{"id":6680,"date":"2011-06-06T00:03:33","date_gmt":"2011-06-05T22:03:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=6680"},"modified":"2012-10-12T16:09:21","modified_gmt":"2012-10-12T14:09:21","slug":"lo-strano-caso-dellonorevole-franzoso-e-di-mister-pietro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6680","title":{"rendered":"Lo strano caso dell&#8217;onorevole Franzoso e di mister Pietro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2425\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dr_jekyll_and_mr_hyde_poster-300x203.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dr_jekyll_and_mr_hyde_poster-300x203.png 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dr_jekyll_and_mr_hyde_poster.png 666w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Polifemo \u00e8 una trasmissione &#8220;storica&#8221; della televisione tarantina. Inventata dal compianto Lello Orzella, da un paio di settimane \u00e8 stata riproposta da Luigi Abbate, giovane anchor-man di Blustar. La principale novit\u00e0 di questa nuova edizione \u00e8 il pubblico &#8220;in studio&#8221;. Abbate inoltre ha dato prova di coraggio, invitando giovani emergenti dell&#8217;opinione pubblica cittadina. Fra questi il &#8220;nostro&#8221; Roberto Polidori e la giornalista Tiziana Magr\u00ec. Nell&#8217;ultima puntata mattatore indiscusso \u00e8 stato l&#8217;onorevole PDL Pietro Franzoso, protagonista di uno straordinario caso di sdoppiamento a telecamere spente.<!--more--><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Tamburi, frazione di ILVA <\/strong>di <strong><em>Tiziana Magr\u00ec<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> <\/strong>Eravamo in tre ed eravamo il pubblico; sotto i riflettori 4 i politici invitati a rispondere. Per il Pdl l\u2019onorevole Pietro Franzoso, protagonista indiscusso e solitario del successivo dibattito a porte chiuse e telecamere spente; per il Pd l\u2019assessore comunale con delega al Patrimonio e al Lavoro, Dante Capriulo, per la Regione l\u2019ibrido consigliere SEL, Cosimo Borracino, e per il Pdl il giovane e ripescato consigliere comunale Ugo Lomartire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c Onorevole, lei ha detto che a Taranto bisogna parlare di investimenti industriali con forte ricaduta economica. Io le chiedo se in veste di rappresentante dei cittadini tarantini hai mai portato il caso Taranto &#8211; citt\u00e0 devastata dalla grande industria &#8211; in Parlamento, dando per scontata la forte urgenza di interventi a tutela della salute\u201d. \u201cVoglio rispondere alla signorina\u2026\u2026\u201d Mancano solo 3 minuti alla fine della trasmissione e Pietro Franzoso, deputato Pdl, cerca di intelaiare argutamente una convincente risposta alla mia domanda. In quel fiume di parole Franzoso dimentica, forse, voci come salute, ambiente, e alternativa economica. La sua terminologia appare un plauso in diretta al \u201ccompagno\u201d Riva. E, non solo!<br \/>\nL\u2019assessore democratico Capriulo non risponde alla domanda: \u201cil piano di vendita degli immobili a fine mandato &#8211; visti i tempi brevi- potrebbe risultare troppo frettoloso, e non si rischia quindi l\u2019inosservanza delle dovute cautele, il tutto a scapito della collettivit\u00e0 tarantina?\u201d Questi sono due dei quesiti \u2013 inevasi \u2013 che ho posto durante la diretta in qualit\u00e0 di rappresentante dei giovani.<br \/>\nEravamo l\u00ec per un\u2019analisi del voto sulle ultime amministrative nazionali e per discutere sui problemi della citt\u00e0. Beato il pubblico che ha visto e sentito quello che doveva vedere e sentire perch\u00e8 \u201cin TV nessuno perde. Tutti vendono.\u201d Pensiero di un giovane economista disoccupato.