{"id":6678,"date":"2011-06-06T00:02:24","date_gmt":"2011-06-05T22:02:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=6678"},"modified":"2012-10-12T16:09:09","modified_gmt":"2012-10-12T14:09:09","slug":"come-nasce-un-tele-predicatore-per-non-dimenticare","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6678","title":{"rendered":"Come nasce un &#8220;tele-predicatore&#8221; (per non dimenticare)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2421\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/cito1-285x300.jpg\" alt=\"\" width=\"285\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/cito1-285x300.jpg 285w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/cito1.jpg 329w\" sizes=\"(max-width: 285px) 100vw, 285px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Andrea Cazzato <\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giancarlo Cito, nato a Taranto nel 1945, \u00e8 una delle figure pi\u00f9 particolari e \u201cinnovative\u201d della comunicazione politica in Italia.<br \/>\nFra gli esponenti pi\u00f9 importanti dei movimenti di destra tarantini, nel 1985, dopo anni fallimentari nel ramo edilizio, fon\u00adda Antenna Taranto 6, una emittente televisiva locale. Dopo pri\u00admi mesi di televendite, pubblicit\u00e0 e film in bianco e nero, su At6 nasce la trasmissione Fatti e misfatti di cui \u00e8 lui stesso il conduttore. Cito, gi\u00e0 precedentemente sconfitto alle elezioni del 1975 con la lista \u201cIl ponte\u201d, capisce la situazione di degrado generale di Ta\u00adranto, e che questa fase pu\u00f2 essere l&#8217;occasione del suo rilancio. Taranto negli anni Ottanta \u00e8 una citt\u00e0 con grossissime problematiche economiche, derivanti dalla crisi del comparto siderurgico Italsider (oggi Ilva), dalle non rosee condizioni degli altri stabilimenti cittadini; per di pi\u00f9, il capoluogo ionico vede l&#8217;affermarsi della delinquenza organizzata, sotto l&#8217;ala protettrice della camorra napoletana, incontrastata anche dalla turbolenza della politica locale.<!--more--><br \/>\nLa trasmissione Fatti e misfatti nasce in realt\u00e0 come un conteni\u00adtore dei malumori serpeggianti in citt\u00e0. La struttura della trasmissione \u00e8 semplice: vengono invitati politici tarantini e si permette al pubblico di intervenire e di interloquire in diretta at\u00adtraverso le telefonate. Accanto a Cito, siede il \u201cpolitologo\u201d della trasmissione che \u00e8 Gaetano De Cosmo. La fascia oraria coperta dalla trasmissione \u00e8 quella della seconda serata. Le peculiarit\u00e0 del programma e della comunicazione politica di Cito sono di\u00adverse. La prima \u00e8 sicuramente l\u2019utilizzo enorme della pubblicit\u00e0 negativa. Mazzoleni riconosce degli aspetti positivi nella pubbli\u00adcit\u00e0 negativa: \u201c\u00e8 legittimo criticare pubblicamente la condotta di un politico in tema di etica pubblica, di coerenza oppure di \u201cortodossia\u201d di partito\u201d. Altri autori vedono nella pubblicit\u00e0 ne\u00adgativa un effetto boomerang per l\u2019autore; infatti, se si tratta di \u201ccolpi bassi\u201d fatti in assenza di contraddittorio, nel pubblico si pu\u00f2 suscitare dei sentimenti di compassione e di difesa. Quest\u2019ultimo non \u00e8 il caso delle pubblicit\u00e0 negative perpetrate da Giancarlo Cito. Infatti, ad ogni attacco, coincide un aumento dei consensi. Gli obiettivi del futuro sindaco sono sempre particolarmente sensibili, in quanto gi\u00e0 al centro di casi o di problemi personali. \u00c8 una tecnica collaudata di Cito, che verr\u00e0 utilizzata dallo stesso per l\u2019intera durata della sua carriera politica, e che gli coster\u00e0 un numero elevato di querele.