{"id":6639,"date":"2011-06-20T00:03:27","date_gmt":"2011-06-19T22:03:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=6639"},"modified":"2012-10-12T15:58:39","modified_gmt":"2012-10-12T13:58:39","slug":"prendi-i-soldi-e-scappa-teleperformance-ed-il-futuro-di-taranto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6639","title":{"rendered":"Prendi i soldi e scappa. Teleperformance ed il futuro di Taranto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2506\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/teleperformance1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/teleperformance1-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/teleperformance1.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Roberto Polidori<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unica alternativa al licenziamento dei 712 \u201cesuberi\u201d di Teleperformace Taranto \u00e8 la cassa-integrazione; \u00abindubbiamente \u00e8 cos\u00ec\u00bb, conferma Paolo Sarzana, responsabile Marketing e Comunicazione di Teleperformance in una intervista rilasciata a TarantOggi e pubblicata in data 18\/06\/2011.<br \/>\nLa storia \u00e8 nota e <a href=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=2347\">Gaetano De Monte ne ha scritto ampiamente su Siderlandia<\/a>: l\u2019azienda \u00e8 tornata a battere cassa presso il Ministero del Lavoro dopo aver paventato il licenziamento di 868 persone nel 2010 [in totale tra Roma e Taranto e 674 solo per Taranto \u2013 ndr] adducendo a motivazione la concorrenza scorretta che agisce in dumping salariale.<!--more--> \u00abIn verit\u00e0 l\u2019azienda non ha neanche rispettato la direttiva che eman\u00f2 l\u2019allora Ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ad inizio 2007, in virt\u00f9 della quale la societ\u00e0 decise di stabilizzare tutti i collaboratori a progetto, interpretando in modo ampio la cos\u00ec detta \u201cCircolare Damiano\u201d, che prevedeva tra l\u2019altro che le aziende che non avessero assunto a tempo indeterminato i dipendenti sarebbero state punite dagli organi di vigilanza con multe severissime. Inaffidabilit\u00e0 dell\u2019azienda, dunque, ma soprattutto inaffidabilit\u00e0 di un Governo incompetente ed ormai al collasso, che evidentemente fino a qualche mese fa considerava la vertenza Teleperformance una di quelle \u201cpiccole crisi senza importanza\u201d sparse da Nord a Sud, da Sestri Levante a Castellammare di Stabia, in tutta Italia \u2013 crisi che fra l\u2019altro indicano che la recessione \u00e8 tutt\u2019altro che finita e solo \u201c loro\u201d sembrano non accorgersene\u00bb. Anche la proposta di legge Damiano-Vico richiedente la cessazione della pratica di appalto al massimo ribasso delle attivit\u00e0 out-bound \u2013 collegata in particolare ai contratti di solidariet\u00e0 in scadenza il 04\/07\/2011 &#8211; \u00e8 stata disattesa: l\u2019Italia \u00e8 un libero oceano alla merc\u00e8 di bucanieri di ogni tipo in cui il libero mercato (che vuol dire salari in picchiata) consente a chi ha ottenuto milioni di euro in contributi e\/o esenzioni di traslocare rami della propria attivit\u00e0 fuori dal paese; nella fattispecie Teleperformance \u00e8 stata danneggiata, a suo dire, dalla concorrenza di chi \u2013 senza per\u00f2 incassare lauti trasferimenti pubblici \u2013 ha ceduto commesse all\u2019estero o nei sottoscala italiani al \u201cnero\u201d con prezzi al massimo ribasso; quindi l\u2019azienda ha preso i soldi, li ha spesi per occupare personale a Taranto per pura bont\u00e0 d\u2019animo (visto che ha dichiarato perdite) e ha delocalizzato in Albania le commesse SKY e Alitalia perch\u00e9 \u00e8 una povera multinazionale in difficolt\u00e0.