{"id":7189,"date":"2012-10-29T00:00:59","date_gmt":"2012-10-28T22:00:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=7189"},"modified":"2012-10-29T02:03:23","modified_gmt":"2012-10-29T00:03:23","slug":"lautismo-e-per-tutta-la-vita-lettera-di-un-papa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=7189","title":{"rendered":"L&#8217;autismo \u00e8 per tutta la vita: lettera di un pap\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-7269\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Rita-imm-172x300.jpg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"320\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Rita-imm-137x161.jpg 137w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Rita-imm-100x118.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di<em><strong> Alessandro Capobianchi<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ieri \u00e8 arrivata via mail alla redazione una lettera di un padre di due ragazzi affetti da sindrome di KANNER, ovvero autismo. La redazione tutta ha sentito la necessit\u00e0 di pubblicare la seguente lettera in quanto abbiamo apprezzato<!--more--> lo stile pratico e diretto di questo padre dal carattere forte e coraggioso, una lettera che vuol far capire che, seppur con tanti sacrifici e dolori, quel mondo pu\u00f2 arricchirti quotidianamente. Ci\u00f2 \u00e8 possibile solo se non si \u00e8 abbandonati a se stessi, questo \u201csfogo\u201d \u00e8 indirizzato non solo alla gente comune, ma anche e soprattutto ad enti locali e non, che non sono in grado di pensare e capire come poter migliorare la realt\u00e0 di queste persone.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Rita Taccardi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">\u00ab<\/span>Non sono un \u201cDiego Della Valle\u201d che pu\u00f2 permettersi di acquistare una pagina di giornale e scrivere quel che vuole, tuttavia vi chiedo di pubblicare questa lettera affinch\u00e8 possa arrivare dove il buon senso non arriva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immedesimarsi in una persona con Autismo \u00e8 praticamente impossibile, ma anche la pi\u00f9 amara delle giornate pu\u00f2 avere un altro sapore. Questo vorrei dire a quelle madri e padri che hanno un figlio disabile.<br \/>\nNon riesco pi\u00f9 a ricordare cosa significa essere normali, nel linguaggio di quel mondo di cui facevo parte e che oggi non mi vuole, da quando combatto contro lo spettro della patologia dell&#8217;autismo e dell&#8217;autismo istituzionale.<br \/>\nHo cercato in una vita normale di focalizzare lo scopo della mia vita, ma lungo il percorso \u00e8 successo qualcosa d&#8217;inaspettato.<br \/>\nCome posso aiutarti a vedere, ora, figlio mio!? Posso solo sostenerti con le mie spalle per stare in piedi.<br \/>\nNon riesco a ricordare una vacanza, intesa come tale, una festa vissuta come dovrebbe essere vissuta.<br \/>\nNon siamo liberi di frequentare posti e luoghi comuni, a causa anche di una cattiva informazione, per la mancanza di strutture adeguate ad ospitare ed accogliere dei bambini ed i loro genitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capita di avere di tanto in tanto un fine settimana positivo e quando arriva lo ricordi come un evento storico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si continua a parlare di tagli. La crisi lavorativa e sanitaria colpisce anzitutto e soprattutto anziani e disabili, ma mai chi non ha problemi di natura economica, ed indirettamente o direttamente anche i genitori degli stessi bambini e\/o ragazzi disabili: una situazione che grava sulle famiglie ed aggrava le stesse famiglie, costringendole a sobbarcarsi di spese ABNORMI per una mancanza di servizi dovuti, ma non voluti (qualcuno sa dirci perch\u00e8?).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista sociale, attendiamo da anni una risposta efficiente e soluzioni altrettanto efficaci.<br \/>\nCi dicono &#8220;<em>vedrai tutto si risolver\u00e0<\/em>&#8221; ed intanto il tempo passa e in noi che di tempo non ne abbiamo, ogni giorno cresce lo sconforto, perch\u00e8 non sai che fare poich\u00e8 ogni giorno devi combattere con nuovi problemi legati alla malattia di tuo figlio e ti senti disarmato\/a, inerme e qualche volta asettico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 un mondo che non ci vuole, che ci abbandona a noi stessi e in alcuni casi sono gli stessi amici a non comprendere: io sono stanco dei troppi rinvii e dico a tutte le istituzioni (locali e non) BASTA&#8230;ma BASTA.<br \/>\nBisogna intervenire subito: come?