<br \/>\nLa seconda particolarit\u00e0 nella comunicazione politica di Cito nella trasmissione Fatti e Misfatti \u00e8 il populismo. Con questa af\u00adfermazione si intende la capacit\u00e0 del soggetto dell\u2019analisi di ca\u00advalcare gli umori della cittadinanza e farsi portavoce ed \u201caltoparlante\u201d delle istanze dell\u2019opinione pubblica. Questa \u00e8 una delle chiavi di lettura per spiegare il successo dell\u2019imprenditore tarantino. Nei periodi difficili del Consiglio Comunale, attacca tutti a testa bassa, definendo la maggioranza un insieme di \u201cladri e incapaci\u201d e l\u2019opposizione \u201cdorme perch\u00e9 o \u00e8 incapace o \u00e8 con\u00adnivente\u201d; questi attacchi ricalcano il pensiero di buona parte della popolazione; agli attacchi verbali, unisce filmati ritraenti le zone pi\u00f9 degradate della citt\u00e0; Bianchi afferma<br \/>\n\u201c\u00c8 pura benzina versata sul fuoco dei telespettatori gi\u00e0 esaspe\u00adrati. Tutti i tarantini sono ben consapevoli della sciagurata gestione della macchina comunale: interi quartieri al buio, le strade del centro e della periferia prive di qualunque manuten\u00adzione ordinaria e ormai ridotte a mulattiere , sporcizie e ineffi\u00adcienza come costante quotidiana\u2026 cos\u00ec, agli occhi dei tarantini, Cito diviene ben presto il liberatorio fustigatore dei politici \u201ccorrotti e inefficienti\u201d, il capopopolo che parla chiaro e senza paura contro i \u201cpolitici ladri e inefficienti\u201d\u201d<br \/>\nEd \u00e8 evidente quanto cavalcare l\u2019onda del populismo giovi alla credibilit\u00e0 del personaggio. Durante il programma, per avvalora\u00adre agli occhi dei cittadini le sue posizioni, trasmette le telefonate dei telespettatori che lo elogiano e lo appoggiano nelle sue veementi critiche al sistema politico. Terza particolarit\u00e0 \u00e8 il linguaggio semplice e popolare. Collegabile al populismo, questo lato della comunicazione di Cito \u00e8 un\u2019altra delle fonti del successo del geometra. Oltre ad una semplicit\u00e0 eloquente, il linguaggio assume spesso toni violenti e volgari.<br \/>\nCon le elezioni comunali del 1990, Giancarlo Cito riesce ad entrare a far parte del Consiglio, risultando il pi\u00f9 votato fra tutti i candidati. Ma \u00e8 giusto fare un passo indietro e analizzare la campagna elettorale che ha portate a tale risultato.<br \/>\nNel periodo della campagna elettorale, le apparizioni televi\u00adsive del candidato si intensificano, come aumentano le immagini proiettate del degrado cittadino. Pi\u00f9 veementi si fanno, inoltre, gli attacchi ai suoi avversari politici. Inoltre \u00e8 da segnalare il pri\u00admo comizio pubblico tenuto in piazza della Vittoria, ed ovvia\u00admente ripreso da At6. Durante tale \u201cavvenimento\u201d il futuro sindaco non cambia molto il suo atteggiamento rispetto al solito. Riprende gli stessi argomenti e le stesse offensive che tanto suc\u00adcesso gli hanno assicurato col mezzo televisivo. Per di pi\u00f9 orga\u00adnizza, nei giorni precedenti il voto, molte proteste clamorose. Una su tutte \u00e8 \u201cquella contro la sporcizia in citt\u00e0, che si conclude con lo scarico di camionate di immondizia davanti al Municipio\u201d. A luglio dello stesso anno si tiene la prima riunione del Consiglio Comunale: in questa seduta Cito si rende protago\u00adnista di uno dei suoi tanti \u201ccolpi ad effetto\u201d: appena arrivato si impossessa della poltrona del Presidente, convinto che sia il pi\u00f9 suffragato a presiedere il primo Consiglio; il regolamento vuole, per\u00f2, che invece del pi\u00f9 suffragato ci sia il consigliere pi\u00f9 anzia\u00adno. Giancarlo Cito non si lascia convincere da questa norma e, ripreso dalle telecamere della sua televisione, per pi\u00f9 di tre ore non ne vuol sapere di abbandonare lo scranno; solo l\u2019intervento dei Vigili riporta la serenit\u00e0 all\u2019interno dell\u2019aula. (http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=c8iaGkHqUN4).