<br \/>\nE\u2019 curioso leggere le scuse con le quali l\u2019azienda minacci\u00f2 i licenziamenti del 2010: \u00abMotivazione principale, addotta dall\u2019Azienda, sarebbe lo stato attuale del mercato italiano che consentirebbe, mancando di regole\u00a0 e controlli adeguati, gli stessi garantiti dalle Circolari Damiano,\u00a0 frequenti casi di dumping da parte di aziende non allineate alle norme sulle stabilizzazioni dei propri dipendenti \u00bb(1). In breve: con l\u2019approssimarsi delle scadenze delle agevolazioni statali e regionali Tp piange miseria e minaccia licenziamenti. Nella citata intervista di Taranto Oggi Sarzana chiude il cerchio e, dopo aver dato per scontata la cassa integrazione prossima ventura, tesse le lodi del lavoratore tarantino \u2013 mai nessun reclamo di clienti alla Teleperformance di Taranto \u2013 che ha la sventura di essere un lavoratore costoso rispetto a quello albanese (almeno 3 volte pi\u00f9 costoso) in un mondo globalizzato. Teleperformance, dice Sarzana, vorrebbe continuare a lavorare a Taranto \u2013 e ti credo: con tutti i soldi pubblici racimolati in questi anni !!! \u2013 ma ha bisogno che lo Stato la aiuti in primis attuando la proposta di legge Damiano\u2013 Vico: poi, forse, l\u2019azienda potr\u00e0 ideare prodotti a maggior valore aggiunto da vendere ai clienti (come nel Nord Europa) o a un prezzo maggiore.<br \/>\nIl vero problema della campagna \u201ctrasferimento fondi pubblici 2011 a Tp\u201d \u00e8 la CGIL: questo maledetto e anacronistico sindacato rosso ha avuto l\u2019ardire di volere a tutti i costi un tavolo di trattativa presso il Ministero dello Sviluppo Economico, che si terr\u00e0 il 21 Giugno. La CGIL cio\u00e8, partendo dall\u2019evidente reiterarsi dei finanziamenti pubblici con cadenza annuale, ha detto \u201cprima di pensare alla cassa integrazione che non risolve niente da un punto di vista strutturale, dobbiamo affrontare il problema con interventi di politica economica\u201d. La motivazione di un\u2019azione simile \u00e8 chiara: i dipendenti Teleperformance, gi\u00e0 economicamente e moralmente indeboliti dai contratti di solidariet\u00e0, saranno sempre pi\u00f9 soggetti e schiavi delle pretese dell\u2019azienda ad ogni \u201crinnovo\u201d annuale (a spese statali) senza la predisposizione di un piano industriale, che l\u2019azienda non ha.. L\u2019amministratore delegato Apollonj Ghetti e il Dott. Sarzana hanno giudicato \u201cpolitico\u201d l\u2019operato CGIL e l\u2019azienda ha dichiarato che l\u2019unica convocazione che onorer\u00e0 sar\u00e0 quella del 22 Maggio presso il Ministro del Lavoro: l\u2019azienda annusa l\u2019odore dei soldi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa vicenda \u00e8 la summa di ci\u00f2 che sta accadendo nel mondo del lavoro oggi, non solo in Italia: qui c\u2019\u00e8 un\u2019azienda che, pur continuando a glissare sull\u2019attuazione di una normativa precisa che avrebbe dovuto adottare per ottenere i soldi che ha comunque intascato, considera molto \u201cpragmatica\u201d \u2013 \u00e8 questo il termine usato \u2013 l\u2019azione per l\u2019ottenimento di contributi statali ed invece giudica \u201cpolitiche \u201c le rivendicazioni di chi vorrebbe l\u2019attuazione di programmi precisi atti a togliere dall\u2019incertezza di una vita precaria centinaia di lavoratori. A sostegno dell\u2019azienda ci sono i due soliti sindacati moderni (Cisl e Uil), che considerano ormai lo Statuto dei lavoratori non pi\u00f9 attuale e considerano come la nuova Bibbia lo Statuto dei Lavori, sulla base del quale i sindacati devono trasformarsi in agenzie di servizi al soldo dell\u2019azienda (enti bilaterali) che hanno il compito di assumere personale per conto dell\u2019azienda, gestire i fondi pensione dei dipendenti di concerto con la stessa. Insomma: sindacati gialli, propaggini del padrone. Questi sindacati, poi, con accordi \u201cseparati\u201d col datore di lavoro, tendono a estromettere dalle trattative le sigle sindacali che non sono d\u2019accordo e che sono molto spesso maggioritarie.