{"id":6637,"date":"2011-06-20T00:04:17","date_gmt":"2011-06-19T22:04:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=6637"},"modified":"2012-10-12T15:58:17","modified_gmt":"2012-10-12T13:58:17","slug":"gioco-dazzardo-terza-industria-d-italia-ma-ce-chi-dice-casi-no","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6637","title":{"rendered":"Gioco d\u2019azzardo terza industria d\u2019 Italia. Ma c\u2019\u00e8 chi dice Casi&#8230; No!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2508\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/gioco_d_azzardo-300x223.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"223\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/gioco_d_azzardo-300x223.gif 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/gioco_d_azzardo.gif 337w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Gaetano De Monte<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 la terza industria d\u2019Italia: lotterie, scommesse, superenalotto, slot machine, un mercato che solo nel 2010 ha fatturato pi\u00f9 di 61 miliardi di euro: un piatto ricco, ricchissimo, di cui pi\u00f9 della met\u00e0, oltre 32 miliardi di euro, provengono dalle slot machine; un mercato illegale fino al 2004, quando il Ministro delle Finanze, insieme ai Monopoli, decidono di legalizzarlo firmando una convenzione con 10 concessionarie a cui affidare il controllo, la regolarit\u00e0 delle macchinette e la raccolta. Intorno al mondo dei giochi ruotano interessi immensi e non sempre confessabili.\u00a0Quelli delle societ\u00e0 concessionarie, ma anche dei partiti politici che sui giochi hanno scommesso molto.<!--more--> E poi, convitato di pietra, c\u2019\u00e8 la\u00a0criminalit\u00e0 organizzata, che vede nel business delle macchinette una nuova miniera d\u2019oro. Ma \u00e8 anche e soprattutto una vera patologia, quella del gioco d&#8217;azzardo: un fenomeno che risucchia miliardi di euro ogni anno, che distrugge persone, rovina famiglie, ingrassa gli usurai e il mercato dello strozzo, inducendo a una dipendenza compulsiva centinaia di migliaia di insospettabili, facendoli diventare malati di gioco. Una vera e proprio dipendenza, \u201cquel meccanismo profondo che guida e condiziona la vita sociale contemporanea\u201d per dirla con Zygmunt Bauman; il pi\u00f9 influente sociologo vivente parl\u00f2 di dipendenza a proposito del grande crack del 2008, costruito su debiti rivenduti per salvarsi dai debiti; e, tornando al gioco d\u2019azzardo, tra la massaia che dilapida la pensione al video-poker e il bomber che scommette sulla propria sconfitta (in tutti i sensi), la differenza \u00e8 nella quantit\u00e0 del &#8220;buco&#8221;, non certo nella qualit\u00e0 della patologia.<br \/>\nA ogni puntata alla roulette, Aleksej, il protagonista del romanzo \u201cIl Giocatore\u201d di Dostoiesky, mettendo in gioco la sua libert\u00e0, la sua vita, ha l\u2019illusione di poter cambiare in un attimo ci\u00f2 che non potrebbe mai cambiare nel corso della sua vita. Questa illusione \u00e8 alla base dell\u2019idea che il Governo Berlusconi ha avuto per affrontare la ricostruzione dell\u2019Aquila. Il Dl 39\/2009, il decreto Abruzzo, ha previsto di destinare 500 milioni l&#8217;anno fino al 2032 alle aree colpite dal sisma: soldi, questi, ricavati dalla vendita di gratta e vinci e lotterie \u2013 e da slot machine, bingo, video poker e superenalotto, ma anche da Video Lottery Terminal (VLT). E&#8217; infatti proprio il decreto Abruzzo ad ampliare le possibilit\u00e0 di intrattenimento con macchine VLT che comprendono tutti i giochi, al fine di assicurare maggiori entrate alle concessionarie che gestiscono il gioco d\u2019azzardo, un settore in cui per le mafie \u00e8 pi\u00f9 che facile non solo infiltrarsi, ma anche vivere e prosperare.