{"id":7389,"date":"2012-11-05T00:02:24","date_gmt":"2012-11-04T22:02:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=7389"},"modified":"2012-11-05T01:17:43","modified_gmt":"2012-11-04T23:17:43","slug":"supereroi-vs-la-musica-tradizionale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=7389","title":{"rendered":"Supereroi Vs la musica tradizionale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-7390\" title=\"blur-anarchia-intellettuale\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/blur-anarchia-intellettuale.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"280\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/blur-anarchia-intellettuale.jpg 280w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/blur-anarchia-intellettuale-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/blur-anarchia-intellettuale-80x80.jpg 80w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/blur-anarchia-intellettuale-200x200.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <em><strong>Cosimo Spada<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendiamo i personaggi sotto la maschera dei supereroi, tipo Peter Parker, l&#8217;Uomo Ragno; Clark Kente, Superman, ecc. Noi sappiamo tutti che sono forti, fighi, senza paura e che a letto non falliscono mai. Eppure loro per mantenere la loro personalit\u00e0 segreta si mostrano come inetti, poco coraggiosi e timidi.<!--more--> Fanno questa scelta essenzialmente per rimanere nell&#8217;ombra, per proteggere i loro cari ma anche perch\u00e9 non hanno bisogno di mostrare il loro potere a chiunque: per ottenere qualcosa, a loro basta utilizzare il loro dono quando il mondo ne ha bisogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicuramente i Blur applicano lo stesso principio. Non ci sono altre spiegazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Blur sono una di quelle band che sembrano nate con un destino gi\u00e0 segnato ma poi cambiano le carte in tavola e non sai pi\u00f9 che pesci pigliare; coi loro primi due album si fanno conoscere come una band pop rock ma non fanno pi\u00f9 di tanto rumore. \u00c8 con <em>Parklife<\/em><em> <\/em>che si fanno notare in maniera decisiva in Inghilterra e da\u00a0 l\u00ec arriveranno a tutto il mondo, anche se mai a grandissime folle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho sempre trovato strani i Blur per un aspetto che li ricollega ai supereroi di cui vi parlavo all&#8217;inizio: in ogni loro album ci sono sempre due o tre canzoni pop perfette. La melodia accattivante, la batteria e il basso che ti invitano ad andare a tempo col piede e la voce di Damon Albarn che sornione e indolente racconta storie di ordinaria inglesitudine. Accanto a queste poi ci sono molte altre canzoni dove sembra che ciascun componente abbia deciso di suonare il pezzo come gli pare, con un effetto imprevedibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse qualcuno definirebbe questa come \u201ccazzoneria\u201d. Vi sbagliate miei piccoli amici di Babbo Natale, questo \u00e8 il segno della loro grandezza. I Blur appartengono a quel ristrettissimo club di musicisti che conosce la formula segreta della perfetta canzone pop. Ma a differenza di tanti non\u00a0 la sputtanano tutta in un disco e poi finiscono a suonare alla sagra della salsiccia o peggio finiscono in quei programmi tipo \u201cMatricole &amp; Meteore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispetto ai loro rivali di allora, gli Oasis, che incarnavano la working class e l&#8217;urgenza del rock, i Blur, per via delle loro origini famigliari,\u00a0 erano degni rappresentanti della borghesia colta e rappresentavano quella parte del rock pi\u00f9 cerebrale che aveva in gruppi come Talking Heads. Dopotutto chi mai avrebbe potuto scrivere un pezzo sull&#8217;andare a vivere in una casa in campagna? Il pezzo era<em> Country House <\/em>dall&#8217;album<em> The Great Escape, <\/em>ed \u00e8 un perfetto esempio di come i Blur riuscissero ad unire rock e vita comune inglese in una canzone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se fino ad ora non vi ho convinto che avete a che fare con dei supereroi allora sar\u00f2 costretto ad usare la mia arma segreta&#8230;. no, non sto parlando di venire a letto con voi per convincervi delle mie ragioni, sono un ragazzo \u201ccresciuto alla luce del vangelo\u201d(scopri da dove ho preso questa citazione e vincerai un intera giornata a farmi il bucato!). No l&#8217;arma segreta \u00e8 il loro miglior album, l&#8217;omonimo <em>Blur<\/em> del 1997.