<br \/>\nTutto \u00e8 cominciato con Fiat e con i famosi referendum di Pomigliano e Mirafiori; questi due \u201caccordi\u201d separati \u2013 e dei quali la CGIL non condivide la responsabilit\u00e0 \u2013 sono la cartina tornasole di ci\u00f2 che succede quando il padrone, appoggiato dalle categorie sindacali firmatarie, \u00e8 nelle condizioni di poter ricattare i lavoratori: pu\u00f2 licenziarli se scioperano, pu\u00f2 applicare una nuova organizzazione del lavoro dannosissima per la salute umana fregandosene altamente delle condizioni fisiche dei lavoratori, pu\u00f2 modificare i turni a suo piacere, pu\u00f2 cancellare diritti indisponibili garantiti dalla Costituzione (a quando la \u201cCostituzione dei datori di lavoro?\u201d), pu\u00f2 in definitiva disporre della vita e dell\u2019anima delle persone. Pu\u00f2 anche licenziare in tronco tutti i dipendenti, creare una Newco (nuova compagnia), riassumerli sulle stesse linee di montaggio, per lavorare nella stessa fabbrica con le stesse mansioni ma con contratti diversi: \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 successo in Fabbrica Italia. Tutto questo grazie alla gentile collaborazione di alcune organizzazioni adibite \u2013 a titolo oneroso \u2013 alla regolazione del traffico di schiavi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCerto Roberto, direbbe qualche amico di quasi-sinistra, tu la fai facile e riporti tutto al conflitto capitale-lavoro come fa la FIOM CGIL. Tu parti dal presupposto che esista un frattura insanabile tra gli interessi del datore di lavoro e quelli del lavoratore. Purtroppo la globalizzazione dei mercati, la necessit\u00e0 di competitivit\u00e0 e di produttivit\u00e0 rendono queste tue idee un po\u2019 superate\u201d. A parte il fatto che mai come in questo preciso momento storico questo conflitto \u00e8 palese, \u00e8 vero che la CGIL \u00e8 in difficolt\u00e0 di fronte ad un datore di lavoro che dice: io chiudo tutto e mi sposto in Albania dove pago molto meno il lavoro; avremmo dovuto immaginare tutti che sarebbe andata finire cos\u00ec visto che gi\u00e0 Keynes circa 75 anni fa diceva che le frontiere andavano lasciate aperte ma i capitali non dovrebbero circolare per niente, le merci solo un po\u2019 (e solo alcune), le persone e le idee dovrebbero invece muoversi in continuazione.<br \/>\nDirei che la storia anche recentissima ci ha insegnato che, in linea di massima, la grande industria e le grosse multinazionali fanno un po\u2019 quello che vogliono: inquinano quanto vogliono, minacciano licenziamenti di massa periodicamente per spuntare contributi pubblici a go-g\u00f2, operano con una concezione di rischio d\u2019impresa tutta personale \u2013 ed anche \u201cmatematicamente\u201d assurda. Tanto poi paga sempre lo Stato. Anche la classe politica, in un contesto non facile \u2013 ma che ha contribuito decisamente a creare \u2013 ha preferito assuefarsi pezzo dopo pezzo al mito liberale delle privatizzazioni e ha ricevuto in cambio la gestione del voto operaio; il privato, per\u00f2, come lo stesso Gianmario Leone scrive nell\u2019intervista al Dott. Sarzana di Teleperformance, volente o nolente tender\u00e0 sempre a difendere il proprio interesse; ultimamente lo ha fatto \u2013 serie storica O.C.S.E. 1998-2008 \u2013 in \u201cdeflazione salariale\u201d, abbassando cio\u00e8 i salari reali degli operai e degli impiegati ben prima che la crisi del 2007 esplodesse. Anche questa \u00e8 politica, una politica salariale molto in voga nel \u2018900 anche prima della crisi degli anni trenta alla quale \u00e8 giusto che un sindacato di tutela dei \u201cdiritti dei lavoratori\u201d risponda come sta rispondendo nella fattispecie la CGIL. Era anche una politica in voga negli anni susseguenti la guerra mondiale in Italia: niente di nuovo sotto il sole.<br \/>\nAttenzione, perch\u00e9 proprio la modernissima flessibilit\u00e0 operativa della forza lavoro di cui si parlava nel 2003 ci ha condotto alla precariet\u00e0 di oggi, ed anche se qualche economista di simil-sinistra ci dice che \u00e8 possibile essere flessibili senza essere precari (recuperando concetti tanto cari ai regolatori del traffico umano Cisl e Uil) qualcuno mi dovrebbe spiegare come riesce a tenere insieme le due cose come se fossi un bambino di quattro anni: la storia economica e la teoria economica suffragata dai numeri dicono tutt\u2019altro (2).