<br \/>\nTuttavia dei soldi promessi gli aquilani non hanno visto neanche la traccia; c\u2019\u00e8 chi per\u00f2 li ha visti eccome e sono i concessionari, quelli vecchi e quelli nuovi, che inizialmente hanno dovuto pagare una tassazione anticipata, da destinare all&#8217;Abruzzo: 15.000 euro per ogni videolottery installata, un volume d\u2019affari che ha portato nelle casse dello Stato 850 milioni in un anno. Ma dopo pochi mesi quelle stesse macchinette \u2013 che sono l\u2019evoluzione delle vecchie Slot: una sola macchina propone un\u2019offerta di giochi multipla, in cui ai classici motivi da Slot, si aggiungono anche i giochi da tavolo verde come Poker, Roulette, Black Jack, Bingo \u2013 hanno potuto incassare due miliardi di euro. Quella delle videolottery e del decreto Abruzzo che le ha istituite \u00e8 stata quindi un&#8217;occasione ghiotta per i dieci concessionari a cui lo Stato Italiano affida il ruolo di esattori erariali. Questi, dopo averle ottenute senza gara, si sono visti prolungare le vecchie concessioni delle slot \u2013 in scadenza a ottobre 2009 \u2013 fino al 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 bene ricordare che questa industria oggi \u00e8 al secondo posto come causa di indebitamento e usura e che l&#8217;Italia ha il primato mondiale procapite (oltre 500 euro a persona). In Regioni quali Sicilia, Campania, Sardegna e Abruzzo le famiglie investono in gioco d&#8217;azzardo il 6,5% del proprio reddito. E la Puglia? Non se la passa mica bene: non passa giorno infatti che non si abbia notizia di persone ridotte sul lastrico dai debiti di gioco, in particolare qui, come altrove, \u00e8 la febbre del videopoker, ma non solo; Taranto, insieme a Napoli detiene il primato di maggior numero di scommesse sportive giocate in Italia; si dir\u00e0 eccesso di calciofilia, forse. Resta il fatto che il gioco, nella Penisola, coinvolge maggiormente le fasce pi\u00f9 deboli. Secondo i dati Eurispes 2005 investe di piu&#8217; in questa direzione chi ha un reddito inferiore: giocano il 47% degli indigenti, il 56% degli appartenenti al ceto medio-basso, il 66% dei disoccupati. Non c&#8217;\u00e8 bisogno di scomodare le analisi di Milton Friedman, per capire come chi disponga di esigui budget (cio\u00e8, analogamente, di mini-vincite) \u00e8 portato a svalutare le pur magre risorse nelle sue mani. Tanto vale rigiocarle.<br \/>\nSolo notazioni di costume? Tutt&#8217;altro. Siamo al cuore della struttura del business, un business che crea dipendenza nei fruitori, una dipendenza che pu\u00f2 portare a risvolti e problemi ben pi\u00f9 ampi. Indebitamento ed usura, di cui Taranto ne sa qualcosa: <strong>l\u2019usura, da noi, \u00e8 l\u2019altra faccia dell\u2019inquinamento, quella che riguarda l\u2019economia<\/strong>. Fenomeno che \u00e8 salito spesso agli onori di cronaca anche per i risvolti drammatici che taluni episodi hanno assunto: ricordiamo tra gli altri suicidi come quelli di Grandinetti negli anni \u201980, o di Cinefra nei primi anni \u201990, entrambi stretti nella morsa degli usurai; qui non c&#8217;\u00e8 solo l\u2019estorsione in senso classico: gi\u00e0 nel 1992, la DIA conta 123 finanziarie, nel territorio tarantino. Certamente un numero sproporzionato, dato \u201cl\u2019assetto\u201d economico di allora. Nel 1990, presso l\u2019ippodromo di Taranto, a Paolo VI, si truccano le corse dei cavalli per conto di clan locali legati ad alcune \u2018ndrine calabresi. Senza parlare poi delle \u201cvoci\u201d legate ad alcune partite perse dal Taranto Calcio anni fa a tutto vantaggio di scommettitori locali. Nel 1994, Taranto fu poi sconvolta dal famoso blitz \u201cCahors\u201d: 70 imputati alla sbarra, di cui una ventina prescritti, per cui per la prima volta fu formalizzata in Italia l\u2019accusa di associazione a delinquere finalizzata all\u2019usura. Un reato che fino ad allora prevedeva pene da sei mesi a due anni. Numerose furono poi le operazioni di polizia giudiziaria che portarono alla luce una realt\u00e0, quella di Taranto, esposta sul fronte dell\u2019usura perch\u00e9 alla base c\u2019\u00e8 un\u2019economia debole, spesso basata sui sub-appalti, e per questo ricattabile. Poi, quando si alza il vento della crisi tutto diventa pi\u00f9 difficile e i \u201ccravattari\u201d trovano terreno fertile per le loro attivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cDopo le dieci nelle sale da gioco rimangono soltanto gli autentici e accaniti giocatori, quelli per i quali nelle stazioni termali esiste soltanto la roulette e soltanto per quella ci sono venuti; gente che quasi non si accorge di quel che succede intorno a loro e per tutta la stagione non s&#8217;interessano a nient&#8217;altro\u201d<\/strong>, parole ancora una volta tratte dal \u201cGiocatore\u201d, un romanzo scritto nel 1800 ma che sembra richiamare la concezione che il Governo Italiano ha della vita dell\u2019uomo, messo in mano alla sorte e alla casualit\u00e0, un\u2019idea in base alla quale il gioco pu\u00f2 salvarci, riempire i luoghi