<br \/>\nMa pi\u00f9 si ha sete di sapere, pi\u00f9 noi (giovani) non ci siamo accontentati delle poche risposte incomplete: su molte domande si \u00e8 tergiversato con eleganza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel backstage di un qualsiasi spettacolo gli attori \u201crestano umani\u201d. Ma esiste sempre l\u2019eccezione alla regola. Spente le luci della diretta il dopo Polifemo &#8211; trasmissione condotta dal giornalista Luigi Abbate in onda su Blustar tv ogni venerd\u00ec in prima serata &#8211; \u00e8 stata un disvelarsi (senza parole) di \u201cdicuntur\u201d sentite per passaparola nella piazza; vened\u00ec scorso per\u00f2 queste voci sono diventate verit\u00e0 ricevute a muso duro.<br \/>\nNel break finale, l\u2019onorevole Franzoso ci ricorda con perizia i fondi stanziati per la riqualificazione urbana e ambientale del quartiere Tamburi. 49 milioni e 400 mila euro del I\u00b0 Atto integrativo del progetto sottoscritto a Roma dalla Regione Puglia e dai Ministeri dell&#8217;Economia e delle Infrastrutture. A questi si sarebbe aggiunta (il condizionale \u00e8 d\u2019obbligo, data la tanto agognata attesa) la possibilit\u00e0 di incrementare la dotazione stabilita dall\u2019accordo romano con fondi dell\u2019esecutivo regionale targato SEL, fino a raggiungere 78 milioni di euro. Si tratta di un pacchetto per il riscatto del quartiere \u2013 intanto diventato rosso per la sua vicinanza alla pi\u00f9 grande industria siderurgica europea, l\u2019Ilva. Laboratori sociali, demolizione dei 400 alloggi di via Machiavelli e via Lisippo (case parcheggio), costruzione di nuove abitazioni, caratterizzazione e bonifica delle aree, realizzazione (un sogno!) di una foresta urbana etc etc. Ci ricorda tutto Franzoso. Tutto!<br \/>\nMa la risposta alla domanda non \u00e8 completa e lo faccio notare a Franzoso quando non siamo pi\u00f9 in diretta: mi sembra scontato ricordare all\u2019onorevole che il suo brand Ilva non deve fargli dimenticare che \u00e8 eletto dalla provincia e da Taranto, suo capoluogo di provincia, e che \u00e8 suo dovere tutelare la salute dei tarantini. E\u2019 anche suo dovere pensare ad un\u2019alternativa economica per la citt\u00e0.<br \/>\nRisposta scontata: da imprenditore lui ribatte che l\u2019unica possibilit\u00e0 economica per i giovani tarantini \u00e8 l\u2019industria. \u201cS\u00ec s\u00ec fatela chiudere l\u2019Ilva poi vediamo come dovete fare\u201d. I 70 mila disoccupati tarantini restano il ricatto di chi come lui non ha la volont\u00e0 di programmare un futuro diverso. \u201c Forse lei non ha mai vissuto al quartiere, anzi non \u00e8 mai passato nei giorni di forte vento. Anzi, \u00e8 certo. Non sa cosa vuol dire raccogliere quel finto terriccio rosso che brilla a diamante. Piacevole allo sguardo fino a quando non penetra nei pori del viso, negli occhi irritati. Fino a quando riesci a respirare. E poi c\u2019\u00e8 degrado, disoccupazione.\u201d Lui, risponde \u201cAi tempi del mio amico presidente della circoscrizione Danilo Crocco adottammo un programma di politica sociale sul quartiere: vennero assunte 1000 persone\u201d. Sbalordita dalla superficialit\u00e0 spaventosa gli ricordo che il quartiere \u00e8 popolato da circa 20 mila persone e che, in proporzione, i numeri non ci stanno proprio come atto di buona volont\u00e0. \u201cAh! \u2013 esclama \u2013 se le 13 mila unit\u00e0 fossero state assorbite dal vostro quartiere vi andava bene l\u2019Ilva!?\u201d Sono affermazioni che creano momenti di imbarazzo tra gli ospiti, ma a parte noi (io, Domenico Cinquegrana e Roberto Polidori) i V.I.P. non professano parola. Neanche i V.I.P. di \u201csinistra\u201d. Dal canto suo Franzoso \u00e8 uno che cura i suoi interessi economici. Infatti, tutti sanno che alcuni membri della sua famiglia sono titolari di aziende (Iris S.r.l. intestata lla moglie almeno fino al Settembre 2010) appaltatrici all\u2019interno del colosso siderurgico.