{"id":6621,"date":"2011-06-28T00:03:48","date_gmt":"2011-06-27T22:03:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=6621"},"modified":"2012-10-12T15:52:36","modified_gmt":"2012-10-12T13:52:36","slug":"sulle-vie-del-mare","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6621","title":{"rendered":"Sulle vie del mare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2556\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/6415_taranto_mar_piccolo-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/6415_taranto_mar_piccolo-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/6415_taranto_mar_piccolo.jpg 550w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Francesca Razzato<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La bella stagione \u00e8 giunta, e con essa anche quell&#8217;irrefrenabile voglia di abbandonare la citt\u00e0 e riversarsi sul litorale, per sfuggire alla morsa del caldo torrido che arroventa palazzi e strade, e godere del mare e del sole.<br \/>\nIl mare, protagonista indiscusso dei nostri agognati momenti di relax, \u00e8 per\u00f2 un attore che sa interpretare molti ruoli, alcuni dei quali straordinari e troppo spesso dimenticati o sottovalutati.<!--more--><br \/>\nIl mare come custode del passato, del presente e del futuro della terra che bagna e abbraccia, come infinito contenitore delle storie e delle esperienze degli uomini e delle donne che di esso e con esso sono vissuti. Il mare come madre ancestrale della terra che avvolge, primordiale origine della vita. Il luogo dell&#8217;infinito per eccellenza, in cui lo sguardo di chiunque si perde, e si ritrova arricchito.<br \/>\nPer approfondire e meglio capire qual \u00e8 lo straordinario valore del mare, in relazione ad una citt\u00e0 che da &#8220;Due Mari&#8221; \u00e8 bagnata e la cui vita e sopravvivenza da essi non pu\u00f2 o non dovrebbe scindersi, \u00e8 stato utile e significativo l&#8217;incontro avvenuto con due giovani esploratori della storia e delle tradizioni marinare e non solo, della citt\u00e0 di Taranto.<br \/>\nParliamo di un ecologo marino e di un sociologo, Giulio Farella ed Angelo Cannata. I due, spinti dalla comune passione per la Citt\u00e0 Vecchia hanno stilato un progetto, risultato vincitore del bando Principi Attivi della regione Puglia. Il progetto &#8221; Le sciaje&#8221; , acronimo di &#8220;storia, cultura, innovazione, ambiente jonico&#8221;, fonde in se le anime delle distinte formazioni dei suoi genitori . L&#8217;anima storico-sociale che ha l&#8217;obbiettivo di ricostruire attraverso la partecipazione, la storia di Taranto in relazione alla societ\u00e0 marinara, coinvolgendo gli enti di formazione e di ricerca (le scuole e le universit\u00e0), con l&#8217;idea di una nuova gestione dei quartieri sul mare; e l&#8217;anima scientifico-ambientale con l&#8217;obbiettivo di creare una nuova concezione della fruizione delle risorse ittiche e dello sfruttamento dell&#8217;ambiente marino, secondo le dinamiche della sostenibilit\u00e0.<br \/>\nUn singolare e interessantissimo assaggio di questa idea innovativa, ci viene da loro offerto attraverso la visita guidata dei luoghi del mare, un tempo luoghi della vita dei pescatori, ora dilaniati dall&#8217;inerosarabile trascorrere dal tempo, da cui nessuno mai fin ora li ha sottratti.<br \/>\nLa storia di Taranto degli ultimi 150 anni \u00e8 una storia di &#8220;strappi&#8221;, che hanno privato la citt\u00e0 della sua vocazione marinara. Dall&#8217;unit\u00e0 d&#8217; Italia con la trasformazione da citt\u00e0 di mare a citt\u00e0 di cantieristica navale e militare, fino ad anni pi\u00f9 recenti con la traformazione in citt\u00e0 industriale.<br \/>\nLe Sciaje, come spiegano Giulio e Angelo, erano i giardini del mare in cui venivano coltivate le ostriche, smantellate per le esigenze dell&#8217;arsenale militare, ora scomparse. Esse diventano il simbolo della storia e delle tradizioni perdute, del territorio e della cultura espropriati senza criterio.<br \/>\nI segni di questa espropiazione si ritrovano anche in momenti storici particolari, ad esempio durante il fascismo, quando nel 1934 le abitazioni del quartiere Turripenne della citt\u00e0 vecchia furono demolite radicalmente, per essere poi sostituite da case popolari la cui architettura \u00e8 assolutamente discordante con il contesto, e gli abitanti (oltre 6000) allontanati. L&#8217;intento di spezzare le reni ad un quartiere culturalmente e socialmente coeso con se stesso, appare evidente. Lo testimonia Cataldo Portacci, ottantacinque anni appena compiuti che a Turripenne ci \u00e8 nato. Nei suoi occhi risplende ancora la luce di chi del mare \u00e8 vissuto. La sua voce \u00e8 ricca di nostalgia per quella vita passata, ma piena di speranza perch\u00e8 quel bagaglio di vita, storie ed esperienze non venga disperso. Faceva il maestro d&#8217;ascia Cataldo, lavorava il legno a Porta Napoli e costruiva le barche e i pali delle cozze per i pescatori.<br \/>\nIn quei vicoli stretti che sempre guardano il mare si consumavano vite semplici ed esemplari. Viene naturale tuffarsi nel passato e immaginare Cataldo e chi come lui, in quei luoghi, in quelle case un po&#8217; strette e anguste ma colme di valori; immaginare l&#8217;avvicendarsi delle esistenze della gente di mare. Emerge inesorabile la nostalgia per qualcosa, che per moivi anagrafici non si \u00e8 mai vissuto.<br \/>\nViene naturale poi, ritornare al presente, ed \u00e8 un tuffo questo da un altezza troppo elevata, l&#8217;acqua diventa marmo. E&#8217; sufficiente guardarsi intorno: le case che prima costodivano quel patrimonio straordinario di cultura e storia stanno crollando, sul quell&#8217;eccezionale tesoro ambientale che \u00e8 il Mar Piccolo incombe un Mostro d&#8217;Acciaio che tutto fagocita e niente restituisce che non sia altamente pericoloso per la terra, il cielo e il mare e per gli esseri viventi, tutti.<br \/>\nUn senso di impotenza e sconforto domina su ogni emozione. Ma \u00e8 uno stato d&#8217;animo poco durevole: ci sono Cataldo, Giulio, Angelo, il loro progetto e tante altre realt\u00e0 che esistono e che con modalit\u00e0 diverse, hanno gli stessi obbiettivi. Uno dei progetti ambiziosi dell&#8217;associazione &#8220;le Sciaje&#8221; vorrebbe essere proprio quello di costruire una rete tra le realt\u00e0 che vogliono tutelare il mare dalla sua storia al suo sfruttamento.<br \/>\nL&#8217;idea che tra questi coraggiosi &#8220;pirati&#8221; potremmo esserci anche noi, per espropriare un bottino che contiene pi\u00f9 di un secolo di storia, cultura e rispetto per l&#8217;ambiente, \u00e8 assolutamente entusiasmante!<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6621&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Francesca Razzato La bella stagione \u00e8 giunta, e con essa anche quell&#8217;irrefrenabile voglia di abbandonare la citt\u00e0 e riversarsi sul litorale, per sfuggire alla morsa del caldo torrido che arroventa palazzi e strade, e godere del mare e del sole. 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