{"id":8169,"date":"2013-01-14T02:05:59","date_gmt":"2013-01-14T00:05:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=8169"},"modified":"2013-01-15T16:22:35","modified_gmt":"2013-01-15T14:22:35","slug":"il-gran-ballo-dellistituto-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=8169","title":{"rendered":"Il gran ballo dell&#8217;istituto &#8220;Italia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/11145426_small.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8170 alignleft\" title=\"Ballo delle debuttanti - Palazzo Pitti\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/11145426_small-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><em>di<strong> Salvatore Romeo<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In uno dei pi\u00f9 verdi meandri del pianeta, in un luogo piccolo e trascurato dalle cartine politiche internazionali, dimora un antico istituto scolastico. L\u2019istituto scolastico superiore \u201cItalia\u201d, pi\u00f9 precisamente. Come da tradizione, la maggior parte delle scuole sparse nel Mondo ha delle consuetudini che devono essere rispettate, perch\u00e9 ben radicate nella propria storia; c\u2019\u00e8 chi riproduce la Nativit\u00e0, nella seconda met\u00e0 di dicembre (per l\u2019incontenibile gioia delle videocamere che vengono risvegliate da un lungo letargo dai cameramen-genitori per poi essere tristemente condannate ad un altro anno di inutilizzo); chi prepara delle enormi feste di fine anno scolastico, che si concludono immancabilmente con i professori, di tute le sezioni, intenti a pilotare un enorme trenino brasiliano, al grido di \u201cBrigitte Bardot\u201d. Nulla di tutto ci\u00f2 accade all\u2019istituto superiore \u201cItalia\u201d: la pi\u00f9 grande usanza del comprensorio \u00e8 l\u2019organizzazione del \u201cGrande ballo del comprensorio Italia\u201d.<!--more--> Normalmente questa enorme festa, riservata ai soli studenti maggiorenni, viene pianificata ad intervalli regolari, ogni 5 anni, ma di sovente \u00e8 necessario organizzarne molte di pi\u00f9. L\u2019attivit\u00e0 di maggior interesse dell\u2019intero periodo inerente il gran ballo risiede senza dubbio nell\u2019elezione del \u201cmiglior gruppo studentesco\u201d dell\u2019intero istituto. Ogni gruppo, come ogni squadra che si rispetti, elegge internamente un suo \u201ccapitano\u201d, un\u2019esponente fidato che si faccia portatore delle idee\/interessi di ciascun gruppo e, possibilmente, ma non \u00e8 sempre necessario, che agisca per il miglioramento dell\u2019intero comprensorio. Al riconoscimento di gruppo migliore del gran ballo, che si terr\u00e0 in una data molto prossima alla fine del mese di febbraio, si sono proposti principalmente cinque differenti gruppi, capitanati da un egual numero studenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo di questi potete immaginarlo come il classico bravo ragazzo: alto, magro, vestito sempre in maniera inappuntabile, con sorriso e cravatta di circostanza sempre ben presenti. E\u2019 il preferito dai suoi professori: risponde sempre puntualmente alle interrogazioni e non ha mai fatto un giorno di assenza. Anzi no, un giorno \u00e8 mancato anche lui alle lezioni, ma solo perch\u00e9 \u00e8 andato a donare il sangue. Inoltre se lo spiate all\u2019uscita della scuola, lo proteste trovare sicuramente intento ad aiutare qualche vecchietta ad attraversare lo stradone trafficato che lo separa dalla sua lussuosa limousine. E\u2019 sicuramente un candidato che esprime fiducia al primo sguardo! Ma c\u2019\u00e8 gente che potrebbe giurare di averlo visto intento a strattonare le vecchiette verso le automobili in corsa, salvo poi ri-trattenerle a se con un brusco movimento del braccio, solo per guardare l\u2019\u201deffetto che fa\u201d. Molti studenti sono convinti inoltre, di aver osservato sul suo volto liscio e sicuro, delle espressioni di godimento per alcune interrogazioni andate male ad alcuni suoi compagni (di scuola ovviamente). Molti altri sono sicuri che sfoggi con insolenza e superiorit\u00e0 ai figli degli operai e dei piccolo borghesi, maggioranza nella scuola, i cellulari di ultima generazione che il padre