\u00a0Per cui \u00e8 legittimo domandarsi se non vi sia conflitto d&#8217;interesse con il suo ruolo di componente della <em>Commissione parlamentare di inchiesta sulle attivit\u00e0 illecite connesse al ciclo dei rifiuti<\/em>, che indaga anche su eventuali illeciti commessi nello smaltimento dei rifiuti industriali perpetrati dalle aziende industriali come ILVA, Cementir ed ENI (ed anche le aziende appaltatrici di questi colossi).<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Ricatto occupazionale: un altro modo di fare beneficienza <\/strong>di <strong><em>Roberto Polidori<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLei crede che la Provincia di Taranto versi in una situazione economica migliore rispetto al resto della Regione Puglia e al resto delle Provincie del Sud amministrate dal centro-destra?\u201d. Questa la mia unica domanda posta all\u2019Onorevole Franzoso durante Polifemo di Venerd\u00ec scorso. Una domanda di \u201csistema\u201d che necessitava di un\u2019ampia risposta, incompatibile con i tempi stretti della diretta e con l\u2019autorefenzialit\u00e0 dei rappresentanti delle Istituzioni che, sopratutto quando numerosi, devono concentrarsi su pochi argomenti che siano succulenti da un punto di vista elettorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In verit\u00e0 l\u2019argomento del giorno \u00e8 stato (e rimane) il rischio di licenziamento per i 712 dipendenti di Teleperformance, su cui Siderlandia ha scritto molto nel numero precedente. Era prevedibile e in parte giustificabile che il tema di attualit\u00e0 determinasse una convergenza di valutazioni sulla delicata questione da parte dell\u2019On. Franzoso, dell\u2019Assessore Capriulo, del Consigliere Lomartire e del Consigliere Borraccino: si tratta del destino di 712 famiglie. Mi aspettavo, per\u00f2, che una volta sviscerato l\u2019argomento, gli invitati avrebbero risposto alle domande, alcune molto intelligenti e molto scomode, fatte da altri. E invece niente, a parte Dante Capriulo che parla di spazi per le Associazioni di Taranto e di un bando interessante.<br \/>\nDa registrare l\u2019incredibile performance del consigliere PDL Lomartire che inscena uno spettacolo elettorale onestamente ridicolo; a met\u00e0 serata saltano fuori dalla cartellina che si \u00e8 portato dietro i rilievi della Corte dei Conti sulle irregolarit\u00e0 del bilancio della gestione Stefano, attaccando chi \u00e8 stato titolare della delega al Bilancio negli ultimi anni (fra cui Capriulo appunto, sollevato da alcuni mesi). La Corte dei Conti \u00e8 un organo dello Stato con funzioni giurisdizionali ed amministrative di controllo in materia di entrate e spese pubbliche; \u00e8 l\u2019organo tecnico per antonomasia e bacchetta tantissimi comuni (andate su Internet per verificare). Fa specie che un consigliere Comunale del PDL picchi duro l\u2019assessore di un\u2019amministrazione comunale che ha avuto a che fare con il dissesto pi\u00f9 grave che un Comune italiano abbia mai subito in termini di debito pro-capite (900 milioni di Euro e forse qualcosa in pi\u00f9); soprattutto quando, poi, il dissesto \u00e8 stato causato dalla dissennata amministrazione Di Bello &#8211; un\u2019amministrazione non esattamente di centro-sinistra.<br \/>\nHo provato a riproporre la domanda all\u2019Onorevole Franzoso fuori onda quando, tra un cornetto e l\u2019altro, costui battagliava con Tiziana Magr\u00ec sui morti dei Tamburi; il senso della mia domanda era questo: il tasso di disoccupazione della nostra Provincia si attesta al 12,5%, in netto incremento rispetto all\u2019anno precedente come in tutto il Sud Italia, nonostante l\u2019incremento di domanda d\u2019acciaio che ha fatto ripartire la nostra industria pesante e parte dell\u2019indotto industriale. Taranto \u00e8 intrappolata in una monocultura governata dall\u2019acciaio, perch\u00e9 l\u2019acciaio ha bisogno di energia (Edison ed Eni) mentre il cemento (Cementir) e l\u2019acciaio sono indispensabili per l\u2019edilizia. Non si potrebbe cominciare a pensare a qualcosa di alternativo all\u2019acciaio, tenendo anche conto del fatto che l\u2019ILVA inquina un tantino, si muore un po\u2019 di cancro e (forse) c\u2019\u00e8 qualche caso in pi\u00f9 di malattia immunitaria?