{"id":7237,"date":"2012-10-29T00:10:51","date_gmt":"2012-10-28T22:10:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=7237"},"modified":"2012-10-29T02:05:37","modified_gmt":"2012-10-29T00:05:37","slug":"unaltra-taranto-partendo-dal-porto-e-da-una-fondazione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=7237","title":{"rendered":"Un&#8217;altra Taranto, partendo dal porto e da una Fondazione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7256\" title=\"\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Convegno1-300x165.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"165\" \/>di <em><strong>Serena Miccoli<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modello per Taranto? Bilbao. O meglio, quello della <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fondazione_Solomon_R._Guggenheim\">Fondazione Solomon R. Guggenheim<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le classi dirigenti tarantine, riunite sabato nella Sala Conferenze della Cittadella della Carit\u00e0, hanno esplicitato le proprie intenzioni per dare una svolta al futuro sviluppo economico della citt\u00e0, con o senza Ilva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proiezione del servizio di \u00abPresa Diretta\u00bb sulla Ruhr, l&#8217;intervento del presidente dell&#8217;Accademia degli Audaci sul caso Bilbao: passaggi di una rassegna di modelli gi\u00e0 visti dai tempi della campagna elettorale per le comunali. Ma dalle parole del presidente della Banca di Taranto Lelio Miro, nella seconda sessione dell&#8217;incontro, si sono configurati i contorni di un progetto che ha poco dell&#8217;utopia o dell&#8217;inflazionata parola dell&#8217;incontro sogno: \u00abquesto mercold\u00ec avremo conferma della prima dotazione patrimoniale per la Fondazione\u00bb.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facciamo un passo indietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;agosto tarantino, qualche giorno prima dell&#8217;incontro dei ministri Clini e Passera in Prefettura a Taranto con il dott.Ferrante, l&#8217;Arcivescovo, le istituzioni e le sigle sindacali, e del conseguente corteo, poi convertito in manifestazione, dei cittadini, si riunivano gli ordini professionali, le associazioni di categoria, fondazioni, le associazioni culturali, gli istituti bancari locali per rivendicare il proprio diritto alla parola sul futuro della citt\u00e0, chiedendo, per mezzo di un<a href=\"http:\/\/www.lagazzettadelmezzogiorno.it\/notizia.php?IDNotizia=543380\"> documento<\/a> di prendere parte all&#8217;incontro in Prefettura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proposta della Fondazione, ed il suo compimento, potrebbe essere figlia di quella comunione d&#8217;intenti manifestata in quei giorni concitati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella che sembrava, alle prime battute e per i non addetti ai lavori, solo una proposta \u00e8 stata introdotta dal presidente dell&#8217;Accademia degli Audaci, dott. Giuseppe Russo, nella prima met\u00e0 dell&#8217;evento \u201cUn&#8217;altra idea per Taranto&#8230;riconversione urbana&#8230;un&#8217;idea per un&#8217;altra Taranto\u201d: una <strong>Fondazione Archita 2030<\/strong> capace di fare per Taranto ci\u00f2 che la Fondazione Guggenheim ha fatto per Bilbao. Fondamentali nella propria composizione \u2013 da fondazione di partecipazione o agenzia partecipata, come uno dei relatori ha sostenuto? \u2013 soggetti come la costola tarantina dell&#8217;Universit\u00e0 di Bari e l&#8217;Autorit\u00e0 Portuale. Quest&#8217;ultima, in particolare, \u00e8 protagonista del futuro prossimo di una rigenerazione economica, grazie anche all&#8217;emanazione del \u201cDecreto per Taranto\u201d. Il prof. Prete ha illustrato gli interventi che investiranno il porto: rafforzamento dei collegamenti ferroviari, l&#8217;approfondimento dei fondali, la piattaforma logistica, la costruzione della diga frangi flutti, l&#8217;adeguamento della banchina del Terminal Container, la realizzazione della vasca di colmata per i fanghi di dragaggio e la riqualificazione del Molo San Cataldo. Su quest&#8217;ultimo intervento, e in virt\u00f9 della posizione del Molo, Prete aggiunge \u00ab<strong>la riqualificazione urbana partir\u00e0 dal porto. Taranto da citt\u00e0 con il porto, diverr\u00e0 citt\u00e0 portuale<\/strong>\u00bb. Prevista, infatti, la realizzazione di un Centro Polivalente, con funzioni di stazione marittima, spazio espositivo, correlato da ristorante e auditorium. \u00c8 inoltre in atto uno studio per l&#8217;utilizzazione della banchina torpediniere per scopi turistici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto conduce ad una volont\u00e0 di svincolare lo snodo portuale \u2013 e emancipare l&#8217;impreditoria tarantina \u2013 dalla massiccia presenza delle attivit\u00e0 