{"id":6677,"date":"2011-06-06T00:00:19","date_gmt":"2011-06-05T22:00:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=6677"},"modified":"2012-10-12T16:09:32","modified_gmt":"2012-10-12T14:09:32","slug":"waste-land-la-ricchezza-dei-rifiuti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6677","title":{"rendered":"&#8220;Waste Land&#8221; &#8211; La ricchezza dei rifiuti"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2430\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/suelem-e1307301770373-300x259.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"259\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/suelem-e1307301770373-300x259.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/suelem-e1307301770373.jpg 328w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>di <strong><em>Serena Mancini<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima serata del CinemAmbiente di Torino si apre con la proiezione di Waste Land, il film-documentario che racconta la storia di alcuni catadores, termine utilizzato per indicare una comunit\u00e0 brasiliana che ancora oggi sopravvive grazie al \u201crecupero\u201d dei rifiuti. Waste Land, per la regia di Lucy Walker, si inserisce perfettamente nel panorama del Festival che, giunto alla sua quattordicesima edizione, si propone di analizzare lo stato di salute dell\u2019uomo e dell\u2019ambiente che lo circonda attraverso una serie di documentari e cortometraggi provenienti da tutto il mondo.<!--more--><br \/>\nQualcuno si chiede mai dove finisca la spazzatura che produciamo?- domanda Magna, una delle protagoniste del film \u2013 e in effetti, verrebbe da risponderle di no perch\u00e9 a nessuno importa dell\u2019immondizia.<br \/>\nSe per\u00f2 dai rifiuti fosse possibile ottenere opere d\u2019arte di grande valore, probabilmente l\u2019argomento si farebbe interessante.<br \/>\nUn\u2019idea del genere non poteva che nascere nella mente di Vik Muniz, artista di fama internazionale, gi\u00e0 noto per la sua creativit\u00e0 e per la sua capacit\u00e0 di trasformare in arte qualsiasi cosa.<br \/>\nProprio Muniz infatti ha deciso di intraprendere un nuovo percorso artistico che, non solo sia in grado di conciliare i rifiuti con l\u2019arte, ma anche la povert\u00e0 con la cultura. Per farlo l\u2019artista brasiliano si trasferisce nella discarica di Jardim Gramacho, alla periferia di Rio de Janeiro dove incontra i lavoratori del luogo e condivide con loro il suo progetto. Si tratta di uomini e donne che quotidianamente forniscono un servizio utilissimo al nostro mondo del consumo, ma che in cambio ricevono indifferenza e disprezzo per il loro mestiere. Considerati \u201crifiuti\u201d della societ\u00e0 tutti i giorni arrivano a raccogliere nella discarica circa 200 tonnellate di materiale riciclabile, spesso direttamente a mani nude. Ci\u00f2 che conta, per\u00f2, \u00e8 che il loro sia un lavoro onesto, preferito allo spaccio o alla prostituzione, uniche altre opportunit\u00e0 \u201coccupazionali\u201d previste nel quartiere.<br \/>\nIn questa \u201cterra desolata\u201d l\u2019arrivo dell\u2019artista offre immediatamente nuove opportunit\u00e0 di vita: esattamente come accade per Cenerentola con l\u2019incontro del principe azzurro. Questa volta per\u00f2 l\u2019ascesa sociale non \u00e8 dettata dalla fortuna di riuscire a calzare una scarpetta di cristallo, ma dalla partecipazione attiva di questi uomini e donne alla realizzazione di quadri. Il progetto si articoler\u00e0 in varie fasi che andranno dalle fotografie, che vedranno protagonisti alcuni catadores come Tia\u00f5, Suelem, Isis, Irma e Magna, alla riproduzione di quelle immagini, attraverso l\u2019utilizzo di materiale della discarica come il pvc, il pet o il vetro. L\u2019obiettivo sar\u00e0 quello di trasformare le persone in opere d\u2019arte, realizzando stampe su quadri, firmate Vik Muniz, il cui ricavato sar\u00e0 loro interamente devoluto. La vita agiata dell\u2019artista si intreccia con quella dei protagonisti dei suoi quadri che sembrano accoglierlo nel loro piccolo mondo segnato da tragedie e povert\u00e0. Ciascuno dei catadores ha una storia diversa da raccontare, ma tutte sfociano inevitabilmente nel lavoro della discarica; Tia\u00f5 \u00e8 l\u00ec da quando aveva 11 anni e sogna da sempre di fondare un\u2019associazione di tutela per i catadores, Suelem ha 18 anni e vi lavora dall\u2019et\u00e0 di sette, ora ha gi\u00e0 due figli e una mamma a cui badare, Isis\u00a0ha perso un figlio di tre anni il cui corpo, paradossalmente, ha visto rinchiudere in un sacco nero dell\u2019immondizia. E poi ci sono ancora Irma, chef\u00a0della discarica che utilizza tutti gli ingredienti che trova tra i rifiuti per cucinare per i cuoi colleghi, Zumbi che, amante della lettura, conserva ogni libro trovato in discarica in una biblioteca creata appositamente nella sua baracca, Valter, il pi\u00f9 anziano, considerato un \u201cguru del riciclaggio\u201d, e Magna, caduta in disgrazia dopo che suo marito aveva perso il lavoro.<br \/>\nTra le opere pi\u00f9 significative ci sar\u00e0 quella di Suelem, rappresentata come una Madonna con i suoi due figli, e il quadro di Jacques Louis David La Mort de Marat, che vedr\u00e0 protagonista Tia\u00f5 steso in una vasca da bagno, abbandonata nella discarica. Grazie alla vendita di questi quadri ognuno di loro avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di realizzare i propri sogni e di abbandonare definitivamente quel lavoro per cercare migliori occupazioni. A tratti la vicenda apparir\u00e0 persino surreale: sar\u00e0 difficile infatti accettare l\u2019idea che nel XXI secolo un uomo ricco e famoso possa decidere di rinunciare ai suoi guadagni per aiutare persone sconosciute.<br \/>\nWaste Land si delinea cos\u00ec come una vera storia di amicizia, di arte e di generosit\u00e0. Un racconto che stupisce dunque per l\u2019ingenuit\u00e0 e l\u2019umilt\u00e0 di tutti i suoi protagonisti tanto dei catadores, quanto del genio artistico che decide di offrirsi come loro guida. Muniz, partito dall\u2019idea di aiutare quelle persone tanto pi\u00f9 sfortunate di lui, durante la realizzazione del progetto, capir\u00e0 di essere stato lui in realt\u00e0 il vero beneficiario e si sentir\u00e0 completamente coinvolto dai suoi \u201cdipendenti\u201d.<br \/>\nNel lavoro finale ogni quadro rappresenter\u00e0 per ciascun protagonista un punto di rottura con al vita passata e un nuovo inizio per una migliore vita futura. Dice l\u2019artista Vik Muniz: \u201cQuando le cose si trasformano in altre cose \u00e8 un momento magico\u201d. E questa storia ne \u00e8 la dimostrazione.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6677&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Serena Mancini La prima serata del CinemAmbiente di Torino si apre con la proiezione di Waste Land, il film-documentario che racconta la storia di alcuni catadores, termine utilizzato per indicare una comunit\u00e0 brasiliana che ancora oggi sopravvive grazie al \u201crecupero\u201d dei rifiuti. 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