<br \/>\nGli indignati sono in piazza perch\u00e9 non accettano di essere precari mentre poche persone continuano ad arricchirsi, i referendari che hanno raggiunto il quorum reclamano giustizia e parit\u00e0 attraverso la pubblicizzazione dell\u2019acqua e non accettano di essere cooptati da questo o quel schieramento politico.<br \/>\nIn Grecia la popolazione ha indetto 10 giorni di sciopero dall\u2019inizio dell\u2019anno perch\u00e9 qualche tecnocrate ha imposto misure di rientro \u201clacrime e sangue\u201d impossibili al governo di uno Stato che ha sbagliato (quello greco) ma al quale \u00e8 stato scientemente imposto di sbagliare da un altro governo (quello tedesco) che i nostri politici vorrebbero ora imitare quanto a politiche economiche da attuare. Il governo di sinistra greco \u00e8 in fortissima difficolt\u00e0 (3).<br \/>\nOnestamente ritengo che questa pseudo-modernit\u00e0 sponsorizzata dalle parole \u201cflessibilit\u00e0\u201d e \u201cglobalizzazione\u201d nasconda concetti molto pi\u00f9 prosaici che hanno a che fare con lo sfruttamento della gente e con l\u2019appropriazione privata di risorse pubbliche. Questo ha molto da spartire con la libert\u00e0 che una grossa industria inquinante pu\u00f2 avere nell\u2019immettere in ambiente ci\u00f2 che crede.<br \/>\nE\u2019 la storia che si ripete nella sua versione rinnovata e peggiorata ed un sindacato che voglia tutelare i diritti ha l\u2019obbligo di mobilitarsi se c\u2019\u00e8 chi dei diritti sembra voler fare a meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-size: x-small;\">(1):\u00a0<span style=\"font-size: x-small;\"><a href=\"http:\/\/nuovediscussioni.blogspot.com\/2010\/06\/segnalazione-situazione-call-center.html\">http:\/\/nuovediscussioni.blogspot.com\/2010\/06\/segnalazione-situazione-call-center.html<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: x-small;\">(2):<\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/index.php\/primo-piano\/uno-standard-retributivo-per-tenere-unita-leuropa\/\">http:\/\/www.economiaepolitica.it\/index.php\/primo-piano\/uno-standard-retributivo-per-tenere-unita-leuropa\/<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: x-small;\">(3):<\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.melogranorosso.eu\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=341%3Adebito-greco-imparare-da-moshele&amp;catid=46%3Adocumenti\"><span style=\"font-size: x-small;\">http:\/\/www.melogranorosso.eu\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=341%3Adebito-greco-imparare-da-moshele&amp;catid=46%3Adocumenti<\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"font-size: x-small;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6639&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Polidori L\u2019unica alternativa al licenziamento dei 712 \u201cesuberi\u201d di Teleperformace Taranto \u00e8 la cassa-integrazione; \u00abindubbiamente \u00e8 cos\u00ec\u00bb, conferma Paolo Sarzana, responsabile Marketing e Comunicazione di Teleperformance in una intervista rilasciata a TarantOggi e pubblicata in data 18\/06\/2011. La storia \u00e8 nota e Gaetano De Monte ne ha scritto ampiamente su Siderlandia: l\u2019azienda \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-6639","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-numero-15"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6639"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6639"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6639\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6651,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6639\/revisions\/6651"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6639"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}