<br \/>\nRicordo all\u2019onorevole Franzoso che l\u2019ILVA dovrebbe utilizzare le migliore tecnologie disponibili e l\u2019Onorevole mi risponde che io dovrei spiegargli cosa sono le migliori tecnologie disponibili e dove sono. L\u2019onorevole ha ragione ma cos\u00ec dicendo mi dimostra di non essersi posto un problema fondamentale: se un\u2019azienda ci dice che applica le migliore tecnologie disponibili e non c\u2019\u00e8 modo di accertare che queste siano realmente tali e che le abbia applicate forse esiste un margine di \u201clibert\u00e0 produttiva\u201d un po\u2019 troppo ampio (asimmetria informativa). Circa il Dgls 155\/2010 l\u2019Onorevole mi dice, ancora giustamente, che il decreto salva-ILVA ha riportato (aumentandoli) i limiti di emissione del benzo(a)pirene a quanto previsto dall\u2019originaria normativa europea fino al 2013. Benissimo, \u00e8 certamente cos\u00ec: l\u2019onorevole \u201cmi rimbalza\u201d anche in questo caso. Mi domando per\u00f2 come mai si sia andato a peggiorare un Decreto Legislativo precedentemente approvato in Italia che per una volta era migliore di quanto previsto dall\u2019Europa.<br \/>\nSo bene che nel sistema economico e produttivo attuale l\u2019acciaio \u00e8 insostituibile (si pensi a Fincantieri e alle manifestazioni di altri \u201cdisoccupati\u201d dei cantieri navali); in quest\u2019ottica ILVA \u00e8 un concentrato di interessi economici incredibile: produttivi (produce il 40% dell acciaio italiano), occupazionali (\u00e8 la fabbrica con il maggior numero di dipendenti in Italia), sindacali (il sindacato deve tutelare il lavoro e la salute dei lavoratori), economici (non solo del proprietario ma anche dell\u2019indotto), politici (barcamenarsi tra tutela della salute e lavoro non \u00e8 facile).<br \/>\nFaccio presente all\u2019Onorevole Franzoso che l\u2019ILVA produce senza AIA (i cui termini di ottenimento sono differiti ad arte da un governo ammiccante). L\u2019AIA \u00e8 l&#8217;Autorizzazione Integrata Ambientale, un nulla osta a produrre nel &#8220;rispetto di alcuni standard e principi&#8221; che permettano in sostanza un abbattimento progressivo dell&#8217;impatto ambientale di talune produzioni in accordo con le Migliori Tecnologie Disponibili (BAT), nell&#8217;ipotesi tutta da dimostrare ma verosimile che le tecnologie miglioreranno (e quindi le industrie dovrebbero generare meno esternalit\u00e0). &#8220;Potremmo fare l&#8217;esempio delle emissioni inquinanti delle autovetture Euro3, Euro4 Euro5: le auto pi\u00f9 inquinanti sono state progressivamente eliminate dal mercato prevedendo incentivi all&#8217;utilizzo di auto meno inquinanti fino ad arrivare all&#8217;obbligo di produzione di autovetture di ultima generazione; \u00e8 chiaro che alcune attivit\u00e0 industriali particolarmente inquinanti prevedono valutazioni pi\u00f9 cogenti relative al posizionamento degli impianti: alle cokerie ILVA, ad esempio, non sono applicate BAT tali da poter ridurre l&#8217;impatto inquinante del benzo(a)pirene sugli abitanti dei Tamburi\u201d (Intervista ad Alessandro Marescotti pubblicata su Siderlandia in data 23\/02\/2011). A causa della mancata concessione dell\u2019AIA su 1.200 impianti (tra i quali il pi\u00f9 grande \u00e8 l\u2019ILVa) la Comunit\u00e0 Europea ha condannato recentemente l\u2019Italia a pagare qualche miliardo di Euro per infrazione della Direttiva Europea IPPC. Taranto \u00e8 inoltre il polo industriale italiano in cui si produce una grande quantit\u00e0 di CO2 contravvenendo il Protocollo di Kyoto 2008-2012 (Kyoto club su dati ISPRA-IPCC) e contribuendo a causare multe di circa 2 MLD di Euro.