gli compra con cadenza mensile. E a volte viene il dubbio che il quadro che lui custodisce gelosamente nell\u2019armadietto, non sia il nonno centenario, come lui spesso afferma, ma la rappresentazione della sua anima nera e contorta, del suo \u201cIo\u201d interiore cos\u00ec follemente diverso dal suo aspetto pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma sulla sua integrit\u00e0 morale \u00e8 pronto a giurare il preside dell\u2019istituto, una figura vitale a primo impatto ma dai risvolti tristi e solitari. Gode della fama, riconosciuta da professori e studenti, di figura carismatica e saggia ma nella sua condotta qualcosa non convince. Da sempre contro le raccomandazioni e le \u201cpromozioni facili\u201d , ormai una consuetudine nel suo istituto, ha affidato temporaneamente al suo pupillo la carica di \u201creginetto\u201d della scuola, suscitando l\u2019ira, prima, e la rassegnazione, dopo, di molti degli studenti interessati a quella carica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra di loro c\u2019\u00e8 una ragazzo, secondo candidato al titolo di \u201creginetto\u201d. E\u2019 severo ad austero, pronto a tutto pur di riconoscere la sua indipendenza contro un sistema che non accetta n\u00e9 riconosce. E\u2019 di animo buono, gentile ma risoluto nell\u2019attaccare tutti i suoi rivali, apostrofandoli con termini ed espressioni dure e minacciose come \u201cschiavo dei ragazzi pi\u00f9 forti\u201d od \u201ccocco del preside\u201d. L\u2019impressione generale degli studenti \u00e8 che potrebbe fare di meglio. Ma questo ragazzo ha un ulteriore grossa qualit\u00e0: l\u2019estrema coerenza delle sue azioni. O meglio ci\u00f2 \u00e8 quello che cerca di far credere a se e agli oramai disincantati studenti dell\u2019istituto. E non importa che lui cerchi di dimostrare di avere \u201cspalle forti e resistenti\u201d o di essere capace a governare da solo la scuola, senza quel suo amico di bell\u2019aspetto che l\u2019ha tradito e di cui si dichiara a giorni alterni nemico e alleato. In cuor suo sa che se il cellulare squillasse e comparisse il \u201csuo\u201d numero, tornerebbe da lui, come un ragazzo tradito ma ancora innamorato tornerebbe dalla sua traditrice. Ma in questo idillio c\u2019\u00e8 un terzo incomodo, un fedele compagno di giochi. Segue il suo amico come un ragazzo brutto ne seguirebbe uno bello ed arrogante solo per poter uscire con lui la sera e conoscere nuova gente. Ed \u00e8 eternamente indeciso se abbandonare gli abiti larghi e consunti per sorrisi e cravatte di ordinanza; se rinnegare gli occhialoni spessi per un paio di scarpe di pelle nera, che lo renderebbero sicuramente al centro dell\u2019attenzione al grande ballo dell\u2019istituto. Ci\u00f2 che lo fa intimamente tentennare \u00e8 la possibilit\u00e0 di schierarsi per il terzo candidato al titolo di \u201creginetto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo studente \u00e8 esattamente agli antipodi rispetto al belloccio, primo aspirante \u201creginetto\u201d. E\u2019 alto e magro si, ma con un aspetto ed un andatura trasandati e sciatti; ma ha degli ideali ed una grossa morale e li difende irrefrenabilmente contro chi lo accusa di non essere sufficientemente bello e presentabile per essere eletto \u201creginetto\u201d del grande ballo. Il suo grande obbiettivo \u00e8 vincere l\u2019indifferenza generale dei suoi compagni (e questa volta nel termine pi\u00f9 \u201caulico\u201d della parola); a tale scopo ha deciso di accettare l\u2019\u201daiuto\u201d che diversi compagnucci di scuola gli hanno \u201cgenerosamente\u201d concesso. Ma dentro di se sa di dover prestare attenzione a molti di loro; non si fida sa che l\u2019obbiettivo di alcuni di loro \u00e8 solo quello di raggiungere la notoriet\u00e0 all\u2019interno della scuola per poi \u201cflirtare\u201d con qualche compagnia meglio assortita. Ma sa di non avere alternative se vuole provare e a cambiare l\u2019andazzo intrapreso all\u2019interno dell\u2019istituto: deve ingroiare il boccone amaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quarto candidato appartiene a quella che, nella scuola tra gli studenti, viene