pubblici, colonizzare spazi cittadini promettendo sviluppo. Della serie&#8230; se il popolo teme il futuro, dategli l\u2019azzardo. Come spiegare altrimenti la decisione di affidare a Camene, societ\u00e0 spagnola, una delle dieci concessionarie che, insieme a Lottomatica, Snai, Atlantis, Sisal ed altre aziende con sede nei paradisi fiscali, gestiscono il business dei giochi in Italia, la costruzione di un casin\u00f2 nel mezzo del quartiere San Lorenzo a Roma, in piazza dei Sanniti, a due passi dall\u2019Universit\u00e0 La Sapienza, nella splendida struttura del Teatro-Cinema Palazzo, un luogo dove Pierpaolo Pasolini era di casa. Il 15 aprile di quest\u2019anno residenti del quartiere, studenti, artigiani, attivisti dei centri sociali, mamme di San Lorenzo e lavoratori dello spettacolo, tra cui Sabina Guzzanti e Elio Germano, hanno occupato la Sala Cinema Palazzo in Piazza dei Sanniti. Per sottrarla alla speculazione, ma forse anche perch\u00e9 preoccupati da quell\u2019immagine di nonna in preda alla frenesia per il desiderio di rivalsa dei danari perduti alla roulette, una famelica avidit\u00e0 che spinge la vecchia a perdersi nella propria insanabile ostinazione \u2013 che rappresenta il topic del romanzo di Dostoiesky. A delle istituzioni degne di questo nome non dovrebbe perlomeno sorgere il dubbio se vogliano vedere scene e volti come questi a San Lorenzo, oppure come quelli di un&#8217;arzilla vecchietta che dall\u2019alto dei suoi novant\u2019anni ha bazzicato dalle parti del cinema Palazzo e che risponde al nome di Franca Valeri? E per gli studenti, per cui San Lorenzo rappresenta quasi una seconda casa, cos&#8217;\u00e8 meglio incontrare agli angoli di una strada: gli attori protagonisti della serie Romanzo Criminale e lo scrittore-magistrato Giancarlo De Cataldo, che escono dal Cinema Palazzo dove hanno appena trasmesso gli episodi, oppure i personaggi reali, i famosi cravattari romani che hanno ispirato le vicende dello sceneggiato e che aspettano qualche debitore da strozzare? Ed ancora cos\u2019\u00e8 meglio per i vecchietti di San Lorenzo, che giochino a Briscola e Tressette \u2013 un gioco popolare che pur sempre stimola la memoria ed il cervello e favorisce l\u2019aggregazione e non fa male alle tasche \u2013 oppure che dilapidino da soli davanti ad una macchinetta una pensione intera in un giorno? Ed \u00e8 proprio in quest\u2019ottica che il 22 Giugno inizier\u00e0 al Cinema Palazzo, ribattezzato dal quartiere sala Vittorio Arrigoni, \u201cIo gioco gratis\u201d, torneo popolare di briscola e tressette, solo una tra le tante iniziative che sino ad ora ha coinvolto il quartiere.<br \/>\nDi fronte a un settore \u201camorale\u201d \u2013 e fino al 2004 illegale \u2013 come il gioco d\u2019azzardo sostenere che con un&#8217;occupazione si viola la legge \u00e8 semplicemente paradossale. Non sempre ci\u00f2 che \u00e8 legale \u00e8 giusto, come l&#8217;incredibile processo di legalizzazione delle scommesse e delle macchinette dimostra. E non sempre ci\u00f2 che \u00e8 illegale \u00e8 ingiusto, come viceversa emerge dai contenuti dell&#8217;occupazione della sala Arrigoni. Dovremmo chiarire bene il senso del termine \u201clegalit\u00e0\u201d, pensando anzitutto al benessere delle persone e della societ\u00e0. Fatto questo senza finti moralismi, se gli abitanti di un quartiere non vogliono che il loro cinema si trasformi in Casin\u00f2 ma rimanga cinema, <em>\u00e8 giusto<\/em> che cos\u00ec sia!<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6637&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gaetano De Monte E\u2019 la terza industria d\u2019Italia: lotterie, scommesse, superenalotto, slot machine, un mercato che solo nel 2010 ha fatturato pi\u00f9 di 61 miliardi di euro: un piatto ricco, ricchissimo, di cui pi\u00f9 della met\u00e0, oltre 32 miliardi di euro, provengono dalle slot machine; un mercato illegale fino al 2004, quando il Ministro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-6637","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-numero-15"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6637"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6637"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6637\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6646,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6637\/revisions\/6646"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}