<br \/>\nEcco che l\u2019onorevole parte all\u2019attacco: \u201cLei non ha rispetto per 13.000 operai e per le loro famiglie; speriamo che raddoppino l\u2019ENI\u201d; ecco la tattica evergreen che tante volte ho denunciato da Siderlandia; questa volta rispondo io : &#8220;Onorevole: proteggersi dietro 13.000 scudi umani non \u00e8 molto onorevole, tanto pi\u00f9 quando un certo tipo di imprenditoria e di cultura manageriale li sta rendendo sempre pi\u00f9 schiavi\u201d, e gli spiego di aver organizzato un forum nel quale i pochi operai accorsi ci hanno chiarito che sanno bene di rischiare molto in fabbrica, sanno bene di non respirare aria di montagna, ma sanno altrettanto bene di avere mutui da pagare. Gli spiego anche che il contratto integrativo ILVA \u00e8 cos\u00ec \u201cgeneroso\u201d (!!!) perch\u00e9 nel 2007 c\u2019\u00e8 stato uno sciopero unitario riuscito all\u201980%, non certo per la magnanimit\u00e0 dell&#8217;ing. Riva, che con ILVA credo guadagni qualcosina. Ecco che esce fuori la verve \u201cimprenditoriale\u201d dell\u2019onorevole: \u201cProvi lei a fare imprenditoria. Prima di Riva il Governo doveva intervenire in Italsider a suon di migliaia di miliardi di lire per coprire i buchi di bilancio\u201d. E\u2019 vero, la storia insegna che lo Stato \u00e8 intervenuto spesso in Italsider per ripianare i danni; mi chiedo per\u00f2 chi stia pagando ora, come allora, i danni da inquinamento (in termini di salute), le multe comunitarie e i danni di certa imprenditoria che crea societ\u00e0 cattive da far fallire (scaricando tutti i danni su pubblico ed altri privati), chi paga per le societ\u00e0 che vivono sulla cassa integrazione passata da mamma-Stato, chi paga per le errate scelte imprenditoriali che condizionano la vita di una collettivit\u00e0 per decenni. Paga la collettivit\u00e0, appunto. Per capire quanto fosse facile vivere a Taranto in passato con ditte private appaltatrici dell\u2019ILVA e della Marina basta leggere l\u2019ampia bibliografia di Peppino Stea e Roberto Nistri (che su questo sono d\u2019accordo). Teleperformance, del resto, ha sfruttato per bene i contributi statali e regionali prima di dichiarare che la Direttiva Sacconi la mette in ginocchio. E dove sta l\u2019iniziativa privata ed il rischio d\u2019impresa? Dov\u2019\u00e8 la \u201cdistruzione creatrice\u201d di Schumpeter? E\u2019 facile nascondersi dietro gli operai quando hai le spalle coperte da mamma-Stato. Questa volta l\u2019onorevole se ne va con il consigliere Lomartire sotto il braccio: un uomo del fare. Mentre usciamo da Blustar ribadisco il concetto che avevo spiegato a Tiziana il giorno prima quando mi poneva questa domanda: \u201cMa non abbiamo gi\u00e0 dato tanto?\u201d. Ho risposto: \u201cTiziana, la politica della monocultura industriale, come vedi, crea rendite private grandi e piccole difficili da sradicare; altro che turismo: qui mi sa che questa imprenditoria vorr\u00e0 di pi\u00f9\u201d.<br \/>\nIl senso del discorso \u00e8 ancora pi\u00f9 chiaro alla luce di quanto mi ha detto l\u2019Onorevole prima di uscire: \u201cnon vorr\u00e0 mica mettere il naso nelle organizzazioni aziendali private\u201d. Per carit\u00e0: l\u2019importate \u00e8 che siano realmente private!<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=6680&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Polifemo \u00e8 una trasmissione &#8220;storica&#8221; della televisione tarantina. Inventata dal compianto Lello Orzella, da un paio di settimane \u00e8 stata riproposta da Luigi Abbate, giovane anchor-man di Blustar. La principale novit\u00e0 di questa nuova edizione \u00e8 il pubblico &#8220;in studio&#8221;. Abbate inoltre ha dato prova di coraggio, invitando giovani emergenti dell&#8217;opinione pubblica cittadina. 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