda*"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2917\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/euro-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/euro-300x198.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/euro.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Al Parlamento della Repubblica Italiana e alle forze politiche<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><br \/>\n<em>Per un cambiamento della\u00a0\u00a0politica economica in Italia ed Europa che rilanci domanda,<\/em><em> sviluppo e occupazione<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><\/em><br \/>\nIn questo difficile momento il paese ha bisogno di un governo autorevole che agisca con determinazione sia all\u2019interno che nel quadro europeo e globale. Pur non nascondendo le gravi responsabilit\u00e0 che competono a buona parte della classe dirigente nazionale per non aver saputo attuare politiche che favorissero lo sviluppo del paese, la stagnazione dell\u2019economia italiana nell\u2019ultima decade trova la sua principale spiegazione nell\u2019ambito del contesto macroeconomico europeo, e in particolare nell\u2019assenza, nella costruzione dell\u2019Unione Monetaria, di un quadro di politiche fiscali e monetarie coordinate volte alla crescita, alla piena occupazione, all\u2019equilibrio commerciale fra gli stati membri, e a una maggiore equit\u00e0 distributiva nei paesi e fra i paesi.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crisi europea e il suo aggravamento, in particolare con l\u2019attacco ai titoli del debito pubblico italiano, trovano la loro origine in questa assenza e sono solo parzialmente riconducibili alla progressiva caduta di credibilit\u00e0 del governo sinora in carica. La mancata iscrizione tra i compiti della Banca Centrale Europea del tradizionale ruolo di prestatore di ultima istanza nei confronti dei debiti sovrani ha contribuito ad esporre all\u2019attacco i titoli del debito italiano e di altri paesi europei. Le misure intraprese dai paesi dell\u2019Eurozona per sostenere i debiti sovrani, e in primo luogo il cosiddetto Fondo Salva-Stati, risultano del tutto insufficienti anche per i debiti delle economie pi\u00f9 piccole, e a maggior ragione per quelli dei paesi pi\u00f9 grandi. Per di pi\u00f9 le misure di restrizione dei bilanci pubblici che vengono richieste in cambio di quegli aiuti hanno aggravato la recessione e la stessa crisi finanziaria nei paesi beneficiari. Attualmente l\u2019Eurozona \u00e8 senza una bussola. Per l\u2019opposizione del paese pi\u00f9 forte, nell\u2019ultima riunione del G-20 essa ha persino respinto la proposta di una emissione di Diritti Speciali di Prelievo da parte del Fondo Monetario Internazionale a sostegno dei debiti sovrani sotto attacco. Sono in gioco la sopravvivenza dell\u2019Unione Monetaria e del Mercato Unico, e la stabilit\u00e0 economica europea e globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I firmatari di questo appello ritengono che la grave situazione attuale nelle sue cause contingenti e di lungo periodo non possa essere affrontata se non nel quadro di un progressivo mutamento dell\u2019insieme delle politiche economiche europee, fatte salve le azioni\u00a0di politicaeconomica che l\u2019Italia deve intraprendere al suo interno. Siamo per un pi\u00f9 pieno coordinamento delle politiche fiscali, monetarie e salariali in Europa, che includa a pieno titolo la piena occupazione fra gli obiettivi. Per questo siamo fermamente contrari alla iscrizione nelle Costituzioni nazionali della clausola del pareggio del bilancio pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In queste circostanze riteniamo che il nuovo esecutivo debba rapidamente muoversi nelle sedi europee appropriate, con la necessaria determinazione e le necessarie alleanze politiche, per ottenere una garanzia ferma e illimitata della BCE sul debito sovrano italiano e degli altri paesi dell\u2019Eurozona, volto a ricondurre i tassi di interesse ai livelli pre-crisi -intervento da tempo sostenuto anche dall\u2019Amministrazione americana e da molti autorevoli economisti di diverso orientamento teorico. Riteniamo, anche in questo caso con il conforto di opinioni diffuse tra gli economisti, che politiche di riduzione dei debiti pubblici siano in questa fase controproducenti, e reputiamo quindi che la richiesta nei riguardi della BCE vada accompagnata da un impegno non gi\u00e0 all\u2019abbattimento, ma bens\u00ec alla stabilizzazione del rapporto debito pubblico\/Pil in Italia e negli altri paesi in difficolt\u00e0. Un nuovo esecutivo, tecnico o politico, che si configurasse invece come mero esecutore delle richieste europee, quali espresse nelle scorse settimane, determinerebbe un aggravamento della crisi economica e finanziaria in Italia e in Europa, con devastanti conseguenze sociali e l\u2019insostenibilit\u00e0 degli attuali accordi, monetari e commerciali, nell\u2019UE. Fermo nella denuncia di tali pericoli, il Governo italiano si dovrebbe pertanto fare promotore in ambito europeo e del G-20 di politiche fiscali, monetarie e salariali concertate volte al rilancio della domanda aggregata, in particolare da parte dei paesi in forte avanzo commerciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riduzione dei tassi, accompagnata dall\u2019impegno alla stabilizzazione del rapporto debito\/Pil, nel quadro di politiche internazionali espansive libererebbe nel nostro paese risorse per la crescita sia dal lato del sostegno della domanda interna che del rilancio della competitivit\u00e0. Riteniamo in particolare che tali risorse &#8211; assieme a quelle che dovranno provenire da una seria lotta all\u2019evasione fiscale, da un&#8217;imposta che colpisca i patrimoni su base regolare e annua e non una tantum, e dalla razionalizzazione della spesa pubblica (inclusi i costi della politica) &#8211; vadano prioritariamente destinate alla riduzione del carico fiscale sul lavoro, con un aumento dei salari netti, al sostegno di istruzione, ricerca e cultura, all\u2019aumento degli investimenti per l\u2019industria pubblica e il Mezzogiorno, alla difesa dell\u2019ambiente, all\u2019efficienza della giustizia e della pubblica amministrazione, alla difesa della legalit\u00e0. Su questi obiettivi un nuovo e pi\u00f9 autorevole esecutivo dovrebbe impegnarsi in Europa chiedendo e restituendo fiducia al popolo italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguono <a href=\"http:\/\/documentoeconomisti.blogspot.com\/2011\/11\/per-un-cambiamento-della-politica.html\">trecento firmatari<\/a>, economisti italiani e stranieri<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">*: Tratto da <a href=\"http:\/\/documentoeconomisti.blogspot.com\/\">www.documentoeconomisti.blogspot.com<\/a><\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6540&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Parlamento della Repubblica Italiana e alle forze politiche Per un cambiamento della\u00a0\u00a0politica economica in Italia ed Europa che rilanci domanda, sviluppo e occupazione In questo difficile momento il paese ha bisogno di un governo autorevole che agisca con determinazione sia all\u2019interno che nel quadro europeo e globale. 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