{"id":8339,"date":"2013-01-27T20:05:58","date_gmt":"2013-01-27T18:05:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=8339"},"modified":"2013-01-28T00:57:35","modified_gmt":"2013-01-27T22:57:35","slug":"luigi-meroni-storia-di-un-anticonformista","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=8339","title":{"rendered":"Luigi Meroni: storia di un anticonformista."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/14707-1-luigi-meroni1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8340\" title=\"14707-1-luigi-meroni\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/14707-1-luigi-meroni1-300x181.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"181\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/14707-1-luigi-meroni1-300x181.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/14707-1-luigi-meroni1.jpg 613w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>di <strong>Salvatore Romeo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La quotidianit\u00e0 giornalistica, costituita sempre pi\u00f9 da titoli di giornali e sempre meno da saggi, ci regala sia storie incredibili di uomini normali sia storie normali di uomini incredibili. E cos\u00ec capita di imbattersi negli \u201canticonformisti\u201d, una tipologia di persone, ma sarebbe pi\u00f9 giusto parlare di personaggi, che in modo pi\u00f9 o meno naturale cercano di rompere gli schemi precostruiti della societ\u00e0 e dei tempi in cui vivono. L\u2019anticonformista \u00e8 dunque per definizione colui \u201cche non uniforma il proprio comportamento a quello maggioritario\u201d; principali sinonimi di anticonformista sono eccentrico ed originale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anticonformista \u00e8 anche l\u2019aggettivo con cui viene spesso apostrofato Fabrizio Corona. Ma, per quanto mi possa sforzare, nel ripensare al personaggio televisivo catanese il primo termine che mi affiora in testa per descriverlo \u00e8 \u201cparaculo\u201d. <!--more-->Con buona pace dei suoi ammiratori (che prego fortissimamente di fondare un\u2019anagrafe di \u201cfan di Corona\u201d, cos\u00ec possa conoscerli ed accuratamente evitarli). Corona \u00e8 protagonista della quotidianit\u00e0 scandalista italiana da circa cinque anni, pi\u00f9 o meno da quando \u00e8 iniziata la notoriet\u00e0 di altro \u201canticonformista\u201d italiano, tale Balotelli Mario. Quest\u2019ultimo infatti, pur con l\u2019attenuante della giovane et\u00e0 (e per le statistiche Istat sei giovane fino a 35 anni, mentre per le aziende sul suolo italico l\u2019et\u00e0 adulta scatta a 23 anni), incarna tutte le principali caratteristiche del suddetto \u201cparaculo\u201d: ricco, donnaiolo, dotato di una straordinaria capacit\u00e0 di combinare disastri, spaccone, superbo e superficiale. Quantomeno ci\u00f2 \u00e8 quello che si carpisce dai numerosi servizi e reportage sulla sua vita. E l\u2019equazione \u201ccalciatore = soldi + potere\u201d \u00e8 l\u2019unico tipo di matematica che \u00e8 disposto a studiare chi sogna una vita \u201calla Balotelli\u201d. Ma la storia, per fortuna, ci ha regalato numerosi esempi di calciatori anticonformisti e ancor di pi\u00f9 anticonformisti calciatori (e la differenza \u00e8 sostanziale). Primo tra tutti, un ragazzo comasco, timido, colto e anticonformista, soprattutto al di fuori del campo da gioco. Il suo nome era Gigi Meroni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torino. Serata autunnale. Un freddo pungente, che le mani rimangono in tasca. Neanche il desiderio di una nazionale senza filtro ti persuade a sfoderarle dal caldo giaciglio. Una passeggiata per di un viale alberato, piante scure ed invisibili mimetizzate con un cielo dal cuore scuro, raramente illuminato dai fari gialli delle Fiat \u201c850\u201d scorrazzanti. Sono attimi di vita, fuggevoli come un sorriso. Le auto passano, illuminano e corrono via pronte ad illuminare un altro viale, un\u2019altra zona, un\u2019altra citt\u00e0. Un auto parte a tutta