soprannominata \u201cfazione opposta\u201d. Opposta a chi non \u00e8 ancora ben chiaro. A comporla \u00e8 un gruppo nutrito di ragazzacci, gli \u201cschifati\u201d della scuola. Sono gli scapestrati, figli di famiglie \u201cbene\u201d della zona che hanno liberamente deciso di dedicare le loro esistenze all\u2019oblio che solo lo sperpero del denaro pu\u00f2 donare. Sono cattivi, rissosi, ladri e razzisti. Scorrazzano per i corridoi infastidendo le studentesse pi\u00f9 carine ed insultando gli studenti pi\u00f9 deboli ed indifesi. Insomma sono malvisti dalla quasi totalit\u00e0 della scuola. Eppure questa fazione \u00e8 la pi\u00f9 rappresentativa nell\u2019\u201dalbo d\u2019oro\u201d dei vincitori del \u201cgran ballo\u201d dell\u2019istituto \u201cItalia\u201d. Vi sembra strano? Ma \u00e8 un paradosso tipico dell\u2019\u201dItalia\u201d: durante l\u2019orario scolastico gli studenti e professori tutti sono concordi nel rinnegare i loro atteggiamenti e nel tenerli deliberatamente il pi\u00f9 possibile lontano dalle decisioni importanti che dovranno essere intraprese. Ma la notte, nel buio e la solitudine delle loro camere da letto, molti \u201citaliani\u201d (cos\u00ec si fanno chiamare gli studenti dell\u2019istituto \u201cItalia\u201d) sognano di loro, dei loro comportamenti aggressivi e strafottenti, dei loro insulti razziali e verso i pi\u00f9 deboli, della loro sete di \u201cmoneta\u201d ed immeritato successo. E nell\u2019anonimato delle votazioni, si riprendono la loro fetta di \u201corgasmo elettorale\u201d segnando il simbolo del gruppo, salvo poi rinnegare tutto alla \u201cluce del sole\u201d. Trionfi la democrazia!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine vi sarebbe un quinto candidato. Sempre irascibile, presuntuoso e maleducato con i professori e gli altri studenti, cammina per i corridoi accompagnato da uno sparuto gruppo di fedelissimi. Utilizza i suoi modi bruschi ed intimidatori per beffeggiarsi degli altri candidati, senza usare mai ne toni ne argomenti che siano costruttivi per la tematiche della scuola. Accusa i deboli di essere troppo deboli, i bulli di essere troppo bulli; gli sporchi di essere troppo sporchi; i puliti di esserlo troppo poco. E\u2019 una figura dispotica e solitaria. Ma non \u00e8 in cerca una carica che gli dia lustro: lui vuole essere seguito ed adorato; questa la sua perversione. Lui al gran ballo non parteciper\u00e0: forse \u00e8 troppa la paura, qualora fosse eletto \u201creginetto\u201d, di dover svelare a tutti gli studenti di non avere nulla da dire. Nulla da proporre per il futuro dell\u2019\u201dItalia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Il giorno delle votazione \u00e8 arrivato. Il preside osserva \u201csonnecchioso\u201d il ballo di cui ne aspetta impaziente il risultato. In cuor suo spera che a vincere non sia il giovane dai fulgidi ideali, n\u00e9 tantomeno la \u201cfazione opposta\u201d. Spera in un accordo tra il \u201csuo pupillo\u201d ed il finto rivale, perch\u00e9 in realt\u00e0 sogna che le cose rimangano cos\u00ec come sono sempre state: complesse ed inarrivabili. Come la felicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">p.s. Evitando di sfociare in facili \u201cpaternalismi\u201d, vorrei ricordare che l\u2019atto di votare \u00e8 un DIRITTO\/DOVERE di ogni cittadino. Il non votare, pur sembrando, ad una prima superficiale analisi, un atto di ribellione verso una delle classi politiche pi\u00f9 indegne della storia dell\u2019istituto superiore \u201cItalia\u201d, fa, in realt\u00e0, \u201cil gioco\u201d di chi vince le elezioni per i voti di \u201cclaque\u201d e servi \u201cvari\u201d. Dunque dovremmo ricordarci che il futuro dell\u2019\u201dItalia\u201d dipende soprattutto da noi.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=8169&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Salvatore Romeo In uno dei pi\u00f9 verdi meandri del pianeta, in un luogo piccolo e trascurato dalle cartine politiche internazionali, dimora un antico istituto scolastico. L\u2019istituto scolastico superiore \u201cItalia\u201d, pi\u00f9 precisamente. 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