<br \/>\nPartendo dalla soluzione e non dal problema: ascoltare i genitori pu\u00f2 essere un buon inizio ed applicare le leggi lo \u00e8 altrettanto; poi occorre cuore e buona volont\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non posso sicuramente affermare che questo \u00e8 quello che avrei voluto per i miei figli, pensando ad una famiglia, in questo mondo di squali.<br \/>\nUna vita difficile, dove solo se ti sai difendere con le unghie e con i denti, riesci a sopravvivere, dove il dio denaro la fa da padrone, dove si \u00e8 perso il rispetto per il proprio simile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 facile accettare una malattia, una patologia del proprio figlio. Ti chiedi:<br \/>\n&#8211; Perch\u00e8 proprio a me?<br \/>\n&#8211; Cosa ho fatto di male?<br \/>\n&#8211; Cosa posso fare?<br \/>\n&#8211; Chi mi aiuter\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi ti rendi conto che \u00e8 e sar\u00e0 solo tuo figlio che vivr\u00e0 una vita difficile, in un mondo che va sempre piu&#8217; di corsa, lasciando indietro chi non \u00e8 in grado di stare al suo passo che, in qualche caso, \u00e8 anche volutamente abbandonato poich\u00e8 considerato un peso dalla comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ho certo la bacchetta magica per risolvere i problemi, <strong>sono un genitore come voi<\/strong>, non ho la ricetta per uscire dal tunnel dell&#8217;autismo, <strong>ma ho capito cosa serve ai miei figli, quali sono le strategie da adottare e perch\u00e9<\/strong>.<br \/>\nHo capito che non \u00e8 piangendomi addosso che dar\u00f2 un futuro ai miei figli. Se puoi capire anche tu, che non hai nulla da perdere, se puoi credere di poter dare un futuro a tuo figlio e a tutti figli dell&#8217;autismo, allora sei gi\u00e0 tre passi avanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho vissuto parte della mia vita alla ricerca di risoluzioni ai miei problemi, rivolgendomi alle istituzioni, nella speranza che qualcuno con un cuore grande mi prendesse per mano, facendomi uscire dal baratro. Ho vissuto cos\u00ec 2 anni di travaglio cercando risposte a domande dove risposte non c&#8217;erano.<br \/>\nHo perduto del tempo prezioso che mai nessuno restituir\u00e0 a me e ancor meno ai miei figli, per accorgermi che solo un genitore come me pu\u00f2 capire lo stato d&#8217;animo nel vedere il proprio figlio autistico, un misto tra angoscia e impotenza, per scoprire di non poter parlare con nessuno, perdendo ogni contatto con la realt\u00e0, con la vita sociale. Ed allora si diventa disabili nostro malgrado e nello specifico AUTISTICI.<br \/>\nHo conosciuto Mara, una mamma ed una donna straordinaria. Ho visto in lei gli occhi di una madre gonfi di dolore per l&#8217;autismo di suo figlio, senza nessuno a cui raccontarlo, con la consapevolezza di essere sola. In lei ho rivisto i stessi miei occhi.<br \/>\nHo rivisto quegli occhi ritornare alla speranza, sorridere verso un suo simile, anche se solo uno sconosciuto, e comprendere che insieme \u00e8 possibile vincere.<br \/>\nInsieme possiamo fare tanto, insieme possiamo aiutare i nostri figli, scendere dal titanic per risalire sull&#8217;arca: non permettere a nessuno di annullarti, noi siamo chi vogliamo essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il vero autistico, il vero ostacolo, \u00e8 la politica ed i suoi rappresentanti che si mettono le dita nelle orecchie per non sentire, le mani sugli occhi per non vedere, sulla bocca per non parlare ed in mezzo alle gambe per farsi cavoli suoi.<br \/>\nVedendo, anni fa, &#8220;Rain man&#8221;, oggi in una tourn\u00e8 teatrale, pensavo, durante e dopo, a cosa avrei fatto se fosse capitato anche a me. <strong>Oggi ho 3 figli di cui 2 autistici e mi batto per loro, vivo per loro, morirei per loro<\/strong>.<br \/>\nIl senso di responsabilit\u00e0 dei genitori con figli autistici \u00e8 elevatissimo. <strong>Non possiamo spianare loro la strada, ma costruire attraverso un duro lavoro una carta stradale con la quale possono orientarsi<\/strong>.<br \/>\nVoglio salutarvi dicendovi che questa lettera non \u00e8 rivolta solo agli orfani di ideali ma si rivolge anche a coloro che vogliono cambiare il modo di guardare all&#8217;esistenza.<br \/>\n<strong><br \/>\nAutismo \u00e8 per tutta la vita, ma mai contro la Vita<\/strong><\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=7189&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessandro Capobianchi Ieri \u00e8 arrivata via mail alla redazione una lettera di un padre di due ragazzi affetti da sindrome di KANNER, ovvero autismo. 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