velocit\u00e0 dopo essere stata in coda al semaforo. Un ragazzo attraversa la strada e\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gigi Meroni \u00e8 ricordato da tutti gli ex-compagni di squadra come una farfalla; in campo era agile e veloce, sembrava che volasse e che i suoi piedi non taccassero terra ma la sfiorassero appena. Era un fenomeno, calcistico e sociale. Ma non sapeva di esserlo o quantomeno non se ne curava. Meroni \u201cesplose\u201d agli inizi degli anni 60 nel Genoa. I tifosi del \u201cgrifone\u201d impazzivano per le sue giocate sublimi e pionieristiche per il calcio italiano, costruito in quegli anni sull\u2019efficacia del catenaccio e della marcatura a uomo: pi\u00f9 importante che creare era distruggere.\u00a0 E di uomini, in campo, Meroni ne fece impazzire tanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma un calciatore, gi\u00e0 in passato, oltre che i difensori \u00e8 marcato ad uomo anche delle belle ragazze ed, anche in questo caso, il connubio si concretizza quando Luigi incontra Cristiana, giovane ragazza ( diciassette anni) incontrata mentre ricaricava i fucili nel tiro a segno dello zio al Luna Park alla Foce di Genova. Bionda e bellissima, nata in Polonia da madre tedesca e padre napoletano, Cristiana \u00e8 subito affascinata da quel ragazzo timido e sensibile: fin dal giorno del loro primo incontro Cristiana rimarr\u00e0 per Luigi l\u2019eterna fidanzata. Ma l\u2019Italia della met\u00e0 degli anni sessanta (Luigi e Cristiana si conoscono nel 1964) \u00e8 un paese ancora impreparato alle mutate esigenze dei pi\u00f9 giovani; la mentalit\u00e0 borghese e bigotta, di cui \u00e8 permeata la popolazione tutta, fa si che i genitori di Cristiana non vedano di buon occhio il rapporto della figlia con il giovane calciatore e decidono di darla in sposa (senza, in un primo momento il di lei consenso) a Luigi Petrini, giovane aiuto regista di\u00a0 Vittorio De Sica, conosciuto durante le riprese di \u201cBoccaccio \u201870\u201d. Cristina e Gigi si separano, ma sanno che la loro lontananza non durer\u00e0 a lungo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello stesso periodo della separazione con Cristiana (e la conseguenze depressione che colpir\u00e0 Luigi), Meroni viene venduto dal Genoa al Torino per la cifra record (per l\u2019epoca) di 300 milioni di lire. Ed \u00e8 proprio a Torino che il Meroni uomo prende coscienza di se. Alle magie con il pallone alterna uno stile di vita troppo libertino per un calciatore degli anni sessanta: Luigi porta acconciature strane, ai capelli lunghi, spesso tagliati asimmetricamente, aggiunge abiti sgargianti disegnati da lui.\u00a0 E\u2019 un arista: la sua pi\u00f9 grande passione rimarr\u00e0 per sempre la pittura. Un uomo fuori dal suo tempo Meroni, un precursore, un anticonformista in aperto contrasto con la cultura italiana, bigotta e retrograda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come se non bastasse tutto ci\u00f2 ad attirare verso di se i giudizi maligni dei benpensanti, compresi i giornalisti sportivi all\u2019epoca all\u2019unisono d\u2019accordo della \u201ccattiva condotta\u201d dell\u2019ala granata, a rovinare l\u2019immagine del calciatore ci fu la rottura del breve ed indesiderato matrimonio tra Cristiana ed il marito; dopo avere richiesto l\u2019annullamento del matrimonio alla sacra rota, Cristiana and\u00f2 a convivere con Gigi, con grande scandalo dei benpensanti e di tutta una stampa conformista che cominci\u00f2 a prendere di mira il giovane calciatore. Meroni rischiava di vedere compromessa la sua carriera sportiva. Ma la grande forza di Meroni constatava nelle sue prestazioni dentro il campo.\u00a0 Le giocate del giovane giocatore erano cos\u00ec convincenti che il ct Edmondo Fabbri, allenatore contraddistinto dai modi duri e militareschi fu \u201ccostretto\u201d a furor di popolo a convocarlo in nazionale. Ovviamente i capelli lunghi e la barba di Meroni furono il grande deterrente del suo successo in azzurro. Ai mondiali del 1966 Fabbri lo tenne fuori dalla partita pi\u00f9 importante, quella contro la Corea del Nord che, inaspettatamente, vinse ed estromise la nazionale italiana dalla corsa alla coppa Rimet.