{"id":6581,"date":"2011-11-07T00:01:16","date_gmt":"2011-11-06T22:01:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=6581"},"modified":"2012-10-12T15:34:48","modified_gmt":"2012-10-12T13:34:48","slug":"il-gps-sul-calesse-lepopea-facebookiana-dei-politici-tarantini","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6581","title":{"rendered":"Il gps sul Calesse: l&#8217;epopea \u201cfacebookiana\u201d dei politici tarantini."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <em><strong>Andrea Cazzato<\/strong> <\/em>e<em> <strong>Serena Miccoli<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2703\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/computer-funny-mac-movie-Favim.com-1655181-300x189.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"189\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/computer-funny-mac-movie-Favim.com-1655181-300x189.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/computer-funny-mac-movie-Favim.com-1655181.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u201cC&#8217;hanno detto che abbisogna parlare ai giovani\u201d; sembra questa la motivazione che ha spinto la politica tarantina, spettatrice dell&#8217;appetitoso clamore che politici internazionali e nazionali hanno ricavato dalla \u201cSocial Sfera\u201d, ad affacciarsi timidamente sui \u201cnuovi\u201d social network. In particolare su Facebook, ritenuto il pi\u00f9 importante del \u201csettore\u201d.<br \/>\nEd ecco infatti una nutrita schiera di politici tarantini, improvvisati cybernauti, impegnati, in prima persona o tramite scriba, ad aggiornare profili, pubblicare note, rispondere, controreplicare, azzuffarsi o semplicemente sbirciare ci\u00f2 che sui social media circola sul loro conto.<!--more--><br \/>\nMa non tutti utilizzano lo strumento alla stessa maniera. In effetti questi siti permettono un uso diverso; a propria esigenza, potremmo dire. C&#8217;\u00e8 infatti chi \u201capre un profilo\u201d per pubblicizzare un prodotto, oppure un gruppo musicale, chi invece vuol condividere col mondo le sue impressioni. Ed \u00e8 proprio questa la rivoluzione culturale pi\u00f9 importante degli ultimi anni: la possibilit\u00e0 di comunicare e condividere i propri pensieri con un platea molto pi\u00f9 vasta del solito angolo di Hyde Park. Non siamo qui ora a farvi il \u201cpippotto\u201d sui termini in voga tipo \u201cpeer to peer\u201d (o p2p), \u201ctwittamelo\u201d, \u201clinkamelo\u201d, \u201ctaggami\u201d, ecc. per rispetto nei confronti del lettore e della sua sanit\u00e0 mentale (non osiamo pensare ad un uomo di soli 20 anni fa catapultato nei nostri giorni). Con questo pezzo abbiamo solo l&#8217;ardire di analizzare l&#8217;uso che i nostri politici locali fanno del nuovo mezzo di comunicazione, coi loro pregi e difetti.<br \/>\nCertamente, alla categoria \u201c uso antico di una tecnologia nuova\u201d(cit. Castells) appartengono coloro i quali, dalle proprie pagine Facebook, pubblicano unicamente comunicati stampa; spesso non si capisce se a gestire questi \u201cprofili\/ripetitori\u201d, siano i politici stessi, in un atto di \u201calto filantropismo\u201d, o sia qualche anima pia per loro. Esempio di questo caso \u00e8 senz&#8217;altro il Consigliere Pietro Lospinuso, al quale si attribuiscono due profili \u201cufficiali\u201d ed innumerevoli fan pages create da utenti provenienti da ogni angolo della vastissima provincia, il cui ultimo aggiornamento risale al giorno successivo alle elezioni (o gi\u00f9 di l\u00ec).<br \/>\nPoi ci sono gli \u201cinformati\u201d, anche se la tentazione di appellarli come \u201cspioni\u201d \u00e8 tanta: li riconosci perch\u00e9 non scrivono mai, accettano vagonate di amicizie per volta e, talvolta, fanno gli auguri di buon compleanno a qualche fortunato \u201camico\u201d; semplicemente leggono il comunicato, la nota, l&#8217;articolo o la battutaccia del collega sugli altri o il proprio partito.<br \/>\nI pi\u00f9 integrati nel sistema dei social network, sono senz&#8217;altro, i \u201cguerrieri\u201d; basta una battuta, un articolo che non aggrada, un congresso congelato o una voce fuori dal coro, e questi politici sfoderano le sciabole, intervenendo nei commenti dei simpatizzanti\/elettori\/tesserati, per dare sfoggio di tutta la propria veemenza lessicale, forse convinti di partecipare al peggiore dei talk show o, peggio, sicuri che nessuno li legga. Il feroce atteggiamento trova la sua pi\u00f9 particolare espressione negli interventi di molti esponenti, noti e meno noti, del Pd jonico, dai quali si evincono, irrimediabilmente le divisioni in correnti (vedesi Lemma, Capriulo, Generazione Democratica e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta).<br \/>\nFra i ben integrati ci sono anche gli \u201cspammers a bestia\u201d: quelli che ti taggano su ogni foto, video, post di loro interesse: segnalati, per questa inclinazione, Mimmo de Padova, su argomenti riguardanti l&#8217;aeroporto di Grottaglie, e Sabrina Sabatelli, schierata con il Consigliere Patrizio Mazza e sempre pronta a \u201ccoinvolgerti\u201d nell&#8217;ultimo articolo riguardante l&#8217;Ilva, o in cui il Dottore \u00e8 citato.