Ilva, dal cui destino dipendono alcuni possibili scenari e opportunit\u00e0 per il porto tarantino: la chiusura dello stabilimento siderurgico, cos\u00ec come la riduzione della propria attivit\u00e0, porterebbe a una totale o parziale liberazione (a seguito di una ricontrattazione da parte dell&#8217;Autorit\u00e0 Portuale) delle banchine, mentre la chiusura dello stabilimento e la bonifica delle banchine comporterebbe un loro inutilizzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul porto, in sostanza, si gioca un&#8217;importante partita, attorno alla quale nessuno dei soggetti intervenuti non vuole rimanere fuori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro elemento dell&#8217; \u201caltra idea per Taranto\u201d \u00e8 l&#8217;investimento sulla cultura, introdotto dall&#8217;immagine delle splendide volumetrie dell&#8217;edificio nato dalla mente di <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">FRANK<\/span> O. Gehry<\/strong> che riaffiora fra le slide del dott. Russo. L&#8217;indotto dell&#8217;industria culturale (<a href=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=7072\">ne abbiamo parlato nello scorso numero<\/a>) \u00e8 guardato con molto interesse ma anche con timido timore da parte dei protagonisti dell&#8217;incontro, tanto da reputare \u00abcoraggioso\u00bb ma vantaggioso il puntare sulla cultura, attraverso fondi, investimenti da attori privati stranieri cos\u00ec come locali, magari attraverso la crezione di un brand che attiri tali investimenti. In questo contesto non si capisce bene come, ma si pronunciano parole come \u201c<strong>bene comune<\/strong>\u201d, ma dopo il loro utilizzo da parte del Pd non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nulla di cui scandalizzarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla tavola rotonda colpisce la presenza del consigliere Angelo Bonelli: uno dei punti chiave della propria campagna elettorale fu il progetto SMART CITY per Taranto e una progettualit\u00e0 molto assimilabile alle proposte\u00a0 avanzate dalla oramai chiaramente neonata Fondazione\u00b9. Dalle parole di uno dei partecipanti all&#8217;incontro si accenna, fra l&#8217;altro, a precedenti dialoghi e sintonie fra gli aderenti alla Fondazione e la lista \u201cRinascere\u201d a sostegno di Bonelli &#8211; quella del consigliere Laruccia, per intenderci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla domanda della moderatrice, circa la sua partecipazione alla Fondazione, Bonelli risponde: \u00abSono d&#8217;accordo con la proposta della fondazione, ma <strong>se ne dovrebbero far carico le istituzioni<\/strong>\u00bb, e poi seguita con un discorso che si colloca nella discussione fra soggetti politici in atto su Taranto. La stessa domanda, cio\u00e8 il coinvolgimento questa volta della Regione Puglia nei propositi della Fondazione, rivolta all&#8217;assessore regionale Pelillo, produce una risposta che non coglie la soddisfazione del quesito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui si esaurisce la cronoca dell&#8217;evento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dipinto che, l&#8217;estimatore d&#8217;arte e architettura prof. Russo, ha reso emblema degli obiettivi che la Fondazione si prefigura \u2013 Citt\u00e0 ideale di Baltimora\u00b2 \u2013 costituisce la rappresentazione figurativa di una citt\u00e0 che risponde alla perfezione dettata dai canoni rinascimentali, architettonici cos\u00ec come politici. I canoni sono per\u00f2 soggetti al tempo e alla storia, ed anche il pi\u00f9 abietto alle arti noterebbe con gli occhi del nostro oggi, a ben sei o sette secoli di distanza, di eventi e rivoluzioni, la sovrabbondanza di alcuni dettagli, ma soprattutto, l&#8217;assenza l&#8217;elemento fondante nella concezione sociale e urbanistica delle piazze: gli uomini.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/images.art.com\/images\/products\/large\/10326000\/10326915.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/images.art.com\/images\/products\/large\/10326000\/10326915.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"140\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">_______<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00b9 Il nome della Fondazione \u00e8 presentato dal dott. Russo come \u201cArchita 2030\u201d, ma questa intestazione viene citata solo durante la propria presentazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00b2 Fra Carnevale (?)<br \/>\nTempera su tavola, cm. 80,3 x 220 x 3,2 supporto ligneo<br \/>\nBALTIMORA (USA), Walters Art Museum<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=7237&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Serena Miccoli Il modello per Taranto? Bilbao. O meglio, quello della Fondazione Solomon R. Guggenheim. 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