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fallimento della nazionale poteva segnare negativamente il proseguo della carriere calcistica della \u201cfarfalla di Como\u201d. Meroni per\u00f2 con la sua classe cristallina seppe riconquistare il pubblico italiano. Nel 1967 il presidente della Juventus Agnelli si invagh\u00ec della tecnica e del carattere del giocatore; l\u2019avvocato offr\u00ec alla squadra del Torino in cambio di Meroni 700 milioni di lire: era all\u2019epoca una cifra difficile da rifiutare. Meroni per\u00f2 non si mosse da Torino. Una leggenda vuole infatti che Orfeo Pianelli, il presidente del Torino e lo stesso Meroni, riluttanti a contravvenire ad un\u2019offerta di uno degli uomini pi\u00f9 potenti d\u2019Italia(qule era Agnelli), studiarono uno stratagemma per indurre il persidente della juventus a ritirare l\u2019offerta: i due infatti istigarono i tifosi del Torino ad indire una manifestazione \u201cvolontaria\u201d contro la cessione del talento granata. La protesta diede i risultati sperati e l\u2019avvocato Agnelli dovette desistere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parabola ascendente di Meroni sembrava cos\u00ec non avere termine: era diventato famoso e richiesto ed aveva ottenuto la sua vittoria pi\u00f9 importante: l\u2019annullamento del matrimonio di Cristiana da parte della sacra rota. Da li a poco si sarebbero potuti sposare. Anche il nuovo campionato era partito bene. Meroni illuminava il gioco del Torino, fornendo gol ed assist ai compagni; le sue prestazioni giustificavano un suo impiego costante in campo, con buona pace dell\u2019allenatore Fabbri (lo stesso della nazionale) subentrato quell\u2019anno a Nereo Rocco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E un\u2019altra vittoria, l\u2019ennesima di quel campionato, fu fatale alla farfalla. La sera del 15 ottobre Meroni ed un suo compagno di squadra decisero di andare a vedere la Domenica Sportiva a casa di Meroni, contrariamente all\u2019usanza abituale della squadra granata che prevedeva un ritiro post partita la domenica. Ma nell\u2019attraversare la strada che dal bar Zamboni portava a casa Meroni fu investito da una Fiat 124 che sfrecciava a tutta velocit\u00e0. Alla guida dell\u2019auto un giovane tifoso torinista Tilly Romero, che di Meroni era un accanito fan, tanto da portare sempre con se una sua figurina. Uno scherzo del destino si potrebbe pensare. Morire a causa di un proprio fan. O forse l\u2019ultimo segno di un mito che scelse l\u2019anticonformismo anche per la morte.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=8339&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Salvatore Romeo La quotidianit\u00e0 giornalistica, costituita sempre pi\u00f9 da titoli di giornali e sempre meno da saggi, ci regala sia storie incredibili di uomini normali sia storie normali di uomini incredibili. E cos\u00ec capita di imbattersi negli \u201canticonformisti\u201d, una tipologia di persone, ma sarebbe pi\u00f9 giusto parlare di personaggi, che in modo pi\u00f9 o [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8340,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[144],"tags":[152,153,151,150,154],"class_list":["post-8339","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-numero-59","tag-anticonformista","tag-calcio","tag-corona","tag-meroni","tag-torino"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8339"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8339"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8339\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8385,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8339\/revisions\/8385"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8340"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}