<br \/>\nCome dimenticare poi gli \u201cidolatri\u201d, tra cui spicca prepotentemente il figliol prodigo, Mario \u201cSound of Silence (S.R.\u00a9)\u201d Cito. Carico di immagini, interviste ed esternazioni del passato e del presente del padre Giancarlo, Cito junior \u00e8 a capo di una setta di tarantini dedita alle sedute spiritiche per far tornare in vita l&#8217;epoca del sindaco sceriffo. I nostalgici (e mai termine fu pi\u00f9 appropriato) gestiscono numerose pagine su Facebook ed \u00e8 il loro amore carico di frasi mai banali come \u201cCito Sindaco\u201d o \u201cFann tutt schif, ma no tu Gianc\u00e0!\u201d, che fa degli \u201cidolatri\u201d una categoria quasi irripetibile nel panorama cittadino.<br \/>\nQuelli che \u201cprofumano di elezioni\u201d sono i migliori di tutti: contribuiscono a creare la \u201cmonnezza cibernetica\u201d con pagine di sostegno, pagine di sostegno al sostegno, che diventano veri e propri book fotografici: contenitori di foto sia del candidato \u2013 o aspirante tale \u2013 in stile Mulino Bianco (nei paesi) oppure con sfondo Ilva (di moda a Taranto), sia di strade disastrate e cassonetti incendiati: immagini che si perdono nella memoria, puntualmente, il mercoled\u00ec dopo le elezioni.<br \/>\nDi \u201celetti silenti\u201d dopo la tornata elettorale ce ne sono tanti e il loro silenzio \u00e8 assordante rispetto al chiassoso e affannato aggiornamento del profilo in periodo elettorale. C&#8217;\u00e8 chi, per\u00f2, comunica con l&#8217;elettorato. Aprendo il profilo del consigliere Chiarelli (Pdl), gaudente per aver raggiunto \u201cnumeri impensabili\u201d nel tesseramento(2? 3?), si legge un \u201cattendo segnalazioni e consigli per condividere con tutti la mia attivit\u00e0 di consigliere regionale. Ritenetemi SEMPRE a vostra disposizione!\u201d, che raccoglie 9 \u201cMi piace\u201d e&#8230; 0 consigli.<br \/>\nUlteriore categoria, anche se propriamente composta da \u201cvorrei ma non posso\u201d o politici in erba, \u00e8 quella dei \u201cleoni da tastiera\u201d. Questi personaggi, nel triste tentativo di consolidarsi come \u201copinion leader\u201d o meglio ancora come \u201copinion maker\u201d, lanciano dai loro profili Facebook battaglie di ogni genere, a volte giuste ma altre volte palesemente per \u201cfarsi notare\u201d da qualche vip cittadino, che possa prendere in considerazione le proprie esigenze. Di questi vorremmo evitare di fare nomi, sia per mancanza di spazio che per l&#8217;imbarazzo che proviamo nel nominarli.<br \/>\nUna categoria speciale vogliamo per\u00f2 inserirla; \u00e8 quella degli \u201cumoristi\u201d: coloro i quali, poco inclini all&#8217;analisi politica seria, hanno creato delle pagine-burla per prendersi gioco dei nostri vari politici. Ricordiamo, tra queste, \u201cVid\u00ecme: stu caur&#8217; ten cchi\u00f9 fanz di Giancarlo Cito?\u201d, di cui ci accolliamo la paternit\u00e0 e la maternit\u00e0.<br \/>\nMolto pi\u00f9 apprezzabili e pi\u00f9 seguiti i profili di associazioni come Donne Per Taranto, Filonide e la Citt\u00e0 di Taranto, Cloro Rosso Taranto ed altri, che risultano molto pi\u00f9 vitali e pi\u00f9 partecipativi dei profili dei nostri politici.<br \/>\nIn ultimo non ci \u00e8 stato possibile rimanere indifferenti davanti all&#8217;exploit comunicativo del nostro Sindaco, che in barba ai timori degli ultimi anni, ha iniziato con veemenza (\u00e8 roba di questi giorni) un utilizzo virale della sua pagina Facebook. Se infatti, prima, il nostro primo cittadino si limitava, ogni morte di Papa, a pubblicare sul suo profilo comunicati stampa o iniziative di grosso rilievo, da una settimana a questa parte lo vediamo in tutte le posizioni plastiche dello scibile umano, oppure lo apprezziamo come \u201cnovello San Francesco\u201d mentre dialoga con i cani. Ezio Stefano, per\u00f2, non pu\u00f2 essere considerato come un appartenente alla categoria \u201cprofumo di elezioni\u201d. Infatti non si accontenta di usare solo un social-network; nel giro di qualche giorno eccolo apparire anche in Twitter e in MySpace, per la gioia degli utenti. Ricordiamo al sindaco, se non l&#8217;avesse gi\u00e0 saputo, dell&#8217;esistenza di Google +. Probabilmente la sfida con Pelillo, anch&#8217;egli su Twitter e Facebook, ha inizio, anche sui social network.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6581&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Cazzato e Serena Miccoli \u201cC&#8217;hanno detto che abbisogna parlare ai giovani\u201d; sembra questa la motivazione che ha spinto la politica tarantina, spettatrice dell&#8217;appetitoso clamore che politici internazionali e nazionali hanno ricavato dalla \u201cSocial Sfera\u201d, ad affacciarsi timidamente sui \u201cnuovi\u201d social network. 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