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1997 il Brit pop stava morendo: gli Oasis pubblicarono <em>Be Here Now, <\/em>un album mediocre che non aggiungeva nulla a ci\u00f2 che avevano gi\u00e0 prodotto, i Pulp fecero uscire <em>This is Hardcore<\/em> che era tutto fuorch\u00e9 nei canoni del Brit pop; e i Blur uscirono con <em>Blur.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;omonimo quinto album era in rottura con tutto quello che avevano fatto in precedenza. Rompeva con la musica inglese perch\u00e9\u00a0 denunciava influenze dalla musica noise americana, non a caso un loro pezzo Essex Dogs sarebbe stato remixato da Thurston Moore, leader dei Sonic Youth. I Blur sporcarono i loro suoni e scelsero una strada a \u201dbassa fedelt\u00e0\u201d per il loro suono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che dicevo all&#8217;inizio di loro lo potete capire ascoltando le prime tre tracce dell&#8217;album. Apre l&#8217;album <em>Beetlebum, <\/em>canzone con tutti gli ingredienti tipici di cui vi ho parlato prima, il testo per\u00f2 non ho mai capito di cosa parli. Ma \u00e8 un pezzo perfetto per rimanere nella vostra testa. La seconda traccia \u00e8 la celeberrima <em>Song 2. <\/em>C&#8217;\u00e8 davvero poco da dire su questa canzone, \u00e8 il loro pi\u00f9 grande successo, andrebbe studiata nelle scuole da chiunque volesse diventare un perfetto songwriter; le chitarre imperiose e quasi sature, la batteria che sembra pestata da un martello pneumatico, tutto funziona alla perfezione, non c&#8217;\u00e8 neanche bisogno di un testo, sono frasi senza senso. Ma gi\u00e0 dalla terza traccia tutto cambia,<em> Country Sad Ballad Man, <\/em>\u00e8 un pezzo vagamente country folk con una chitarra acida che racconta la storia di un perdente che passa tutto il giorno davanti alla tv, la canzone \u00e8 un taglio decisivo rispetto alle prime due e destabilizza l&#8217;ascoltatore. Tutto l&#8217;album \u00e8 percorso da questa sensazione di trascuratezza di abbandono se non proprio di inerzia, anche quando si parla di amore come in <em>You&#8217;re so great, <\/em>un pezzo acustico su un amore alcoolico. Barbe incolte, camere che sanno di chiuso e mal di testa di primo mattino. O come in <em>Death of a Party, <\/em>una sorta di marcia funebre per una festa noiosa. Ma c&#8217;\u00e8 anche spazio per la follia amorosa con <em>I&#8217;m just a Killer for your Love, <\/em>tutta la canzone sembra suonata con strumenti che si stanno squagliando e rendono perfettamente la situazione perversa che il testo racconta con frasi sibilline. Insomma \u00e8 un disco per tutta la famiglia. Se la vostra famiglia \u00e8 un disastro, ovvio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma lasciate perdere tutte queste chiacchiere, questi qua sono dei veri supereroi del pop, gente che potrebbe scrivere il miglior album di sempre, ma non lo faranno mai, perch\u00e9 la loro identit\u00e0 verrebbe rivelata, e questo nessun supereroe lo pu\u00f2 permettere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0P.S.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;album perfetto alla fine lo hanno fatto uscire: il loro \u201c<em>Best of\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mentre scrivevo questo pezzo ascoltavo<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">The Black Keys, <em>The Big Come Up<\/em>, 2002<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Band of Horses, <em>Mirage Rock<\/em>, 2012<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=7389&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cosimo Spada Prendiamo i personaggi sotto la maschera dei supereroi, tipo Peter Parker, l&#8217;Uomo Ragno; Clark Kente, Superman, ecc. 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