<br \/>\nGli anni precedenti alla sua elezione a sindaco della citt\u00e0 di Ta\u00adranto, sono costellati da altri episodi che danno l&#8217;impressione alla cittadinanza come colui che riesce a fare \u201cpiazza pulita\u201d dei funzionari inefficienti e immorali di Taranto (i casi Cacciapaglia e Gonzales). Altro passaggio fondamentale nella politica di Cito \u00e8 il ricorso alla teoria del complotto, che trova massima espres\u00adsione nel 1992, quando l&#8217;allora Ministro degli Interni Scotti di\u00adchiara decadute le cariche di Consigliere Comunale e Provincia\u00adle di Cito, poi dopo qualche mese reintegrato. Nel frattempo il tele-tribuno dalla sua At6 parla di subdolo tentativo di eliminare un avversario scomodo. Si arriva cos\u00ec al 1993, dove ci sono le nuove elezioni comunali. E&#8217; l&#8217;anno del trionfo di Cito, che diventa sindaco di Taranto. L&#8217;attacco continuo verso il suo principale avversario sia al primo che al secondo turno, Gaetano Minervini, si snoda su diversi fronti. Minervini viene ad essere accusato di essere \u201cun comunista\u201d, ed in pi\u00f9 ateo e abortista. Es\u00adsendo anche appoggiato dai socialisti, appena coinvolti a livello locale, come a livello nazionale, da processi per corruzione e tangenti, \u00e8 vittima della pubblicit\u00e0 negativa dell&#8217;imprenditore ta\u00adrantino, che manda di continuo sulla sua At6 dei filmati di re\u00adpertorio in cui si nota la presenza di Minervini, in qualit\u00e0 di ospite, ad un convegno del Partito Socialista. Grossa rilevanza assume anche il primo faccia a faccia fra i due candidati in tele\u00advisione; le differenze caratteriali fra i due candidati sono notevoli. A trarre vantaggio dal dibattito \u00e8 Giancarlo Cito, che col suo eloquio veemente e i suoi toni accesi, cattura l\u2019attenzione del telespettatore e lo coinvolge, al contrario di Minervini, pi\u00f9 pacato e moderato, che finisce per risultare meno interessante. Dopo avere acquisito le immagini da Studio100, Cito manda ossessivamente in onda sulla sua emittente le riprese del dibattito, proprio come se fosse uno spot elettorale. Il secondo faccia a faccia diventa poi uno scontro fra Cito e il conduttore della trasmissione, che viene interrotta. Nel frattempo, in citt\u00e0, circolano voci sulle particolari abitudini sessuali del candidato della sinistra e, per di pi\u00f9, vengono affissi volantini anonimi che avvalorano le voci di una presunta \u201comosessualit\u00e0\u201d di Minervini. Ad alimentare tale manovra ci pensa l\u2019annuncio di Cito, che dichiara di essere in possesso di un \u201cdossier sulla vita privata e le inclinazioni privatissime di Minervini\u201d, da rendere pubblico alla vigilia del ballottaggio. Chiare e sensate sono le reazioni dell\u2019altro candidato, che avvia subito azioni legali. Ecco come Cito utilizza il pettegolezzo da strada per screditare l\u2019avversario. Durante la settimana precedente il ballottaggio, Cito punta tutto sulla sua televisione. Dalle ore 20, ogni sera, trasmette il programma Filo diretto, dove il candidato accoglie decine e decine di telefonate dei suoi sostenitori. Accanto all\u2019editore, c\u2019\u00e8 il suo futuro vice Pietro Cerullo, col compito di illustrare ai telespettatori il programma elettorale. Le elezioni decretano il successo di Giancarlo Cito. Il candidato \u00e8 eletto sindaco col 52,6% delle preferenze.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6678&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Cazzato Giancarlo Cito, nato a Taranto nel 1945, \u00e8 una delle figure pi\u00f9 particolari e \u201cinnovative\u201d della comunicazione politica in Italia. Fra gli esponenti pi\u00f9 importanti dei movimenti di destra tarantini, nel 1985, dopo anni fallimentari nel ramo edilizio, fon\u00adda Antenna Taranto 6, una emittente televisiva locale. 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